Fuochi d’artificio e botti, divieto assoluto per Natale e Capodanno a Palermo: Il sindaco Orlando firma ordinanza

PALERMO – “Anche se i botti sono una tradizione consolidata – ha dichiarato il sindaco – si è sempre più diffusa una sensibilità che ne riconosce i rischi immediati, nonché il fastidio che essi provocano in alcune fasce più sensibili e fragili della popolazione e negli animali da compagnia.
Il sindaco Leoluca Orlando ha emanato oggi un’ordinanza con la quale dispone dal 24 al 25 dicembre 2020 compreso e dal 31 dicembre 2020 al 1 gennaio 2021 compreso, il divieto assoluto su tutto il territorio comunale di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari. La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative di importo compreso da 500 a 5mila euro, oltre al sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca, fatte salve, inoltre, eventuali e ulteriori sanzioni penali e amministrative disposte dalla normativa vigente. Una misura di contenimento è quindi necessaria, ancor di più quest’anno anche per evitare ogni possibile incoraggiamento ad aggregazioni ed assembramenti“.

Pericolosa buca sulla rampa di uscita a Tommaso Natale da Trapani direzione Palermo, Puma: “Nonostante le diverse segnalazioni ancora nessun intervento”

Una buca pericolosa, tra le tante presenti a Palermo, si trova sulla rampa di uscita Tommaso Natale da Trapani direzione Palermo. “É molto pericoloso transitare per quel tratto, soprattutto nelle ore serali considerato che la strada è poco illuminata. “, segnala Natale Puma, consigliere della VII circoscrizione, “Ho anche scritto ad Anas – aggiunge Puma – che mi ha risposto che non spetta loro intervenire“, infine il consigliere ha chiede alle autorità competenti  di “intervenire per prevenire eventuali incidenti“.

Trattativa Stato-Mafia: la Cassazione conferma l’assoluzione per Mannino

E’ stata confermata dalla Cassazione l’assoluzione dell’ex ministro Calogero Mannino, difeso da Grazia Volo, nel processo stralcio sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. I supremi giudici della Sesta sezione penale hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai pm di Palermo contro il proscioglimento di Mannino emesso dalla Corte di Appello di Palermo il 22 luglio 2019.

L’ex ministro era accusato di minaccia a Corpo politico dello Stato. Anche in primo grado l’ex politico democristiano era stato assolto.

La Corte di Cassazione, confermando il giudizio della Corte d’Appello di Palermo, ha posto termine alle esercitazioni di fantasia che l’ossessione persecutoria di alcuni pm ha messo su carta sin dal 1991 in diversi processi nei quali sono stato sempre assolto. Senza retorica, ma con l’emozione del momento, devo sottolineare l’importanza e il valore di questa sentenza che ha riconfermato il verdetto di primo grado e della corte d’appello, quest’ultimo presentato in modo monumentale per precisione, profondità di tutti gli accertamenti e motivazione“.

Così l’ex ministro Dc Calogero Mannino commenta la sentenza della Cassazione che ha confermato la sua assoluzione nel processo stralcio sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

E’ riconosciuta la mia estraneità alla cosiddetta trattativa Stato-mafia – prosegue – ma soprattutto è ricostruita la lunga fase della mia vita politica dal 1979 al 1992 che è stata caratterizzata da un impegno di contrasto alla criminalità e dalla piena mia adesione alla linea che lo Stato andava apprestando per affrontare il problema della mafia”. “Mannino – aggiunge – doveva essere ucciso perché aveva lottato la mafia: questo è il passaggio decisivo della ricostruzione che la sentenza della corte d’appello ha fatto. La resistenza opposta dai magistrati della Procura generale di Palermo è stata priva di consistenza sul piano fattuale e ancor più immotivata se non artificiosa e pretestuosa sul piano del diritto”. “In questo momento, – conclude – che non può che essere di grande serenità, il mio pensiero di gratitudine va alla memoria del professore Carlo Federico Grosso (legale di Mannino nel frattempo deceduto ndr) e il mio sentimento carico di affetto va a Grazia Volo e al suo collaboratore Cristiano Bianchini (entrambi avvocati difensori di Mannino ndr) che sono stati i miei angeli in questa lunga via crucis e lo sono stati anche per la mia famiglia, per mia moglie, mio figlio e adesso per i miei nipoti che potranno andare a testa alta per la vita politica del nonno“.

