Coronavirus, il premier Conte: “Fase 2? Stiamo lavorando, conviveremo col virus. Nei prossimi giorni…”

“Stiamo lavorando su alcune proposte di allentamento delle misure, in modo da poter convivere con il virus nei prossimi mesi in condizioni di massima sicurezza, tenendo sotto controllo la curva epidemiologica e le condizioni di stress del sistema sanitario e ospedaliero locale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervistato ai microfoni de ‘Il Giornale’ in merito alla cosiddetta Fase 2.

“Tutte le notizie che filtrano, le ipotesi che si fanno in questi giorni sono prive di fondamento. Nei prossimi giorni saremo in condizione di offrire a tutti gli italiani un piano chiaro e, quindi, informazioni certe – ha proseguito Conte -. Il Governo sta operando con coraggio e determinazione, se non fosse così sarei il primo a sollecitare una nuova soluzione. In appena un mese abbiamo liberato circa 750 miliardi di euro a vantaggio delle imprese del tessuto economico messo in campo 50 miliardi di denaro fresco per il sistema sanitario la macchina della emergenza e lavoratori. Questa settimana sono iniziati ad arrivare i bonus sul conto corrente di tanti cittadini nei prossimi giorni rafforzeremo il sostegno a famiglie e lavoratori e imprese con un’altra poderosa sterzata economica”, ha concluso.

Coronavirus, l’assessore Razza: “Le scelte fatte in Sicilia hanno premiato, vi spiego perché”

“Le scelte fatte in Sicilia hanno premiato”.

Lo ha detto in un video l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Le aziende hanno lavorato per dare ospedalizzazione adeguata e in tempi rapidissimi. La scelta di limitare notevolmente la mobilità e fare crescere l’isolamento sia domiciliare che in strutture dedicate ha pagato perché ha ridotto sensibilmente il numero dei contagi. Nelle prossime ore sono attese nuove consegne per quanto riguarda i dispositivi. Quello che doveva funzionare un po’ meglio, ma questo riguarda tutta l’Italia, è la linea della chiarezza in tal senso”, sono state le sue parole.

“E’ stata la chiave di volta: la decisione del presidente della Regione di contenere l’ingresso nella nostra regione, poi l’obbligo dell’isolamento per chi tornava in Sicilia con il tampone obbligatorio sono stati tasselli decisivi. In aree del Paese molto colpite si è volato per molto tempo, gli scali erano aperti al traffico nazionale e internazionale. Da noi no – ha dichiarato Razza, intervenuto di recente ai microfoni di PalermoToday -. Siamo riusciti a contenere la mobilità del 90 per cento circa e, così, ad abbassare la ripetitività dell’infezione virale. In 47 mila si sono registrati sul sito che abbiamo creato. E’ fisiologico che una parte di persone non lo abbia fatto. Abbiamo anche incrociato i dati che ci sono stati forniti da alcuni aeroporti, come quello di Bergamo, in modo da avere un quadro degli ingressi. A oggi abbiamo eseguito i tamponi su oltre dodicimila persone al termine dell’isolamento obbligatorio. Ne restano da eseguire circa seimila, che però sono già stati calendarizzati per la maggior parte. Monitorare i cittadini e responsabilizzarli ci ha permesso di scoprire alcuni asintomatici e intervenire. Il virus, se si escludono dalle valutazioni i focolai isolati, come Troina o Villafrati, da noi ha circolato pochissimo. E si è trattato sempre di casi riconducibili a rientri da altre regioni. I siciliani si sono comportati straordinariamente bene. Certo, la minoranza che infrange le regole fa spesso più notizia della moltitudine di persone che le rispettano. Ma ha ragione il presidente Musumeci quando dice che ‘i siciliani hanno dato una lezione all’Italia'”, ha concluso.

Passeggiate, corse e consegne a domicilio: ecco cosa prevede la nuova ordinanza di Musumeci

Misure più leggere nell’Isola per contenere il Coronavirus.

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Di seguito, il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Protezione Civile Sicilia.

“Da domani si potrà tornare a correre e passeggiare purchè nei pressi della propria abitazione e viene ripristinata la consegna a domicilio dei prodotti alimentari anche durante la domenica e i giorni festivi.

Con l’ordinanza odierna il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha assunto alcuni provvedimenti che riducono la stretta delle scorse settimane. Il provvedimento si è reso possibile dal momento che il comportamento virtuoso tenuto dai siciliani nelle scorse settimane ha consentito «un’inferiore diffusione del contagio rispetto ad altre parti del territorio nazionale» che permette di «uniformare‚ prudentemente e proporzionalmente‚ le misure urgenti di contenimento già adottate nell’Isola» con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Di seguito‚ in sintesi‚ le novità che sono inserite nel provvedimento:

Manutenzione e conduzione di terreni e aree verdi
È consentita‚ in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari e ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi‚ l’attività non imprenditoriale necessaria per la conduzione di terreni agricoli e per la cura degli animali.

L’uscita nell’ambito del medesimo Comune o verso un Comune diverso da quello in cui attualmente si trova l’interessato è consentita una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare‚ ovvero a un soggetto delegato. È‚ altresì‚ autorizzata  – solo nei giorni feriali – l’attività di manutenzione di aree verdi e naturali‚ pubbliche e private.

Disposizioni in favore delle persone con disabilità
È consentito‚ in caso di necessità‚ alle persone affette da disabilità intellettive‚ relazionali o motorie‚ con l’assistenza di un accompagnatore‚ di compiere un’uscita giornaliera di breve durata in prossimità della propria abitazione.

