Coronavirus, guarisce e lascia l’Hotel San Paolo di Palermo: “Grazie, sono uscito dal tunnel”

E’ guarito ed è tornato a casa il 55enne ricoverato dallo scorso marzo al Covid Hospital di Partinico e poi trasferito presso il San Paolo Palace di Palermo dove è rimasto per due settimane in isolamento. L’uomo ha ringraziato per l’attenzione e le cure ricevute dallo staff sanitario e dal personale della struttura alberghiera e per “tutti i piccoli accorgimenti che dal punto di vista umano, morale e psicologico, hanno contribuito ad uscire dal tunnel”.

“Auguri di un sereno ritorno alla normalità della vita ed auguri per il suo futuro”, ha scritto il direttore dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, in una lettera inviata all’uomo. “Il suo percorso, il suo modo di affrontare la malattia e la sua disponibilità nei confronti degli operatori sono da esempio per quanti si trovano a combattere contro il Coronavirus e sono, anche, da stimolo per i nostri operatori che non si risparmiano nella cura e nell’assistenza. La ringraziamo anche per la preziosa testimonianza fornita sull’esperienza vissuta in albergo, cioè in una delle strutture individuate per affrontare il percorso post degenza. Le sue parole sulla cura dei particolari e sulla grande attenzione ricevuta da parte sia del personale medico che di quello alberghiero, ci confortano su un percorso anche per noi nuovo. Le auguriamo il migliore ritorno alla sua quotidianità conservando il ricordo di un paziente modello e di un uomo dalla straordinaria sensibilità”. La Faraoni, infine, ha ringraziato il direttore dell’albergo, il dottor Romano e tutto il personale “che, anche in una situazione così singolare, esprime tanta professionalità fine a se stessa perché, in questo caso difende e tutela il prestigio della struttura, oltre ogni valutazione commerciale”.

Coronavirus, decessi all’Umberto I di Siracusa: procura indaga per “omicidio colposo”

La procura di Siracusa sta indagando su alcuni decessi da Covid-19 avvenuti all’ospedale Umberto I, dopo l’inchiesta aperta sulla morte del direttore del parco archeologico Calogero Rizzuto.

A tal proposito, nel corso della trasmissione “Non è l’Arena”, andata in onda domenica sera su La 7, è stata mostrata la ricetta del medico curante di Rizzuto con la quale si richiedeva il “ricovero ospedaliero in reparto appropriato per febbre continua persistente”. La ricetta è stata firmata lo scorso 11 marzo, tredici giorni prima della morte dell’uomo. Dopo l’apertura dell’inchiesta, la direzione generale dell’Asp di Siracusa aveva fatto sapere che era stato Rizzuto a rifiutare il ricovero.

“Mio padre si era presentato con la febbre a 40 ma è stato stabilizzato e rimandato a casa”, ha raccontato, invece, il figlio Audenzio Rizzuto. Due giorni prima del decesso, il direttore del parco archeologico era stato sottoposto al tampone, ma non era ancora arrivato l’esito. Il fascicolo al momento è a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Ma non è l’unico; vi sono, infatti, altri fascicoli a seguito di esposti presentati da altri familiari di vittime. “Mio padre ha capito che quel virus lo ha contratto in ospedale”, ha dichiarato Laura, figlia di Paolo Accardo, 80 anni. A chiedere chiarimenti anche la famiglia di un 83enne morto all’ospedale Umberto I.

Coronavirus, rosticceria aperta a Palermo: sanzionato e denunciato il titolare

Blitz della guardia di finanza in Via Roma, a Palermo.

Domenica scorsa, i militari del gruppo Pronto impiego di Palermo, in azione nell’ambito dell’intensificazione dei controlli mirati a verificare il pieno rispetto delle misure adottate dal Governo per il contenimento del Coronavirus, hanno individuato una rosticceria, che aveva la saracinesca alzata nonostante il divieto disposto con Ordinanza della Regione Sicilia concernente le limitazioni al commercio e, in particolare, il divieto di apertura nei giorni festivi.

Il titolare si è giustificato motivando la sua presenza con la necessità di sanificare gli ambienti e dichiarando di non aver effettuato alcuna cessione di cibi o bevande. Le dichiarazioni dell’esercente, però, sono state smentite da due rider intenti a effettuare consegne a domicilio per la stessa rosticceria.

I finanzieri hanno sanzionato i due giovane rider per violazione delle misure previste dai decreti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19, sanzionato e denunciato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale
il titolare dell’attività.

