San Vito Lo Capo, parte la stagione balneare: un’app per prenotare l’ombrellone

Via libera alla stagione balneare anche a San Vito Lo Capo.

“Da ieri l’amministrazione comunale, grazie ad una convenzione con l’Associazione Turistica Culturale Castelluzzo e Associazione Sviluppo San Vito, garantirà sulle spiagge libere del territorio il rispetto dei protocolli sanitari previsti dall’emergenza covid/19. Lo farà attraverso la presenza di steward da spiaggia, ne sono previsti 14 nella spiaggia di San Vito e uno nella Baia Santa Margherita”. Così l’assessore al turismo, Nino Ciulla.

Gli steward, come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, avranno il compito di vigilare sul rispetto del distanziamento ed indirizzare i fruitori nei punti stabiliti che saranno indicati da paletti che avranno una distanza minima di 4 metri l’uno dall’altro. Saranno 2104 i posti per gli ombrelloni nella spiaggia di San Vito, 890 nella Baia Santa Margherita. Il servizio è operativo da ieri e fino al 31 ottobre prossimo, dalle 7.30 alle 19. È scaricabile anche un’App JustBeach per prenotare l’ombrellone.

 

Università, Manfredi: “Da settembre lezioni in presenza, no al plexiglass”

“Da settembre ripartiremo con le lezioni in presenza ma consentiremo anche un’integrazione con una didattica a distanza perché abbiamo il problema di affollamento delle aule, quindi ci saranno delle alternanze, e dall’altro abbiamo il problema degli studenti stranieri e fuori sede che richiederanno la dad. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro”. Così il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, intervenuto ai microfoni di ‘Sky tg24’. “Plexiglass nelle aule universitarie? No, non ci stiamo pensando. Pensiamo invece all’allungamento dell’orario per le lezioni e a un maggior numero di aule. Ci sarà dunque una diversa organizzazione”, ha proseguito.

“Interverremo sulle tasse universitarie, fino a 20.000 euro di Isee non si pagheranno, mentre dai 20.000 ai 30.000 ci saranno sconti e interventi specifici per quelle famiglie che hanno subito un calo improvviso nel reddito. Abbiamo incrementato anche il fondo delle borse di studio per un allargamento dell’accesso e dei bonus per il digital divide”. Per quanto riguarda gli esami di accesso alle professioni, in molti hanno avanzato la proposta di abolirli per evitare assembramenti. Il ministro, però, ne sottolinea l’importanza, e ricorda che è “previsto dalla costituzione e quindi non si può abolire”, ha aggiunto. “Il numero esami e laureati non è cambiato rispetto allo scorso anno. L’università non si è fermata”.

Coronavirus, Siracusa Covid-free: raggiunta quota zero contagi

Con la guarigione degli ultimi due pazienti, da ieri sera la provincia di Siracusa ha raggiunto il traguardo di quota ‘zero’ contagi. Lo ha comunicato l’Asp di Siracusa. Da tredici giorni non ci sono più decessi e da undici giorni non vi sono più contagi. La direzione dell’Azienda esprime “grande soddisfazione per l’importante risultato raggiunto”, ma invita tutti i cittadini e gli operatori sanitari “a non abbassare la guardia, perché con l’apertura ai turisti – si legge in una nota – potrebbero verificarsi nuovi casi e, dunque, occorre porre la massima attenzione nel mettere in opera tutte le misure che i governi nazionale e regionale hanno varato per gestire al meglio la delicata Fase 2″.

Coronavirus in Sicilia, due nuovi casi e zero decessi: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato al 6 giugno 2020, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Nell’Isola sono stati registrati dall’inizio dell’epidemia 3450 contagiati (+2 oggi) ma attualmente i malati sono 866 (-6 rispetto a ieri). In ospedale i ricoverati totali sono 54 persone (-6 rispetto a ieri). I decessi restano 276 (0 oggi).

Scuola, lunedì flash mob a Palermo: “Torniamo in classe in sicurezza”

Investimenti per mettere la scuola “al centro non solo nel dibattito ma delle priorità reali del Paese”. Una richiesta delle organizzazioni sindacali regionali e provinciali della Sicilia di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams, che hanno programmato per lunedì 8 giugno, a partire dalle ore 11, un flash mob in piazza Castelnuovo a Palermo per chiedere al Governo e al ministero dell’Istruzione di consentire il rientro a settembre in classe in sicurezza.

