Saldi in Sicilia: al via il 7 gennaio

Partiranno ufficialmente il 7 gennaio i saldi invernali in Sicilia. É quanto prevede il decreto firmato dall’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano. Il decreto dell’assessore fissa la conclusione dei saldi invernali per il 15 marzo.

Il governo Musumeci ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria di spostare di qualche giorno l’avvio dei saldi sebbene le vendite di fine stagione sarebbero dovute iniziare il 2 gennaio come previsto dalla programmazione regionale. Spostamento reso necessario alla luce delle limitazioni e dei divieti all’esercizio di buona parte delle attività imprenditoriali e commerciali, e agli spostamenti individuali imposti per le festività di fine anno dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Abbiamo deciso di accogliere la richiesta delle associazioni – spiega l’assessore Turano – e far iniziare i saldi il 7 gennaio dal momento che il 2 gennaio la Sicilia, come l’intero Paese, sarà ancora zona rossa e dunque interessata da forti limitazioni agli spostamenti. Inoltre in questo modo rimetteremo tutte le attività commerciali nelle stesse condizioni, considerato che il decreto legge del 18 dicembre nei primi giorni di gennaio dispone chiusure per alcuni esercizi commerciali e concede aperture per altri“.

Coronavirus, mortalità giornaliera ancora in aumento a Palermo

L’Ufficio statistica del Comune ha pubblicato un report, estratto dai dati forniti dal Centro nazionale di prevenzione e controllo malattie del Ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario regionale del Lazio, inerente la mortalità giornaliera nelle grandi città in raffronto al quinquennio precedente.
Per Palermo, il report, aggiornato al 15 dicembre, conferma l’incremento della mortalità totale già rilevato nei precedenti rapporti, anche se si registra un’attenuazione dell’eccesso di mortalità rispetto ai picchi registrati nel mese di novembre.
Infatti, nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%), nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 791, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+309 decessi, pari a +65%) e nei primi 15 giorni di dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 368, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 294 (+74 decessi, pari a +25%).
Complessivamente, nel periodo preso in esame (dal 30 settembre al 15 dicembre), si registra un incremento dei decessi del 41%, con un picco di +78% registrato fra l’11 e il 17 novembre.
In valori assoluti, i decessi sono stati 1768, contro una media dello stesso periodo negli ultimi cinque anni di 1250.
Come si evince dal rapporto, l’aumento di decessi ha interessato tutte le fasce di età della popolazione, con alcuni picchi che hanno interessato i cittadini di età compresa nelle fasce 65-74, 75-84 e over 85.

Dati estremamente preoccupanti – afferma il Sindaco Leoluca Orlandoche confermano la necessità di mantenere alto il livello di attenzione e soprattutto confermano che tutti abbiamo il dovere di rispettare al massimo le misure precauzionali per il contrasto della diffusione del virus. E’ un dovere verso noi stessi, verso i nostri cari e verso la nostra comunità“.

Covid, seconda giornata di vaccini per duecento operatori della sanità

Saranno complessivamente 200 le persone che oggi riceveranno il vaccino anti Covid nei quattro Centri di somministrazione allestiti a Palermo presso il Policlinico Giaccone e negli ospedali Civico, Villa Sofia-Cervello e Villa delle Ginestre. Prosegue, infatti, la fase “V-Day” della campagna vaccinale secondo il target individuato dal Piano nazionale che prevede la somministrazione del farmaco a 685 persone tra sanitari, a quanti operano comunque negli ospedali e agli operatori e ospiti delle Rsa o Centri residenziali per anziani.

