Coronavirus, Musumeci: “Rientri in Sicilia? Piano a scaglioni per evitare esodo”

“In Sicilia da oggi possono tornare nell’Isola tutti coloro che rientrano nelle fattispecie previste dalle ordinanze, chi per motivi di salute o chi per giustificati motivi familiari. Questa è stata la linea del rigore seguita fino ad oggi e che ha dato risultati. Non c’è dubbio che ora bisogna allargare le maglie”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. 

“Abbiamo ricevuto tantissime richieste di cittadini siciliani residenti in Sicilia e che vogliono rientrare. Stiamo concordando con il ministero dei Trasporti una soluzione che ci consentirà di evitare l’esodo registrato nei primi giorni di marzo, quando trovammo centinaia di asintomatici, e di avere un rientro scaglionato consentito solo per i casi di estrema necessità. Sono tante le esigenze familiari ma vorrei che i siciliani si rendessero conto anche del fatto che il presidente della Regione ha l’obbligo di garantire la salute dell’intera comunità, ha affermato il Governatore della Sicilia ai microfoni di Radio1.

 

Sicilia, via libera ai 150 milioni per la bonifica dei siti inquinati

Via agli Accordi di programma tra Regione Siciliana e ministero dell’Ambiente per consentire di utilizzare subito i 150 milioni di euro destinati alla bonifica di grandi siti inquinati. Il governo Musumeci è riuscito a sbloccare queste risorse che, per essere spese, necessitano adesso della stipula formale di alcune intese con Roma. Nei giorni scorsi, vi è stato un confronto in videoconferenza tra l’assessorato regionale all’Energia e il ministero ed è emerso che il primo degli Accordi – relativo a Biancavilla – è prossimo ormai alla definizione, mancano solo le ultime firme. Seguiranno quelli di Milazzo e Priolo, per i quali si procederà con una rimodulazione, poi Gela e, infine, l’intesa su tutti i vari siti minerari.

Il quadro aggiornato degli interventi effettuati e di quelli necessari consentirà di procedere con le operazioni di bonifica vere e proprie. Su 40 interventi del Patto per il Sud sono stati emessi 31 decreti di finanziamento per 25 milioni di euro. Altri 14 milioni sono stati finanziati per tre grandi interventi con Fondi comunitari a Palermo, Campofranco e Troina. E dopo l’approvazione del bilancio sarà pubblicato un nuovo avviso da 20 milioni di euro per i siti dove è stato effettuato il Piano di caratterizzazione e l’analisi di rischio finalizzata alla bonifica definitiva. Continuano, inoltre, le attività in tutti quei siti dove la Regione è intervenuta in via sostitutiva.

Gli interventi di Regione e Stato sono effettuati in conformità al principio “chi inquina paga” e dunque in danno dei soggetti responsabili. Nel frattempo, prosegue il lavoro dell’assessorato guidato da Alberto Pierobon su tutto il fronte bonifiche, a partire dalle 511 vecchie discariche chiuse, ma mai sanate. Il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, diretto da Salvo Cocina, ha già ricevuto i dati aggiornati di 205 Comuni e sta portando avanti il lavoro per concludere le procedure con gli altri enti locali.

Finanziaria Regionale, l’appello del Gruppo ‘Sicilia Futura- Italia Viva’: “Bisogna agire presto”

I consiglieri comunali di Sicilia Futura/Italia Viva, Gianluca Inzerillo, Ottavio Zacco, Catia Meli e Giusi Russa, esprimono apprezzamento per gli interventi previsti nella legge di stabilità regionale a beneficio della Città di Palermo e lanciano un vero e proprio appello.

“L’Assemblea Regionale Siciliana ha dimostrato una grande attenzione nei confronti della nostra città garantendo interventi fondamentali per la RAP e per l’AMAT, per il contrasto all’emergenza sanitaria, sociale ed economica e per tutte le categorie produttive. Avvertiamo allo stesso tempo l’esigenza di lanciare un appello affinché si faccia presto nel porre in essere tutti gli atti che, tenendo conto delle risorse previste dalla legge finanziaria, possano dare un respiro di sollievo al nostro territorio. Bisogna agire in fretta modificando ove necessario anche i relativi regolamenti comunali che non risultano più in linea con le esigenze che la grave emergenza sanitaria ci impone. Il contributo nostro e dei nostri rappresentanti all’interno di tutte le Istituzioni sarà massimo non facendo mai mancare il senso di responsabilità consapevoli che bisogna agire in piena sinergia per la ripresa economica e sociale della nostra Città”.

Coronavirus, Musumeci scrive al premier Conte: “Sui migranti unica soluzione è nave in rada”

“Il governo della Regione continua a essere contrario a ogni soluzione che non sia quella di approntare un’adeguata nave da ormeggiare in rada sulla quale far trascorrere la quarantena ai migranti, prima di destinarli ad altri Paesi europei. L’ho scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, interpretando la preoccupazione delle decine di sindaci dell’Agrigentino”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel manifestare vicinanza ai 38 primi cittadini della provincia, che hanno scritto al premier, chiedendo un controllo accurato del Canale di Sicilia e un intervento immediato.

