Contrasto alla ludopatia, finanziati trenta progetti in Sicilia

Pubblicata la graduatoria definitiva per il finanziamento di progetti in materia di prevenzione e contrasto della ludopatia e delle solitudini involontarie in particolare nella persona anziana. A darne notizia l’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone. Ad accedere ai contributi le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale singole o in partenariato con sede operativa all’interno del territorio regionale purchè iscritte negli appositi registri della regione siciliana. Gli interventi ammessi a finanziamento sono quelli che prevedono lo svolgimento di una o più attività tra quelle ricomprese nell’articolo 5 del codice del terzo settore. Tra i criteri di premialità, l’assessorato aveva inserito la partecipazione al progetto di enti pubblici, il coinvolgimento attivo e partecipativo dei volontari coinvolti nell’iniziativa, la presenza all’interno del progetto di caratteristiche di innovazione sociale ovvero attività che soddisfino bisogni sociali e che allo stesso tempo creino nuove relazioni e nuove collaborazioni. Centomila euro la misura massima concessa per i progetti relativi alle solitudini involontarie: ne sono stati finanziati 14. Mentre 50 mila per quelli rivolti al contrasto della ludopatia: 16 gli ammessi a finanziamento, a queste risorse il soggetto attuatore dell’iniziativa dovrà aggiungere a titolo di cofinanziamento almeno il 20 per cento.

«Si tratta delle nuove emergenze sociali – afferma il componente del governo Musumeci – per le quali, attraverso i progetti finanziati, prevediamo la messa in campo di iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato che accompagnino i soggetti interessati a superare il disagio. In particolare, un milione verrà destinato a prevenire le solitudini involontarie e 600 mila euro al contrasto della ludopatia. Più specificatamente queste attività riguardano tra le altre – ha aggiunto Scavone – le prestazioni socio-sanitarie, le attività culturali di interesse sociale con finalità educative, l’organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale e religioso, i servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento lavorativo, la riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata».

 

Calciomercato Palermo, oggi il gong finale: i rosa non sono ancora al top e Boscaglia aspetta rinforzi

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo, dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Malaury Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Jérémie Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso allenatore in conferenza stampa.

Fondamentale, in tal senso, la situazione di Gregorio Luperini, con il Trapani ormai prossimo all’esclusione dal campionato – dopo non essersi presentato a Catanzaro -, lo svincolo del centrocampista classe ’95 è sempre più vicino. Da rinforzare anche l’attacco, dove il duo amministrativo composto da Rinaldo Sagramola e Renzo Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che in questi giorni ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso. Tuttavia, la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere molto concreta.

Nel frattempo, ieri “il Palermo ieri è rimasto a guardare e forse il rinvio della partita non è stato proprio un male. I rosa non sono ancora al top per ammissione di Boscaglia e della società, giocare due partite in tre giorni sarebbe stato problematico. Oggi si chiude il mercato. Non ci aspettiamo botti, ma almeno due rinforzi sì. Se non arrivano, qualcuno dovrà spiegarlo a Boscaglia”, scrive l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’.

 