Fonte: Ansa

Attacco informatico ai sistemi di AMG Energia Palermo, in corso intervento di ripristino

Un attacco informatico sta rallentando l’operatività interna di AMG Energia. Sui sistemi informativi della società, che si occupa della rete di distribuzione gas e della manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione di Palermo, è stato immediatamente avviato un intervento di ripristino. Un virus penetrato nella rete aziendale ha reso al momento non utilizzabili sistemi operativi e alcuni dati. Non risultano, comunque, perdite o furti di dati. Sono garantiti e non hanno subito interruzioni i servizi relativi sia alla distribuzione gas che alla manutenzione degli impianti di illuminazione. A causa dell’evento doloso, invece, potrebbero subire rallentamenti alcune operatività di tipo interno.

Sono stati subito attivati tutti gli interventi urgenti e necessari per riportare la situazione alla normalità, operazioni che, comunque, richiederanno qualche giorno – spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera -. Presenteremo denuncia di quanto accaduto alla Polizia postale”.

 

 

Sicilia: sequestrati ventiduemila chili di limoni spagnoli

Sono stati sequestrati, ad Avola, circa 22 mila chilogrammi di limoni di provenienza spagnola, rinvenuti in un magazzino fatiscente, dopo attività di appostamento, operata dagli ispettori dell’Icqrf Sicilia (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari), congiuntamente agli ispettori del servizio Fitosanitario dell’assessorato regionale all’Agricoltura e al personale del Corpo forestale della Regione Siciliana. Due le squadre in campo, operanti, rispettivamente in un magazzino di lavorazione e in un centro di stoccaggio abusivo, che hanno poi provveduto a completare gli atti di sequestro, presso il Commissariato della Polizia dello Stato di Avola.

Ne dà notizia l’assessore regionale per l’Agricoltura, Edy Bandiera: «Quotidianamente non abbassiamo la guardia. Consapevoli del fatto che, per decenni, si è attentato alla salute dei siciliani e all’economia della Sicilia, abbiamo messo in campo, fin dai primi momenti dell’insediamento del governo Musumeci, un forte potenziamento del meccanismo dei controlli. In tre anni di attività, abbiamo operato circa 5.500 controlli sui prodotti agroalimentari, 30 mila analisi di laboratorio e 250 intercettazioni di prodotti difformi dagli standard previsti dalle vigenti normative. Tutto ciò fa della Sicilia la prima regione in Italia per numero di controlli effettuati sui prodotti agroalimentari in import ed export, presso tutti i punti di accesso».

Raccolta rifiuti Palermo: potenziato il servizio per il ritiro ingombranti

PALERMO – RAP giornalmente ha raccolto nell’ultima settimana oltre 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno con una maggiore produzione che attesta il crescente recupero dell’abbandono su strada (300/400 t) rispetto alla media giornaliera di produzione che si afferma a 850/900 tonnellate. L’Azienda da diversi giorni è impegnata per portare via il surplus dei rifiuti rimasti nella pubblica via della città di Palermo. “Già domani – fanno sapere il presidente Giuseppe Norata e il direttore Generale Roberto Li Causipotremmo concludere gli interventi straordinari, portati avanti con l’ausilio delle pale meccaniche, in quei siti con maggiori criticità della città”.
Oltre alle 8 pale e ai 70 compattatori giornalieri messi in campo per la raccolta, – spiegano Norata e Li Causi – sono previsti 6 mezzi dedicati al ritiro degli ingombranti, con massima priorità alle segnalazioni dei cittadini, ai siti sensibili, accanto alle scuole o dove bisogna tutelare la salute pubblica. In queste ore – concludono– per non ricadere nell’emergenza stiamo lavorando in sinergia con l’Amministrazione Comunale per individuare soluzioni necessarie per aumentare le capacità di trattamento dei rifiuti di Bellolampo nelle more che la Regione individui, finalmente, gli impianti cui potere conferire i rifiuti prodotti in città”.
Contestualmente alle attività per regolarizzare il servizio di raccolta da questa settimana sarà potenziato, con squadre aggiuntive, il servizio di ritiro ingombranti su strada e a domicilio.

