La RAP chiede la revoca dello stato di agitazione OO.SS. di categoria

Lo stato di agitazione proclamato dalle OO.SS. di categoria (CGIL, CISL, UIL, FILAS e FIADEL), in data 27 gennaio c.a., “continua a creare numerosi disagi nell’organizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani, determinando già da qualche giorno la presenza diffusa di cumuli in numerose zone del territorio comunale. Eppure, negli ultimi giorni si sono svolte numerose riunioni tra i vertici di RAP e le OO.SS., nel corso delle quali sono state fornite rassicurazioni e chiarimenti sui temi e sulle preoccupazioni evidenziate in ordine alle posizioni creditorie della Società nei confronti del Comune, nonché sullo stato di salute dei conti aziendali della stessa RAP. A nulla sono valse nemmeno le rassicurazioni fornite dall’Amministrazione comunale”.

Lo dichiarano il presidente e il direttore della Rap, che sottolineano che “un ulteriore incontro si è tenuto oggi, ove sono stati approfonditi i temi, in particolare, dei conti aziendali, ed è stata espressamente richiesta la revoca dello stato di agitazione e la completa ripresa dei servizi. Purtroppo la risposta, dei rappresentanti sindacali, non si è fatta attendere confermando il mantenimento dello stato di agitazione”.

Abbiamo chiesto espressamente la ripresa del servizio domenicale e l’osservanza degli ordini di servizio circa l’espletamento di attività in straordinario, ma le OO.SS., all’unanimità, hanno dato la disponibilità soltanto alla ripresa del servizio domenicale mentre continua l’astensione dalle prestazioni in orario straordinario”.

L’attenzione sui conti aziendali e sugli aspetti di liquidità sono e saranno oggetto di attenzione da parte della governance di RAP – continuano il Presidente e il Direttore – ma non può essere trascurata la necessità di avviare la regolarità del servizio di raccolta dei rifiuti e non può essere sottovalutata la massima attenzione che il Sindaco sta riservando in prima persona alla società partecipata”.”Fallito questo ulteriore esperimento di conciliazione la RAP – continuano il Presidente Norata e il Direttore Li Causi – si provvederanno ad esperire in raccordo con l’amministrazione comunale senza indugio tutte le attività per salvaguardare la Città di Palermo e saranno avviate specifiche verifiche degli strumenti contrattuali”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’11 febbraio 2021: 760 nuovi casi, tasso di positività al 3,5%

Sono 760 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 21.602 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a giovedì 11 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 36.655 (-932), 1.666 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 165 (-5), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.071(-37). Si registrano purtroppo 26 vittime. Il tasso di positività adesso è al 3,5 %.

I casi città per città.
Palermo 374, Catania 104, Messina 66, Trapani 43, Siracusa 85, Ragusa 20, Caltanissetta 33, Agrigento 28, Enna 7.

 

Rifiuti, Rap: “Sospeso servizio ritiro ingombranti a domicilio e limitato servizio di spazzamento”

Visto il protrarsi, dallo scorso 26 gennaio, dello stato di agitazione proclamato dalle Organizzazioni Sindacali, con lo scopo di garantire la continuità e l’efficienza dei servizi afferenti alla raccolta rifiuti fino a giorno 15 febbraio sarà sospeso il servizio di ritiro ingombranti a domicilio e sarà limitato il servizio di spazzamento, ad eccezione del centro storico cittadino e dello svuotamento dei cestini gettacarte.

Le maestranze assegnate ai sopradetti servizi, nonché quelli in quota parte non indispensabili (es: i servizi a terzi che saranno parzialmente assicurati) saranno, temporaneamente, destinate all’area Raccolta indifferenziata per gli svuotamenti dei cassonetti dove insistono maggiori criticità e per eliminare, eventuali, accumuli di rifiuti presso le postazioni. Il personale interessato riguarda autisti e operai, compreso quelli da adibire a interventi straordinari laddove necessario l’ausilio delle pale meccaniche.

Le azioni intraprese– spiega il presidente della RAP Giuseppe Norataservono a mitigare e limitare l’insorgenza di una emergenza igienico sanitaria aggravata dalla corrente crisi da COVID” .

Palermo: il Comune prende in carico persone senza fissa dimora

A seguito dell’operazione, sono state prese in carico le persone presenti al Palchetto della musica, al Foro italico e nei pressi dell’Istituto Nautico.
Si è svolta ieri una azione congiunta tra i Servizi Sociali del Comune, la Polizia Municipale, la RAP, con il supporto della Polizia di Stato, per attivare la tutela di persone senza dimora  nei pressi del Foro Italico.

Si è proceduto, inoltre alla pulizia ed al ripristino dei luoghi.