Coronavirus: Villafrati di nuovo “zona rossa”. L’ordinanza firmata da Musumeci

C’è una nuova “zona rossa” in Sicilia: è a Villafrati, nel Palermitano. L’ha istituita, ieri sera, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con un’apposita ordinanza firmata, dopo aver sentito il sindaco, peraltro positivo al Coronavirus e ricoverato in ospedale. Il provvedimento, che entrerà in vigore alle 14 di oggi (5 ottobre), si è reso necessario per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19, dopo che gli uffici dell’Asp hanno segnalato la presenza di un cluster che al momento conta ottanta persone. Villafrati – che era già stato “zona rossa” per oltre un mese durante l’ondata di Covid-19 nella scorsa primavera – si aggiunge alle altre quattro aree attualmente off limits, tutte sedi della Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte a #Palermo.
Fino alla mezzanotte del 12 ottobre, dunque, nel territorio comunale di Villafrati ci sarà il divieto di circolare a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, a eccezione degli spostamenti per: recarsi al lavoro; per l’acquisto e/o il consumo di generi alimentari e per l’acquisto di beni di prima necessità; per ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali. In buona sostanza, è vietata ogni attività ricreativa e passeggiare o stazionare nelle aree pubbliche (strade, piazze, ville e parchi) allo scopo di evitare ogni assembramento e contatto tra persone estranee e non conviventi. Gli esercizi commerciali (quali bar, rosticcerie, pollerie, paninerie e similari) dovranno garantire l’accesso a solo una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. È comunque consentito l’asporto e la vendita al domicilio. Sono vietati i banchetti e le feste, pubbliche e private di qualunque tipo, che comportino la presenza contemporanea di più di sei persone. Ogni esercizio commerciale dovrà chiudere alle ore 21; è consentito fino alle ore 23 per ristoranti e pizzerie, ai cui titolari compete in ogni caso il rigoroso controllo sul rispetto delle Linee guida sul distanziamento e il divieto di sedere allo stesso tavolo quando si è più di sei persone. La partecipazione a funzioni religiose è contingentata di secondo un apposito Protocollo che verrà condiviso tra il Comune di Villafrati e gli eventuali richiedenti. Il divieto di circolazione con qualsiasi mezzo nel territorio comunale si applica anche alle persone in transito e non residenti nel Comune.
È una misura di primo contenimento – sottolinea il governatore Musumeci – concordata con l’amministrazione comunale e resa obbligatoria per evitare la diffusione incontrollata del virus. Troppi positivi in pochi giorni dimostrano che, evidentemente, non sono state adottate le minime precauzioni richieste. Possiamo prevedere le regole più rigide e le sanzioni più elevate, ma è necessario il buon senso da parte di ognuno di noi, che mi pare, invece, stia mancando. Per questo motivo, rinnovo l’invito a tutti i cittadini a usare la mascherina, anche all’aperto, se non ci sono le distanze minime e, soprattutto, a evitare gli assembramenti. Solo così possiamo limitare i contagi. Un appello, infine, ai prefetti dell’Isola, affinché diano disposizioni più ferree alle forze dell’ordine in tema di controlli. La Sicilia, che pur dal punto di vista sanitario è preparata a un’eventuale impennata di ricoveri, non può permettersi un nuovo lockdown”.

Palermo, il Covid blocca l’esordio in casa dei rosanero: l’attesa per il ritorno al ‘Barbera’ si prolunga

Il Palermo sperava di poter ritrovare il «Barbera», ma dovrà attendere ancora una settimana”.

Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla seconda gara di campionato dei rosanero, rinviata a data da destinarsi a causa del Coronavirus. Nella giornata di ieri, infatti, il Potenza ha comunicato di aver rilevato due positività al Covid-19, in seguito ai tamponi effettuati in data 2/10/2020. Una notizia che ha allarmato la Basilicata, tanto che qualche ora più tardi l’azienda sanitaria locale (ASL) ha disposto il divieto di spostamenti con mezzi di trasporto pubblici, bloccando così la partenza della squadra di Somma, che ha chiesto e ottenuto il rinvio del match.

In casi normali, il regolamento della Serie C prevede la facoltà di chiedere uno spostamento delle gare con almeno quattro casi di positività al Covid-19 all’interno della stessa squadra. Il Potenza, pur avendo solo due soggetti positivi, si è però trovato costretto a non partire per cause di forza maggiore, dato che l’isolamento a cui è stato sottoposto l’intero gruppo ha reso impossibile il viaggio verso Palermo”.

