Illuminazione, ripristinato regolare funzionamento cabina “Villagrazia” e 160 punti luce

Una cabina di pubblica illuminazione e gli impianti collegati che rimangono in funzione non-stop per un guasto e un intervento, immediatamente programmato ed eseguito, che ha permesso di riportarne il funzionamento alla normalità. E’ quanto è successo nella zona di via Villagrazia e di via Altofonte, dove l’intervento tempestivo degli operatori di AMG Energia Spa e le attività urgenti eseguite, che hanno dato esito positivo, hanno ripristinato il regolare servizio della cabina di pubblica illuminazione “Villagrazia” e dei circa 160 punti luce alimentati nella zona.

Tra le attività in corso, gli operatori di AMG Energia sono al lavoro per la riparazione di un guasto sul quadro di bassa tensione che alimenta gli impianti di via Costantino Nigra, di piazza Mameli e traverse e nella zona di viale Regione Siciliana-San Ciro. Attività in corso anche per la riaccensione di singoli punti luce nelle vie Assoro, D’Ossuna, Ogaden e nelle traverse di via Pitré. Prosegue, infine, l’intervento di manutenzione straordinaria, autorizzato dal Comune, per la ricollocazione di 30 pali nella zona di via Aurispa. I sostegni erano stati dismessi, a tutela della pubblica incolumità, perché non avevano più i necessari requisiti in termini di sicurezza e stabilità. I pali “ricondizionati”, cioè recuperati e sottoposti ad un attento e accurato processo di rigenerazione, con l’eliminazione della corrosione e l’applicazione di una nuova guaina termorestringente, sono stati già ricollocati in via Nazario Sauro, in via Tommaso Aversa, in via Bisazza, in via Cataldo Parisio e in via Aurispa dove oggi si sta procedendo al montaggio delle armature.

La riparazione è stata eseguita nel fine settimana, dopo che, gli operatori avevano riscontrato un disservizio in cabina causato da un guasto a carico di un dispositivo fondamentale dell’impianto (l’interruttore di media tensione) che ne impediva lo spegnimento di giorno, mantenendoli in funzione ininterrottamente. L’intervento di manutenzione ordinaria eseguito ha avuto esito positivo e ha consentito di ripristinare il regolare ritmo di funzionamento di cabina e impianti, che, comunque continuano ad essere tenuti sotto controllo.

“Era una situazione anomala, che, oltre a generare uno spreco di energia, avrebbe potuto determinare guasti di maggiore entità sui dispositivi costantemente in funzione e sugli impianti – sottolinea il presidente di AMG Energia, Mario ButeraDi contro, in questo momento in città abbiamo diverse criticità, nella zona di Villa Tasca, in quella di via Ausonia-Empedocle Restivo, nella zona Messina Marine-Diaz-La Ferla: guasti ingenti o circuiti che è stato necessario disattivare per la presenza di cavi vetusti che richiederanno interventi di manutenzione straordinaria”.

Aeroporto di Palermo, al via la stagione estiva con 70 destinazioni

All’aeroporto di Palermo è tornata l’estate. Riprendono i voli per la stagione estiva con una programmazione decisamente interessante, che consentirà di viaggiare in lungo e in largo in Italia grazie alle 19 rotte domestiche, e di riaffacciarsi in Europa già da luglio.

Il clou dei voli si avrà a partire dal 18 giugno, quando saranno attive anche le destinazione operate da Volotea, e poi il 21 giugno con Ryanair che azionerà i voli nazionali e, dopo una decina di giorni, le rotte internazionali, che saranno per la maggior parte attive a luglio o all’inizio di agosto. Finora, oltre ad Alitalia che ha garantito durante la pandemia i voli da e per Roma e, successivamente, ha attivato il giornaliero per Milano, la novità è stata l’arrivo della compagnia Air Dolomiti con il volo da e per Firenze, attivo già dallo scorso 5 giugno con quattro frequenze settimanali. Anche EasyJet ieri ha riaperto i voli su Palermo con la rotta da e per Malpensa e si prepara, tra luglio e agosto, ad attivare diverse rotte internazionali. La Francia è la destinazione più gettonata con dodici collegamenti. Seguono la Germania con dieci destinazioni e l’Inghilterra con sette. Gesap conta di far volare per la stagione estiva circa 400mila passeggeri al mese.
Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino, incassa anche il via libera ai voli operati dalle due corazzate Air France (dal 13 luglio, Parigi Charles de Gaulle) e British Airways (dal 4 luglio, Londra Heathrow).

