Coronavirus, via libera alla riprogrammazione delle risorse Fesr e Poc in Sicilia

Scuole, imprese e operatori economici. Sono questi i primi interventi attorno ai quali ruota la prima parte della riprogrammazione delle risorse del Fesr e del Poc, apprezzata dal governo Musumeci per dare attuazione alle norme di sostegno post Covid contenute nella Legge finanziaria regionale.

Quattrocento milioni di euro, che si aggiungono agli altri cento milioni già messi in campo per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate.

«E’ un primo passo – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumecidello schema di accordo con lo Stato, condiviso con il dipartimento per le Politiche di coesione del ministero per il Sud».

Il documento del governo adesso andrà all’Ars per il parere delle commissioni Ue e Bilancio per poi essere inviato a Roma e Bruxelles.Contestualmente, la Giunta ha proceduto alla nomina del nuovo dirigente generale del dipartimento regionale della Programmazione, a seguito di un interpello esterno. Si tratta di Federico Lasco, attuale dirigente a Roma dell’Agenzia per la Coesione territoriale, con un’esperienza pluriennale nel campo della programmazione comunitaria.

Coronavirus, Musumeci sul caso dei 28 contagiati a bordo della Moby Zaza: “I migranti restino sulle navi in rada”

“Sarebbe da irresponsabili far mettere piede in Sicilia ai migranti, anche solo per un giorno, fintanto che duri l’emergenza Coronavirus nel mondo”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“Lo ripeto da oltre due mesi: il governo centrale prenda in locazione alcune navi adeguate ed attrezzate e le tenga a disposizione in rada. È lì, a bordo, che i servizi sanitari della mia Regione, in collaborazione con la Croce rossa, effettueranno i controlli necessari ed adotteranno le misure del caso. Siamo tutti impegnati – e deve esserlo anche lo Stato – a continuare ad accertare le condizioni di salute di queste sventurate persone, ma anche a garantire serenità e sicurezza alla comunità siciliana ed ai turisti che si apprestano ad arrivare sulla nostra Isola”, ha concluso  il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Ragusa-Catania, c’è l’ok della Corte dei conti: registrato decreto Cipe

“La notizia dell’avvenuta registrazione del decreto Cipe sulla Ragusa-Catania ci soddisfa, ben consapevoli infatti di come la Regione Siciliana stia giocando un ruolo essenziale per un’opera che i cittadini attendono da decenni”.
Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando il via libera al progetto definitivo della Ragusa-Catania da parte della Corte dei Conti.

“Il governo Musumeci, di fronte alle incertezze dei mesi scorsi, ha reagito facendosi trovare pronto e mettendo sul tavolo oltre 600 milioni di euro. Fondi subito disponibili e che finanziano un’infrastruttura, oggi da realizzare interamente con mano pubblica, che è destinata a riaccendere economia e lavoro nell’intera Sicilia orientale. Come più volte ha chiesto il presidente Nello Musumeci, adesso occorrerà strappare la Ragusa-Catania dalla palude delle lungaggini burocratiche, commissariando l’opera e applicando il modello del Ponte di Genova”, ha concluso l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando il via libera al progetto definitivo della Ragusa-Catania da parte della Corte dei Conti.

Dissesto idrogeologico, Agira: via ai lavori nel quartiere Santa Maria 

Ad Agira, in provincia di Enna, può partire la messa in sicurezza del quartiere Santa Maria, nella parte alta del paese.

Ad effettuare i lavori di consolidamento del costone roccioso che sovrasta una serie di abitazioni e un tratto della statale 121, sarà la Ilset srl di Genova. L’impresa, dopo le rituali verifiche post gara, se li è visti aggiudicare definitivamente dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Con il budget a disposizione – oltre mezzo milione di euro stanziato dalla Struttura diretta da Maurizio Croce – sarà assicurata la raschiatura e la pulizia delle fessure presenti sulla roccia, il loro riempimento con malta cementizia, la rimozione dei massi in equilibrio precario, il fissaggio di tiranti, funi e reti paramassi.

La zona, una delle più antiche di Agira, fa registrare durante tutto l’anno un grande afflusso di turisti grazie alla presenza di una rinomata e caratteristica struttura alberghiera, ma anche al richiamo rappresentato dal castello che sorge sulla collina e dallo splendido panorama che da lì si può ammirare.