Il club ha seguito le indicazioni dell’Asp regionale, predisponendo l’isolamento e tamponi per tutti i componenti della squadra, quarantena obbligatoria per i due contagiati, in attesa di capire quando poter recuperare la sfida. Tuttavia, non sarà una data semplice da individuare, “visti i nove turni infrasettimanali già presenti nel calendario della stagione”. L’attesa per il ritorno tra le mura amiche dello Stadio ‘Renzo Barbera’, dunque, si prolunga. L’ultima sfida interna è datata 1° marzo, Palermo -Nola, mentre la prossima si disputerà contro l’Avellino tra sette giorni.

 

Palermo, Boscaglia non ci sta: chiesti rinforzi a centrocampo e in attacco. Sagramola e Castagnini…

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo “dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso Boscaglia”, scrive il ‘Giornale di Sicilia’.

Da rinforzare anche l’attacco, dove “Sagramola e Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che giusto ieri ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso – scrive il noto quotidiano -. Da svincolato, il fantasista può accasarsi dove preferisce, ma la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere più concreta come qualche tempo fa”. Sta di fatto che, domani si conclude ufficialmente la sessione estiva di mercato ma anche in attacco, Boscaglia si attende forze fresche.

Ragion per cui, in viale del Fante, si continua a tenere sotto osservazione la situazione di Trapani, con l’ormai probabile svincolo di Gregorio Luperini. Da un lato si attende la decisione del collegio arbitrale – attesa tra lunedì e martedì -, dall’altro, il club granata potrebbe essere escluso dal campionato di Serie C. Nella giornata di ieri, Daniele Di Donato, dopo un’attenta e sincera riflessione, ha deciso di rinunciare alla proposta di Pellino e presentare le dimissioni. Con tutta probabilità, dunque, la prima squadra costretta a saltare la gara contro il Catanzaro, dovendo così rinunciare al prosieguo della stagione come da regolamento.

 

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 3 ottobre 2020: 182 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 182 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte dei più di 6.000 test rinofaringei effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 3 ottobre 2020. Il numero degli attuali positivi sale a 3171, di cui 2.829 in isolamento domiciliare, 322 i ricoverati in ospedale con sintomi e 20 gravi ricoverati in Terapia intensiva.

Resta Palermo la città siciliana in cui si registra l’incremento maggiore: sono infatti ben 52  i contagi registrati nel capoluogo siciliano, 42 invece quelli diagnosticati a Catania, 28 Trapani, 26 Caltanissetta, 8 a Ragusa, poi 11 a Messina, 10 a Siracusa, 4 ad Agrigento e 1 a Enna.

 

Coronavirus, riapertura degli stadi: tifosi del Palermo dimenticati dalla Regione. Musumeci…

Lo scorso 29 settembre la notizia.

Il club di Viale del Fante ha inviato, tramite il presidente Dario Mirri, una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per richiedere l’autorizzazione ad accogliere in occasione delle gare casalinghe della compagine rosanero un numero di tifosi che possa essere proporzionato alla capienza dello Stadio “Renzo Barbera”, nel rispetto delle normative vigenti per contenere la diffusione del Coronavirus. “Una richiesta ancora senza risposta. Anzi, praticamente caduta nel vuoto”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’.

Nel dettaglio, il Palermo ha assicurato il distanziamento tra i posti a sedere, l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine per tutto il periodo di permanenza nell’impianto, la rilevazione della temperatura corporea di tutti i presenti e l’installazione di colonnine con liquido igienizzante per le mani e la distribuzione dei biglietti esclusivamente per via telematica. Tuttavia, il tempo stringe. “Anche nel caso in cui Musumeci dovesse autorizzare oggi la riapertura del ‘Barbera’, al Palermo rimarrebbero 24 ore (o forse meno) per organizzare il tutto”, si legge.
Non ho visto la lettera del Palermo perché ero a Catania – ha spiegato il presidente Musumeci in occasione della presentazione della prima tappa del Giro d’Italia -. Questa sera (ieri, ndr) mi metterò in contatto con gli assessori allo Sport e alla Sanità”.