Per il vice sindaco, Fabio Giambrone, “Si è realizzato un intervento di messa in sicurezza delle persone, volto a dare adeguato sostegno a coloro con particolari fragilità, frutto di una importante sinergia tra le attività sociali, la polizia municipale, polizia di Stato e la Rap”.

“La dignità delle persone e l’accoglienza adeguata – dichiara l’assessore alla Cittadinanza solidale, Giuseppe Mattinaè il filo conduttore delle attività che ha visto la collaborazione fattiva di tutti gli attori“.

A Brancaccio situazione di degrado, Chinnici e Giaconia: “Tavolo operativo che prenda in carico la situazione dell’area”

Dopo il sopralluogo delle scorse settimane nell’area industriale di Brancaccio, constatata la situazione di grave degrado e l’impressionante quantità di rifiuti ammassati in strada, abbiamo chiesto al sindaco l’istituzione di un tavolo che prenda in carico fattivamente la situazione dell’area, che dovrebbe costituire fiore all’occhiello del territorio cittadino, vista anche la presenza significativa di attività produttive e imprenditoriali. Al tavolo di oggi, coordinato dall’assessore Marino, hanno partecipato anche il vicesindaco Giambrone, l’assessora Prestigiacomo, il comandante della polizia municipale Messina, insieme al dott. Fradella della Rap, all’avv. Fiorino, all’Ing. Collura in rappresentanza dell’IRSAP e al rup dei lavori Sergio Salonia. Insieme abbiamo tracciato un percorso di sinergia fra le istituzioni, in cui auspichiamo sia presto coinvolta anche la Regione, perché la zona industriale non sia più terra di nessuno, ma venga anzi rilanciata, a partire dagli interventi di riqualificazione che l’Irsap sta già effettuando e che riguarderanno anche l’illuminazione e la segnaletica, per proseguire con interventi mirati a un maggiore controllo del territorio e al recupero del decoro urbano”. Lo hanno dichiarato Valentina Chinnici e Massimo Giaconia, consiglieri di Avanti Insieme a Palazzo delle Aquile.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 10 febbraio 2021: 695 nuovi casi, tasso di positività al 3,1%

Sono 695 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 22.360 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 10 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 37.587 di cui 36.309 in isolamento domiciliare, 1.600 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 170 (-6), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.108(-53). Si registrano purtroppo 29 vittime. Il tasso di positività adesso è al 3,1 %.

I casi città per città.
Palermo 218, Catania 197, Messina 93, Trapani 33, Siracusa 38, Ragusa 23, Caltanissetta 22, Agrigento 58, Enna 13.

 

Attività economiche. SUAP in streaming. “Ottimi risultati, in sicurezza e velocità”

Il servizio viene svolto dai dipendenti comunali anche in smart-working, permettendo quindi di ottimizzare i tempi e la produttività del lavoro da casa. Sono oltre sessanta gli appuntamenti già effettuati per il ricevimento del pubblico da remoto al SUAP, in una decina di giorni circa dall’avvio del servizio, che fa parte del piano di interventi previsti dal documento “Palermo SiCura” approvato dalla Giunta, su input dell’assessore Piampiano e con il coordinamento del capo Area dello Sviluppo Economico. Il servizio consente ai professionisti di ottimizzare i tempi di lavoro senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici e rappresenta una valida misura di contrasto al contagio da covid-19.

I dipendenti hanno registrato la possibilità di interazione immediata con l’utenza – spiega l’Assessore Piampianoper esempio nel caso di pratiche incomplete o quando è necessario fornire modulistica specifica. In tutti questi casi, il fatto che sia l’utente sia l’operatore siano collegati tramite il proprio PC permette di scambiare documenti in tempo reale, con una conclusione delle pratiche molto veloce. L’area dello sviluppo economico sta mostrando con questa iniziativa di saper andare incontro ai cittadini e agli imprenditori, sfruttando fino in fondo le potenzialità offerte dagli strumenti digitali. È uno strumento per controbilanciare, sia pure in parte, le conseguenze nefaste della pandemia, facilitando il dialogo fra impresa e amministrazione, quindi rendere più agevole la gestione o la nascita di nuove attività imprenditoriali”.

Il sindaco Leoluca Orlando sottolinea come “l’Amministrazione ha saputo fare in questo caso di necessità virtù, sviluppando un modo innovativo di relazionarsi con i cittadini. Un modo per confermare l’importanza di unire sviluppo digitale, realizzazione di piattaforme innovative e competenze del personale“.

