Palermo, Sperone: 25 milioni per verde, scuole e sicurezza

Toni-Sala

Quasi 25 milioni di euro per aree verdi, interventi di messa in sicurezza nelle scuole e perfino una piscina a servizio del quartiere: il recupero dei fondi ex Gescal può veramente aiutare lo Sperone a cambiare volto, restituendo ai palermitani nuovi spazi riqualificati. Grazie alle nostre segnalazioni e all’impegno dell’assessore Prestigiacomo e del personale comunale, abbiamo evitato di perdere queste somme ma adesso vigileremo sui bandi per una rapida conclusione dei lavori. Un’occasione che non possiamo perdere“. Lo dice Toni Sala, consigliere comunale di Palermo di Avanti Insieme.

Palermo, persi i fondi per il ponte Corleone e lo svincolo di via Perpignano. La Lega insorge: “Vergogna”

“Se vero quanto affermato da articoli di stampa stamattina la perdita dei fondi per opere fondamentali come il ponte Corleone e lo svincolo di via Perpignano, per 40 milioni di euro, sono solo l’ennesima dimostrazione che questa Amministrazione comunale non è in grado di gestire neanche quando i soldi ci sono“, a dirlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile Igor Gelarda insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Adesso il nostro sindaco sarà bravissimo a dare la colpa agli assessori che lo hanno collaborato in passato, e che si è sempre scelto lui, o addirittura al precedente sindaco. La verità è che si continua a sopravvivere e a navigare a vista anche su temi importantissimi come quelli delle Infrastrutture e della sicurezza dei cittadini, considerato che il ponte Corleone è in condizioni che necessitano una forte attenzione. In una situazione critica come questa non ci si può permettere di perdere finanziamenti così importanti. È evidente che Orlando il sindaco non lo sa fare“, concludono i tre esponenti della Lega.

Palermo, è l’ora della verità: oggi pranzo con Boscaglia. La strategia rosanero e le richieste del tecnico…

Palermo-Boscaglia e il pranzo della verità”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico originario di Gela, legato attualmente alla Virtus Entella da un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno 2021, e il club rosanero “se non ci saranno cambi di programma dell’ultima ora, oggi inizieranno a ragionare faccia a faccia”, si legge. I nodi da sciogliere, che hanno tenuto in stallo la trattativa fino ad adesso, sono parecchi e tutti di notevole importanza. L’ex allenatore del Trapani, infatti, pretende un biennale che gli permetta di intascare la stessa cifra percepita con il club ligure. “Non sarà facile: le posizioni di partenza sono piuttosto distanti, ma la stima che le lega Boscaglia a Sagramola e Castagnini – che assieme hanno lavorato a Brescia prima dell’avvento di Cellino – rappresenta una buona base di partenza”.

Per riuscire a portare nel capoluogo siciliano Boscaglia, profilo in cima alle gerarchie del club di viale del Fante, il Palermo dovrà dunque rivedere le proprie idee iniziali.
Un altro importante nodo da scogliere riguarda l’aspetto tecnico. Il coach siciliano, che vuole portare con sé il suo staff storico scontrandosi con la volontà del club rosanero a cui piacerebbe che Boscaglia si accollasse un paio di uomini di fiducia della società che hanno già lavorato con Pergolizzi la passata stagione, chiede garanzie dal Palermo anche e soprattutto sulla costruzione della squadra che dovrà lottare per la promozione in Serie B. “Boscaglia pretende un organico forte e competitivo, coperto in ogni reparto e in grado di ridurre al minimo il margine di rischio. Anche perché il girone sarà tremendo, come testimonia il blasone delle società che concorreranno col Palermo: il Bari su tutti, ma anche Avellino, Catanzaro, Catania e le due retrocesse”.

L’appuntamento tra le due parti è a ora di pranzo; Boscaglia e la dirigenza rosanero cercheranno di trovare un’intesa, qualora la trattativa dovesse sfumare le alternative restano Diana e Ginestra, senza escludere a priori nomi a sorpresa. Seguiranno aggiornamenti…

 

Palermo, ancora diverse caselle da riempire: slitta il ritiro di Petralia? Situazione e dettagli

Il Palermo pensa di rinviare il ritiro”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’ che analizza i passi del club rosanero verso il ritiro pre-stagionale in quel di Petralia Sottana. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che la squadra sarebbe partita poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. “La fotografia del momento però, è quella di un club senza allenatore, che è in trattativa con alcuni tecnici, e che ha una rosa di tredici calciatori confermati dalla passata stagione con nove posti liberi per gli innesti che completeranno l’elenco di ventidue calciatori all’apertura del calciomercato del primo settembre”. Il Palermo, dunque, dovrà iniziare a muoversi sul fronte mercato: dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di tre dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti.

