Palermo, dissuasori sulle panchine di piazza XIII Vittime: “Un malinteso, verranno rimossi. Nessun respingimento verso i clochard”

Il montaggio di alcuni “dissuasori” su alcune panchine di piazza XIII Vittime, per altro a loro volta installate in parte da un’associazione civica con il supporto dell’Amministrazione comunale, è stato il frutto di uno spiacevole equivoco. L’installazione è stata effettivamente sollecitata da alcuni residenti della zona come parte di un percorso di decoro della piazza ed anche in funzione anti Covid, ma non era stata programmata, al contrario di altri interventi che sono già stati effettuati o sono programmati. Avevamo infatti svolto un sopralluogo in quella piazza, in vista di un possibile affidamento in gestione a privati come per altre piazze cittadine. La presenza di persone senza dimora nella piazza è stato uno dei temi affrontati con i residenti, ma non si è deciso alcun intervento che impedisse fisicamente l’utilizzo di alcuno spazio.
Coniugare decoro e pulizia con rispetto per i diritti delle persone è sempre stata la nostra filosofia e proprio per questo, dopo aver effettuato il sopralluogo abbiamo avviato un lavoro di verifica per individuare un luogo idoneo ad ospitare quei pochi cittadini senza dimora che non hanno accettato e non accettano l’ospitalità di uno dei dormitori e centri di accoglienza allestiti dall’Amministrazione comunale. In ogni caso, fin quando non si sarà trovata una soluzione adeguata, nessun intervento di respingimento fisico sarà operato, quanto piuttosto, come fatto in altre zone della città, un intervento continuo e serrato di sostegno ed accompagnamento“. Lo dichiarano, in una nota congiunta, il vicesindaco Fabio Giambrone e gli assessori Sergio Marino e Giuseppe Mattina.

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

Palermo, sindaco e assessore al Personale siglano atto di indirizzo per il completamento del processo di stabilizzazione del personale ASU

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ed il suo vice, Fabio Giambrone, nella qualità di assessore al Personale, hanno siglato un atto di indirizzo per il completamento delle procedure di stabilizzazione dell’ultimo contingente di personale ASU esistente.

E’ intendimento di questa Civica Amministrazione – si legge nella nota – completare il processo di stabilizzazione dell’ultimo contingente di personale ASU esistente, il cui onere finanziario, come noto, è imputato annualmente all’apposito trasferimento statale riconosciuto al Comune di Palermo. Ai fini di cui sopra – continua il documento – si esprime l’indirizzo che il Segretario Generale, con il supporto del Dirigente del Settore Risorse Umane, rediga una relazione sulla concreta fattibilità, sia sotto il profilo della legittimità che della regolarità tecnica, del completamento del superiore processo di stabilizzazione, avuto specifico riferimento all’attuale condizione di deficitarietà strutturale in cui versa l’ente (sino alla data del 31.12.2020), che come noto dispone limitazioni all’avvio di politiche attive del personale, nonché all’aspetto della sua compatibilità con l’attuale complessivo quadro normativo nazionale e regionale”.Contestualmente, “Il Ragioniere Generale è, invece, invitato a comunicare, alla luce delle risultanze emergenti dallo schema di rendiconto di gestione 2019 approvato dalla Giunta comunale, i parametri stabiliti dal DPCM del 17.03.2020 relativamente alla capacità assunzionale del Comune di Palermo”.

Con il superamento della situazione di deficit strutturale – dichiara il sindacosi aprono nuovamente le maglie della rigida normativa nazionale che ha impedito e fino al 31 dicembre impedisce l’avvio di alcuni importanti provvedimenti relativi al personale e alle assunzioni. Questo è il primo atto, cui confidiamo di poterne far seguire altri nei prossimi mesi, sulla base delle relazioni che gli Uffici ci forniranno, per rinforzare alcuni dei settori maggiormente colpiti dal blocco delle assunzioni e dai pensionamenti di “quota 100” che hanno letteralmente svuotato alcuni uffici“.

