Marsala, decide di pagare un caffè 50 euro: “È il minimo che io possa fare”

Ordina un caffè al bar, consegna una banconota di 50 euro alla cassiera, ma non vuole il resto. E’ successo questa mattina in un bar di via Roma, a Marsala. “Tieni pure il resto. Siete rimasti chiusi 50 giorni. È il minimo che io possa fare. Sono una persona fortunata. Ho uno stipendio da dipendente pubblico che è pagato dalle tasse che anche tu versi, a domani”, avrebbe detto il cliente alla donna.

Sicilia, chiusure domenicali e discoteche aperte dall’8 giugno: le parole di Musumeci sul nuovo Dpcm

Finalmente ci siamo, è stato un parto difficile e travagliato. Abbiamo dovuto attendere che da Roma arrivasse il Dpcm. Nei giorni scorsi abbiamo faticato per avere uno spazio di autonomia e per superare i limiti imposti dall’Inail e da Roma a proposito delle distanze di sicurezza. Abbiamo cercato di coniugare l’esigenza improntata a prudenza con la necessità di consentire un’attività remunerativa. Tutto è affidato al senso di responsabilità di ciascuno di noi”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un video pubblicato su Facebook. “L’ordinanza è stata firmata. Può riaprire tutto il commercio al dettaglio, botteghe artigiane, bar, ristoranti, pub e pizzerie. Aprono finalmente anche parrucchieri, estetisti, barbieri. C’è una novità che ritengo utile: ogni attività può prolungare l’orario di apertura anche fino alle 23.30. La domenica teniamo chiusi i centri commerciali e i supermercati”.

“Per gli stabilimenti balneari, nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti del sindacato dei lidi per concordare assieme a loro se preferiscono l’apertura nei primi di giugno o alla metà del mese. Anche questa attività sarà disciplinata da regole precise. Musei, archivi storici e biblioteche apriranno dal 25 maggio. Per spettacoli, cinema all’aperto e teatri abbiamo pensato alla data dell’8 giugno. Le discoteche diventano un problema perchè fanno assembramento quindi stiamo disciplinando anche questa materia, sarebbe meglio se fossero all’aperto ma è un’attività che sarà regolamentata dall’8 giugno in poi“, sono state le sue parole.

Siamo una delle regioni più sicure d’Italia perché abbiamo fatto un bellissimo gioco di squadra. Dobbiamo andare avanti sapendo che tutti conviviamo con il virus, la battaglia non è vinta. Non possiamo assolutamente convincerci che adesso tutto sia finito. Possiamo tornare in autunno a dover fare i conti con questa drammatica epidemia. Lo sappiamo nell’isola maggiore e lo sanno anche gli abitanti delle isole minori, col cuore incerto fra il sorriso e il pianto. Da un lato vorrebbero che le isole tornassero affollate di turisti dall’altro si rendono conto che, soprattutto nelle isole minori, un certo numero di turisti può determinare problemi”, ha concluso.

 

Fase 2, riaprono bar e ristoranti: vietate le comitive, tutte le regole

Bar e ristoranti aperti da oggi in Sicilia.

LE REGOLE – Ovunque varrà la regola del metro di distacco. Tuttavia, il Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte vieta le comitive al ristorante: si può andare a mangiare fuori solo in piccoli gruppi. Negli esercizi che dispongono di posti a sedere va privilegiato l’accesso tramite prenotazione, negli altri va consentito l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le sedute. Chi ha a disposizione spazi esterni deve privilegiarlo, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro. La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, mentre la consumazione a buffet non è consentita. Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche e prima di ogni servizio al tavolo. I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non saranno seduti al tavolo.

Mascherina obbligatoria in Sicilia, Musumeci: “Sanzioni nei prossimi giorni”

Mascherina obbligatoria anche all’aperto in Sicilia. “Per ora non abbiamo posto alcuna sanzione per chi gira senza mascherina, ma ho visto tante persone che girano senza e non escludo nei prossimi giorni di prevedere sanzioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ai microfoni di Omnibus su La7. La mascherina, dunque, è obbligatoria per tutti o quasi: sono esentati i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso. Nessun obbligo anche per chi svolge attività motoria, ma deve mantenere il distanziamento di due metri due, e utilizzare il dispositivo alla fine della stessa attività fisica.

“Noi abbiamo chiesto autonomia e questo vuol dire soprattutto responsabilità, significa capacità di assumere l’onere delle conseguenze, sia positive che negative. Il governo su questa tesi ha tergiversato, ha perso tempo e abbiamo perso una notte insonne nel confronto con Roma, ma alla fine le linee guida che noi regioni avevamo proposto al presidente del Consiglio sono diventate materia del premier”, ha proseguito il governatore.

“A parte un po’ di teatralità, la verità è che l’Italia non è un territorio omogeneo, anche dal punto di vista del dato epidemiologico e questo è sotto gli occhi di tutti. Il mezzogiorno se l’è passata meglio. La riapertura rappresenta una molla psicologica, qui siamo al deserto dell’economia, ognuno spera di poter guardare avanti con un minimo di prospettiva. Davanti abbiamo due domande: quanti posti di lavoro perdiamo? Quante vite umane perdiamo? Sono due facce della stessa medaglia e nessuno può dare una risposta certa, perchè non abbiamo esperienza, non abbiamo parametri con i quali rapportarci. Credo sarà necessario rapportarci con il dato epidemiologico e se il dato dovesse subire variazioni si dovrà intervenire subito, senza aspettare Roma, ma oggi in Sicilia respiro un’aria nuova, è tornato il sorriso in bocca”, ha concluso.