A seguire le vie che per l’intera giornata di oggi, saranno interessate dalle attività straordinarie di RAP con l’ausilio di mezzi meccanizzati:

In programma: via Brasca ( Brancaccio)  e Cosenz ( Barisano da Trani).
Villaggio Santa Rosalia per definire: via Ughetti, via Nicastro, via Madonia, via Latteri, La Fata, via Cesalpino, Via Tenente Anelli, via Vitali, Via Pelligra, via Pandolfo. Zona Altofonte per definire: MT50 ( sotto il ponte scorrimento veloce)Zona Falsomiele/Bonagia: via Volpino, Visone, Antilope, bretella Regione Siciliana  lato mare, via Aloi( lato Mare), via Pellicano, Pernice. Zona Pallavicino:  via  Camarina e via della Resurrezione, via Mercurio, via Aiace e via Antilope ( una postazione). Zona Mondello: via Mattei, (2 postazioni), via Venere ( una postazione). Zona Barisano da Trani Borgo Nuovo: via Brunelleschi, Michelangelo, via Bernini ( una Postazione) , via Sant’Isidoro ( Zona via Bronte). Zona Zen 1: via Zappa – via Franco Franchi, via Pensabene via Bianchini. Zona ZEN2 : ( via Girardengo e via Rocky Marciano). Zona Università: via Ernesto Basile e via Brasa .

Per quanto riguarda le azioni effettuate per rimuovere gli ingombranti, dal 2 dicembre al 5 dicembre, sono  state oggetto di interventi 50 vie e rimossi 2.535 pezzi di ingombranti. Nel mese di novembre oltre 10.000 gli ingombranti rimossi nella pubblica via.

Ecco le vie oggetto di interventi: via Placido Rizzuto (18), via dell’Orsa Minore (38), area Posta confine via Nicoletti (161), piazza carmine (15), via Papireto (62), via Cortigiani (95), via Laudicina (65), via Crociferi (107), via della Conciliazione (136), via Quintino Sella (47), piazza Sturzo (35), via benedetto Gravina (20), piazza Casa Professa (17), viale Michelangelo (177), via Portello (116), via Camilliani (29), via F. di Giorgi (78), via Beato Angelico (56), via Mater Dolorosa (61), via Alias (28), via Maggiore Amari (98), via Castellana (52), via Normanni (125), via Guglielmo il Buono (26), via Candelai (8), via Cappuccinelle (2), via delle Lettighe (80), via della Loggia (56), via Perez (5), via Laudicina (2), piazza Sturzo (1), via della Cera (6), via Cala (1), via Castiglia (1), via Michele Scoto (122), via Maggiore Amari (85), via Guglielmo il Buono (41), piazzetta S. Eligio (10), via Mattei (30), piazza Monte di Pietà (18), piazza Baronio Manfredi (21), corso Tukory (39), piazza Ingastone (34), via San Lorenzo (26), vicolo Sclafani (30), via Mazzarello (242), piazza Unità d’Italia (19).

Meteo: in Sicilia allerta gialla

La Protezione civile regionale ha diffuso un avviso di allerta meteo gialla per condizioni meteo avverse su tutta la Sicilia, valido fino alle ore 24 di domani, martedì 8 dicembre.
In particolare – si legge nel bollettino 20342 – “dalla tarda serata/notte di oggi, lunedì 07 dicembre 2020, e per le successive 24-36 ore si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali. mareggiate lungo le coste esposte“.