Si tratta di un passo necessario – sottolinea Giambrone per avviare a completamento la procedura di stabilizzazione del personale, di cui questo ultimo gruppo di dipendenti ASU rappresenta l’ultimo contingente ancora con contratto a tempo determinato. Un atto importante per chiudere definitivamente con il precariato e per dare continuità all’attività degli uffici e settori in cui il personale è impiegato“.

 

Ong nei porti siciliani, Musumeci: “Una beffa”

«Leggere sui giornali che l’Europa cambia la linea sui migranti, mentre tutte le Ong si dirigono solo sui porti siciliani, suona come una beffa. Sembra che la cosa non interessi più a nessuno, ma continua ad essere la Sicilia a sostenere il peso più grande di questa emergenza nell’emergenza. Aspettiamo il 23 settembre, un nuovo accordo che superi finalmente quello di Dublino? O qualcuno – se davvero è cambiata la musica – si fa carico di venire incontro all’Italia e alla Sicilia, aprendo i porti di altri Paesi europei?», a dirlo è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«Da mesi – prosegue – chiediamo al governo centrale di mettere in sicurezza igienico-sanitaria hotspot e centri di accoglienza. Il Viminale sembrava essersi svegliato tra il 4 e il 5 settembre (con due atti e dopo l’incontro chiesto e ottenuto a Roma con il premier), ma ancora passano i giorni, le settimane e non si è visto un solo intervento concreto per restituire sicurezza sanitaria a quei luoghi e alla nostra popolazione. Tanti impegni ma nessun fatto concreto.Quando le parole diventeranno azioni? Siate veloci, presidente Conte e ministro Lamorgese, come fate quando impugnate una nostra ordinanza.Non costringeteci ad agire di nuovo!».

Coronavirus Sicilia, Razza incontra manager Asp: “Tutto sotto controllo”

Un vertice presieduto dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, con tutti i manager delle aziende del Servizio sanitario siciliano per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus nell’Isola e per predisporre ogni misura utile ad affrontare una eventuale crescita del ricorso alla ospedalizzazione.

È quanto si è tenuto oggi a Palermo nella sede dell’assessorato regionale alla Salute dove, alla luce della crescita dei contagi tra la popolazione, si sono analizzate le fasi dei piani di prevenzione dal virus e di incremento delle terapie intensive (già redatti nelle settimane successive al post lockdown). In particolare, sulla base del monitoraggio e dello sviluppo dei dati attuali, l’assessore ed i manager hanno valutato la possibilità di attivare tempestivamente l’ulteriore disponibilità di posti letto Covid-19, di personale e mezzi dedicati anche alla luce degli effetti che potranno produrre l’avvio dell’anno scolastico e la piena ripresa di ogni attività professionale dopo la pausa estiva.

È stato una sorta di tagliando, uno screening al nostro sistema in base all’attuale andamento epidemiologico. Come è noto, oggi il rapporto tra contagiati asintomatici e pazienti che necessitano di un ricovero è particolarmente basso e la situazione è sotto controllo, ma non vogliamo e non possiamo lasciare nulla al caso anche perché andiamo incontro ad un periodo dell’anno, l’autunno, che tradizionalmente presenta delle criticità. Stavolta dovremo essere ancora più attenti, visto che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere il virus. Mi sento, infine, di rivolgere un appello affinché ciascuno osservi quelle regole, note ormai a tutti, che consentono di contrastare la diffusione di questo nemico invisibile“, ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Palermo, Zen 2: presentato il progetto coordinato da Renzo Piano

È stato presentato allo ZEN 2 un intervento in condivisione tra Università e Comune di Palermo, che si sta procedendo a realizzare con maestranze del COIME (Coordinamento degli Interventi di Manutenzione Edile), nell’ambito del Progetto “G124” coordinato dal Senatore a vita Renzo Piano dal titolo “Il rammendo delle periferie – Trenta alberi per lo ZEN 2”.

