Emergenza cimiteriale Palermo: il Sindaco dispone la predisposizione di due ordinanze

“A seguito della odierna valutazione fatta con il Segretario Generale ed il Capo di Gabinetto ed alla luce della recente circolare Ministero della Salute dell’11 gennaio ho disposto la predisposizione di una ordinanza che dia seguito alla disponibilità dell’Ente Camposanto di Santo Spirito di mettere a disposizione numerosi loculi per superare l’attuale emergenza ed una ulteriore ordinanza per la riduzione da 30 a 25 gli anni del termine di decadenza di concessioni cimiteriali nel Cimitero dei Rotoli.
Due provvedimenti che si aggiungono agli altri già varati negli ultimi mesi e che hanno reso possibile la sepoltura e la tumulazione di oltre 1.600 defunti e mentre procedono tutte le altre operazioni relative al pieno utilizzo delle aree degli altri due cimiteri a gestione comunale.
Ricorrendo a tutti gli strumenti normativi ordinari e straordinari legati all’emergenza Covid, proseguono intanto le operazioni per l’acquisto di 400 loculi prefabbricati da collocare ai Rotoli in base a progetto già approvato dalla Sovrintendenza, oltre quelle legate al “revamping” del vecchio forno crematorio e la progettazione del nuovo ed infine la progettazione d’intesa con tutti gli enti competenti, per l’ulteriore collocazione di loculi prefabbricati i Rotoli.
Ho da ultimo sollecitato che si provveda quanto più rapidamente possibile a completare le procedure di collaudo delle opere, già realizzate, per la sicurezza delle aree cimiteriali alle pendici di Monte Pellegrino. Infine, sono in corso le attività necessarie per individuare nuove aree per eventuale cimitero o deposito provvisorio, ai sensi della circolare del Ministero della Salute. Infine restano valide le disposizioni per garantire ai cittadini che optassero per tale scelta per i propri defunti, la totale gratuità delle operazioni di trasporto e cremazione“. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando in merito ai provvedimenti dell’Amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza cimiteriale.

 

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 31 gennaio 2021: 11.252 nuovi casi, 237 i decessi

Sono 11.252 i nuovi casi di coronavirus, e 237 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Attualmente positivi: 453.968
Deceduti: 88.516 (+237)
Dimessi/Guariti: 2.010.548 (+20.396)
Ricoverati: 22.311 (-5)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.215 (-3)
Tamponi: 32.666.726 (+213.364)
Totale casi: 2.553.032 (+11.252, +0,44%)

 

Coronavirus, Sicilia in zona arancione da domenica? Oggi la decisione: ecco cosa potrebbe cambiare

Salvo sorprese, da domenica 31 gennaio la Sicilia tornerà in zona arancione.

Resteranno chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi, ma al loro interno resteranno aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai. Chiusi bar e ristoranti, ma sarà consentito l’asporto dei bar fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. La consegna a domicilio, invece, sarà sempre consentita. Tutti i negozi aperti, così come parrucchieri e centri estetici. Via libera anche ai centri sportivi. Resta lo stop per musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine.

La Regione attende la valutazione settimanale del ministero che arriverà nel pomeriggio di oggi, anche se il presidente Nello Musumeci potrebbe creare nuove piccole zone rosse in base ai nuovi dati. Salvo ulteriori limitazioni decise dallo stesso governatore, dovrebbero essere nuovamente consentite le visite ad amici e parenti ma non più di una volta al giorno nel proprio Comune, tra le 5 e le 22 e solo in due oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Inoltre, non vi saranno più limiti negli spostamenti all’interno del proprio comune.

Infine, da lunedì in Sicilia si dovrebbe tornare a scuola con la formula del 50% in didattica a distanza e l’altra metà in aula.

 

Scuola: on-line avviso ricerca volontari anti assembramento

É online sul sito del Cesvop (www.cesvop.org/a-palermo-il-comune-cerca-volontari-per-evitare-assembramenti-davanti-alle-scuole/) l’avviso pubblico rivolto alle associazioni e agli enti di Terzo settore per la ricerca di volontari per assicurare una vigilanza antiassembramenti davanti agli istituti scolastici.

L’avviso è relativo all’ordinanza sindacale dello scorso 19 gennaio. “Una collaborazione richiesta al Cesvop – dichiara l’Assessora alla Scuola Giovanna Marano – che si è  manifestato disponibile ad essere al fianco dell’Amministrazione Comunale per assicurare l’ingresso e all’uscite delle scuole il rispetto delle regole anti Covid, a garanzia del bene comune e della salute pubblica”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 25 gennaio 2021: 885 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 885 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore. 20.808 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 25 gennaio 2021. Il rapporti tra contagiati e tamponi è del 4,25%. Al momento, gli attuali positivi nell’Isola sono 48.001, 1.439 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+7), di cui 227 in terapia intensiva (come ieri). 46.335 sono le persone in isolamento domiciliare. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 504, ma ci sono 34 vittime in più. Il totale sale a 3.260.
Palermo è la città in cui si registra l’incremento maggiore con 386 nuovi contagi. Seguono Catania con 208 nuovi casi, Messina con 166, Caltanissetta con 74, Siracusa con 26, Trapani con 11, Ragusa con 11, Enna con 2 e Agrigento con 1.