Una valutazione dei primi giorni del servizio ha evidenziato due dati positivi: l’aumento di richieste degli appuntamento anche rispetto al periodo pre-Covid e la possibilità che in tempo quasi reale si arrivi alla definizione delle pratiche.Le videoconferenze sin qui svolte hanno riguardato le seguenti unità operative:

–       Artigianato e Somministrazione

–       Servizi di Trasporto Pubblico

–       Commercio su Area Privata – Autorizzazioni

–       Commercio su Area Pubblica e Mercati Rionali

–       AUA – Parcheggi

–       Comunicazione di inizio lavori e comunicazione Asseverata

–       Permessi di costruire

–       Stazioni Radio

–       Suolo Pubblico Permanente

– Dehors/Tende/Pensiline/etc.

–       Permessi di costruire  Segnalazione Certificata di Inizio Attività

– Segnalazione certificata di agibilità per stabilimenti balneari

–       Commercio su Area Privata

– SCIA

–       U.R.P. – Ufficio Relazioni con il Pubblico (informazioni generiche)

L’utente può prenotare l’appuntamento attraverso il portale Super@, ricevendo in automatico giorno e ora dell’appuntamento ed il link di collegamento con la piattaforma Google Meet.

Palermo, PRUSST Grande Migliore: no del consiglio comunale, Orlando: “Scelta inspiegabile”

Ha trovato riscontro negativo in Consiglio comunale a Palermo il PRUSST di Grande Migliore, il grande magazzino chiuso ormai da anni che versa in stato di abbandono dopo il fallimento della società proprietaria.
Non l’ha presa bene il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha detto “A nome di tutta la Giunta esprimo il dissenso per la scelta del Consiglio Comunale  di respingere, senza alcun voto contrario, la nuova convenzione tra l’Amministrazione comunale e la curatela fallimentare dell’ex azienda Grande Migliore che opera in conformità alle procedure e con le garanzie previste dalla competente autorità giudiziaria. Una scelta inspiegabile che arrecherà danno all’economia della città e ai lavoratori che, dopo aver perso il posto di lavoro, attendono la vendita degli immobili per recuperare parte delle risorse dovute. L’area in questione è stata già trasformata a seguito della approvazione del PRUSST nel 2007 e, al fine di evitare l’abbandono e il degrado, la Giunta riproporrà l’atto deliberativo al Consiglio comunale”.

Il voto contrario del Consiglio comunale sul progetto di sistemazione dell’area dell’ex Grande Migliore è una pugnalata diretta alla città, che consegna una nuova incompiuta nel quartiere Cruillas. Il nostro sostegno in Aula non è stato sufficiente a neutralizzare l’inaspettata astensione e l’assenza di una maggioranza spaccata anche su un atto la cui valenza pubblica andava perseguita. Il MoVimento 5 Stelle ha votato a favore in quanto il completamento dei lavori rappresentava un’opportunità per rendere quell’area nuovamente appetibile così da promuovere una qualche forma di sviluppo commerciale di cui avrebbero beneficiato i cittadini palermitani. Il rischio è che adesso quei locali restino abbandonati per tanto, anzi troppo, tempo“. Lo hanno dichiarato i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle a Palazzo delle Aquile, Antonino Randazzo, Rosalia Viviana Lo Monaco e Concetta Amella

Se avessi fatto parte del Consiglio Comunale, che nel febbraio del 2007 approvò il progetto definitivo relativo all’intervento in variante urbanistica dell’area ex Grande Migliore, mi sarei fermamente opposto“, ha detto il consigliere comunale di Avanti Insieme, Massimo Giaconia. “Ovviamente, non per contrarietà all’espansione di una attività produttiva, come nel caso dell’Azienda “Migliore Spa”, che poi purtroppo è fallita, ma per le obbrobriose opere che allora furono concesse, soprattutto la realizzazione di una passerella area in acciaio, che attraversa sopra la via Oliveri Mandalà e che collega l’edificio commerciale Grande Migliore con il parcheggio a tre piani in via Buzzanca, di grande impatto ambientale che ha deturpato quella parte di territorio. Opere completate al 80%, ferme da più di dieci anni lasciati nell’abbandono e l’incuria“.
In Consiglio Comunale abbiamo dato l’esito definitivo alla proposta di deliberazione che, se fosse stata approvata, avrebbe autorizzato il rinnovo della convenzione urbanistica, consentendo alla Curatela del fallimento “Migliore S.p.A.” e “Migliore parcheggi” di poter vendere gli immobili acquisiti dal fallimento. In tutte le sedute in cui si è trattata tale delibera, ho rappresentato la necessità, a tutela della pubblica incolumità e dell’Ente Comune, di impegnare la Curatela Fallimentare a sottoporre la passerella area ad un accertamento tecnico preventivo, affinché fosse stato possibile verificarne l’attuale efficienza strutturale, considerato che sono trascorsi 11 anni dalla sua realizzazione. Proposta che ho tramutato in emendamento respinto con 12 voti favorevoli, 16 astenuti e nessuno contrario.
La proposta contenuta nel mio emendamento pensavo trovasse ampio accoglimento, considerato che avrebbe consentito al Comune di Palermo di poter esigere dalla Curatela Fallimentare un accertamento tecnico preventivo della passerella a tutela, soprattutto della pubblica incolumità. La delibera, per la quale ho espresso voto di astensione è stata respinta dal Consiglio Comunale“, conclude Giaconia.