I sanitari di “Villa Sofia-Cervello”, invece, accolgono i dipendenti provenienti dalle Asp di Trapani, Agrigento e Siracusa, dal “Papardo” di Messina e ovviamente i dieci colleghi della loro stessa azienda. Nel Centro di somministrazione vaccino del Policlinico Giaccone, oltre agli interni, giungono i rappresentanti dei Policlinici di Catania e Messina e i sanitari delle Asp di Caltanissetta ed Enna. Infine, a Villa delle Ginestre le dosi riservate al personale proveniente dalle Asp di Catania, Messina e Ragusa, dall’ospedale di Cefalù e dal  Buccheri La Ferla” e ai colleghi dell’Asp di Palermo.
Le operazioni di somministrazione delle dosi stanno andando avanti già e, così come programmato dall’assessorato regionale alla Salute, a essere vaccinati oggi (e fino al 30 dicembre) saranno dieci rappresentanti di ogni Azienda sanitaria dell’Isola. Il Centro di somministrazione allestito al Civico, oltre che per 10 dipendenti della stessa azienda, è il riferimento per quanti provengono dal “Garibaldi” e dal “Cannizzaro” di Catania, dall’Ismett di Palermo e dal “Bonino Pulejo” di Messina.
Dopo le 685 vaccinazioni del “V-Day”, scatterà la vera e propria prima fase con oltre 140mila persone coinvolte, sempre secondo i parametri del Piano nazionale che vedono come prioritarie le somministrazioni a sanitari, personale che lavora negli ospedali, ospiti e operatori delle Rsa e dei Centri residenziali per anziani.
Intanto, l’assessorato alla Salute ha effettuato un monitoraggio sulle 85 persone che ieri hanno ricevuto il vaccino anti Covid: nessuno ha presentato sintomi avversi.

Alluvione del 15 luglio: la Giunta di Palermo approva un atto di indirizzo per il contributo straordinario della Regione

In conseguenza delle richieste risarcitorie da parte dei cittadini colpiti, a vario titolo, dalla calamità, l’atto di indirizzo approvato prevede una serie di requisiti e condizioni per potere accedere al contributo straordinario concesso dalla Regione Siciliana. In particolare, il riconoscimento e l’attribuzione del contributo straordinario viene condizionato alla sussistenza del nesso di causalità diretto tra l’evento calamitoso verificatosi e i danni subiti. Su proposta del Dirigente dell’Area Tecnica della Rigenerazione Urbana e delle OO.PP., la Giunta comunale ha approvato – nella seduta del 21 dicembre scorso – una delibera (la n.327) con la quale viene approvato un atto di indirizzo per l’individuazione dei criteri e delle modalità di erogazione del contributo straordinario della Regione Siciliana (L.R.18/2020), pari a 900mila euro, a seguito dell’alluvione del 15 luglio 2020.
Il contributo straordinario potrà riguardare danni fisici subiti dalla persona o all’abitazione, all’arredamento, a magazzini, negozi ed attività commerciali, a veicoli. L’eventuale erogazione del contributo straordinario avverrà, in favore di tutti i richiedenti ammessi, dando proporzionale priorità ai “soggetti privati” con ISEE 2020 più basso (secondo una Tabella, estrapolata dal Regolamento in materia di contribuzione studentesca per l’A.A 2020/21 approvato il 21.04.2020 dall’Università degli Studi di Palermo) ed alle “imprese” con danno più elevato, secondo un’apposita graduatoria che si andrà a determinare. Un gruppo di lavoro appositamente individuato, avrà il compito di pubblicare il suddetto avviso corredato dalla documentazione necessaria all’esame delle richieste di erogazione del contributo straordinario e di effettuare una ricognizione di tutte le richieste di risarcimento danni già pervenute, nonché di porre in essere tutti gli atti gestionali necessari per il riconoscimento e l’erogazione del contributo.  Per coloro che non hanno presentato a suo tempo richiesta di contribuzione, verrà pubblicato sul sito dell’Amministrazione Comunale un avviso con il quale potranno presentare richiesta di erogazione del contributo.

Dopo l’avvio della procedura per la dichiarazione di stato di calamità e la disponibilità del Governo regionale al trasferimento delle somme già stanziate – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando –  entro breve tutto sarà pronto perché i cittadini possano comunicare in modo trasparente e verificato i danni subiti, con l’auspicio che  la stessa sia quanto più rapida possibile da parte dello Stato e della Regione“.

Manutenzioni Palermo: approvato testo per accordo quadro strade e marciapiedi

46 milioni di euro in 4 anni per le manutenzioni ordinarie stradali e dei marciapiedi e per gli interventi di emergenza. La gara sarà indetta dal Comune nelle prossime settimane, divisa in otto lotti che si sovrappongono quasi completamente al territorio delle otto circoscrizioni. Lo ha deciso la Giunta nella seduta del 23 dicembre approvando la documentazione predisposta dagli uffici tecnici guidati da Maria Prestigiacomo, che include i capitolati e le linee guida per gli interventi.

