FASE 2 in Sicilia, la Regione pensa agli sport: dal tennis al nuoto, ecco chi può ripartire il 4 maggio

“È difficile immaginare che ci siano altre deroghe prima del 4 maggio”. Lo ha detto l’assessore allo Sport, Manlio Messina, intervenuto ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, in merito alla ripartenza dello sport in Sicilia. Con la nuova ordinanza, infatti, Nello Musumeci ha dato il via libera per l’attività motoria. Dunque, accontentati i runners, anche chi pratica altri sport avrebbe iniziato a chiedere deroghe alla Regione.

“Il timore – dicono dalla Regione – è che in tanti raggiungano le spiagge, dove è impossibile controllare il rispetto di distanze di sicurezza e divieto di assembramenti”. Messina, inoltre, ha confermato che la Regione pensava “di permettere di giocare a tennis e a padel, ma non possiamo aprire i circoli perché ciò imporrebbe di far lavorare il personale e quindi di allargare il numero di quanti sono autorizzati a uscire di casa”. Inoltre, gli spogliatoi rappresentano un vero e proprio problema, essendo ritenuti ambienti a rischio. “Chi potrà tornare ad allenarsi dal 4 maggio? Chi gioca a tennis e padel potrà ricominciare di sicuro. In genere gli sport singoli e che si possono praticare all’aperto e dove non è previsto il contatto fra atleti verranno consentiti. Mentre non sarà così per gli sport di squadra e quelli che provocano contatto”.

Dal 4 maggio, quindi, chi pratica sport senza contatto potrebbe tornare ad allenarsi: tennis, nuoto e con ogni probabilità anche golf, padel e simili. Per chi, invece, pratica sport di squadra e quello dove c’è contatto, i tempi saranno più lunghi. Difficile, inoltre, la ripartenza degli sport motoristici, ritenuti ad alto rischio infortunio.

Coronavirus, l’assessore Razza su vicenda Siracusa: “Sono emerse delle responsabilità”

“Ho ricevuto la prima relazione sulla gestione della emergenza Coronavirus in provincia di Siracusa”. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che si è espresso in merito alla prima relazione del Covid Team inviata dalla Regione all’Asp di Siracusa.

“Si tratta del documento redatto dal Covid team, che ho nominato, grazie al quale sono state ridefinite le criticità emerse con particolare riguardo ai percorsi dell’ospedale Umberto I. È un lavoro certosino che ha impegnato professionalità di altissimo livello, realizzato con le modalità delle perizie di polizia giudiziaria e che dimostra chiaramente come ci sia stato un prima e un dopo, evidenziando soprattutto la necessità delle modifiche apportate al piano organizzativo – ha proseguito -. Medici straordinariamente capaci come quelli che operano all’Umberto I meritano anzitutto l’apprezzamento per i risultati conseguiti sul piano clinico, ma sono emerse responsabilità. Il rispetto nei confronti dei cittadini e del personale sanitario, mi impone la trasmissione della relazione al servizio ispettivo del dipartimento Attività sanitarie per l’adozione dei conseguenti provvedimenti. Eppure il dato epidemiologico della provincia di Siracusa oggi appare configgente con una parte della opinione pubblica che ritiene il sistema sanitario aretuseo non in grado di poter affrontare il permanere del contagio da Coronavirus. Ovviamente non è così. Non mi sono mai piaciuti i processi sommari o le delegittimazioni di massa, non me lo impone solo la mia coscienza, ma ricordo a tutti che il rispetto del principio per il quale chi sbaglia paga vale ad ogni latitudine”, ha concluso.

Coronavirus, a Ragusa nasce “Drop”: mascherina riutilizzabile all’infinito. I dettagli

Una mascherina di protezione, disponibile anche con visiera, che si compra una sola volta, lavabile e riutilizzabile all’infinito. Il suo nome è “Drop” ed è stata ideata a Ragusa dal Centro di ricerca e sviluppo della Cappello Group.