 

Violazione norme anti Covid: chiusi quattro locali a Palermo

Sono quattro i locali che sono stati chiusi dalla polizia municipale nel week end appena trascorso per il mancato rispetto delle misure anti covid e per ulteriori contestazioni anche di carattere penale.

Le operazioni di controllo da parte degli Agenti del Nucleo controllo attività produttive si sono svolte nel centro storico della città. A Ballarò, due locali sono stati trovati aperti oltre l’orario consentito e nessuno dei due aveva la necessaria autorizzazione all’attività.

In uno di questi gli Agenti hanno riscontrato la presenza di alimenti e bevande per la somministrazione ed un cospicuo quantitativo di beni di dubbia provenienza, motivo per il quale è scattato il sequestro, già convalidato dalla competente autorità giudiziaria, per l’ipotesi di reato di ricettazione. In particolare all’interno del locale sono stati trovati televisori, biciclette, quadri, orologi e candelabri monumentali, porcellane pregiate, amplificatori audio professionali, tappeti di pregio, orologi da polso, motori elettrici per idraulica insieme a denaro contante e una cassetta in metallo, con all’interno numerosi attrezzi ed utensili compatibili con una presunta attività di scasso.

Come detto, il locale su disposizione del Magistrato di turno, è stato posto sotto sequestro e il gestore, un quarantanovenne pregiudicato è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione e riciclaggio.

A ciò si aggiunge che nelle due operazioni a Ballarò sono state elevate sanzioni pecuniarie rispettivamente per 6.500 euro e per 11.500 per mancanza di autorizzazioni amministrative e sanitarie e per la violazione al DPCM, in quanto gli esercizi erano privi del cartello riportante il numero massimo di persone ammesse all’interno. In un caso sono state riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie.
Un secondo sopralluogo è stato effettuato in via Maqueda, dove in un Internet point di pochi metri quadrati erano presenti 7 clienti tutti privi di mascherine.
Il locale è stato posto sotto sequestro per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per le violazioni al DPCM e alle linee guida allegate, sia perché non esponeva all’ingresso del locale il cartello riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sia perché erano violate le misure di contenimento del contagio. Tutti i clienti che si trovavano all’interno hanno ricevuto una sanzione di 800 euro a testa per l’inosservanza del divieto di assembramento, nonché per il mancato uso della mascherina.

Infine, in Corso Vittorio Emanuele è stato individuato un locale aperto al pubblico dove si effettuava la somministrazione di alimenti e bevande con sequestro di cinque giorni, I 4 clienti che si all’interno sono stati sanzionati con una multa di 400 euro.

Per il Vicesindaco Fabio Giambrone con delega alla Polizia Municipale, “questo intervento operato dalla Polizia Municipale, conferma l’importanza del lavoro di controllo svolto nel territorio, un controllo indispensabile per il contrasto di fenomeni illegali ma ancor di più indispensabile oggi perché a comportamenti irregolari e irresponsabili corrisponde un rischio sanitario per la collettività“.

Covid: A Palermo prorogato divieto stazionamento, esteso anche al litorale nel fine settimana

via maqueda palermo

É stata prorogata fino a tutto il prossimo 5 marzo l’ordinanza che vieta lo stazionamento nel centro storico di Palermo dal lunedì alla domenica dalle 11 alle 22.

Lo ha deciso oggi il sindaco Leoluca Orlando che ha firmato una apposita delibera di integrazione. Nella stessa ordinanza lo stazionamento – dalle 5 alle 22 – è vietato nei giorni 13, 14, 20, 21, 27 e 28 febbraio in tutto il litorale da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, comprendenti spiagge, coste e aree verdi aperte al pubblico.

Esorto ancora una volta alla massima attenzione tutti i palermitani – ha detto Orlando – per non compromettere la possibile diminuzione dei contagi e le attività economiche. Ancora una volta anche per rispetto al difficile meritorio impegno delle forze dell’ordine il Sindaco invita tutti ad aver più paura dei contagi che producono sofferenze e morti e non avere paura soltanto delle sanzioni“.

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