Si procederà con il metodo dell’accordo quadro, che non obbliga l’Amministrazione alla spesa finale effettiva per il totale dell’ammontare stanziato, ma il cui costo sarà commisurato alla quantità ed estensione degli interventi effettivi.
I 31 milioni destinati in modo specifico ai lavori (altri 15 sono per le spese accessorie quali quelle per la sicurezza, le assicurazioni, indagini geognostiche, conferimento in discarica dei materiali di risulta, ecc), saranno così suddivisi.

Per ciascuna area sono stati definiti i metri quadri massimi che saranno oggetto di intervento e i relativi costi. Quali strade e marciapiedi specificatamente saranno deciso di concerto con le Circoscrizioni. Le schede tecniche contengono sia una analisi dello stato attuale sia una specifica delle tipologie degli interventi, per esempio nel caso del centro storico, i dettagli sulle modalità di intervento nelle strade a basolato o porfido. I lavori comprendono anche la “messa a livello” di pozzetti, tombini e caditoie, lì dove per lavori precedenti questi si trovassero adesso in dislivello rispetto al manto stradale.

– II Circoscrizione 2,7 mln;
– I Circoscrizione 2,4 mln;
– IV Circoscrizione 4,9 mln;
– III Circoscrizione 3,5 mln;
– VI Circoscrizione 3,6 mln
– V Circoscrizione 5,3 mln
– VIII Circoscrizione 6,6 mln
– VII circoscrizione 1,8 mln;

Per il sindaco Leoluca Orlando, si è trattato di “un lavoro tecnico lungo e complesso, certamente reso ancora più difficile dalle restrizioni necessarie per il contenimento del Covid-19, che ha finalmente portato ad un articolato piano di interventi di cui la città ha certamente bisogno. Un piano che contiamo possa iniziare nella prima metà del prossimo anno“.

Coronavirus, le riaperture di palestre, teatri e cinema potrebbero slittare: le ultime

Resta molto probabile il rinnovo della sospensione – da metà gennaio – delle attività di palestre, cinema e teatri.

E’ quanto si apprende da fonti di governo che precisano “che si deciderà anche sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l’Epifania”. Potrebbero essere rinnovate, dunque, le misure che prevedono la sospensione di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all’aperto, così come la chiusura di palestre e piscine.
Intanto, i nuovi casi in Italia sono in lieve calo rispetto alla giornata di ieri: 8.585. 68.681 i tamponi processati, contro i 59.879 di ieri. Il tasso di contagio, ossia il rapporto positivi-tamponi, scende così dal 14,88% al 12,49%. In aumento invece le vittime: 445 (ieri 305), per un totale di 72.370. In leggero calo le terapie intensive (-15), mentre aumentano i ricoveri ordinari (+361). I guariti sono 14.675 (ieri 7.798). Pertanto, torna a calare il numero degli attualmente positivi, 6.539 in meno, 575.221 in tutto. Di questi, 548.724 pazienti sono in isolamento domiciliare.

La regione con più casi è sempre il Veneto (+2.782). Seguono Lazio (+966), Emilia Romagna (+750), Sicilia (+650), Puglia (+645) e Lombardia (+573).

 

KFC Palermo, multa per il “re del pollo fritto”: una settimana fa l’apertura. I dettagli

Prime sanzioni per Kentucky Fried Chicken, meglio conosciuto come KFC.

