Coronavirus, nuovo focolaio in casa di riposo: in otto trasferiti al Gravina di Caltagirone

Nuovo focolaio in Sicilia, nel dettaglio a Caltagirone.

Otto pazienti, provenienti da una casa di riposo dove si sono registrati 41 casi di contagio da Covid-19, sono stati ricoverati nella giornata di ieri presso il reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Gravina Santo Pietro di Caltagirone. Tra i positivi anche otto dipendenti, posti in quarantena presso le loro abitazioni. Non tutti i risultati dei tamponi, però, sono ancora arrivati. Le condizioni dei ricoverati sarebbero stazionarie.

Per la struttura, sono stati disposti i consueti interventi di sanificazione, definite le misure di isolamento per i pazienti non affetti da Coronavirus e la separazione dei percorsi e delle aree infettive da quelle non-Covid. Il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania ha già emanato i provvedimenti di isolamento domiciliare per gli operatori risultati positivi, mentre l’Unità di Igiene pubblica di Caltagirone sta ricostruendo la catena dei ‘contatti stretti’ per sottoporli a tampone e contenere i contagi.

“Ho ricevuto precise rassicurazioni che la situazione è sotto controllo e che tutte le procedure e i riscontri del caso sono stati messi in atto, continuo a seguire passo dopo passo la situazione in stretto raccordo con le autorità sanitarie impegnate a contenere rischi ulteriori di contagi”, ha dichiarato il sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo.

Emergenza covid-19, il Sindaco di Palermo aderisce a petizione dei sindaci d’Europa

Il sindaco Leoluca Orlando ha aderito ad una petizione dei sindaci d’Europa, indirizzata al Parlamento europeo, per una risposta comune all’emergenza covid-19.

“Stiamo vivendo – scrivono i firmatari – tempi straordinari e rischiosi. Abbiamo bisogno che l’UE assuma la leadership nel mettere in campo un piano d’azione per rispondere a breve e medio termine alle sfide globali cui facciamo fronte oggi. Nessuno Stato può fronteggiare le conseguenze del COVID-19 da solo. Ci appelliamo al Parlamento europeo (PE) affinché implementi i meccanismi adatti per riprendere il suo lavoro il più rapidamente possibile e organizzi uno spazio per l’elaborazione, la proposta e la mobilitazione di tutti gli strumenti possibili. L’attuale sistema istituzionale dell’UE ha dimostrato le sue debolezze e la sua inadeguatezza. Insieme a misure a breve termine, è necessario rilanciare l’iniziativa di una riforma democratica dell’UE per renderla adatta agli obiettivi.

Il PE – continuano i primi cittadini firmatari della petizione – deve essere in prima fila per questa iniziativa, ed esortare l’UE a produrre una strategia per affrontare questo percorso, basata su 5 pilastri:

1 – Dare una risposta comune e sistemica dell’Unione europea alla crisi del COVID-19;

2 – Riformare il sistema sanitario e gli strumenti di protezione civile dell’UE per rispondere alle epidemie;

3 – Implementare tutte le misure di politica economica, finanziaria e monetaria per permettere all’UE di sbloccare le risorse e misure comuni per supportare tutti gli europei nelle conseguenze della pandemia, incluse le misure per la mutualizzazione dei debiti pubblici, le risorse proprie per il budget dell’UE, secondo una radicale conversione ecologica della tassazione europea (inclusa l’accelerazione del Green New Deal);

4 – Trasformare il primo stadio della Conferenza sul Futuro dell’Europa in un’assemblea pubblica e rimodellare i suoi obiettivi;

5 – Contribuire ad un meccanismo per prevenire e fronteggiare le epidemie e le pandemie”.

PALERMO, RAP: venerdì riparte il servizio di ritiro sfalci di potature. Lunedì riaprono centri comunali di raccolta

Da venerdì 24 aprile la RAP riattiva il servizio di ritiro “sfalci di potature” presso la postazione mobile del Parcheggio di via Galatea a Mondello. Il servizio sarà attivo dal lunedì a sabato (eccetto festivi) dalle ore 8,00 alle ore 11,00. 