L’intervento consentirà all’amministrazione cittadina di potere subito dopo avviare l’iter per realizzare una via di fuga per l’abitato situato più a monte. Un progetto tenuto in stand by da oltre un decennio proprio in attesa di eliminare il rischio crolli dalle pareti rocciose ed assicurare la definitiva stabilizzazione del versante.

Dissesto idrogeologico, Marineo: pronto progetto per il centro storico

«Mettiamo fine a un’attesa durata un secolo». Con una punta di legittimo orgoglio il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, annuncia la realizzazione del progetto esecutivo che consentirà di bonificare e mettere in sicurezza quell’area di Marineo che, ancora oggi, porta i segni della terribile frana che nel 1919 trascinò a valle una parte del centro storico.

E’ stato l’Ufficio speciale di Palazzo Orleans, diretto da Leonardo Santoro, a elaborarlo e a trasmetterlo all’amministrazione comunale del Palermitano con la quale era stata stipulata un’apposita convenzione. Ad assicurare le risorse necessarie per effettuare i lavori sarà la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso governatore.

«Progettazioni e finanziamenti – sottolinea Musumeci – sono da sempre il punto debole di chi governa le realtà locali, un gap che accomuna un po’ tutti i Comuni dell’Isola e che spesso finisce per negare ai cittadini il sacrosanto diritto di vivere in luoghi sicuri e salubri. Il sostegno offerto dalle nostre strutture diventa, quindi, fondamentale e l’attenzione per criticità che a volte, come in questo caso, diventano interminabili non dovrà mai mancare».

La zona interessata dall’intervento si trova a nord del centro urbano ed è compresa tra la via Arnone a Tramontana, la via Roma e la via Piazza della Repubblica. A deturparla, oltre ai movimenti franosi manifestatisi nel tempo, è anche una serie di casupole fatiscenti in legno ricoperte con lamiere ed eternit che, con la loro presenza, creano, tra l’altro, ristagni d’acqua che favoriscono lo smottamento delle scarpate. Dunque, occorrerà innanzitutto un intervento di bonifica e, subito dopo, si potrà passare alle opere di consolidamento che prevedono la costruzione di due palificate e una paratia.

Beni culturali, riapre anche il Museo archeologico di Marsala

Da oggi, mercoledì 24 giugno, sarà di nuovo possibile visitare il Museo archeologico regionale Lilibeo di Marsala con accesso dalle 9 alle 19.30, sia dall’ingresso principale sul Lungomare Boeo che da Piazza della Vittoria. Il Museo si aggiunge al Parco archeologico aperto al pubblico già lo scorso14 giugno. Per consentire la migliore efficienza dei servizi è consigliato effettuare la prenotazione on-line attraverso l’App Youline, al sito https://youline.eu/laculturariparte.html. In osservanza delle Linee guida anti-Covid i percorsi sono stati realizzati secondo una sola direzione. In base alle direttive nazionali, l’ingresso sarà consentito a chi presenta una temperatura corporea inferiore a 37,5 gradi e sarà indispensabile l’uso di una mascherina. I gruppi guidati o accompagnati non dovranno superare le dodici unità, oltre la guida.

“La provincia di Trapani è una miniera preziosa di antiche vestigia – dichiara l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà. Il territorio di Marsala ha emergenze artistiche e archeologiche uniche che vanno ancor più valorizzate. Grazie alla rete dei Parchi stiamo lavorando per creare sistema e definire forti relazioni tra le diverse aree del territorio.Aver riaperto il Museo nella giornata dedicata a San Giovanni, molto cara ai marsalesi, è un atto di attenzione a una comunità dalle forti tradizioni e dalla ricca storia”.

Sarà possibile effettuare la visita dei due percorsi espositivi: l’uno dedicato ai rinvenimenti subacquei (nave punica di Lilibeo, nave tardo romana, relitti medievali), l’altro alla splendidissima civitas Lilybetana con i materiali dall’abitato, le fortificazioni, le vaste necropoli e i santuari. La visita alla scoperta dell’antica Lilibeo comprende la vasta area archeologica che costituisce il fulcro del Parco, con gli scavi delle Fortificazioni, le Terme, la strada romana Plateia Aelia e gli scavi adiacenti alla chiesa di S. Giovanni al Boeo.