Traffico internazionale di migranti: 19 fermi

Un pericoloso cartello di ‘facilitatori’ del traffico internazionale di migranti collegato con gruppi criminali in Turchia e Grecia è stato smantellato dalla polizia che ha eseguito il fermo di 19 indagati emesso dalla Procura distrettuale di Catania. Il provvedimento, che ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato eseguito a Bari, Milano, Torino e Ventimiglia (Imperia) dalla squadre mobili di Siracusa e degli altri capoluoghi interessati e dal Servizio centrale operativo.

La complessa indagine ha fatto luce su quello che è indicato come “un necessario anello di congiunzione” in Italia con “gruppi criminali attivi in Grecia e Turchia, che agevolavano i migranti nel percorso verso la meta privilegiata, Francia e Nord Europa, attraverso la ‘rotta orientale’ che passa per Afghanistan, Pakistan, Iran, Turchia, Grecia e Italia”.

Incendio doloso in comunità recupero da droga del Catanese, una vittima

Un incendio, che gli investigatori ritengono di natura dolosa, è stato appiccato la notte scorsa alla sede della comunità di recupero per tossicodipendenti e per assistenza a malati di Aids ‘Tenda di San Camillo’, sulla strada statale 116 a Riposto, nel Catanese. Tra le fiamme è morto il responsabile della struttura, fratel Leonardo Grasso, di 78 anni. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo.

Indagano i carabinieri della compagnia di Giarre e della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) del comando provinciale dell’Arma di Catania. Le fiamme sono divampate verso le 5 e si sono propagate nella struttura. All’interno della comunità di recupero c’erano sei ospiti, tutti rimasti illesi. Non è riuscito a fuggire, invece, l’anziano responsabile della struttura che è morto nell’incendio A fare intervenire i soccorsi è stata una telefonata fatta al 112 dall’interno della ‘Tenda San Camillo’.

É stato identificato dai carabinieri il presunto autore dell’incendio appiccato la notte scorsa alla sede della comunità di recupero per tossicodipendenti ‘Tenda di San Camillo’, a Riposto, che ha provocato la morte di fratel Leonardo Grasso. Secondo quanto si è appreso militari dell’Arma della compagnia di Giarre e del comando provinciale di Catania lo stanno cercando e sarebbero già sulle sue tracce.

Fratel Leonardo Grasso, 78 anni, vittima dell’incendio doloso della sede della Tenda San Camillo, comunità di recupero per tossicodipendenti e per assistenza a malati di Aids di Riposto, aveva preso i voti a 50 anni per dedicare la sua vita ai sofferenti. La svolta era arrivata dopo la morte di entrambi i genitori, deceduti a sei giorni di distanza l’uno dall’altro. Così da agente di commercio con un’attività avviata e interessi mondani aveva cambiato radicalmente la sua vita scegliendo di diventare camilliano. Parlando della sua esperienza nel maggio del 2014 alla trasmissione ‘La vita in diretta’ con Franco Di Mare per il quarto centenario della morte di San Camillo, fratel Grasso aveva confermato di essere felice nell’operare a fianco dei sofferenti e dei bisognosi, senza rimpianti per una vita ricca di divertimenti, ma che lo aveva lasciato vuoto e carico di domande a cui non riusciva a dare risposta. E in Tv aveva ricordato come la sua parabola somigliasse molto a quella dello stesso San Camillo, che dopo una vita scapestrata ha dedicato tutto se stesso ad aiutare gli altri.

Fonte Ansa

Mafia: respinto il ricorso della sorella Maria contro l’insegna della pizzeria di Francoforte con i nomi di Falcone e Borsellino

Per la sua pizzeria a Francoforte sul Meno, in Germania, ha scelto il nome “Falcone e Borsellino“.
Sui muri del locale ha appeso la celebre foto di Tony Gentile che ritrae insieme i giudici e accanto ha messo l’immagine di don Vito Corleone del celebre film Il Padrino.

Una violazione della memoria dei due magistrati antimafia denunciata dalla sorella del giudice Giovanni Falcone, la professoressa Maria Falcone. Ma il ricorso è stato respinto perché “il giudice ha operato principalmente in Italia e in Germania è noto solo a una cerchia ristretta di addetti ai lavori e non alla gente comune che frequenta la pizzeria“.

Fonte Ansa

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