“Dopo mesi difficilissimi, si torna a volare con una programmazione di sostanza – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – che dimostra la tenuta del lavoro svolto negli ultimi anni da Gesap e la continuità dei rapporti commerciali con le compagnie aeree. Ciò significa che Palermo, il suo territorio – conclude Scalia – rimane al centro dei progetti di business delle più importanti Compagnie, che con noi hanno l’obiettivo di ampliare sempre di più il ventaglio delle destinazioni offerte ai viaggiatori”.

Sarà un’estate per certi versi intensa, considerato che saranno attivi 70 collegamenti tra voli di linea e charter.
“Una ripresa o meglio un potenziamento delle attività mai interrotte per garantire servizi ai cittadini – dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – Speriamo che si possa proseguire in tutta sicurezza per recuperare soprattutto sul fronte turistico questi lunghi mesi di difficoltà e lutti. Sappiamo che Palermo e la Sicilia potranno contare sulla professionalità di Gesap e di tutti i suoi operatori per garantire sicurezza”.

La società è in attesa di conoscere le decisioni delle compagnie su alcuni voli che al momento rimangono sospesi.
Tornando ai voli estivi, le rotte nazionali sono 19: Ancona (Volotea), Napoli (Volotea, EasyJet), Bari (Volotea), Olbia (Volotea), Cagliari (Volotea), Pescara (Volotea), Roma Fiumicino (Alitalia, Ryanair), Firenze (Vueling, Air Dolomiti), Pisa (Ryanair), Genova (Volotea), Bologna (Ryanair), Venezia (Volotea), Verona e Torino (Volotea e Ryanair), Milano Malpensa (Alitalia, EasyJet, Ryanair, Neos), Bergamo (Ryanair), Trieste (Volotea), Pantelleria e Lampedusa (DAT). Per ciò che riguarda le misure anti Covid19, l’aeroporto di Palermo – che in questi mesi è rimasto sempre aperto – applica tutti i protocolli stabiliti dal governo, per accogliere in piena sicurezza i passeggeri: obbligo di indossare la mascherina, costante azione di sanificazione degli ambienti del Terminal, percorsi diversificati tra passeggeri in entrata e in uscita, termoscanner e termometri a infrarossi per il controllo della temperatura corporea, erogatori di disinfettanti installati lungo i percorsi, segnaletica per il distanziamento fra passeggeri.

10 rotte per la Germania:  Colonia (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Stoccarda (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Francoforte (Lufthansa), Monaco (Lufthansa), Dusseldorf (Ryanair/Lauda), Norimberga (Ryanair), Berlino Schoenefeld (Ryanair), Memmingen (Ryanair), Francoforte Hahn (Ryanair), Dusseldorf Weeze (Ryanair);
12 i collegamenti con la Francia: Parigi Charles de Gaulle (Air France, Enter Air, Travel Service) – Parigi Orly (EasyJet, Transavia), Lione (EasyJet, Transavia, Travel service), Tolosa (Ryanair, Travel service), Parigi Beauvais (Ryanair), Bordeaux (Ryanair, Enter Air), Marsiglia (Ryanair, Enter Air), Deauville (Enter Air), Nantes (Transavia, Enter Air, Travel Service), Mulhouse (Travel Service), Montpellier (Transavia), Lille (Travel Service);
6 rotte per Polonia, Romania, Ungheria: Cracovia (Ryanair, Enter Air), Wroclaw (Ryanair, Enter Air), Katowice (Enter Air), Varsavia (Enter Air), Bucarest Otopeni (Ryanair), Budapest (Ryanair);
7 rotte fra Gran Bretagna e Irlanda: Londra Heathrow (British Airways), Londra Stansted (Ryanair), Londra Gatwick (EasyJet), Londra Luton (EasyJet), Liverpool (EasyJet), Manchester (Ryanair), Dublino (Ryanair);
4 rotte per Belgio, Olanda e Lussemburgo: Bruxelles (Brussels, Travel Service), Charleroi (Ryanair), Rotterdam (Transavia), Lussemburgo (Luxair);
4 rotte per la Spagna: Madrid (Ryanair, Air Nostrum-Iberia), Valencia (Ryanair), Siviglia (Ryanair), Barcellona (Vueling);
3 rotte per Norvegia, Svezia e Danimarca: Oslo (Scandinavian), Stoccolma (Scandinavian, Norwegian), Copenhagen (Scandinavian);
3 rotte fra Svizzera e Austria:  Ginevra (EasyJet), Zurigo (Swiss), Vienna (Austrian, Ryanair/Lauda);
Malta:  Malta (Air Malta).
Tunisia:  Tunisi (Tunisair Express).