È certamente un intervento circoscritto, ma che può marcare la differenza in una realtà come quella dello ZEN 2; un intervento ‘seme’ che nello spirito di Renzo Piano serve appunto a far germogliare e crescere la bellezza, il rispetto per il decoro, per la città e per gli altri – commentano il sindaco Leoluca Orlando e il vice sindaco Fabio Giambrone Oggi, grazie alla collaborazione fra Università e Comune e grazie al lavoro del Coime, parte un progetto per realizzare uno spazio di socialità condivisa che affidiamo al quartiere, ai suoi abitanti e alle sue associazioni”.

Questa iniziativa è la testimonianza concreta di quanto Palermo sia sempre di più una Città Universitaria, in cui il rapporto tra Ateneo e Comune, la messa in atto di competenze scientifiche e l’attenzione per il territorio si uniscono per realizzare interventi concreti – sottolinea il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabrizio MicariQuesto progetto, per cui il nostro Ateneo è stato scelto da una figura importantissima come Renzo Piano, rappresenta inoltre una splendida opportunità per i nostri studenti e laureati che possono impiegare con referenti di altissimo livello le conoscenze apprese nel corso del percorso universitario”.

La giornata di oggi, con la stipula del Protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Palermo e il Comune, segna una tappa importante per la realizzazione del progetto di riqualificazione di un’area del quartiere ZEN2 – commenta il prof. Andrea Sciascia, Direttore del Dipartimento di Architettura UniPa e Responsabile scientifico del progetto – Quest’iniziativa, che si inserisce all’interno del G124 del Senatore a vita Renzo Piano, èstata condivisa fin dall’inizio dall’Università, dal Comune, dalle Scuole e dalle Associazioni. La scintilla di cui ama parlare Piano l’ho vista negli occhi dei quattro borsisti Antonino Alessio, Flavia Oliveri, Angela Valenti e Marina Viola che coordino in questa attività di studio, degli abitanti, del Rettore e del Vice Sindaco con cui proficuamente abbiamo collaborato fin dal primo istante”.

L’iniziativa si inserisce all’interno del Progetto “G124” dell’architetto e Senatore a vita Renzo Piano, che quest’anno coinvolge giovani architetti selezionati dalle Universitàdi Bologna, Padova e Palermo. Il progetto interessa un’area dello ZEN2, un piccolo lotto di metri 77×10 che si trova all’ingresso del quartiere sulla via Sandro Pertini, in prossimità di un campo di calcetto realizzato nel 2018 dal Comune di Palermo, con il quale vuole generare un unico spazio ludico. Questi due spazi, entrambi posti all’ingresso est del quartiere, dovrebbero essere inclusi in un sistema urbano tendenzialmente pedonale. Tale necessità, si immagina, potrebbe essere raggiunta con rapidità colorando l’asfalto con elementi – una sorta di ampi coriandoli – utili a richiamare l’attenzione nei confronti del prevalere di una mobilità lenta. Questa condizione è la base di partenza per definire i differenti ingressi all’area di progetto che stabilisce delle relazioni con la via Pertini, con le corti pedonali delle insulae (1E e 1F) e con la rampa esistente in prossimità del campetto.

Tali rapporti hanno generato degli allineamenti e la griglia che ha determinato il passo e la disposizione di circa trenta alberature su un doppio filare. Il sistema degli alberi (ficus microcarpa), disposti lungo i bordi del rettangolo, costituisce il telaio geometrico grazie al quale trovano spazio delle sedute e nella parte terminale – in prossimità della via Pertini – all’ombra di una grande ficus magnolioides, i giochi per i bambini e un ampio tavolo. Si tratta di un intervento minimo – per usare il lessico di Renzo Piano, di una goccia – la cui forma architettonica e urbana dipende, in modo determinante, dagli alberi. In particolar modo e in continuità con molti spazi pubblici di Palermo, dalle cromie e dal suono delle fronde dei ficus. L’attività di studio che motiva le scelte di progetto è stata sviluppata dal gruppo di lavoro composto dal Responsabile scientifico Prof. Andrea Sciascia – Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo – e i borsisti architetti Antonino Alessio, Flavia Oliveri, Veronica Angela Valenti e Marina Viola. Attraverso una proficua relazione con l’amministrazione comunale e il COIME (Coordinamento degli Interventi di Manutenzione Edile) sono stati specificati gli aspetti esecutivi dell’idea di progetto per l’immediata realizzazione dell’intervento.