“Nonostante il popolo siciliano, come ogni buon cristiano, abbia nel proprio Dna la virtù dell’accoglienza. L’epidemia in corso sta contribuendo ad accentuare un clima di preoccupazione. Ecco perché la soluzione da me proposta nelle scorse settimane e già praticata dal governo di Roma, resta l’unica che possa coniugare l’accoglienza nei confronti dei migranti e la contemporanea tutela del diritto alla salute di ciascuno”, ha concluso.

Agenda urbana: dalla Regione 70 milioni per 5 comuni del Trapanese

Dalla Regione in arrivo 70 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo nelle città di Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo e Trapani. Lo strumento utilizzato è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti.

Un altro territorio siciliano -commenta il presidente della Regione, Nello Musumecipotrà beneficiare di importanti risorse che abbiamo voluto indirizzare a servizi essenziali allo sviluppo delle comunità locali . L’attenzione alla modernizzazione della Pubblica amministrazione con la digitalizzazione di archivi e reti, lo sviluppo di una mobilità sostenibile a basso impatto ambientale e il sostegno alle fasce sociali più deboli sono priorità individuate già nel nostro programma di governo alle quali stiamo dando risposte concrete“.

Finanziamenti europei che il governo Musumeci porta nei territori con le 9 Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia. Quella della “Sicilia Occidentale”, guidata dal Comune di Marsala, mette assieme cinque città del Trapanese in un’unica strategia di crescita sostenibile ed è la seconda per volume complessivo di finanziamenti dopo quella di Palermo e Bagheria.

Tra le priorità individuate, la tutela dell’ambiente e del territorio (Asse 5 del Po Fesr) con l’azione di contrasto al dissesto idrogeologico e all’erosione delle spiagge, obiettivo per il quale l’Agenda urbana prevede un finanziamento di otto milioni e centomila euro. L’inclusione sociale (Asse 9 del Po Fesr), con la realizzazione o il potenziamento delle strutture e dei servizi per l’infanzia, i minori e gli anziani, e il recupero di alloggi per l’emergenza abitativa, al centro delle politiche della Regione. Un impegno per il quale sono destinati diciotto milioni di euro.

I bandi per realizzare gli interventi previsti sono già stati tutti pubblicati. Viene finanziata l’attuazione dell’Agenda digitale (Asse 2 del Po Fesr) con due milioni e ottocentomila euro destinati alla digitalizzazione e all’innovazione della Pubblica amministrazione. Oltre quaranta milioni di euro sono, invece, la dotazione per progetti che abbiano come obiettivo la riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione e gli edifici pubblici, la produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili, il potenziamento dei mezzi pubblici e lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile nel trasporto locale (Asse 4 del Po Fesr).

Coronavirus, Musumeci: “Piano urgente per ricostruzione economica”

Varare con urgenza un piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la ‘Fase 2’ in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture“.

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Deve essere un piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo, dopo l’approvazione, ieri all’Ars, della legge di stabilità, che contiene provvedimenti emergenziali, il governo regionale vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali che incontreremo, in video collegamento, nel pomeriggio di martedì 5 maggio da Palazzo Orleans. La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai”.

Trasporto pubblico locale, in Finanziaria oltre 2 miliardi di euro

Con un investimento che supera i 165 milioni annui, per un totale di circa un miliardo in sei anni, il governo Musumeci pone le basi per un futuro di stabilità e crescita per il trasporto pubblico locale su gomma in Sicilia. All’impegno senza precedenti per mole di risorse, la Regione accompagnerà per la prima volta una strategia di pianificazione lungimirante, ma anche di rigorosa vigilanza sulle aziende, a cui chiediamo innovazione e sostenibilità, per garantire al meglio un servizio essenziale di mobilità dei siciliani“, lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, dopo l’approvazione dell’articolo 12 della Finanziaria regionale dedicato alle misure per i trasporti pubblici regionali.

Inoltre, dopo 14 anni – prosegue l’assessore – introduciamo la gratuità i servizi di trasporto pubblico locale per Forze dell’ordine e Vigili del fuoco. Una doverosa esenzione a uomini e donne in divisa che sono il nostro orgoglio nazionale e la nostra prima garanzia di sicurezza nella vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda i trasporti ferroviari e quelli via cielo e via mare per le Isole minori la Regione pianifica l’impegno totale di un altro miliardo e 300 milioni di euro, assicurando i collegamenti vitali per le comunità locali, le attività produttive di ogni ambito e l’economia turistica. Un ringraziamento – conclude Falcone – va a tutte le forze politiche dell’Ars per il sostegno accordato alla misura“.

Trasporti pubblici Palermo, Amat presenta al sindaco le misure per “Fase 2”

Su richiesta del sindaco di Palermo, il presidente dell’Amat, Michele Cimino ha presentato nel corso di una teleconferenza, le iniziative messe in campo dall’azienda di trasporto pubblico per la fruizione dei propri mezzi in ossequio a quanto disposto dai provvedimenti nazionali e regionali in vista della cosiddetta “fase 2” del contrasto alla diffusione del Covid-19.