Attività motoria e jogging
Saranno consentite le attività‚ così come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Disposizioni in “zona rossa”
Nei Comuni di Agira‚ Salemi‚ Troina e Villafrati resta in vigore la “zona rossa”‚ ma sarà consentito il transito in entrata e per garantire le attività necessarie alla cura e all’allevamento degli animali‚ nonché per le attività‚ imprenditoriali e non‚ in quanto connesse al ciclo biologico delle piante‚ anche per il sostentamento familiare.

Obbligo di chiusura nei festivi e Consegne a domicilio
Continua l’obbligo di chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali la domenica e i giorni festivi del 25 aprile e primo maggio‚  fatta eccezione per le farmacie e per le edicole.

È‚ tuttavia‚ consentito‚ anche nei festivi‚ il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Stabilimenti balneari
È consentita l’attività di manutenzione‚ montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari‚ nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore‚ il distanziamento sociale e ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio‚ avendo cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Disposizioni sanitarie
Restano invariate le disposizioni di obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Sicilia e per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare.

Stretto di Messina
Per rendere più agevole il transito attraverso lo Stretto di Messina‚ i lavoratori pendolari potranno richiedere un “visto” di autorizzazione che dovrà essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo. Per ottenere il visto si dovrà compilare il modulo allegato all’ordinanza e trasmetterlo al DRPC Sicilia. I controlli saranno previsti dalla prima corsa del 22 aprile. Restano in vigore le disposizioni relative al controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco‚ della Stazione Marittima e di Tremestieri”.

L’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (sabato 18 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 113 (14, 15, 10); Catania, 612 (107, 78, 68); Enna, 311 (171, 29, 25); Messina, 389 (128, 52, 40); Palermo, 342 (74, 45, 25); Ragusa, 58 (4, 6, 5); Siracusa, 105 (63, 60, 17); Trapani, 112 (7, 18, 5).

Coronavirus, il bollettino in Italia del 18 aprile: 107.771 positivi, 44.927 guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione relativa alla diffusione e al contagio del Coronavirus nel nostro Paese. Di seguito i dati reali aggiornati ad oggi, sabato 18 aprile 2020.

Attualmente positivi: 107.771

Deceduti: 23.227 (+482, +2,1%)

Dimessi/Guariti: 44.927 (+2200, +5,1%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.733 (-79, -2,8%)

Tamponi: 1.305.833 (+61.725)

TOTALE CASI: 175.925 (+3.491, +2,0%)

L’aggiornamento in Sicilia, 2.171 positivi e 305 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato18 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
18 aprile 2020
Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 42 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, i dati in Sicilia del 18 aprile: 47 casi in più rispetto a ieri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi 18 aprile.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6). Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 42 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Partinico, sequestrati flaconi di gel disinfettante non a norma in un supermercato: sanzioni per il titolare 

I finanzieri hanno sequestrato 124 flaconi di gel disinfettante in un supermercato di Partinico, in provincia di Palermo, venduto senza le informazioni minime previste dal codice di consumo.

Nel corso dei controlli, le fiamme gialle hanno trovato in magazzino altri flaconi non a norma pronti per essere venduti. Per il titolare del supermercato, un uomo di 44 anni, è scattata immediatamente la segnalazione alla camera di commercio e adesso rischia una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 25.823 euro.

Coronavirus, Regione ha già trasferito le risorse ai Comuni

Prosegue, senza sosta, il trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione Siciliana ai Comuni per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate per l’emergenza Covid 19. Sono più della metà gli enti locali dell’Isola che hanno già firmato l’Atto di adesione predisposto dagli uffici del dipartimento della Famiglia, per ottenere l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci. I Comuni che hanno ricevuto le risorse possono pubblicare il bando per individuare i beneficiari e procedere con la distribuzione delle stesse.Palazzo Orleans, con la delibera che ha stanziato complessivamente cento milioni di euro, distribuiti in tre mesi, ha vincolato il contributo “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.Nel contempo, comunque, il presidente della Regione Nello Musumeci, oltre ad avere posto il tema della deroga delle procedure al premier Giuseppe Conte, nel corso dell’incontro con la Cabina di regia con il governo nazionale, ha scritto anche al coordinatore della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, affinchè la semplificazione dell’iter, per ogni ulteriore risorsa ricevuta dallo Stato o dalla Regione, venga inserita nel prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Trapani, il vescovo Fragnelli riapre le chiese: i fedeli possono entrare a pregare ad una condizione

Il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ha disposto la riapertura delle chiese per la preghiera personale dei fedeli.

 “L’apertura è permessa, a discrezione dei parroci, solo dopo adeguata sanificazione dei locali e dei mobili, e rispettando rigorosamente le norme stabilite dalle autorità di governo per il contenimento della pandemia e la tutela della salute delle persone”, si legge in una nota.

Alcuni giorni fa, inoltre, il Viminale ha specificato che l’accesso alle chiese – in diocesi chiuse dal 12 marzo scorso – è permesso solo ed esclusivamente per la preghiera personale dei fedeli e durante spostamenti assolutamente necessari. Nel dettaglio, se i fedeli recandosi sul posto di lavoro, al supermercato o in farmacia lungo il tragitto dovessero incontrare una chiesa possono entrarvi per pregare. Restano sospese, invece, tutte le celebrazioni pubbliche.

“E’ necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità e che la chiesa sia situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi”, si legge.

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