Nel frattempo, in casa rosanero, ci si prepara per la partenza presso il borgo madonita. Nei giorni scorsi, infatti, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo. Tuttavia la società, prima di dare inizio agli allenamenti a Petralia, vorrebbe provare a sciogliere il nodo del tecnico e rinforzare un po’ l’organico.  “Senza un allenatore e con un gruppo di lavoro formato da tredici calciatori, si valuta lo spostamento dell’inizio della preparazione perché non avrebbe senso sottostare ai rigidi protocolli sanitari che scatterebbero con l’inizio del ritiro: un tampone ogni quattro giorni e il test sierologico ogni due settimane al gruppo squadra che deve stare blindato in isolamento, calciatori e staff tecnico e societario compresi”, si legge.

 

Palermo, Boscaglia e l’Entella più lontani: la dirigenza ligure piomba su Fabio Caserta

La Virtus Entella e Roberto Boscaglia sembrano essere sempre più lontani.

Il club di Chiavari nella stagione appena conclusasi ha ottenuto una fondamentale salvezza che gli permetterà di disputare il campionato cadetto anche il prossimo anno. Il forte pressing del Palermo sull’allenatore siciliano (le prossime ore potrebbero essere decisive), avrebbe portato i liguri a testare il terreno per quanto riguarda un ipotetico successore. Nella lista della dirigenza dell’Entella, come rivelato da gianlucadimarzio.com, in pole ci sarebbe Fabio Caserta che qualche giorno fa è stato esonerato dalla Juve Stabia. Il tecnico calabrese è però insidiato da due profili altrettanto d’esperienza quali Bruno Tedino e Dario Marcolin.

 

Salute, Musumeci a Caltanissetta: “Il Cefpas va valorizzato”

Il territorio di Caltanissetta ha un triste primato, quello di essere in coda tra le province siciliane e invece qui le potenzialità sono tante. Abbiamo il dovere, non tanto di inseguire i miracoli, ma di valorizzare quello di cui già disponiamo, come il Cefpas“, lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a Caltanissetta, al Teatro Regina Margherita, a margine della presentazione del progetto di sviluppo e riqualificazione del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario. “Siamo alle prese – ha proseguito il governatore – con un progetto ambizioso che non soltanto rimette Caltanissetta al centro di un protagonismo a livello nazionale, di cui ha assolto bisogno, ma che può determinare certamente una ricaduta in termini economici. È uno stimolo per riaccendere la fiaccola della speranza perché se tutti ci iscriviamo al partito della rassegnazione, la partita è persa ancor prima di cominciarla“.  Successivamente, il presidente della Regione, accompagnato dall’assessore alla Salute e dal direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone, ha visitato il plesso ‘Dubini’ che ospita una delle centrali operative regionali del 118. A seguire anche un sopralluogo nel Parco della struttura, recentemente riqualificato con piante officinali e altre colture.

“Il cuore dell’Isola – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzaè la Sicilia centrale. Rilanciare il Cefpas, l’alta formazione, significa fare un investimento in conoscenza.L’auspicio è che da questa rinascita del Centro possa emergere un vero e proprio campus per metterlo a disposizione dei giovani che vogliono formarsi. Una struttura rigenerata in grado di avviare una contaminazione positiva che in questa parte della Sicilia mancava. Insomma, siamo pronti ad accogliere una vera e propria svolta“.

L’esponente del governo Musumeci, parlando con i giornalisti dei temi legati alla pandemia ha sottolineato: “Non possiamo più permetterci di non affrontare il tema del biocontenimento. Il Cefpas, in questo senso, svolgerà un ruolo di formazione e assistenza anche attraverso le proprie sedi decentrate“.  Razza ha infine annunciato che “presto inizieranno i corsi di Medicina generale” all’università della Sicilia centrale Kore di Enna.

 

Covid-19, Gelarda su ordinanza Musumeci: “Ora si chiudano i porti o si rischia ritorno al lockdown in Sicilia”

Con il blocco delle tendopoli per l’accoglienza dei migranti, dove il rispetto dei protocolli sanitari è pressoché impossibile, e con l’obbligo di sottoporre al parere delle Asp siciliane la strutturazione di nuovi centri di accoglienza per la quarantena, Musumeci ha posto un freno all’incoscienza del Governo nazionale. Un governo che sembra aver scambiato l’isola per una colonia – a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda che aggiunge – Ci sono fughe e tentativi di fughe ogni giorno, mentre aumenta il numero dei migranti positivi e di quelli posti in quarantena. Basti pensare all’ hotel San Paolo di Palermo che ora si sta riempiendo di migranti, gli ultimi 15 proprio ieri provenienti da Pozzallo. Le forze dell’ordine sono allo stremo, in difficoltà a gestire un problema che è a metà tra l’ordine pubblico ed il sanitari. Con il rischio essi stessi di contagiarsi come è accaduto a Treviso. Ben venga dunque la decisa presa di posizione del Presidente, sempre critico nei confronti delle scelte politiche del governo Conte nella gestione di questa emergenza migranti, e che intende limitare in maniera concreta i danni di questa invasione in atto nella nostra isola. Anche se la vera e unica soluzione è, come sostiene Matteo Salvini e tutta la Lega, la chiusura dei porti”.