Almaviva-Sky, M5S al presidio dei lavoratori: “Necessario rispetto clausola sociale da parte di Sky” (foto)

 “Ci aspettiamo massima cooperazione da Regione e Comune. Stamattina ho partecipato al presidio dei lavoratori Almaviva sotto Palazzo Orleans a Palermo. I sindacati hanno riconosciuto la necessità di una mobilitazione per tenere alta l’attenzione delle istituzioni, di Sky e di Almaviva sul futuro di una commessa che impiega 263 lavoratori a Palermo da 19 anni”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica che questa mattina ha preso parte al presidio dei lavoratori Almaviva a Palermo.

“Persone con provata professionalità che vanno valorizzate. Alla preoccupazione dei lavoratori va dato riscontro, la clausola sociale va rispettata. Stiamo operando col Sottosegretario al lavoro, Steni Di Piazza, per giungere ad un accordo entro le prossime due settimane che debba partire da un presupposto: tutelare la serenità di tutte queste famiglie palermitane. I contatti con le parti coinvolte sono costanti e verranno intensificati, a partire dal riscontro alla richiesta dei sindacati di una riunione col Ministero. Ci aspettiamo massima cooperazione da Regione e Comune anche per ragionamenti più ampi, ormai indifferibili, sul futuro del settore call center che in Sicilia conta decine di migliaia di posti di lavoro”, ha concluso il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica

Istituite le Zes in Sicilia, Musumeci: “Adesso il credito d’imposta”

«Esprimo soddisfazione per l’attesa firma a Roma del decreto che istituisce le due Zes in Sicilia. È l’epilogo di un laborioso lavoro portato avanti negli ultimi due anni dal mio governo, attraverso gli assessorati per le Attività produttive e per l’Economia, in collaborazione con le Autorità portuali e le organizzazioni di categoria. Si passa adesso alla fase operativa che dovrà rendere concreta questa straordinaria opportunità per le imprese che ricadono nel territorio delimitato. Nei prossimi giorni, presenteremo un disegno di legge per concedere il credito d’imposta aggiuntivo a chi verrà a investire nelle nostre due Zes. Con il ministro Provenzano definiremo presto il crono-programma affinché si possa passare dalla pianificazione alla attività di sostegno». Lo dichiara il governatore Nello Musumeci, commentando la firma, da parte del ministro per il Sud Provenzano, dei decreti istitutivi delle Zone economiche speciali per la Sicilia.

Si tratta del passaggio finale di un percorso iniziato nel marzo 2018 con l’istituzione, da parte del governo Musumeci, della Cabina di regia regionale e terminato nell’agosto 2019, quando è stata completata l’identificazione e la delimitazione della due Zes, con la redazione dei rispettivi Piani strategici. Sono due le Zone economiche speciali individuate dalla Regione e approvate dal ministero per il Sud: quella della Sicilia occidentale che ha avuto assegnato il 35 per cento della superficie Zes e quella della Sicilia orientale a cui è stato assegnato il 65 per cento. «L’approvazione delle Zone economiche speciali siciliane – sottolinea l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano – rappresenta certamente un momento di svolta per l’economia e il mondo produttivo siciliano. Con le Zes abbiamo uno strumento in più per superare l’attuale momento di crisi determinato dalla pandemia da Coronavirus, ma anche i ritardi nello sviluppo che questa terra ha accumulato con anni di approssimazione e assenza di strategie».