Il nome “Drop” (goccia, in inglese) è stato scelto per un motivo ben preciso: la mascherina, infatti, è stata pensata per “liberarsi” dalla paura del contagio trasmesso dalle “gocce” di chi è positivo al Covid-19. Il progetto risolve due problematiche legate all’emergenza Coronavirus: supera, con un unico acquisto, la difficoltà di reperire grandi quantità di mascherine monouso e riduce l’impatto sull’ambiente non dovendo gettarle subito dopo l’utilizzo. In attesa delle certificazioni e validazioni sanitarie, “Drop” verrà subito messa in commercio poiché si rivolge prevalentemente alla popolazione. Inoltre, per un valore commerciale pari a 100 mila euro, la Cappello Group donerà le mascherine in questione alla Protezione civile regionale della Sicilia, agli ospedali di Ragusa, Vittoria e Modica e al Comando Vigili del fuoco della provincia di Ragusa.

Meteo Palermo, la Protezione Civile comunica allerta gialla per il 20 e 21 aprile

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido dalle 16.00 di oggi fino alle 24 di domani, martedì 21 aprile.

Il livello di allerta, per la giornata di domani, è di colore giallo.

In particolare – si legge nel bollettino n. 20111 – per la giornata di domani, SI PREVEDE IL PERSISTERE DI VENTI DA FORTI A BURRASCA DAI QUADRANTI ORIENTALI. POSSIBILI MAREGGIATE LUNGO COSTE ESPOSTE”.

Coronavirus: guarito il 61enne bergamasco ricoverato a Palermo

È ufficialmente guarito il 61enne bergamasco trasferito al Civico per mancanza di posti in terapia intensiva in Lombardia, dopo oltre un mese dal suo ricovero nella struttura ospedaliera palermitana. Il paziente, che versava in gravi condizioni, è risultato negativo per la seconda volta al test per il Coronavirus a cui è stato sottoposta dopo 23 giorni di Terapia intensiva. Presto, l’uomo, recentemente trasferito nel reparto di Malattie infettive, potrà tornare a Bergamo.

 

PALERMO Welfare, politiche sociali e di cittadinanza. Oggi un incontro per “Progettare il futuro e costruire comunità”

Dopo la approvazione all’unanimità del consiglio comunale del regolamento sull’inclusione sociale, oggi il sindaco Leoluca Orlando insieme agli assessori Giuseppe Mattina e Giovanna Marano e ai responsabili degli uffici della attività sociali, ha incontrato alcuni esponenti della società civile palermitana.

Presenti, tra gli altri, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e la Garante per le persone con disabilità oltre ai rappresentanti di enti e associazioni sia laiche che religiose (cattoliche e protestanti), professori universitari, studiosi ed esperti di politiche sociali, rappresentanti di IPAB e dell’Amministrazione comunale. Obiettivo dell’incontro è stato quello di registrare i bisogni emergenti con l’intento di attivare tavoli di lavoro per riprogrammare e adeguare alla fase di riavvio post crisi epidemiologica le risorse a disposizione del comune per le attività sociali e per le prossime programmazioni.

“Il virus – ha detto Orlando nel corso dell’incontro – può ancora essere minaccioso e dipendente da tutti noi continuare a non abbassare la guardia mettendo al primo posto la sicurezza sanitaria coniugandola con la sicurezza sociale. Uscendo dall’emergenza dovremo tutti immaginarci come in una fase di start-up; ciascuno dovrà ridefinire i propri metodi e protocolli, senza far venire meno la dimensione comunitaria. La società civile costituisce la parte migliore del capitale sociale italiano, che oltre a svolgere un grande lavoro di caring, di presa in carico delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi, oggi deve partecipare insieme all’amministrazione comunale, e più in generale insieme al settore pubblico, alla ripartenza e alla programmazione efficace delle politiche per i prossimi dieci anni”.