Da lunedì 27 invece si avvierà una graduale riapertura dei CCR, i Centri Comunali di raccolta.

Al momento torneranno operativi, solo in orario antimeridiano, il CCR “Nicoletti” e il CCR “Picciotti rispettivamente nella zona nord e nella zona sud della città.

Entrambi saranno aperti, dal lunedì al sabato, eccetto festivi, dalle ore 7 alle ore 13. 

L’accesso dell’utenza e i conferimenti dovranno essere effettuati nel rispetto e in applicazione delle prescrizioni contenute nei DPCM e nelle ordinanze regionali di riferimento per il contenimento alla diffusione del Covid -19 e, principalmente, tenendo conto del distanziamento sociale. 

“In virtù degli ultimi provvedimenti emessi a livello nazionale e regionale, che avviano una fase di progressivo ritorno alla operatività di molti settori  – spiega il presidente Giuseppe Norata – anche la RAP intraprende questo percorso, partendo dai servizi utili perché i cittadini possano smaltire i propri rifiuti ingombranti o gli sfalci di potatura in modo corretto.”

“In queste settimane la RAP ha garantito i servizi essenziali – ricordano il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore Sergio Marino – ed ora si attrezza per un graduale ritorno se non alla normalità, comunque ad un livello di servizi tale da rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e del decoro della città.”

Coronavirus e crisi, i parlamentari siciliani M5S: “No a riprogrammazione ed eliminazione vincolo territorio Fondi Coesione e Sviluppo”

“Altro che Sud contro Nord per le riaperture e fase due. Un documento stilato dai tecnici del Dipe, il Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica, ha ‘suggerito’ di poter sfruttare il momento difficile legato all’emergenza Coronavirus per togliere al Meridione risorse per investimenti, vincolate per legge. Non vorremmo che l’infelice esempio di quanto fece il governo Berlusconi nel 2010 come reazione alla crisi economica venisse riproposto e con lo stesso risultato: togliere al Sud per dare al Nord”. E’ la denuncia dei parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle che hanno lanciato l’allarme sulla proposta “tecnica” di riprogrammazione ed eliminazione del vincolo territoriale dei Fondi di Coesione e Sviluppo (80% al Sud e 20% al centro-nord) e la messa in pausa della clausola del 34% che dovrebbe destinare alle regioni meridionali una quota di investimenti ben definita.

Nonostante vincoli e clausole per i necessari investimenti al Sud, i tecnici avrebbero predisposto un testo che, di fatto, toglie quanto è stato invece assegnato alle regioni meridionali, per spostare le somme al nord. “Come Movimento 5 Stelle – spiegano i parlamentari M5S della Sicilia – non permetteremo che questa azione possa essere portata a compimento. È illogica e non rispettosa dei veri bisogni ed interessi del Paese. Siamo felici che già il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Turco, e il Ministro per il Sud, Provenzano, abbiano puntualizzato che quel documento è solo una bozza non ancora sottoposta al vaglio della politica. È bene ribadire – concludono – la linea del Movimento 5 Stelle: nessuna penalizzazione per il meridione, continueremo a vigilare. Basta con questa narrazione secondo cui il nord operoso è zavorrato dal Meridione. Il Sud non è buono solo per raccogliere voti. Non per noi”.

Coronavirus, ecco quando cesseranno i contagi: al Sud a fine aprile

Coronavirus, il bollettino in Italia del 21 aprile: 107.709 i positivi, oltre 50 mila i dimessi

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, martedì 21 aprile 2020.

Casi attuali: 107.709 (-528)

Deceduti: 24.648 (+535, +2,2%)

Dimessi/Guariti: 51.600 (+2.723, +5,6%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.471 (-102, -4%)

Totale casi: 183.957 (+2.729, +1,5%)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 21 aprile: boom di tamponi, salgono a 370 i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 21 aprile), in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 55.093 (+3.720 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.835 (+76, ma su quasi quattromila tamponi processati), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.259 persone (+49), 370 sono guarite (+24) e 206 decedute (+3).