Nella Zes della Sicilia occidentale ricadono le zone di Aragona-Favara, Calatafimi, Caltanissetta, Caltavuturo, Campofelice di Rocella, Carini con l’area Rimed, Cinisi, Custonaci, Gibellina, il porto di Licata, Marsala, l’aeroporto di Birgi, Mazara del Vallo, Misilmeri, il porto e il retroporto di Palermo (a cui si aggiungono le aree di Brancaccio, Partanna-Mondello e dell’Arenella), Palma di Montechiaro, Partinico, Porto Empedocle (con il porto e il retro-porto), Ravanusa, Salemi, Serradifalco, Termini Imerese (con il suo agglomerato industriale e il porto), Trapani (con il porto, il retro-porto, l’agglomerato industriale e l’area logistica).

I benefici economici delle Zes sono previsti dal decreto legge Mezzogiorno n. 91/2017 e vedono notevoli incentivi fiscali più credito d’imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro e un consistente regime di semplificazioni che saranno stabilite da appositi protocolli e convenzioni e che comunque prevedono anche l’accelerazione dei tempi procedimentali per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria (gas, energia elettrica, strade, idrico) alle imprese insediate nelle aree interessate. Per la Zes Sicilia orientale sono state inserite le aree di Acireale, Augusta, Avola, Belpasso, Caltagirone, Carlentini, Catania (con il porto e il retro-porto), l’aeroporto di Comiso, Enna Dittaino, Floridia, Francofonte, Gela (compresa l’area di riconversione), Melilli, Messina (con il porto cittadino e quello di Larderia), Milazzo (con porto, retroporto e agglomerato industriale), Militello Val di Catania, Mineo, Niscemi, Pachino, Palazzolo Acreide, Paternò, il porto e il retroporto di Pozzallo, Priolo Gargallo, Ragusa, Rosolini, Scordia, Siracusa con la zona industriale, quella di Santa Teresa e della strada statale 124, Solarino, Tremestieri, Troina, Villafranca Tirrena, Vittoria e Vizzini.

Palermo, dopo nuovo raid vandalico scuola “Falcone” Zen, parlamentari M5S presentano interrogazioni a Ministro Interni e Istruzione

Due interrogazioni parlamentari, una indirizzata al Ministro dell’interno e l’altra al Ministro dell’istruzione, sono state depositate dopo l’ennesimo raid vandalico subito dalla scuola “Falcone” nel quartiere Zen a Palermo.

A depositare gli atti sono state le parlamentari Roberta Alaimo e Vittoria Casa del Movimento 5 Stelle, al fine di informare i ministri Lamorgese e Azzolina, e supportare le scuole siciliane nella pianificazione di azioni di controllo, monitoraggio e sicurezza dei plessi scolastici più a rischio. “Siamo di fronte – scrive la deputata Alaimo nella sua interrogazione – ad attacchi vili e delinquenziali a carico di luoghi e spazi realizzati per garantire il diritto alla crescita e al benessere dei più piccoli; è evidente che non si tratta di piccoli furti ma di veri e propri atti di mafia che vede negli istituti scolastici la presenza e il controllo dello Stato nei territori”.

“Oltre all’ingente danno economico, questi episodi segnalano un clima intimidatorio e di ostilità nei confronti delle scuole – si legge nell’interrogazione di Vittoria Casa – Per tale motivo appaiono indispensabili azioni di tutela e prevenzione affinché in futuro tali episodi possano essere evitati”.

A sottoscrivere l’interrogazione sono stati molti parlamentari siciliani, tra cui i palermitani Valentina D’Orso e Adriano Varrica. Solidarietà è stata espressa anche dal sottosegretario Steni Di Piazza.
“Come delegazione palermitana – concludono i parlamentari – chiediamo di incrementare la presenza delle forze dell’ordine nei quartieri ad alta densità mafiosa e nei pressi degli istituti scolastici palermitani colpiti da tali atti vandalici, e l’istituzione di un Tavolo Tecnico con il coinvolgimento del Prefetto, del Questore e del Sindaco di Palermo al fine di analizzare il fenomeno e adottare le misure preventive più idonee ed immediate”.