Polo per l’innovazione digitale, la Sicilia prepara candidatura

Potrebbe sorgere in Sicilia uno dei Poli di innovazione digitale della rete europea prevista dal programma Europa Digitale. A lavorare alla costruzione di una candidatura siciliana gli assessorati alle Attività produttive e all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana impegnati in questi giorni in un’opera di composizione e attivazione di una rete degli attori territoriali dell’innovazione con l’obiettivo di costituire un partenariato che dovrà candidarsi a polo regionale per l’innovazione digitale. Il Programma Europa Digitale della Commissione Europea, che nasce a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, prevede la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European digital innovation hubs – Edihs) che assicuri la transizione dell’industria in questa direzione. Una particolare attenzione è posta alle Pmi e alla Pubblica amministrazione attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, i big data, i sistemi di calcolo ad alte prestazione e le tecnologie digitali. La manifestazione d’interesse è già pubblicata sul sito del Dipartimento regionale delle Attività produttive ed è appunto propedeutica alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa che impegnerà tutti i soggetti a presentare un’unica candidatura al bando del Mise. Ci sarà tempo fino al 14 settembre per presentare le candidature anche se è prevista per le istanze che dovessero pervenire successivamente la possibilità di un allargamento del partenariato, compatibilmente con i tempi dettati dal bando del Mise.

La procedura per l’individuazione dei poli si dividerà in due fasi: una preselezione nazionale volta ad individuare un elenco di soggetti con capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete; una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. Le due fasi della procedura di selezione consentono ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili in alcuni casi pari al 100%.

Dal 10 al 24 settembre il Mise procederà alla preselezioni dei Poli operanti sul territorio nazionale che come tali saranno poi chiamati a partecipare alla call ristretta europea. Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. Alla quota possono concorrere anche altri ministeri, regioni, province autonome ed altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse. Le risorse effettivamente allocate saranno identificate a seguito della approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale europeo 21-27.

Contiamo di presentare una candidatura siciliana – spiega l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turanoe tal fine d’intesa con l’assessore all’Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla abbiamo già pubblicato una manifestazione d’interesse rivolta a organismi di ricerca, università, aziende, competence center, distretti tecnologici, parchi scientifici e tecnologici, incubatori di start-up ed, in generale, a tutti gli attori territoriali dell’innovazione pubblici e privati, con l’obiettivo di dare vita ad un partenariato destinato certamente a partecipare al bando del Mise ma che abbia il carattere strategico di unico Polo dell’innovazione digitale siciliano, in grado di aggregare attorno a sé l’intero ecosistema dell’innovazione presente sul territorio e di catalizzare e favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione per la crescita del tessuto produttivo regionale“.

Si tratta di un’occasione molto concreta per fare sistema in un’azione cruciale per il nostro futuro – aggiunge l’assessore all’Istruzione e alla formazione, Roberto Lagallaper poter competere a livello internazionale però è necessario gioco di squadra e sviluppare le eccellenze territoriali già nate e farne crescere di nuove. Ecco perché stiamo puntando tutto sulla sinergia tra i rami dell’amministrazione regionale e la collaborazione tra le eccellenze dell’innovazione e della digitalizzazione siciliane. L’obiettivo è una candidatura unica di grande qualità grazie al coinvolgimento del mondo delle imprese, delle università e dei centri di ricerca“.

 

Palermo, Covid-19: ecco i dati territoriali aggiornati al 6 settembre

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, l’ultima regione per il numero di tamponi effettuati: 7503,4 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Campania con 7861,9. Il dato medio nazionale è pari a 15030,0 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nelle regioni del nord est. Inoltre, sempre nella settimana dal 31 agosto al 6 settembre, in Sicilia sono stati effettuati 532,4 tamponi ogni 100 mila abitanti, il 32,3% in più rispetto alla settimana precedente, ma pur sempre il secondo valore più basso fra tutte le regioni italiane dopo la Calabria, poco più della metà del valore medio nazionale (pari a 1042,3 tamponi ogni 100 mila abitanti).