Coronavirus, Conte: “In settimana il piano per le riaperture dal 4 maggio, spiego come agiremo”

“In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’équipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della ‘fase due’, quella della convivenza con il virus”, annuncia in un lungo post su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Molti cittadini sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile – ha spiegato -. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme. In questa fase non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato. Dobbiamo riaprire sulla base di un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. Un programma serio, scientifico. Non possiamo permetterci di tralasciare nessun particolare, perché l’allentamento porta con sé il rischio concreto di un deciso innalzamento della curva dei contagi e dobbiamo essere preparati a contenere questa risalita ai minimi livelli, in modo che il rischio del contagio risulti “tollerabile” soprattutto in considerazione della recettività delle nostre strutture ospedaliere”

Non possiamo limitarci a pretendere, da parte della singola impresa, il rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro che pure abbiamo predisposto per questa epidemia. Dobbiamo valutare anche i flussi dei lavoratori che la riapertura di questa impresa genera – ha proseguito il Premier Giuseppe Conte -. Le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, i mezzi privati, in quali orari, con quale densità. Questo programma deve avere un’impronta nazionale, perché deve offrire una riorganizzazione delle modalità di espletamento delle prestazioni lavorative, un ripensamento delle modalità di trasporto, nuove regole per le attività commerciali. Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia. Come pure la recettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19″.

È per questo che abbiamo gruppi di esperti che stanno lavorando al nostro fianco giorno e notte. È fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’. Ma i buoni propositi vanno tradotti nella realtà, nella realtà del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialità, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo. Nei prossimi giorni analizzeremo a fondo questo piano di riapertura e ne approfondiremo tutti i dettagli. Alla fine, ci assumeremo la responsabilità delle decisioni, che spettano al Governo e che non possono essere certo demandate agli esperti, che pure ci offrono una preziosa base di valutazione. Assumeremo le decisioni che spettano alla Politica come abbiamo sempre fatto: con coraggio, lucidità, determinazione. Nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza. E smettiamola di essere severi con il nostro Paese. Tutto il mondo è in difficoltà. Possiamo essere fieri di come stiamo affrontando questa durissima prova. Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”, ha concluso Conte.

Coronavirus, ordine psicologi Sicilia: “Fase 2 non sarà semplice, si alterneranno ansia e sollievo”

La Sicilia si prepara alla Fase 2 dell’emergenza sanitaria globale legata alla diffusione Coronavirus.

“I processi di elaborazione degli accadimenti non sono immediati, hanno bisogno di tempo e hanno bisogno di una distanza. Siamo ancora troppo immersi dentro le condizioni determinate dalla quarantena per poter pensare di avere avviato un qualche processo elaborativo”, ha detto Calogero Lo Piccolo, consigliere dell’ordine degli Psicologi di Sicilia e psicoterapeuta.

“Per di più, tutto è accaduto in termini talmente repentini che probabilmente stiamo ancora faticosamente tentando di adattarci alle drastiche trasformazioni che il quotidiano di ciascuno ha subito – ha aggiunto -. Aldilà delle difficoltà è tempo di cominciare a prepararsi, fortunatamente, ad una nuova fase, ad una cauta ripresa di contatto con le dimensioni sociali, ad una lenta fuoriuscita dalla condizione deprivata che ha caratterizzato questi mesi. È facile presumere che non sarà semplice. A parte la fatica fisiologica di un nuovo processo di adattamento, dovremo fare i conti con una molteplicità di emozioni contrastanti. Da una parte il sollievo, dall’altra l’ansia e la preoccupazione”, ha concluso il dottor Calogero Lo Piccolo.

Secondo il componente del Consiglio dell’Ordine degli psicologi di Sicilia, dunque, il lento riprendere avrà certamente un effetto benefico e vantaggioso nella quotidianità di ogni cittadino, ma non sono escluse difficoltà e cali emotivi.

Coronavirus, palermitano sorpreso mentre campeggiava a Siracusa: multato un cinquantenne

Da Palermo a Siracusa per andare a campeggiare: multato un palermitano.

Un uomo di 50 anni è stato sorpreso mentre campeggiava nella zona di Ognina – località balneare nel Siracusano -,dai carabinieri del comando provinciale aretuseo nell’ambito dei controlli per l’applicazione delle misure di contenimento del Coronavirus.

Per l’uomo è scattata immediatamente una sanzione. I militari, inoltre, hanno adocchiato, fermato e sanzionato altri cinque uomini, a Cassibile, non conviventi tra loro, che a bordo di un’autovettura si aggiravano per le vie della frazione di Siracusa.