Durante l’incontro è stata anche ribadita la centralità dei territori, partendo da bisogni concreti e dalle criticità che gli ultimi mesi hanno ancora di più evidenziato. Come è stata evidenziata la centralità del Servizio Sociale comunale che deve sempre più essere al centro delle politiche e della presa in carico per la predisposizione dei progetti individualizzati, in uno con la visione d’insieme dei bisogni della città.

“Serve investire sulla ricostruzione dei legami sociali e il rilancio di una migliore economia a misura d’uomo, un’economia civile, che abbia a cuore la centralità della persona, dei territori ed un’attenzione costante all’ambiente e alla crisi climatica – ha ribadito il sindaco-. Serve anche un percorso che non faccia dimenticare le persone anziane, le persone con disabilità, i bambini e gli adolescenti, le persone e le famiglie più fragili o a rischio di marginalità. Bisogna dunque investire sul lavoro e sull’emersione dall’illegalità e trasformare questo tempo in tempo fruttuoso e pieno di opportunità”

Ai presenti è stato anticipato il documento di programmazione generale dei Comitati Educativi di Circoscrizione e è stato anche annunciato l’attivazione di quattro tavoli di lavoro entro i prossimi dieci giorni che dovranno elaborare delle linee guida operative attivabili in breve tempo, sia per riprogrammare le risorse disponibili sia per riflettere sulle opportunità e possibilità per reperirne di nuove.

I gruppi di lavoro individuati, ciascuno affidato al coordinamento di un dipendente comunale afferente all’area sociale, sono:
– Territorio e partecipazione
– Welfare di cura e di sviluppo
– Lavoro, inclusione e legalità

– Mutualità e diritti essenziali

SICILIA Covid-19, la statistica settimanale. Calano positivi e ricoverati

Come di consueto, l’Ufficio statistica del Comune di Palermo ha elaborato oggi pomeriggio i dati relativi all’andamento dei contagi, dei ricoveri, delle guarigioni e dei decessi legati al Covid-19 in Sicilia.

Nella settimana appena conclusa si sono registrati 301 tamponi positivi (contro i 422 della settimana precedente); i ricoverati sono diminuiti di 42 unità (la settimana precedente erano diminuiti di 27 unità); i ricoverati in Terapia Intensiva sono diminuiti di 12 unità (la settimana precedente erano diminuiti di 23 unità); i positivi in isolamento domiciliare sono cresciuti di 214 unità (la settimana precedente +283); sono guarite 92 persone (la settimana precedente 119); sono decedute 37 persone (la settimana precedente 47).

Palermo, atterrato cargo dal Qatar con 56 tonnellate di materiale sanitario per la Sicilia per emergenza Covid19

E’ atterrato alle 15,40 all’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo con a bordo 56 tonnellate di materiale sanitario e accessori medicali proveniente dalla Cina Shanghai – Pudong, destinati alla Protezione civile siciliana Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza Covid19. Il Boeing 777F è decollato ieri dall’aeroporto internazionale di Shanghai-Pudong per poi fare scalo a #Doha, da dove oggi è ripartito alla volta di Palermo. “Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ieri ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale.  Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

Coronavirus, arrivato a Palermo aereo con 56 tonnellate di materiale sanitario dalla Cina

È atterrato all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo proveniente dalla Cina con a bordo 56 tonnellate di dispositivi di protezione e materiale sanitario. La fornitura è stata consegnata alla Protezione Civile.

“Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale. Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

 

Palermo, giovane pusher sorpreso per strada: arrestato un diciannovenne

Arrestato a Palermo pusher sorpreso per strada.

I “Falchi” della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile e i vigili del Commissariato di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, a seguito di un controllo notturno in via Lancia di Brolo, hanno fermato un ragazzo di 19 anni della Zisa – noto per i suoi numerosi precedenti per droga -, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, su cui gravava già un obbligo di dimora nel comune palermitano, era in possesso di una dose di cocaina e di 180 euro. In una vettura parcheggiata, invece, sono state trovate 6 dosi di marijuana.  Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai “fornitori” ed eventuali complici. Il diciannovenne è stato tratto in arresto.

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