La Polizia Municipale ha sanzionato l’amministratore del negozio KFC, la catena di ristorazione americana specializzata nella vendita del pollo fritto, che di recente ha aperto il punto vendita di via Notarbartolo, a Palermo. Il motivo? Nel capoluogo siciliano è stato sequestrato un autocarro che trasportava illecitamente rifiuti. Gli agenti del Nucleo tutela decoro e vivibilità urbana hanno sorpreso e fermato un uomo di 46 anni, intento a scaricare dal mezzo 33 sacchi di spazzatura. Alla persona è stato chiesto di aprire i sacchi per controllarne il contenuto, dentro la quale gli agenti della Polizia Municipale hanno riscontrato la presenza di rifiuti appartenenti al fast food. L’uomo, che non aveva alcuna autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti, ha dichiarato agli agenti di percepire il Reddito di Cittadinanza e che stava semplicemente svolgendo una cortesia per una persona amica che lavora nella ditta.
Per il trasportatore è subito scattata una multa, in quanto circolava liberamente nonostante il divieto imposto dal Decreto Natale, mentre il mezzo è stato sottoposto in regime dissequestro. Successivamente gli agenti hanno anche effettuato un sopralluogo nella sede dell’attività commerciale KFC, dove hanno sanzionato il responsabile del personale e dello smaltimento dei rifiuti, in quanto non erano state rispettate le normative ambientali di raccolta differenziata.

Spiace che imprenditori che decidono di investire in città, non prestino la necessaria e doverosa attenzione al rispetto delle norme locali. A maggior ragione per il danno materiale e d’immagine arrecato alla città oltre che a quello della propria azienda”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 28 dicembre 2020: 650 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 650 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore. 5.693 i tamponi processati.

Palermo è la città in cui si registra l’incremento maggiore con 187 nuovi contagi. Seguono Catania 117, Messina 112, Caltanissetta 89, Siracusa 56, Enna 49, Ragusa 33, Agrigento 4, Trapani 3.

Il tasso di positività sale così all’11,4%. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 28 dicembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 33.246, 1.239 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+38), di cui 175 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 32.007 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 54.694 i guariti (+543), ma ci sono 28 vittime in più. Il totale sale a 2.326.

 

Palermo, vaccino per 30 persone di una Rsa

Sono state complessivamente 30 – così come programmato – le dosi di vaccino anti-Covid somministrate su altrettante persone che operano o sono ospitate nella Rsa ‘Buon Pastore’ di Palermo. L’iniziativa rientra nell’ambito del V-Day, celebrato oggi in tutta Europa e in Sicilia nel capoluogo della regione. Nello specifico, il farmaco è stato inoculato a 25 ospiti e 5 operatori. La più anziana tra i neo vaccinati è stata una donna di 93 anni: la nonnina ha reagito benissimo, felice di essere tra le prime siciliane a ricevere il vaccino.

Oltre ai sanitari della Rsa sono intervenuti gli operatori del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Palermo. Il vaccino è giunto nella Residenza sanitaria scortato dai carabinieri del Nas.

Coronavirus, Musumeci: “Entro settembre tutti i siciliani vaccinati. Previste due fasi, vi spiego”

Il primario del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo Massimo Geraci, 52 anni, è stato il primo medico vaccinato in Sicilia in occasione del Vax Day. La somministrazione del vaccino Biontech Pfizer è avvenuta nel padiglione 24 dello stesso ospedale, dopo la firma del consenso informato da parte del medico. Subito dopo il dottore Geraci saranno sottoposti al vaccino altri 55 sanitari e 30 anziani delle Rsa, così come prevede il piano nazionale messo a punto con la Regione. Alle operazioni hanno assistito anche il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza.

Questo è un momento storico – ha dichiarato Musumeci, intervenuto ai microfoni della stampa nel corso delle operazioni all’Ospedale Civico di Palermo –. Entro la metà di settembre 2021 saremo in grado di vaccinare tutti i siciliani di età superiore ai 16 anni. Io certo che mi vaccinerò, ma lo farò appena sarà il mio turno. Sarei stato pronto anche oggi, non ho dubbi di volerlo fare, ma siccome appartengo alla fascia degli anziani aspetterò il mio turno con quelli della mia generazione”.

Sono previste due fasi: la prima comincerà la prossima settimana e fino a metà aprile e poi dalla fine di aprile fino a metà settembre, se il calendario non dovesse subire intralci o intoppi. Prima il personale ospedaliero, poi gli anziani, poi i giovani di una certa età fino a raggiungere i 16 anni, con la speranza che non ci siano diffidenze da parte della gente. Non abbiamo alternative al vaccino, pur con le riserve che ognuno può alimentare. Ma deve essere una scelta anche sofferta se serve”, ha concluso.

 

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