Messina, l’esercito sanifica le scuole alla vigilia degli esami di stato

Prosegue a Messina l’attività di sanificazione condotta dall’esercito con i reparti della Brigata Meccanizzata “Aosta” a supporto delle istituzioni scolastiche per fronteggiare l’emergenza Covid-19 alla vigilia degli esami di stato.

Negli ultimi giorni i nuclei disinfettori hanno sanificato diversi istituti scolastici dislocati nella città dello stretto. In particolare, presso il liceo scientifico, linguistico e delle scienze umane a indirizzo economico-sociale “Felice Bisazza”, i militari della brigata siciliana hanno eseguito una bonifica del plesso situato nella zona nord della città.

Sanificato anche l’istituto “Francesco Maurolico”, fondato nel 1861. Gli uomini e le donne del 5° “Aosta” hanno sanificato, inoltre, l’istituto di istruzione superiore “Verona Trento” e il comprensorio “Majorana-Marconi”. E’ stata ultimata anche la sanificazione del liceo scientifico e linguistico “Archimede”, e presso le aule, gli uffici e le pertinenze dell’istituto tecnico-economico intitolato al matematico e astronomo messinese “Antonio Maria Jaci

Coronavirus: l’aggiornamento dell’8 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 13 (2, 152, 11);Catania, 398 (16, 576, 100);Enna, 8 (0, 388, 29);Messina, 123 (16, 383, 59);Palermo, 254 (13, 289, 37);Ragusa, 8 (0, 83, 7);Siracusa, 0 (0, 222, 29);Trapani, 17 (0, 120, 5).Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87

Coronavirus: aumentano i guariti e sempre meno ricoveri in Sicilia

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 165.693 (+5.054 rispetto a venerdì 5 giugno), su 140.109 persone: di queste sono risultate positive 3.452 (+4), mentre attualmente sono ancora contagiate 853 (-19), 2.321 sono guarite (+21) e 278 decedute (+2).Degli attuali 853 positivi, 47 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (+1) – mentre 806 (-6) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
08 giugno 2020

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, prodotta in Sicilia “Drop Mask”: mascherina dalla durata illimitata

Un’azienda di Ragusa ha iniziato la produzione di “Drop Mask”, una mascherina dalla durata illimitata, prodotta dalla Cappello Group e certificata come dispositivo medico in classe 1, brevettata dall’azienda siciliana per design, invenzione industriale e modello di utilità.

Realizzata in elastomero termoplastico, “Drop Mask” funziona con la sostituzione quotidiana del filtro certificato in triplo strato, idrorepellente e quindi adatto anche in spiaggia. La struttura consente l’applicazione della visiera a protezione del viso, moltiplicandone così gli usi possibili. L’azienda ha avviato l’iter di legge per donare i primi pezzi già prodotti a ospedali, protezione civile, soccorritori e forze dell’ordine della Sicilia.

Coronavirus, Catania: tre casi di positività alla Sibeg dopo i test sierologici, è allarme

Tre casi di positività asintomatica al Coronavirus sono stati registrati alla Sibeg, società di Catania che imbottiglia prodotti a marchio Coca cola. Il dato è emerso alla luce dei 140 test sierologici effettuati nell’ambito di un piano di prevenzione attuato dall’azienda a tutela della salute dei lavoratori.

I tre casi hanno fatto scattare lo stato di emergenza, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie competenti. L’Asp di Catania ha fatto eseguire i tamponi, i cui risultati saranno noti tra due giorni. La fabbrica attualmente è aperta, è stata disposta ed eseguita l’ulteriore sanificazione del sito e stanno per essere eseguiti altri 100 test sierologici, un centinaio di dipendenti che non li avevano ancora fatti, e che saranno rieseguiti nei prossimi 15 giorni. “Siamo pronti e preparati per una lunga convivenza con una condizione di endemia – ha detto l’Ad di Sibeg, Luca Busi -. E siamo chiamati al massimo rigore e al massimo sforzo per garantire la salute e la sicurezza dei nostri lavoratori e delle loro famiglie”.