Coronavirus: l’aggiornamento del 15 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, negli ultimi due giorni (11 e 12 giugno), aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 10 (2, 155, 11);Catania, 398 (11, 578, 101);Enna, 8 (0, 388, 29);Messina, 119 (12, 387, 59);Palermo, 217 (9, 328, 38);Ragusa, 7 (0, 84, 7);Siracusa, 0 (0, 222, 29);Trapani, 14 (0, 123, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà venerdì.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia situazione stabile, più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 15 giugno

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, negli ultimi tre giorni (13-15 giugno) aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 180.327 (+4.094 rispetto a venerdì 12 giugno), su 150.982 persone: di queste sono risultate positive 3.458 (+3), mentre attualmente sono ancora contagiate 805 (-36), 2.373 sono guarite (+38) e 280 decedute (+1).Degli attuali 805 positivi, 34 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 4 in terapia intensiva (+1) – mentre 771 (-33) sono in isolamento domiciliare.Il prossimo aggiornamento regionale avverrà lunedì. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Cinema, da lunedì si riparte: a Palermo riapre solo una sala

Ha riscontrato pochi consensi la riapertura dei cinema, prevista per domani in Italia. In Sicilia un solo cinema, con due sale, infatti, ha deciso di andare controcorrente e di presentarsi con puntualità all’appuntamento: il Rouge et Noir di Palermo. “Crediamo – ammette la titolare Irene Tagliavia e il direttore artistico Gian Mauro Costa – di essere tra i pochi ad aprire da Roma in giù. Almeno dalle notizia che abbiamo finora. E gli unici in Sicilia”.

Fase 3: a Messina ristoratori in piazza contro chiusura anticipata dei locali

Hanno protestato, la scorsa notte, davanti piazza Municipio di decine di imprenditori che si occupano di ristorazione a Messina contro l’ordinanza comunale che ha stabilito la chiusura dei locali all’1,30 per evitare la movida selvaggia. Titolari e gestori di bar, ritrovi e ristoranti della movida di Messina hanno manifestato così il loro dissenso per un provvedimento considerato fortemente penalizzante per le loro attività. Contro l’ordinanza anche Confesercenti, Confcommercio, CNA, Confimprese Italia, CLAAI e Confartigianato Imprese della provincia di Messina che spiegano che per loro “è un provvedimento profondamente ingiusto, perché colpisce mortalmente l’economia delle attività del settore della ristorazione. “Non possiamo non chiedere la revoca o la modifica sostanziale dell’ordinanza- scrivono le associazioni di categoria- invitando il sindaco, non appena rientrerà, e l’amministrazione ad aprire un tavolo con le Istituzioni ed i principali interlocutori che abbiano ruoli e competenze in materia di servizi sociali, turismo e sviluppo del commercio”.

Fase 3, Musumeci chiarisce: “I centri estivi per l’infanzia possono aprire lunedì 15”

I centri estivi per l’infanzia possono aprire da domani, lunedì 15 giugno.

Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, il riferimento di cui ai servizi per l’infanzia e l’adolescenza previsto nell’articolo 2 dell’ordinanza n. 25 del presidente della Regione, secondo cui “è consentita l’attività a decorrere dal 22 giugno 2020, previo decreto attuativo dell’assessore regionale della Famiglia e delle politiche sociali, d’intesa con l’assessore regionale per la Salute, da emanarsi entro il 21 giugno 2020 la cui riapertura è posticipata a giorno 25 giugno”, non riguarda i cosiddetti centri estivi, ossia luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative.

Pertanto, sono consentite dal 15 giugno 2020 le attività dei centri estivi, essendo espressamente previsto dall’articolo 1, let. c, del Dpcm 11 giugno 2020 che “è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidare la custodia e con obbligo di adottare appositi Protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle Linee guida del dipartimento per le Politiche della famiglia di cui all’allegato 8”. Tale richiamo della normativa nazionale è già contenuto nell’ordinanza, sicchè appare del tutto infondato il timore rappresentato da alcuni operatori di settore. Si aggiunga, inoltre, che la Sicilia ha deciso di anticipare anche l’apertura degli altri servizi al 22 giugno, mentre a livello centrale non è prevista. Lo chiarisce una circolare a firma del capo della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

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