Questi i dati del report a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati alla settimana che va dal 31 agosto 6 settembre 2020. Dal confronto aggiornato dei dati della Sicilia con quelli delle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane. Per il sindaco Leoluca Orlandoi dati confermano, insieme alla recrudescenza di casi positivi asintomatici, l’assoluta necessità che sia incrementato il numero di controlli, così come siano mantenute e rafforzate forme di tracciamento che permettano, in caso di positività, di identificare e isolare velocemente le persone potenzialmente esposte al contagio“.

Palermo, casi Covid-19 alla RAP: avviato piano di emergenza per possibile blocco raccolta

D’accordo con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando la RAP ha scritto al Prefetto, spiegando l’attuale situazione, prospettando i rischi e chiedendo quindi che si valutino interventi urgenti anche con il ricorso all’Esercito e ad altre strutture pubbliche e private. Intanto, già stamattina l’azienda ha attivato contatti con alcune imprese private che da stanotte dovrebbero entrare in campo a supporto delle squadre aziendali.

A seguito della individuazione di 10 casi positivi fra i dipendenti della RAP, il Sindaco ha costituito un tavolo permanente che coinvolge il CdA dell’azienda, il vicesindaco, gli Assessori competenti per l’ambiente e per i rapporti funzionali ed il Capo di Gabinetto, al fine di verificare la necessità ed eventualmente programmare interventi straordinari in previsione di possibili emergenze conseguenti al rallentamento o addirittura al blocco dell’attività di raccolta.

L’azienda ha infatti avviato una campagna di esami a tappeto per tutti i dipendenti, dalla quale potrebbe risultare, tenuto conto dell’attuale alto numero di positivi asintomatici, un numero elevato di casi positivi, tale da determinare per due-tre settimane un grave rallentamento delle operazioni di raccolta.Ad oggi, grazie alla collaborazione con l’ASP, con l’ospedale Buccheri La Ferla ed il ricorso ai privati, sono stati eseguiti già 180 tamponi e test sierologici.Il Presidente e il Direttore dell’Azienda, Giuseppe Norata e Roberto Li Causi, confermano che “dal momento della notizia del primo caso positivo abbiamo attivato ogni procedura necessaria per verificare lo stato di salute dei dipendenti, per garantire la loro sicurezza e quella della popolazione, fermo restando che siamo coscienti del fatto che certamente non si può interrompere in alcun modo la raccolta“.

In questo momento delicatissimo – ha detto il Sindaco – ho chiesto di attivare tutti i canali possibili perché l’azienda garantisca il servizio primario della raccolta dei rifiuti, scongiurando ogni possibile rischio igienico-sanitario per la città. In ogni caso, monitoriamo giorno per giorno la situazione“.

Disinnesco bomba nell’area del porto di Palermo: tutto quello che c’è da sapere per domenica 13

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha emanato sabato un’ordinanza con la quale dispone per domenica prossima, 13 settembre 2020, dalle ore 6,00 alle ore 9,00 e fino al termine delle operazioni, l’evacuazione totale “delle persone e animali” in un raggio di 400 metri dalla bomba da aereo ancora inesplosa e risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuta nell’area del Porto di Palermo.