Siamo ancora in attesa da parte del Governo centrale dell’annunciato provvedimento relativo all’accesso del pubblico negli stadi. Se a Roma non si dovesse provvedere in tempo utile, allora anche la Sicilia, in linea con le altre Regioni, procederà ad emanare una propria ordinanza”, aveva dichiarato di recente proprio il governatore della Sicilia.

 

Amministrative Sicilia: al voto anche elettori ricoverati e in quarantena

Garantire a tutti il diritto di voto in piena sicurezza nonostante la pandemia. Lo prevede la circolare degli assessori regionali Bernadette Grasso e Ruggero Razza, rispettivamente Autonomie locali e Salute, in vista delle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre, che coinvolgeranno complessivamente 61 Comuni siciliani.

Come previsto per ogni tornata elettorale, negli ospedali e nelle case di cure con almeno 200 posti letto saranno istituite delle sezioni formate da sei componenti che provvederanno alla raccolta del voto e allo spoglio delle schede. Nel caso in cui vi siano elettori ricoverati che non possano accedere alla cabina a causa delle proprie condizioni di salute, a supporto delle sezioni ospedaliere opererà anche il cosiddetto seggio speciale che viene approntato nei luoghi di cura (composto da un presidente e due scrutatori) ai soli fini della raccolta del voto. Così in tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 200 posti-letto in cui sono presenti reparti Covid-19 o che ospitano soggetti affetti dal virus, saranno costituite sezioni ospedaliere composte nel rispetto della normativa prevista che verranno anche coadiuvate da personale ospedaliero specializzato nel trattamento dell’emergenza.

Il documento – diramato al ministero degli Interni, alle Prefetture, alle Corti d’Appello, ai Tribunali, alle Asp ed ai Comuni interessati al voto – prevede una serie di misure dedicate agli elettori attualmente affetti da Coronavirus che si trovano ricoverati, in trattamento domiciliare o in quarantena oppure in isolamento fiduciario. Con il provvedimento in questione si intende assicurare il pieno esercizio del diritto di voto a tutti “attraverso modalità che individuino apposite misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio e garantiscano la partecipazione attiva alle consultazioni”.Proprio gli elettori in quarantena, isolamento fiduciario per Covid-19 e/o trattamento domiciliare, entro il terzo giorno antecedente la votazione, dovranno far pervenire al sindaco del comune in cui sono residenti una dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto nel proprio domicilio e il certificato, rilasciato dall’Asp, che attesti l’esistenza delle condizioni di trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19.

Gli stessi componenti del seggio elettorale riceveranno adeguate misure di salvaguardia con presidi di protezione individuale da parte delle Asp. Per i pazienti positivi al Coronavirus che si trovano ricoverati in strutture sanitarie con meno di 200 posti-letto, sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o isolamento fiduciario si provvederà alla raccolta del voto attraverso i seggi speciali delle strutture ospedaliere con almeno 200 posti-letto, che ospitano reparti Covid-19 o soggetti positivi, più territorialmente vicine.A seconda delle condizioni in cui si trovano gli elettori che hanno fatto richiesta di voto nel proprio domicilio, i componenti della seggio speciale dovranno adoperare specifici dispositivi di protezione individuale. Oltre al distanziamento interpersonale è stato stabilito che l’elettore in questione, ai fini dell’esercizio del voto, dovrà indossare la mascherina chirurgica.

Sarà poi compito dell’ufficiale elettorale, sentita l’Azienda sanitaria, inserire ciascuno degli elettori interessati negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare assegnandoli alla prima sezione del comune ove insiste una urna per le schede dei predetti elettori. Se l’elettore fosse uno solo, per tutelare e mantenere la segretezza del voto, la scheda sarà inserita nella normale nell’urna insieme alle altre schede votate.Va ricordato, infine, che proprio in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale tradizionale munito di apposita mascherina protettiva. Si vota domenica 4 ottobre (dalle ore 7 alle 22) e lunedì 5 (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Covid-19, obbligo uso mascherine nelle scuole: in vigore linee guida del Ministero