Nel pomeriggio del 24 giugno alle ore 17,30 sarà, poi, aperta la Biennale internazionale d’arte sacra delle religioni dell’umanità, esposizione transnazionale promossa dalla Fondazione Donà dalle Rose e da Wish-World international sicilian heritage. Artisti provenienti da diverse parti del mondo daranno voce al duplice concetto tematico di tempo e gioco in cui l’arte costituisce strumento di indagine, denuncia e conoscenza, capace di generare crescita collettiva, nuovi contesti espressivi e dialogo interreligioso, superando ogni pregiudizio e barriera. La mostra, che sarà aperta per tutta l’estate, ospiterà diversi artisti sia all’interno delle sale che negli spazi aperti e nel giardino.

Coronavirus in Sicilia, dagli ordini professionali un pacchetto di proposte anti-crisi

La realizzazione di una Centrale unica di programmazione, l’avvio di un meccanismo di sussidiarietà orizzontale, l’obbligo per i Comuni di istituire efficienti Uffici delle politiche comunitarie. E ancora prorogare i progetti cofinanziati dalla Ue e una modifica al Codice degli appalti. Sono queste alcune delle proposte consegnate al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dai vertici degli ordini professionali di agronomi, architetti, ingegneri, geologi e geometri.

“Una bella opportunità – l’ha definita Musumeci – da riempire presto di contenuti”. L’organismo in Sicilia sarà coordinato dal presidente dell’ordine regionale degli ingegneri, Elvira Restivo. All’incontro hanno partecipato anche i presidenti regionali degli ordini dei geologi, Giuseppe Collura, degli architetti, Giuseppe Falzea, dei geometri, Francesco Parrinello e il vice presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali, Franco Celestre.

Ricevuti a Palazzo Orleans dal governatore, i rappresentanti delle categorie tecniche hanno sottolineato la volontà di fare fronte comune per contrastare la crisi economica che la pandemia da Covid 19 ha provocato. E’ per questo motivo che è appena nata la “Rete delle professioni dell’area tecnica e scientifica della Sicilia”. Un’esperienza già maturata in Sardegna e che si pone come principale obiettivo quello di interfacciarsi in maniera organica e veloce proprio con la Pubblica amministrazione.In tale direzione Musumeci – che invierà al dipartimento regionale Tecnico e agli uffici competenti il pacchetto di proposte ricevuto, affinché sia valutato attentamente – ha parlato anche dell’idea di creare un Fondo regionale per il pagamento degli incarichi esterni.

“Potrebbe essere rimpinguato – ha spiegato – da una parte degli introiti che i Comuni riceverebbero se si sbloccasse la grande mole di pratiche fino a oggi rimaste inevase”. “Quella di trovare strumenti che consentano una più stretta e proficua collaborazione con le categorie professionali – ha sottolineato il presidente della Regione – è senz’altro un’esigenza pressante della Pubblica amministrazione che, spesso, si trova con organici sottodimensionati per far fronte alla mole di pratiche da affrontare. Penso alle centinaia di migliaia di domande di sanatoria giacenti nei Comuni che non possono essere esaminate o anche a quelle che riguardano le soprintendenze dell’Isola”.

Coronavirus, in Sicilia distribuiti oltre 29 milioni di dispositivi

Prosegue, di giorno in giorno, la distribuzione – da parte della Regione Siciliana – di dispositivi di protezione individuale e apparecchi sanitari. Dal primo marzo a domenica 21 giugno sono stati consegnati – a strutture sanitarie, case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistite, Comuni, Prefetture, Forze dell’Ordine, Esercito, ex Province, carceri, dipartimenti regionali, Confcommercio e Confesercenti – oltre 29 milioni e 460 mila pezzi.

Nel dettaglio, attraverso la Protezione civile della presidenza della Regione sono, stati distribuiti: oltre 20 milioni e 654 mila mascherine (chirurgiche, ffp2, Ffp3 e M95); 5 milioni e 194 mila guanti; due milioni e 166 mila dispositivi tra camici, calzari, tute e cuffie. Tra gli altri materiali distribuiti anche 414 mila tra occhiali e visiere, oltre 969 mila tamponi e kit diagnostici e 61 mila apparecchi sanitari. I dpi e il materiale consegnato proviene da acquisti diretti della Regione e della Protezione civile nazionale, oltre che da donazioni di privati.