“Servono decisioni urgenti perché il tempo stringe, per una programmazione adeguata delle attività che assicuri il più possibile quelle in presenza, in modo compatibile con le regole imposte dall’emergenza. Per lavorare con classi e sezioni meno affollate, senza che per questo sia sottratta parte dell’offerta formativa e il fondamentale diritto di essere a scuola, servirebbero più spazi, obiettivo non facile, ma che si possono riottenere adattando quelli esistenti”, scrivono. “È necessario investire molte risorse, più di quelle al momento previste. Il diritto all’istruzione deve rientrare fra le priorità nelle scelte che Governo e Parlamento assumono. Vogliamo che questo avvenga con i fatti e non solo con le parole. È un’occasione straordinaria per rimettere al centro la scuola non solo del dibattito pubblico, ma delle priorità reali del Paese: gli investimenti che chiediamo oggi servono per la ripartenza, ma in prospettiva per rilanciare la scuola pubblica dotandola di strutture belle, con spazi adeguati e attrezzati per una scuola di qualità”.

Coronavirus, ecco le nuove linee guida dell’OMS sulle mascherine

Le mascherine sono importanti, soprattutto quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza. Ma da sole non bastano. E’ la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha pubblicato le nuove linee guida in merito all’utilizzo delle mascherine. L’Oms raccomanda ai governi di incoraggiare l’uso delle mascherine dove c’è un’ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati. Inoltre, le persone di età superiore ai 60 anni o con problemi di salute “dovrebbero indossare mascherine mediche quando si trovano all’esterno e non possono mantenere la distanza sociale”. Tutti gli altri “devono indossare mascherine di tessuto a tre strati”.

Irene Pivetti e le mascherine sequestrate: “Ora le vendo all’estero”

“No, non importo più mascherine in Italia, non ci riesco perché tanto me le bloccano tutte, non importa quanto perfette siano, me le bloccano con un pretesto o con l’altro. Io in realtà in Cina ho 15 milioni di mascherine già pagate, ora le sto vendendo all’estero, in altri Paesi Europei che ne hanno bisogno”. Così l’ex presidente della Camera Irene Pivetti, ora imprenditrice, intervenuta ai microfoni di ‘Telelombardia’. “Queste mascherine sono a posto e negli altri Paesi non me le hanno sequestrate. Il groviglio burocratico è qua in Italia. Quelle stesse mascherine che vanno bene all’estero andrebbero bene anche in Italia se le importasse qualcuno che non si chiama Pivetti”, ha concluso.

Palermo: ok apertura domenicale degli esercizi commerciali, chiusi centri commerciali e supermercati

E’ stata pubblicata l’ordinanza n.60 con la quale il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dispone che, fino al 14 giugno prossimo compreso – ove sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione e di contenimento del contagio – sia consentita l’apertura domenicale, nel rispetto della normativa di settore, degli esercizi commerciali della città di Palermo.

Permane la chiusura domenicale di supermercati, centri commerciali e outlet, nelle more della definizione di una intesa con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali.

Per il sindaco Leoluca Orlando si tratta di “un provvedimento volto a favorire la ripresa economica e sostenere gli operatori commerciali, purché si mantenga alta la vigilanza sul rispetto delle norme di prevenzione del Covid. Le priorità assolute restano, infatti, la tutela della salute ed il contrasto al Coronavirus”.

Coronavirus: in Sicilia solo un nuovo contagio e nessun decesso. L’aggiornamento del 5 giugno

Questo il quadro riepilogativo in merito all’emergenza Coronavirus, della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 160.639 (+2.771 rispetto a ieri), su 136.155 persone: di queste sono risultate positive 3.448 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 872 (-7), 2.300 sono guarite (+8) e 276 decedute (0).Degli attuali 872 positivi, 60 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 6 in terapia intensiva (0) – mentre 812 (-4) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, l’aggiornamento del 5 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 13 (2, 152, 11);Catania, 402 (22, 570, 100);Enna, 8 (0, 388, 29);Messina, 126 (20, 382, 57);Palermo, 262 (15, 281, 37);Ragusa, 11 (0, 79, 7);Siracusa, 2 (1, 220, 29);Trapani, 16 (0, 120, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.