A seguito della divulgazione di notizie relative a disposizioni impartite dalle Istituzioni scolastiche volte ad obbligare gli studenti all’uso esclusivo delle mascherine chirurgiche durante le ore di lezione, l’assessorato all’Istruzione ha appena inviato una circolare di chiarimento a tutte le scuole. In riferimento a quanto stabilito dalla recente ordinanza del presidente della Regione, relativa all’obbligo di indossare le mascherine nei “luoghi aperti al pubblico, in contesti di presenze di più soggetti“, si precisa che l’uso di tali dispositivi presso le scuole rimane regolamentato dalle Linee guida ministeriali e regionali in atto vigenti. Di conseguenza, l’obbligo all’uso delle mascherine rimane circoscritto agli spazi comuni extra-aula, alle situazioni di distanza interpersonale inferiore a un metro e, all’interno dell’aula, solo se in movimento.

Nella stessa nota assessoriale si precisa altresì che, oltre alle mascherine chirurgiche, da tenere nella diretta disponibilità degli istituti scolastici, è consentito anche l’uso di quelle cosiddette “di comunità”, anche di stoffa e realizzate individualmente con materiale lavabile e riciclabile, purché le famiglie si prendano cura delle necessarie e regolari operazioni di pulizia e igienizzazione delle stesse. L’uso potrà pertanto essere concesso agli studenti, con particolare riferimento ai minori delle scuole primarie, soprattutto in virtù della possibile personalizzazione del dispositivo, ad esempio attraverso l’uso di tonalità cromatiche in grado di promuovere nei bambini un’interpretazione ludica dell’adozione della mascherina.

Consiglio comunale di Palermo: ok riduzioni TARI e IMU per le imprese chiuse durante il lockdown

Il  Consiglio comunale ha approvato quattro delibere, due riguardanti la TARI e due riguardanti l’IMU. Tutte e quattro fanno riferimento al Fondo di perequazione approvato dalla Regione siciliana per compensare le minori entrate tributarie dei comuni a causa del Covid-19. Le delibere prevedono, per quanto riguarda la TARI, una possibilità di sconto fino al 70 per cento per le imprese che ricadono nelle tipologie elencate:

1 Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto

2 Cinematografo, teatro

4 Campeggi e impianti sportivi

5 Stabilimento balneare

6 Esposizione, autosaloni

7 Alberghi con ristorante

8 Alberghi senza ristorante

11 Uffici, agenzia

12 Banca ed istituto di credito, studi professionali

13 Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria

15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

16 Banchi di mercato di beni durevoli

17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

20 Attività industriali con capannoni di produzione

21 Attività artigianali di produzione di beni specifici

22 Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub

23 Mensa; hamburgheria

24 Bar, caffè, pasticceria

29 Banchi di mercato generi alimentari

30 Discoteche, night club

Di questo 70 per cento, l’11 per cento è subordinato all’effettiva disponibilità delle somme concordate al tavolo tra Regione e Autonomie locali. L’agevolazione sarà effettuata tramite compensazione con le somme dovute per gli anni precedenti o con la riduzione per l’anno 2021. L’agevolazione è riconosciuta d’Ufficio alle utenze non domestiche citate, ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzature, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie economiche che non hanno avuto imposte chiusure, non risultano automaticamente agevolabili. Per queste ultime sarà possibile avanzare richiesta con un modulo che sarà disponibile on line nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l’IMU la riduzione approvata è fino a 8 dodicesimi di cui uno è sempre subordinato all’accordo Regione siciliana Enti locali.

Sono grato agli uffici – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che hanno predisposto gli atti e al Consiglio comunale che li ha velocemente approvati. Sono provvedimenti importanti per rispondere in modo concreto alle esigenze delle categorie produttive che sono state colpite pesantemente dall’emergenza legata al covid 19“.

 

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