Il presidente Cimino ha illustrato le misure adottate a bordo dei mezzi per garantire il distanziamento fra le persone ed ha comunicato che l’azienda riaprirà a breve, con forme di prevenzione adeguate, alla riapertura dei servizi commerciali di vendita di biglietti e abbonamenti.

Per quanto riguarda il trasporto sui mezzi AMAT, ogni passeggero potrà salire a bordo di un bus o del tram solo se sarà munito di mascherina di protezione.

Per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra un singolo viaggiatore ad un altro, sia seduti che in piedi, su tutti i mezzi verranno apposti degli adesivi che indicheranno il corretto posizionamento da mantenere durante il tragitto.

L’obbligo dell’ingresso su bus e tram con la mascherina sarà indicato con appositi cartelli collocati all’ingresso dei mezzi stessi.

Inoltre saranno costantemente divisi i flussi di entrata e di uscita.

Sempre dal 4 maggio l’Amat ha individuato una serie di fermate (per i bus nelle sole linee centrali) che saranno temporaneamente sospese, con invito all’utenza, indicato sulla palina, a recarsi alla fermata/e successiva/e per rispondere a tali prescrizioni sono state istituite squadre di tre operatori fra addetti alla verifica, bigliettai ed operatori della mobilità, con lo scopo di regolare il flusso dei passeggeri per la salita alle fermate dei bus ed a bordo degli stessi.

La riapertura dei punti commerciali di vendita titoli, sempre da lunedì 4 maggio, si riattiverà presso le sedi di via Giusti, piazzale Ungheria, piazza Indipendenza, Piazzale J. Lennon, via Nina Siciliana, via Basile e capolinea della rete tranviaria, secondo i consueti giorni ed orari in vigore prima della sospensione.

Gli uffici di via Borrelli, invece, rimarranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 17,30.

Nei punti vendita di via Giusti, piazzale Ungheria e nelle biglietterie con postazioni aperte al pubblico, saranno posizionati separatori trasparenti, al fine di assicurare i necessari livelli di protezione.

Così come per i servizi ai cittadini, dai parchi ai cimiteri per finire agli uffici – ha detto il sindaco Orlando – il Comune e le sue aziende stanno mettendo in campo uno sforzo straordinario perché da lunedì possano riprendere in assoluta sicurezza tante attività, per il cui corretto funzionamento saranno comunque indispensabili la collaborazione ed il senso di responsabilità dei cittadini. Il Governo nazionale ha riconosciuto l’importanza e la valenza sociale del trasporto pubblico, che non si è mai fermato in queste settimane e che ora deve garantire la possibilità della mobilità a quante più persone possibile nel rispetto delle norme di sicurezza. Sono grato all’AMAT per lo sforzo fatto, conscio del fatto che le limitazioni imposte hanno ripercussioni pesanti sull’azienda e sui lavoratori, motivo in più per accrescere l’impegno per la loro tutela ed il loro rilancio“.

In questo momento molto difficile – ha detto il presidente di Amat, Michele Cimino – la nostra azienda sta facendo tutti i necessari sforzi per garantire la sicurezza pubblica de suoi fruitori. Questa è anche occasione per ringraziare tutti gli operatori ed il personale di Amat che stanno fornendo il massimo sforzo al servizio della città“.

Tassa soggiorno, il Consiglio comunale di Palermo approva differimento

Dal Consiglio Comunale di Palermo, su proposta della Giunta, viene un aiuto alle imprese del settore ricettivo, colpite dalla crisi economica derivante dal Covid-19.

Sala delle Lapidi ha infatti approvato giovedì sera la proposta di delibera che contiene un mini pacchetto di provvedimenti a favore del settore. In particolare, è stato deciso il differimento la scadenza per l’effettuazione del versamento delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno relativamente al 1° trimestre 2020, dal 15 aprile al 30 settembre 2020 e di confermare la scadenza prevista per il 15 aprile solo in relazione alla dichiarazione dell’Imposta di Soggiorno del 1° trimestre dell’anno.

Dopo i provvedimenti già presi sulla TARI che riguardano la totalità dei cittadini e delle imprese – afferma il Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Orlandoil Consiglio ha voluto dare un piccolo segnale di attenzione anche agli operatori del settore turistico, fra quelli non soltanto più pesantemente colpiti ma per i quali sarà più lenta e dura la fase di ripresa“.

Restano ovviamente in piedi – afferma invece il sindaco Leoluca Orlandole richieste che il Comune ha avanzato, anche tramite ANCI, al Governo nazionale e al Governo regionale, per un pacchetto di interventi strutturali che permettano alle imprese e ai lavoratori di questo settore strategico di superare la crisi. Il turismo rappresenta per Palermo e per la Sicilia una risorsa imprescindibile e dovremo riprendere insieme agli operatori l’importante lavoro realizzato in questi anni“.

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