PALERMO Polizia municipale: info viabilità 24/27 aprile e 30 aprile/4 maggio

La polizia municipale informa che nell’ambito delle misure di contenimento COVID-19 è stata emessa l’ordinanza n. 301 che limita la circolazione veicolare e pedonale dal 24  al 27  Aprile 2020  e dal 30 Aprile al 4 Maggio 2020 all’interno del Parco della Favorita e della Riserva di Monte Pellegrino,

In particolare saranno chiusi al transito veicolare e pedonale i varchi e le stradelle del Parco della Favorita che collegano il Viale Diana con il Viale Ercole dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile  e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile  alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Nel dettaglio:

Via C.D. Case Rocca, intero tratto tra viale Ercole e viale del Fante tranne che per i Residenti che non dispongono di itinerari alternativi da e per le loro abitazioni, dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile  alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Viale Diana, intero tratto, dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile 2020 alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile 2020 e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile 2020 alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Viale Ercole, intero tratto, dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile 2020 alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile 2020 e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile 2020 alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio..

Viale Margherita di Savoia, nel tratto compreso tra Via Mater Dolorosa e la tenuta Real Favorita/ cancello Giusino, dalle ore 12.00 di venerdì 24  aprile 2020 alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Via Paolo Giaccone e Via Sebastiano Bosio, strade senza uscita, allo sbocco su via Margherita di Savoia, dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile  e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile  alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Viale della Favorita, intero tratto, tranne che per i Residenti che non dispongono di itinerari alternativi da e per le loro abitazioni, dalle ore 12.00 di venerdì 24  aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio..

Via Pietro Bonanno, tratto compreso tra via Cardinale Rampolla e la fine della strada, tranne che per i Residenti che non dispongono di itinerari alternativi da e per le loro abitazioni e per il Rettore ed il personale ecclesiastico diretto al Santuario di S. Rosalia, dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile  alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Via del Santuario di Montepellegrino al Santuario Eremita, intero tratto, dalle ore 12.00 di venerdì 24  aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Via al Santuario scala Vecchia e Via del Santuario Mezz’Arancio intero tratto, dalle ore 12.00 di venerdì 24  aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile  alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Via al Santuario Piano della Ciotola e  via al Santuario Croce intero tratto, dalle ore 12.00 di venerdì 24  aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile  alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

La chiusura di quella che è conosciuta come “Scala vecchia” sarà unicamente pedonale, con barriere solo alle Falde, in prossimità di largo Antonio Sellerio, dalle ore 12.00 di venerdì 24 aprile alle ore 07.00 di lunedì 27 aprile e dalle ore 12.00 di giovedì 30 aprile alle ore 07.00 di lunedì 04 maggio.

Sarà lasciato un passaggio di circa 3 metri per consentire il transito per gli autorizzati e per i casi di emergenza.

Dal superiore provvedimento sono esclusi i veicoli delle Forze dell’Ordine, di Soccorso, i mezzi di servizio della Protezione Civile, della Riserva Naturale Orientata “Monte Pellegrino” e del personale diretto al Campo Ostacoli, alla Nucleo della Polizia a Cavallo ed alla struttura che ospita i cani.

PALERMO, illuminazione: interventi urgenti a Mondello. Riaccesi gli impianti del lungomare e della zona di via Pindaro

Operatori di AMG Energia in azione a Mondello. Due nuovi interventi di manutenzione ordinaria sono stati ultimati nella borgata marinara. Un guasto è stato riparato sul circuito Elena-Scalea che alimenta gli impianti di illuminazione pubblica del lungomare e delle traverse, dove sono tornati in funzione 80 punti luce. L’intervento è stato eseguito in modo tempestivo e urgente: la zona era rimasta priva di illuminazione, dal momento che i punti luce sono tutti alimentati dal circuito adesso ripristinato. Altri 15 punti luce sono stati riattivati nella zona di via Pindaro: in questo caso il disservizio è stato causato da un danno al cavo di alimentazione, parzialmente tagliato e bruciato molto probabilmente durante lavori eseguiti in zona da terze imprese. Il problema è stato riscontrato dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche costanti sul funzionamento di pubblica illuminazione e subito inserito nel programma delle riparazioni. “In questo periodo di emergenza per l’epidemia da Covid-19 l’impegno della società è stato e continua ad essere massimo – sottolinea il presidente, Mario Butera – dalle attività di verifica sul funzionamento alle manutenzioni programmate, alle riparazioni non ci siamo fermati per garantire alla città, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la fruizione di servizi essenziali. Purtroppo ci ritroviamo ad intervenire più volte in zone come quella di Mondello, dove gli impianti sono ormai  datati e hanno di gran lunga superato la cosiddetta “vita tecnica utile”: anche se le riparazioni sono tempestive e continue, i guasti sono frequenti e in alcuni casi i ripristini non sono del tutto risolutivi”. 