Coronavirus, l’infettivologo Cascio: “A mare rischio di contagio molto basso”

“A mare i rischi di essere contagiati dal Covid-19 sono decisamente bassi”. Lo ha detto l’infettivologo del Policlinico di Palermo, Antonio Cascio.

Il caldo non fa bene al virus, più calore c’è e meno vive il Covid-19. Questo però importa molto poco perché bisognerà mantenere le distanze anche in spiaggia. Indossare però sempre la mascherina è un imperativo e anzi preciso che bisogna indossare le mascherine prive di valvola, perché da questo genere di protezioni con la valvola che molta gente chiama filtro, esce aria non filtrata e l’aria non filtrata contiene il virus, quindi se una persona è positiva e indossa questa mascherina con valvola all’interno di un supermercato, rischierebbe di infettare altra gente. Questa mascherina con valvola dovrebbe essere bandita dalla vendita. E le mascherine in spiaggia? Se si mantengono le distanze e si è in famiglia inutile indossarle in spiaggia. Anche in acqua, se si è con gente estranea alla famiglia con cui si vive, bisogna mantenere le distanze”, ha spiegato, come riportato da ‘Gds.it’, il dottor Cascio.

Treni in Sicilia, Falcone: “Da lunedì operativo il 60% delle corse”

“Da lunedì 18 maggio il trasporto ferroviario in Sicilia muove un altro importante passo verso il ritorno alla normalità dopo la crisi epidemiologica. Nel giorno medio feriale arriveremo a 258 corse regionali garantite rispetto alle 441 attive prima dell’emergenza coronavirus, dunque circa il 60 per cento. Numero a cui si aggiungerà il ripristino dei collegamenti via treno fra la Sicilia e il resto del Paese, grazie alla riattivazione dell’Intercity con partenza da Palermo e da Siracusa con arrivo a Roma. Il Governo Musumeci, dopo aver lavorato assieme a Trenitalia per garantire l’efficacia delle misure di contenimento del virus, oggi vigila sul riavvio di un servizio per il quale la Regione Siciliana investe decine di milioni di euro l’anno”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone. “Avevamo già avviato il 4 maggio la ‘Fase 2’ dei trasporti in Sicilia e adesso, da lunedì, diamo ulteriore slancio alla ripresa garantendo sia il rinnovamento delle vetture, attraverso l’uso dei nuovi treni ‘Pop’, sia la sanificazione e le necessarie misure di sicurezza per arginare la diffusione del coronavirus”.

L’Italia riparte, il premier Conte: da lunedì via agli spostamenti senza autocertificazione

Considerati i dati “incoraggianti” dell’epidemia, da lunedì 18 maggio, l’Italia riapre. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, che ha poi aggiunto: “Le regioni, in prima istanza, e lo Stato monitoreranno la curva epidemiologica e, se sarà necessario, stringeremo di nuovo”.

Da domani, dunque, sarà possibile circolare liberamente all’interno della propria regione, salvo chiaramente le persone in quarantena. Oltre ai congiunti, sarà possibile far visita anche agli amici. Riapriranno bar, ristoranti, negozi, mercati, fiere, barbieri, parrucchieri. Saranno vietati ancora gli assembramenti e la distanza dovrà essere di almeno un metro. Le mascherine andranno indossate nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti, se affollati. Nei prossimi giorni partirà anche l’app Immuni. Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali e quelli da e per i paesi dell’Unione Europea. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Per il calcio e gli altri campionati non ci sono per ora date prefissate di ripartenza. I calciatori, però, possono allenarsi. “Inizia la fase 2. Non possiamo aspettare il vaccino”, sono state le parole del presidente del Consiglio dei Ministri.

Per la recessione economica, infine, Conte ha fatto riferimento al piano Ue, compreso il Recovery Fund. I Btp patriottici sono un’opzione, ma non la priorità. Il dl liquidità è “un cruccio”, perché il Governo vuole vedere “i soldi finire nelle tasche degli italiani”. senza rallentamenti burocratici.

Fase 2, Musumeci: “La Sicilia è pronta a ripartire”. Dal 3 giugno via anche ai matrimoni

“Il governo nazionale non ha ancora trasmesso ai presidenti di Regione il decreto necessario per disciplinare le riaperture. La mia ordinanza è comunque pronta per la firma ed estende – come avevo promesso – il più possibile l’esercizio delle attività, forti delle attuali condizioni sanitarie nella nostra Isola. Su questo punto, Roma ha dovuto ascoltarci. Per evitare spiacevoli sorprese (fidarsi è bene ma…) aspettiamo comunque di confrontarci con le disposizioni nazionali, che dovrebbero arrivare. La Sicilia è pronta alla ripartenza, nella responsabilità di ognuno”. Lo ha scritto su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Intanto, nell’Isola, a partire dal prossimo 3 giugno, ripartirà anche l’organizzazione dei matrimoni, quindi del catering. E’ prevista, invece, per il 25 maggio la riapertura dei musei, dei Parchi archeologici e degli archivi storici, che da subito potranno prepararsi alla ripresa delle attività. Nei prossimi giorni, intanto, il presidente della Regione incontrerà i rappresentati dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione. Infine, come già anticipato, è confermata, a partire da domani 18 maggio, la riapertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati.

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 16 maggio: in aumento i guariti, ancora giù i contagi

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi 16 maggio. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 114.963 (+2.034 rispetto a ieri), su 103.103 persone: di queste sono risultate positive 3.382 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.659 (-101), 1.458 sono guarite (+107) e 265 decedute (+2).  Degli attuali 1.659 positivi, 171 pazienti (-38) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (+1) – mentre 1.488 (-63) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.