Palermo, Ferrero torna alla carica? Il patron della Sampdoria pronto ad aiutare il club rosa. I dettagli

Massimo Ferrero torna alla carica.

La ‘maretta’ societaria che da mesi va avanti all’interno del Palermo non ha ancora trovato una soluzione definitiva, ma attira interessi tutt’altro che imprevedibili”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. Sì, perché l’attuale patron della Sampdoria starebbe continuando a seguire con interesse le vicende legate al Palermo. Un anno fa, la proposta di Ferrero fu di fatto bocciata, con la scelta da parte della commissione istituita appositamente dal Comune di Palermo che è ricaduta su Hera Hora.

Sì, il suo interessamento è noto sin dai tempi del bando di un anno fa – ha dichiarato il commercialista dott. Guzzetta, consulente di Ferrero -. Ferrero non è solamente un imprenditore, se si impegna in una cosa lo fa per passione e ha un progetto per riportare il Palermo in Serie A per la stagione 2022/23, con un buon investimento e un po’ di fortuna. Ferrero sarebbe pronto a dare una mano all’attuale compagine societaria. E’ chiaro però che un imprenditore come lui punti ad acquisire le quote di maggioranza, visto il proprio progetto”.

Il numero uno della Samp, dunque, sarebbe pronto a collaborare con l’attuale proprietà, disposto a dare una mano nell’immediato dirottando “alcuni giovani o giocatori che non rientrano nei piani tattici di Ranieri”. Del resto, sono diversi i calciatori palermitani attualmente in organico, tra tutti La Gumina e D’Amico. Uno scenario in continua evoluzione, con l’idillio imprenditoriale tra la famiglia Mirri e Tony Di Piazza che sembra ormai essere un lontano ricordo.

 

Maltempo Messina, Musumeci: “Non escludo lo stato di calamità”

In attesa del vertice convocato per mercoledì pomeriggio a Palermo, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha dato disposizione al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina di avviare una prima verifica dei danni nelle zone del Messinese colpite ieri dal maltempo. L’obiettivo del governatore è quello di avere gli atti sufficienti per deliberare in Giunta, entro pochi giorni, la proclamazione dello stato di calamità e richiedere al governo centrale il riconoscimento dello “stato di emergenza” nei Comuni colpiti.

Stiamo raccomandando ai sindaci di individuare le cause a monte e non solo gli effetti a valle. Altrimenti saremmo al punto di partenza“, sottolinea il presidente Musumeci, a proposito della riunione tecnica per predisporre un Piano di interventi sulle infrastrutture idriche e fognarie dei centri più colpiti.

Intanto, a Terme Vigliatore e nel lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto il governo regionale ha inviato dieci funzionari della Protezione civile coordinati dall’ingegnere Bruno Manfrè e cinquanta volontari, con idrovore per rimuovere l’acqua, specie dai cantinati, e gruppi per il lavaggio delle strade e rimozione del fango. Impegnati sullo stesso fronte anche i vigili del fuoco, gli operai e i volontari dei Comuni.

Palermo, si va verso il ritiro: 16 i giocatori disponibili, a breve nuove visite mediche

Sono sedici, attualmente, gli elementi per Petralia Sottana.

In vista della partenza, nei giorni scorsi, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo, che stanno tornando dalle vacanze. Dopo i test relativi alla condizione fisica, si passerà alle misure anti-Covid. Per tutta la rosa, infatti, sono previsti esami sierologici e tamponi. Soltanto in caso di esito negativo la squadra potrà recarsi a Petralia Sottana per iniziare gli allenamenti. È anche per questa ragione che i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia analizza i passi del Palermo verso il ritiro pre-stagionale. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che i rosanero sarebbero partiti poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. Tra le undici conferme dello scorso anno, tre giocatori della Berretti (Cangemi, Florio e Matranga) e i due che dovranno affrontare un nuovo casting a Petralia Sottana, ovvero Marong e Corsino, dati i “no” di Ambro e Ficarrotta, in totale gli elementi che si recheranno presso il borgo madonita sono sedici.

Intanto, il Palermo dovrà iniziare a muoversi anche sul fronte del mercato. Dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di alcuni dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti. Secondo i regolamenti della Lega Pro, infatti, oltre agli undici rosanero in lista, c’è ancora spazio per altri dodici elementi.

 

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