Un’altra attività è stata definita sul palo fotovoltaico che si trova in piazza Russia, alla fine di via Bonafede. L’impianto torna a funzionare regolarmente: gli operatori di AMG Energia ne hanno definito la manutenzione, sostituendo la batteria esausta. L’apparecchiatura, sfruttando l’energia accumulata durante il giorno, garantisce l’illuminazione dello slargo privo di punti luce.

Tra le criticità prosegue la riparazione del guasto di ingente entità per ripristinare il funzionamento dei due circuiti che illuminano la zona compresa fra piazza Torrelunga, corso dei Mille, via Giuseppe Cirincione e traverse. Gli operatori di AMG Energia anche oggi sono al lavoro per rimettere in funzione più di cento punti luce dopo che è stata riscontrata ed eliminata la presenza di infiltrazioni fognarie nei pozzetti di pubblica illuminazione. Un altro guasto di ingente entità si è verificato domenica nella cabina di pubblica illuminazione “Polibio”, che alimenta la zona compresa fra le vie Polibio e Santocanale, a Partanna Mondello. Gli operatori di AMG Energia sono al lavoro per la verifica del disservizio e l’esecuzione di interventi tampone per cercare di garantire il funzionamento anche parziale dell’illuminazione.

Palermo, povertà abitativa: apre il quarto polo di accoglienza nel cuore di Ballarò

La Domus Carmelitana Siculorum, nel cuore di Ballarò, è da oggi il quarto polo di accoglienza in città, dedicato alle azioni integrate di inclusione sociale e contrasto alla povertà abitativa. Si aggiunge ai tre centri già attivi: Casa San Carlo, il Centro Agape e la Casa San Francesco.

La struttura ospiterà ventiquattro persone senza fissa dimora che, a seguito di un triage da effettuare in collaborazione con una equipe medica dell’ASP di Palermo, saranno ammesse se non presentano sintomi correlati a COVID- 19.

Inserita nell’ambito del progetto PON Metro POLI Diurni e Notturni, sarà gestita dall’ATS Istituto Don Calabria, Centro Diaconale Istituto Valdese, La Panormitana Soc. Coop. Soc. (braccio operativo di CARITAS) e Croce Rossa Italiana Palermo, in un sistema integrato con l’Unità operativa per il Contrasto alla Grave Marginalità Adulta del Comune di Palermo.

In tutte le strutture è applicato un regolamento che tiene conto delle disposizioni normative in materia di emergenza COVID-19 e a tutti i presenti sono forniti dispositivi di protezione individuale.

“Prosegue con sempre maggiore incisività – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giuseppe Mattina – l’impegno del Comune, tramite gli enti del Terzo settore con cui collabora, per garantire assistenza a tutti e a tutte, per far sì che nessuno sia lasciato solo in questo momento di grave difficoltà. E ancora una volta il PON Metro si conferma come un importante strumento operativo, in grado di sostenere la progettualità sociale del Comune a favore delle persone più fragili”.

Coronavirus: pubblicato il quarto rapporto del SiSMG con i dati della mortalità giornaliera nelle città italiane

Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG), gestito dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1 su incarico del Ministero della Salute e operativo in 33 città italiane, tra le quali Palermo, lo scorso 16 aprile ha pubblicato il quarto rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19.  Per Palermo i dati sono curati dall’Ufficio statistica del Comune.  

Nel rapporto pubblicato la stima dell’eccesso di mortalità è calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa, utilizzando come dato di riferimento la serie storica dei 5 anni precedenti.
 
Secondo i dati pubblicati, la città di Palermo non ha fatto registrare, fino al 7 aprile (ultimo dato disponibile), significativi incrementi della mortalità rispetto ai valori attesi: nei 43 giorni intercorsi fra il primo caso di notifica COVID-19 e l’ultimo dato disponibile, si sono registrati 848 decessi, contro un valore atteso di 815, con un incremento di 33 decessi, pari al 4%, attribuibile alle normali oscillazioni che si registrano fra un anno e l’altro. E’ da rilevare però che rispetto al precedente rapporto, la differenza rispetto al valore atteso è cresciuta: con i dati aggiornati al 1° aprile, vi era un incremento di 14 decessi, pari al 2%.  

I dati aggiornati, inoltre, mostrano complessivamente per le città del nord un incremento pari a +72% della mortalità totale, mentre tra le città del centro-sud l’incremento rimane complessivamente contenuto, pari al +10%. Per le singole città si osservano incrementi significativi a Bolzano (+58%), Trento (+51%), Aosta (+142%), Torino (+55%), Milano (+96%), Brescia (+215%), Verona (+33%), Venezia (+16%), Genova (+81%) e Bologna (+40%). Tra le città del centro-sud gli incrementi osservati sono minori con incrementi significativi osservati a Roma (+6%), Civitavecchia (+41%), Potenza (+35%), Bari (+43%) e Messina (+22%).  

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