Le strade interessate sono le seguenti:

1. Via Crispi F.sco dal 90 al 290; 2; Piazza della Pace dal 1 al 133; Via collegio di Maria al Borgo intero tratto; 4. Via Archimede dal 2 al 80 e dal 1 al 65; 5. Via della Cera intero tratto; 6. Vicolo del Celso intero tratto; 7. Via del Commercio intero tratto; 8. Via delle Prigioni intero tratto; 9. Via Conte Ruggero dal 2 al 74 e dal 1 al 91; 10. Vicolo Morici intero tratto; 11. Via Dalia dal 2 al 78/b e dal 1 al 85; 12. Piazza Vittorio Strazzeri intero tratto; 13. Via Ettore Ximenes dal 2 al 40 e dal 1 al 73; 14. Piazza Ettore Ximenes intero tratto; 15. Via Borgo Nuovo intero tratto; 16. via Giuseppe La Masa intero tratto; 17. Via Gabriele Bonomo intero tratto; 18. Via Anime Sante intero tratto; 19. Via Requisenz intero tratto; 20. Via Empedocle dal 2 al 22 e dal 1 al 45; 21. Cortile Anime Sante intero tratto; 22. Via Auferi intero tratto; 23. Vicolo Scalici intero tratto; 24. Piazza Requisenz intero tratto; 25. Vicolo Auferi intero tratto; 26. Cortile Auferi intero tratto; 27. Via Tommaso Campailla intero tratto; 28. Via Domenico Scinà intero tratto; 29. Largo Edoardo Alfano intero tratto; 30. Via Quintino Sella dal 2 al 16 e dal 1 al 11; 31. Via Ettore Pais intero tratto; 32. Via Rosario Gerbasi intero tratto; 33. Via Cusimano intero tratto; 34. Vicolo Basso intero tratto; 35. Via Corselli intero tratto; 36. Via Fiorelli intero tratto; 37. Via dello Speziale intero tratto; 38. Via del Medico intero tratto; 39. Via Bontà intero tratto; 40. Piazzetta Mulino a Vento intero tratto; 41. Piazza Vincenzo Linares intero tratto; 42. Via Fiammetta intero tratto; 43. Via Domenico Schiavo intero tratto; 44. Via P.pe di Scordia dal 88 al 190 e dal 67 al 173; 45. Via Rosina Muzio Salvo intero tratto; 46. Via Benedetto Gravina dal 2 al 82 e dal 1 al 9947. Via Emerigo Amari dal 2 al 100 e dal 1 al 8748. Via Ammiraglio Gravina dal 2 al 56 e dal 1 al 6949. Via Principe di Belmonte dal 2 al 44 e dal 1 al 47; 50. Via Principe di Granatelli dal 2 al 32 e dal 1 al 19; 51. Via Mariano Stabile dal 1 al 29; 52. Via Michele Miraglia intero tratto; 53. Via Ruffino intero tratto; 54. Cortile San Marco dal 1 al 1; 55. Vicolo San Marco intero tratto; 56. Via Forno al Borgo Nuovo intero tratto; 57. Via Pier delle Vigne intero tratto; 58. Cortile Lo Verde intero tratto; 59. Cortile Empedocle dal 5 al 15; 60. Vicolo della Stecca intero tratto; 61. Vicolo dello Spezio dal 2 al 34; 62. Vicolo Biagio Rossi intero tratto; 63. Cortile Bentley intero tratto.

Dalle ore 06,00 e fino alle ore 09.00, orario di inizio e fine operazioni di evacuazione:

A) è fatto divieto di accesso nell’area circostante per un raggio di 400 metri dal luogo di rinvenimento dell’ordigno a eccezione:

– dei veicoli obbligati a defluire dalla zona interdetta alla circolazione;

– dei veicoli di servizio delle Forze dell’Ordine, dei VV.F., dei veicoli di soccorso medico e altri veicoli autorizzati.

B) è fatto divieto di sosta con rimozione forzata, in ambo i lati di via F.sco Crispi e nelle traverse, comprese dal civico 90 al civico 290, per una a una profondità di 50 m, nonché in tutti i lati di piazza della Pace e di Piazza Ucciardone, come meglio sarà descritto nella Ordinanza Dirigenziale dell’Ufficio Mobilità Urbana.

