Coronavirus, a Ragusa nasce “Drop”: mascherina riutilizzabile all’infinito. I dettagli

Una mascherina di protezione, disponibile anche con visiera, che si compra una sola volta, lavabile e riutilizzabile all’infinito. Il suo nome è “Drop” ed è stata ideata a Ragusa dal Centro di ricerca e sviluppo della Cappello Group.

Il nome “Drop” (goccia, in inglese) è stato scelto per un motivo ben preciso: la mascherina, infatti, è stata pensata per “liberarsi” dalla paura del contagio trasmesso dalle “gocce” di chi è positivo al Covid-19. Il progetto risolve due problematiche legate all’emergenza Coronavirus: supera, con un unico acquisto, la difficoltà di reperire grandi quantità di mascherine monouso e riduce l’impatto sull’ambiente non dovendo gettarle subito dopo l’utilizzo. In attesa delle certificazioni e validazioni sanitarie, “Drop” verrà subito messa in commercio poiché si rivolge prevalentemente alla popolazione. Inoltre, per un valore commerciale pari a 100 mila euro, la Cappello Group donerà le mascherine in questione alla Protezione civile regionale della Sicilia, agli ospedali di Ragusa, Vittoria e Modica e al Comando Vigili del fuoco della provincia di Ragusa.

Coronavirus, Musumeci: “Pronti per la FASE 2. Plexiglas nelle nostre spiagge? Rispondo così”

“Il Governo nazionale dà le linee generali oltre le quali non si può andare e i presidenti lavorano all’interno di quella cornice per restringere. Io, ad esempio, sabato ad esempio ho autorizzato gli stabilimenti a fare manutenzione, a organizzare le cabine. Il 3 maggio adotteremo le misure necessarie per passare alla FASE 2”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di Live in onda su Canale 5, in merito alla cosiddetta FASE 2 per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia. “Guardiamo al dopo 3 maggio con prudenza ma con fiducia. La Sicilia ha adottato un comitato tecnico scientifico che ci dice quali devono essere in un contesto lavorativo specifico le misure di sicurezza da adottare in funzione di quegli suggerimenti riteniamo che alcune attività, a cominciare dal turismo, possano essere avviate. Il che non significa che faremo turismo da domani – ha proseguito -. Mi auguro che in Sicilia, nelle campagne o nelle aziende agricole, possa lavorare chi prende il reddito di cittadinanza. In Sicilia abbiamo bisogno di mano d’opera nelle campagne. L’uso del plexiglas sulle spiagge siciliane? La Sicilia ha 1.650 chilometri di costa abbiamo un paesaggio straordinario e credo che il plexiglas si possa usare in altri ambienti ma non per fare turismo. Bastano i dispositivi. Proprio oggi (ieri, ndr) ne sono arrivate 56 tonnellate acquistati da noi”.

Coronavirus: guarito il 61enne bergamasco ricoverato a Palermo

È ufficialmente guarito il 61enne bergamasco trasferito al Civico per mancanza di posti in terapia intensiva in Lombardia, dopo oltre un mese dal suo ricovero nella struttura ospedaliera palermitana. Il paziente, che versava in gravi condizioni, è risultato negativo per la seconda volta al test per il Coronavirus a cui è stato sottoposta dopo 23 giorni di Terapia intensiva. Presto, l’uomo, recentemente trasferito nel reparto di Malattie infettive, potrà tornare a Bergamo.

 

SICILIA Covid-19, la statistica settimanale. Calano positivi e ricoverati

Come di consueto, l’Ufficio statistica del Comune di Palermo ha elaborato oggi pomeriggio i dati relativi all’andamento dei contagi, dei ricoveri, delle guarigioni e dei decessi legati al Covid-19 in Sicilia.

Nella settimana appena conclusa si sono registrati 301 tamponi positivi (contro i 422 della settimana precedente); i ricoverati sono diminuiti di 42 unità (la settimana precedente erano diminuiti di 27 unità); i ricoverati in Terapia Intensiva sono diminuiti di 12 unità (la settimana precedente erano diminuiti di 23 unità); i positivi in isolamento domiciliare sono cresciuti di 214 unità (la settimana precedente +283); sono guarite 92 persone (la settimana precedente 119); sono decedute 37 persone (la settimana precedente 47).

Palermo, atterrato cargo dal Qatar con 56 tonnellate di materiale sanitario per la Sicilia per emergenza Covid19

E’ atterrato alle 15,40 all’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo con a bordo 56 tonnellate di materiale sanitario e accessori medicali proveniente dalla Cina Shanghai – Pudong, destinati alla Protezione civile siciliana Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza Covid19. Il Boeing 777F è decollato ieri dall’aeroporto internazionale di Shanghai-Pudong per poi fare scalo a #Doha, da dove oggi è ripartito alla volta di Palermo. “Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ieri ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale.  Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

Coronavirus, arrivato a Palermo aereo con 56 tonnellate di materiale sanitario dalla Cina

È atterrato all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo proveniente dalla Cina con a bordo 56 tonnellate di dispositivi di protezione e materiale sanitario. La fornitura è stata consegnata alla Protezione Civile.

“Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale. Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

 

Palermo, giovane pusher sorpreso per strada: arrestato un diciannovenne

Arrestato a Palermo pusher sorpreso per strada.

I “Falchi” della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile e i vigili del Commissariato di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, a seguito di un controllo notturno in via Lancia di Brolo, hanno fermato un ragazzo di 19 anni della Zisa – noto per i suoi numerosi precedenti per droga -, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, su cui gravava già un obbligo di dimora nel comune palermitano, era in possesso di una dose di cocaina e di 180 euro. In una vettura parcheggiata, invece, sono state trovate 6 dosi di marijuana.  Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai “fornitori” ed eventuali complici. Il diciannovenne è stato tratto in arresto.

Coronavirus, il Comitato tecnico-scientifico: “In Sicilia riapertura graduale dal 4 maggio”

La Sicilia si prepara alla fase 2 del virus.

“Alla luce degli incoraggianti dati del contenimento della pandemia nel territorio regionale, visti i tassi di occupazione dei posti ospedalieri e della capacità ricettiva dell’intera Rete ospedaliera siciliana delle terapie intensive, alla verifica dell’adeguata capacità di monitoraggio, inclusa la capacità di effettuare test diagnostici su vasta scala per individuare e monitorare la diffusione del virus, combinata al tracciamento dei contatti e a valutazione dell’efficienza e della efficacia del sistema di monitoraggio e gestione territoriale (Usca/Mmg/Pls/118) è plausibile prevedere che la graduale riapertura possa ragionevolmente partire dalla data del 4 maggio con le attività a più basso rischio”, scrive il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus, al termine di un inteso confronto durato oltre 48 ore con il Governatore Nello Musumeci.

Del Comitato, coordinato da Antonio Candela, fanno parte: Luigi Aprea (igiene e sanità pubblica), Bruno Cacopardo (malattie infettive e tropicali), Salvatore Corrao (medicina interna), Francesco Dieli (immunologia), Agostino Massimo Geraci (medicina e chirurgia d’urgenza), Antonello Giarratano (rianimazione e terapia intensiva), Gioè Santi Mauro (ranimazione e terapia intensiva), Cristoforo Pomara (medicina legale), Nicola Scichilone (pneumologia), Stefania Stefani (microbiologia), Francesco Vitale (virologia) e Toti Amato, (presidente Ordine dei medici). Il documento redatto dagli stessi, in cui emerge in modo evidente come i dispositivi di protezione individuale diventeranno indumenti comuni nella vita di ogni individuo, è stato inviato a Palazzo Chigi e nei prossimi giorni sarà soggetto ad ulteriori approfondimenti.

 

Catania, barbiere abusivo e ‘recidivo’ beccato ancora dalla polizia: sanzioni e sequestro del locale

La polizia ha scoperto e fermato un barbiere “abusivo” e “recidivo” in quel di Catania.

L’uomo aveva allestito una vera e propria sala da barba in un garage di viale San Teodoro, nel popoloso rione di Librino. Struttura che era già stata sequestrata lo scorso 2 aprile dalla polizia. Nelle ultime ore, il nuovo controllo: gli agenti, insospettiti da uno strano via vai, sono entrati e hanno beccato il barbiere mentre stava tagliando i capelli ad un giovane ed un altro era in attesa. I tre sono stati sanzionati. Il barbiere, che è anche il proprietario del garage trasformato in salone da barba abusivo, è stato denunciato per violazione di sigilli. E’ stato disposto, inoltre, il sequestro definitivo del locale.

Sicilia, i lidi possono preparare la stagione balneare: arriva l’ok della Regione. I dettagli

Da lunedì i lidi possono iniziare a preparare la stagione balneare.

La nuova ordinanza del governo regionale firmata da Nello Musumeci concede lo “start” a tutti gli stabilimenti balneari che nei prossimi giorni potranno organizzarsi con la manutenzione, l’allestimento delle cabine, la pulizia delle spiagge di pertinenza e la campionatura delle acque.

“È consentita l’attività di manutenzione, di montaggio e di allestimento degli stabilimenti balneari, nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento sociale ed ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori”, si legge nel testo firmato dal presidente della Regione.

Dunque, la stagione balneare inizierà in ritardo ma inizierà e la Sicilia si prepara per consentire l’apertura di lidi e spiagge attrezzate, studiando un piano che possa consentire agli isolani di non dover fare a meno di tuffi, sole e mare rispettando però, limitazioni e misure di sicurezza: quali postazioni sdraio e ombrelloni poste ad un metro e mezzo di stanza l’una dall’altra e probabilmente corsie di accesso e deflusso dalla spiaggia al mare. Importante studiare anche misure di controllo e distanziamento sulla spiagge libere.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.