Sicilia, gli Argenti di Morgantina saranno esposti al museo di Aidone

Gli Argenti di Morgantina sono tornati a casa e si apprestano ad essere esposti nel museo archeologico regionale di Aidone, dove si sta provvedendo ad allestire la mostra. Si conclude, così, l’ultima tappa di un viaggio che, dal 2006, vede i preziosi reperti viaggiare ogni quattro anni tra la Sicilia e gli Stati Uniti.

I sedici pezzi – che risalgono al III secolo avanti Cristo e che costituiscono il tesoro di Eupolemo – sono sottoposti, infatti, ai vincoli di una convenzione siglata nel 2006 tra il Mibact e il Metropolitan Museum di New York in virtù della quale, a fronte della restituzione dei beni archeologici un tempo illecitamente trafugati dal patrimonio culturale nazionale, sono state previste forme di collaborazione tra le istituzioni museali coinvolte; in particolare la convenzione prevede una rotazione delle opere in virtù della quale la Sicilia si impegna a prestare, nei quattro anni in cui gli argenti tornano in patria, beni di importanza analoga agli argenti aidonesi, per la loro esposizione al Met.

“Il rapporto di collaborazione tra la Regione Siciliana e il Met – dice l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà – ha subìto nel corso degli ultimi mesi un grande impulso grazie al governo Musumeci. Sono in corso ipotesi di collaborazione strutturata sulle quali continuiamo a lavorare e che potrebbero aiutarci a ridefinire i termini di una convenzione che, per certi aspetti, risulta datata. Cercheremo di operare – sottolinea l’assessore Samonà – nella direzione di una possibile revisione dell’accordo che porti alla collocazione stabile e definitiva degli argenti di Morgantina nella sede museale naturale di Aidone”.

Negli scorsi mesi, in virtù delle relazioni tra il dirigente generale del dipartimento e il direttore della sezione di Archeologia classica del Met, si è svolto un incontro con la direzione del Museo Salinas e i tecnici esperti, nel corso del quale si sono poste le basi per la formalizzazione di una partnership che prevederebbe – in una prima fase – il prestito di opere provenienti da Selinunte sul tema della colonizzazione greca in Occidente e dei suoi molteplici esiti e significati. Temi, questi, sui quali il Met ha idea di allestire una grande mostra internazionale da realizzare nel prossimo quadriennio.

Fase 3, autorizzata in Sicilia la ripresa degli sport da contatto

Via libera anche ai cosiddetti “sport di contatto” come calcio, calcio a 5, pallacanestro e tante altre attività.

L’assessore regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo Manlio Messina, d’intesa con l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ha firmato, giovedì scorso, il decreto che consente la ripresa del libero svolgimento delle attività sportive: “Il presente decreto – si legge nel documento – conserva la propria efficacia e validità fino a eventuale differente valutazione dell’andamento epidemiologico nell’Isola e, comunque, fino a nuova disposizione”.

Il decreto degli assessori Messina e Razza è stato notificato per conoscenza anche all’Anci Sicilia, alle aziende sanitarie e alle federazioni sportive di settore.

“Con questo provvedimento il governo Musumeci vuol dare una risposta alle diverse federazioni e ai tantissimi appassionati che da tempo ci chiedevano di poter sbloccare una serie di discipline sportive – commentano Messina e Razza – lo facciamo seguendo le linee del governo nazionale ma anche del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico che ha rilevato che la Regione Siciliana annovera un amatrice di “basso rischio” in base ai tre set di indicatori (vedi decreto Ministero Salute 30 aprile 2020) relativi alla “capacità di monitoraggio”, alla “capacità di accertamento diagnostico e di gestione di contatti” e alla “stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari”.

Il decreto fa seguito all’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci dello scorso 13 giugno che ha stabilito, tra l’altro, che da oggi si possano svolgere le attività sportive di contatto, “previo decreto attuativo dell’assessore regionale allo Sport, d’intesa con l’assessore regionale alla Salute”.

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