– Dalle ore 9,00 e fino al temine delle operazioni di recupero dell’ordigno bellico:- è fatto divieto di circolazione, veicolare e pedonale, nel raggio di 400 metri dal luogo  dell’ubicazione dell’ordigno;

– il personale della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile, è autorizzato ad impartire ogni e qualsiasi disposizione conseguente di cui al precedente punto A), predisponendo sul territorio adeguato pattugliamento e conseguenti percorsi alternativi per la circolazione stradale;

– nell’ambito del perimetro di salvaguardia è disposta, sempre dalle ore 6,00 e fino a conclusione delle operazioni di rimozione dell’ordigno, la chiusura di tutte le attività religiose, commerciali, artigianali, agricole, produttive in genere, dei pubblici esercizi e della distribuzione dei carburanti, delle strutture ricettive e assistenziali, dei mercati e di qualsiasi altra attività;

– è vietata la circolazione e sosta del personale all’interno delle aree scoperte di pertinenza delle caserme, come da Ordinanza Prefettizia, che dovranno predisporre apposite pianificazioni per la garanzia del proprio personale;

– ogni esigenza di forza maggiore che abbia la necessità di disattendere la presente Ordinanza deve essere immediatamente comunicata al Centro Coordinamento Soccorsi costituito presso la Prefettura;

– viene predisposta in Piazza Don Sturzo l’area di attesa per gli spostamenti nelle strutture di accoglienza con apposito servizio bus-navetta dell’AMAT, a partire dalle ore 6.00;

– vengono predisposte le strutture di accoglienza presso lo Stadio Comunale “Renzo Barbera”, il Pala-Oreto e il Pala-Mangano;

– quanto disposto con la presente ordinanza verrà portato a conoscenza dei cittadini interessati mediante avvisi apposti negli edifici, manifesti, locandine, comunicati stampa e con apposita campagna informativa. È prevista altresì la diffusione di specifica informativa sul sito ufficiale del Comune di Palermo;

– i contravventori saranno passibili dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente in materia, e segnatamente dall’art. 650 del Codice Penale;

– il corpo di Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine sono incaricate di far rispettare la presente Ordinanza.I cittadini interessati dall’evacuazione, atteso che si è nella Fase 3 – Misure di contenimento dell’Emergenza CoViD-19, devono indossare la mascherina facciale di protezione e mantenere il distanziamento sociale, durante le operazioni di allontanamento dalla propria abitazione.

– L’evacuazione dovrà completarsi entro le ore 09,00 e cesserà con la conclusione delle operazioni di disinnesco e allontanamento definitivo dell’ordigno bellico.La Protezione Civile e le strutture comunali verranno incontro alle necessità di tutti i cittadini, in particolare delle famiglie con bambini piccoli, degli anziani e delle persone con disabilità.

PUNTO DI RACCOLTA
• Servizio navetta gratuito AMAT, con partenza da Piazza Don Luigi Sturzo.

CENTRI DI ACCOGLIENZA
• Stadio Comunale “Renzo Barbera” Viale del Fante
• Pala-Uditore (Mangano) – Via Ugo Perricone Engel n.14
• Pala-Oreto – Via Santa Maria di Gesù n.11

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
• Chiudere o disattivare contatori del gas e dell’acqua.
• Portare con sé i medicinali di bisogno, documenti e quanto strettamente necessario.
• Aiutare chi ne ha bisogno, specialmente anziani e persone con disabilità.
• Lasciare aperti, dal primo piano in su, vetrate e infissi in vetro, chiudendo però serrande e persiane.
• I cittadini interessati dall’evacuazione, atteso che si è nella Fase 3 – Misure di contenimento dell’Emergenza CoViD-19, devono indossare la mascherina facciale di protezione e mantenere il distanziamento sociale, durante le operazioni di allontanamento dalla propria abitazione.

INFORMAZIONI
• Si può contattare il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile al numero 091.7401015 dal Lunedì al Venerdì (ore 09 – 13 e ore 14 – 18)
• Si invita la popolazione a utilizzare, per aggiornamenti in tempo reale anche nella giornata di Domenica 13, il canale gratuito della App Telegram t.me/ProtezioneCivilePalermo tramite il proprio smartphone.

 

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