Degli attuali 2.259 positivi, 551 pazienti (-14) sono ricoverati – di cui 37 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.708 (+63) sono in isolamento domiciliare. In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, aereo per Palermo pieno. Il sindaco di Lampedusa: “Passeggeri si rifiutano di salire”

LAMPEDUSA, AEREO PIENO: PASSEGGERI SI RIFIUTANO DI SALIRE

“La compagnia Dat, che effettua i collegamenti aerei fra Lampedusa e Palermo, rispetta le misure di distanza interpersonale fra i passeggeri imbarcati, così come previsto dalle norme sanitarie sul Coronavirus? Gli aeromobili delle due tratte di oggi sarebbero risultati quasi pieni, al punto che alcuni passeggeri si sono rifiutati di salire a bordo”.

Lo ha comunicato il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello. “Che senso ha chiedere ai cittadini di restare a casa e di mantenere la distanza interpersonale se poi quando prendono un aereo vengono fatti sedere a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro? Qual è il ruolo dell’Enac nei confronti di una compagnia aerea per assicurare che vengano rispettate le norme sanitarie a bordo? Mi chiedo se non sia necessario l’intervento della Procura per verificare eventuali violazioni delle disposizioni sanitarie previste dai Dpcm in materia di Coronavirus da parte della Dat Airlines”.

Coronavirus, viola isolamento dopo rientro dal nord: giovane sanzionato a Caltanissetta

E’ uscito di casa per “prendere una boccata d’aria” nonostante l’obbligo di restare in isolamento fiduciario per 14 giorni presso la propria abitazione dopo essere rientrato in Sicilia da un’altra regione.

Un giovane è stato sanzionato dalla Digos di Caltanissetta nel corso dei controlli finalizzati al contenimento della diffusione del Coronavirus. Il giovane è stato sorpreso dagli agenti mentre rientrava a casa a bordo della propria autovettura. Ha tentato di giustificare la sua uscita con scuse che non hanno convinto i poliziotti. Poi, ammesso l’errore ha dichiarato di essere uscito per prendere un po’ d’aria.

Coronavirus, azienda dona un ecografo al Covid Hospital di Partinico

Dopo aver regalato 5.000 mascherine chirurgiche, la ‘Magicmotorsport‘ ha deciso di donare un ecografo carrellato multidisciplinare.

L’apparecchiatura, già consegnata e collaudata, è destinata ad uso esclusivo del ‘Covid Hospital’ di Partinico. “È un’ulteriore testimonianza di fiducia nei confronti di tutti gli operatori dell’ospedale di Partinico. Siamo grati alla Magicmotorsport che ancora una volta ci dimostra quanta attenzione e quale sensibilità abbia l’intera comunità nei nostri confronti”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni.

Il ceo della ‘Magicmotorsport’, Bogdan Skutkiewicz – presente alla consegna dell’ecografo – ha espresso “riconoscenza a medici, infermieri e personale sanitario per l’immenso lavoro che stanno svolgendo nel fronteggiare l’emergenza coronavirus. Con la donazione di un ecografo al ‘Covid Hospital’ di Partinico abbiamo voluto dimostrare concretamente la nostra vicinanza alla sanità pubblica in generale, e locale nello specifico”.

“L’ecografo carrellato multidisciplinare ricevuto in donazione, implementa la dotazione strumentale dell’ospedale di Partinico contribuendo a dare risposte appropriate, specificamente nell’ambito dell’algoritmo diagnostico della patologia Covid 19. L’indagine ecografica da condurre nei pazienti in cui l’esame è in grado di modificare il comportamento terapeutico successivo”, ha sottolineato, invece, il direttore del dipartimento diagnostica per Immagini dell’Asp, Elio Bennici.

Coronavirus, quattro infermieri positivi nell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto

Quattro infermieri dell’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto sono risultati positivi al Coronavirus. Altri due, invece, sono dubbi.

Si tratta di sei infermieri del reparto di Pneumologia del Covid Hospital in questione. Nelle prossime ore è atteso l’esito delle contro analisi. Intanto, è scattata la quarantena per chi è venuto a contatto con i soggetti positivi che hanno contratto il Covid-19 durante le ore di servizio.

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