 

Covid-19, controlli nei mercati rionali di Palermo: venditore di abbigliamento sanzionato e denunciato

Continuano i controlli della Polizia Municipale sul rispetto delle misure di contenimento al Covid-19.

Gli agenti del Nucleo controllo attività commerciali su area pubblica, in servizio per il controllo del mercato rionale di Partanna Mondello, hanno sanzionato un venditore che non rispettava le prescrizioni relative al commercio al dettaglio previste dal DPCM del 14 gennaio e lo hanno denunciato per invasione del suolo pubblico. L’uomo vendeva capi di abbigliamento per adulti usati, posti in esposizione su rastrelliere di metallo posizionate sulla sede stradale, violando le disposizioni del DPCM.

Ammontano a complessivi 882 euro le sanzioni elevate durante il controllo. II venditore è stato sanzionato sia per avere commerciato prodotti non consentiti, che per avere esercitato l’attività di vendita senza la prescritta autorizzazione e denunciato per aver invaso circa 50 metri quadrati di suolo pubblico. L’attività di vendita è stata interrotta ed è stato intimato l’immediato ripristino dello stato dei luoghi, che il soggetto ha effettuato immediatamente in presenza degli agenti.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 23 gennaio 2021: 1.158 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.158 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 23.465 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 23 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 47.627, di questi 45.690 in isolamento domiciliare. Sono 787 i guariti nelle ultime 24 ore. In terapia intensiva i pazienti sono 223 (+1), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1444.. Si registrano purtroppo 33 vittime. Il tasso di positività adesso è al 4,9 %.

I casi città per città
Catania 207, Palermo 359, Messina 259, Caltanissetta 42, Agrigento 28, Ragusa 18, Trapani 92, Siracusa 101, Enna 52.

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 gennaio 2021: 1.486 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.486 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 20.003 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 20 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 46.707 (-820). In terapia intensiva i pazienti sono 215 (+4), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1459 (+3). Si registrano purtroppo 37 vittime. Il tasso di positività adesso è al 7,2%.

I casi città per città

Catania 344, Palermo 506, Messina 252, Caltanissetta 87, Agrigento 62, Ragusa 24, Trapani 50, Siracusa 140, Enna 2.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 20 gennaio 2021: 13.571 nuovi casi, 524 i decessi

Sono 13.571 i nuovi casi di coronavirus, e 524 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Nuovi casi: 13.571 (ieri 10.497)
Casi testati: —
Tamponi (diagnostici e di controllo): 279.762 (ieri 254.070)

molecolari: — (ieri 135.388)
rapidi: — (ieri 118.000)

Attualmente positivi: 523.553
Ricoverati: 22.469, -230
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.461, -26, 152 nuovi ingressi
Totale casi positivi: 2.414.166
Deceduti: 83.681
Totale Dimessi/Guariti: —

Ambiente: va allo Stretto di Messina il record mondiale di rifiuti sul fondale marino

Stretto di Messina

Va allo Stretto di Messina il record mondiale di rifiuti sul fondale marino, con una densità che in alcuni punti supera il milione di oggetti per chilometro quadrato. Lo indica uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Università di Barcellona, in Spagna.

Il lavoro è stato condotto in collaborazione con il Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea e vede coinvolti diversi enti italiani, come l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra), la Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’Università di Cagliari e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs).

Lo studio indica come i rifiuti stiano aumentando nei fondali marini di tutto il mondo: in alcuni casi la loro densità sarebbe addirittura paragonabile a quella delle grandi discariche presenti sulla terra ferma. Secondo gli esperti questo trend è destinato a continuare, tanto che entro i prossimi 30 anni il volume dei rifiuti marini potrà superare i tre miliardi di tonnellate.
Nonostante gli sforzi della comunità scientifica, “la diffusione dei rifiuti nei nostri mari e oceani non è ancora pienamente conosciuta“, spiega Miquel Canals dell’Università di Barcellona. “Le regioni marine più colpite sono quelle circondate da terre o semi chiuse, i fondali vicino la costa, le aree prossime allo sbocco di grandi fiumi e quelle dove c’è un’intensa attività di pesca, anche lontane dalla terra“.

Plastiche, metalli, vetro, ceramica, attrezzature da pesca, tessuti e carta sono tra i materiali più abbondanti.

Nel Mediterraneo – aggiunge Canals – la spazzatura sui fondali è già un serio problema ecologico. In alcuni luoghi della costa catalana ci sono grandi accumuli. Quando ci sono forti tempeste, come la tempesta Gloria del gennaio 2020, le onde riportano i rifiuti sulla spiaggia. Alcune spiagge sono state letteralmente ricoperte“.

Fonte Ansa

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