Coronavirus, Modica: premio di un euro agli infermieri in campo contro la malattia

La prevista indennità di 4,13 euro per ogni turno passa a 5,16 euro. E’ il premio per gli infermieri deciso dalla direzione dell’Asp di Ragusa a favore degli operatori dell’ospedale Maggiore di Modica. “L’indennità di 4,13 euro a turno già percepita dagli operatori del reparto di malattie Infettive o di servizi equipollenti, ai sensi dal vigente contratto, è sostituita da quella di migliore favore di 5,16 euro, da estendere a tutto il personale, inclusi gli operatori delle tende pre-triage”, si legge.

Coronavirus, in Sicilia un nuovo caso e un decesso: il nuovo aggiornamento

In Sicilia vi sono quattro malati in meno rispetto a ieri di Coronavirus, un nuovo contagio in provincia di Ragusa e un decesso in provincia di Messina. Si tratta di un uomo di 89 anni morto nell’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, mentre il nuovo caso di positività riguarda una donna rientrata nel ragusano da Milano: la donna era già in quarantena nel rispetto delle norme di prevenzione e contenimento ed è asintomatica.

Palermo, è possibile richiedere l’uso del suolo pubblico per messe all’aperto

A Palermo anche le piccole parrocchie di quartiere, così come le moschee e gli altri luoghi di culto, avranno la possibilità di richiedere e ottenere l’uso del suolo pubblico per le celebrazioni all’aperto.

L’agevolazione, secondo quanto riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, sarà estesa ai “luoghi di culto secondo le diverse religioni” è stata inserita nella delibera della giunta Orlando, con cui vengono disciplinate le agevolazioni per le attività imprenditoriali per ottenere gratuitamente l’utilizzo del suolo pubblico.

 

 

Uscat e App “SiciliaSiCura”: arriva il protocollo sanitario

Ok dalla Regione al protocollo sanitario “SiciliaSiCura”.

Un protocollo inserito nella nuova ordinanza firmata dal governatore Nello Musumeci, che entrerà in vigore a partire dall’8 giugno fino al 30 settembre. Il documento, oltre all’applicazione digitale di assistenza sanitaria riservata a quanti arriveranno nell’Isola, non essendo né residenti o domiciliati, istituisce anche le Uscat (Unità sanitaria di continuità assistenziale turistica) e fornisce delle linee guida per favorire la più ampia diffusione del protocollo. Nel dettaglio, i titolari delle società di gestione dei trasporti e di qualsiasi struttura ricettiva (anche a carattere extralberghiero) saranno chiamati a promuovere il sistema di registrazione sul sito siciliasicura.com.

Settimanalmente verrà redatto un report sull’andamento degli ingressi in Sicilia. Alle Uscat viene demandato il compito di monitorare, prendere in carico e assistere gli eventuali i casi sospetti fra i non residenti o domiciliati nell’Isola. In particolare, in caso di positività di un soggetto, si applicheranno i protocolli vigenti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità. L’ordinanza specifica che l’isolamento domiciliare dopo l’accertamento della positività, dove non sia necessario il ricorso a cure ospedaliere, è organizzato dalla Regione Siciliana, senza oneri a carico dell’interessato.

 

Fase 2, da settembre lezioni all’Università in presenza: no al plexiglass nelle aule

“Da settembre ripartiremo con le lezioni in presenza ma consentiremo anche un’integrazione con una didattica a distanza perché abbiamo il problema di affollamento delle aule, quindi ci saranno delle alternanze, e dall’altro abbiamo il problema degli studenti stranieri e fuori sede che richiederanno la dad. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro”. Così il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, intervenuto ai microfoni di ‘Sky tg24’.

“Plexiglass nelle aule universitarie? No, non ci stiamo pensando. Pensiamo invece all’allungamento dell’orario per le lezioni e a un maggior numero di aule. Ci sarà dunque una diversa organizzazione. Interverremo sulle tasse universitarie, fino a 20.000 euro di Isee non si pagheranno, mentre dai 20.000 ai 30.000 ci saranno sconti e interventi specifici per quelle famiglie che hanno subito un calo improvviso nel reddito. Abbiamo incrementato anche il fondo delle borse di studio per un allargamento dell’accesso e dei bonus per il digital divide“, ha proseguito.

Per quanto riguarda gli esami di accesso alle professioni, in molti hanno avanzato la proposta di abolirli per evitare assembramenti. Il ministro, però, ne sottolinea l’importanza, oltre al fatto che sia “previsto dalla costituzione e quindi non si può abolire”, ha aggiunto. “Il numero esami e laureati non è cambiato rispetto allo scorso anno. L’università non si è fermata”.

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