Fase 3, riapre domani parco archeologico di Marsala: prenotazioni obbligatorie

Chiuso al pubblico dallo scorso 9 marzo a causa dell’emergenza Coronavirus, riaprirà nella giornata di domani il Parco archeologico di Lilybeo-Marsala. Alle 10, alla presenza del direttore del Parco, Enrico Caruso, e del sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, la riapertura si terrà all’ingresso lato piazza della Vittoria (Porta Nuova), “a significare – sottolinea Enrico Caruso – la sinergia istituzionale instaurata con la Città di Marsala che riconosce in questo sito un forte valore identitario della propria storia e della propria cultura”.

Da domani, il Parco archeologico sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 e sarà, dunque, possibile la visita delle principali testimonianze della città di epoca romana: la Plateia Aelia, ovvero il decumano massimo, la Villa romana con i suoi mosaici con scene di caccia e terme e le fortificazioni. “Inoltre – continua il direttore Caruso – il percorso pedonale adiacente alla strada romana Plateia Aelia sarà aperto gratuitamente al pubblico per consentire il libero transito per la ‘storica’ passeggiata verso il mare fino al cosiddetto Ferro di cavallo, grazie alla convenzione stipulata con il Comune di Marsala circa un anno fa, finalizzata alla valorizzazione e fruizione della vasta area archeologica del Capo Boeo”.

Per l’ingresso al Parco, per ragioni legate all’emergenza Covid-19, sarà necessario l’uso delle mascherine protettive e l’entrata sarà consentita a chi avrà una temperatura corporea inferiore a 37.5 gradi. Potranno fare ingresso un massimo di 30 persone ogni ora. E per evitare assembramenti o code, è necessario prenotare la visita collegandosi all’indirizzo: https://youline.eu/laculturariparte.html. “A breve – conclude Caruso – sarà pure possibile visitare anche il Museo, dove si stanno ultimando le misure di sicurezza e l’individuazione di percorsi a senso unico”.

Palermo: è polemica in consiglio comunale sul 5G

“Il giovane consigliere Gelarda ha la memoria corta, anzi cortissima, oppure fa finta di non sapere che è stato sotto il Governo a trazione leghista che a ottobre del 2018 si è svolta la gara per l’assegnazione delle frequenze del 5G nel nostro Paese”, a dichiararlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Forse allora il suo partito dava la priorità agli incassi rispetto alla salute dei cittadini? – aggiunge Orlando –  Non vorrei che fosse un vizio malcelato. Stia tranquillo il Consigliere Gelarda e tutti coloro che oggi cercano di alimentare psicosi e paure di ogni tipo nascondendo le proprie responsabilità: a Palermo nessun impianto 5G sarà attivato fin quando chi ha la competenza e l’autorità per farlo non dirà che non ci sono rischi per la salute“.

Nel frattempo il Comune agisce con rispetto della legge e delle procedure. Se una o più aziende che hanno vinto la gara bandita dal governo leghista chiedono di installare antenne pur sapendo che al momento non possono accenderle, è loro diritto farlo ed è un dovere del Comune, sentita l’Agenzia regionale per l’ambiente, valutare quelle richieste. Se non lo facessimo esporremmo l’Amministrazione e i cittadini ai costi di contenziosi giudiziari che non c’è motivo di instaurare“, conclude il sindaco.

Mi dispiace che i Consiglieri Figuccia e Gelarda, per puro spirito di polemica e forse travalicando i propri ruoli istituzionali creando un ingiustificato allarme nella popolazione, diffondano comunicati stampa travisando le dichiarazioni di un assessore e quanto comunicato al Consiglio Comunale”,  ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando.

L’assessore Piampiano ha chiaramente affermato che il Comune, facendo affidamento sulle relazioni dell’unico ente pubblico titolato e competente in materia e cioè l’ARPA, rilascia o non rilascia autorizzazioni unicamente finalizzate alla installazione di antenne che comunque, fino a quando non interverranno modifiche normative a livello nazionale, sono destinate a rimanere spente.
Sarebbe infatti impossibile attivare impianti 5G nella nostra città visto che Palermo è esplicitamente esclusa dalla sperimentazione in atto, decisa anni fa a livello nazionale”, ha aggiunto il presidente del consiglio comunale.

Le aziende hanno la libertà di richiedere, assumendosi i rischi del caso, l’installazione di antenne di qualsiasi tipo destinate a rimanere spente fin quando il Governo nazionale sulla base dei risultati della sperimentazione non deciderà se possono essere accese o meno. Pur comprendendo lo spirito polemico che anima i consiglieri e riconoscendo il diritto di critica delle forze di opposizione in Consiglio comunale, credo che non sia saggio instillare immotivati timori nella popolazione, soprattutto da chi ricopre importanti ruoli istituzionali“, conclude Salvatore Orlando.

Rispetto alla polemica del 5G Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc a Palermo ha affermato “Sulla tanto discussa tecnologia 5G, l’Amministrazione Orlando contraddice sé stessa”.

Stamattina, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo ascoltato l’assessore Piampiano, dopo che l’assessore Petralia e il dirigente del settore Ambiente Fiorino hanno dato forfait. Durante l’audizione, Piampiano ha affermato che finora il Comune ha ricevuto dalle compagnie telefoniche 56 richieste di impianti, di cui 35 hanno avuto l’ok dall’Arpa mentre le restanti 21 parere negativo. Inoltre, Piampiano ha detto che finora si è trattato soltanto di progetti per predisporre gli impianti“, ha aggiunto la Figuccia.

Ma perché sono stati redatti questi progetti se ancora Palermo non è neanche nella fase sperimentale? Chi pagherà il costo di questi progetti se la sperimentazione non dovesse partire? Perché il sindaco Orlando non ha ritenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale in questo percorso?“, chiede la Figuccia.

Inoltre, doveva essere prevista una fase di programmazione, che è rimasta lettera morta dimostrando ancora una volta la completa incapacità dell’amministrazione. Insomma, Orlando e i suoi stanno dando l’ennesima prova di come non siano all’altezza di trattare argomenti così delicati che impattano pesantemente con la sicurezza e salute di noi tutti”.

Se il comune di Palermo non rientra tra le città dove verrà fatta la sperimentazione del 5G, così come dall’elenco previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico, allora per quale ragione il Comune autorizza antenne, ancorché non in funzione, dato che lo stesso sindaco aveva detto ai giornali che sul 5g avrebbe voluto applicare il principio di precauzione?“, ha detto il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda.

Oggi in Consiglio comunale si è affrontato il problema del 5G, alla presenza dell’assessore Piampiano, che dopo le numerose incertezze dei giorni precedenti ha ammesso che il comune di Palermo ha autorizzato, attraverso altrettanto Scie, già 35 antenne 5G sui tetti di Palermo. Sebbene il comune di Palermo ci rassicuri sul fatto che nessuna antenna sia ancora in funzione, vogliamo capire perché è accaduto tutto ciò“, ha aggiunto Gelarda.

Intanto abbiamo chiesto che il comune blocchi ogni ulteriore autorizzazione, nelle more che, mentre la comunità scientifica chiarirà eventuali dubbi sui pericoli del 5 g, il comune si doti, e immediatamente, di una pianificazione urbanistica territoriale per gli impianti delle stazioni radio 5G. Anche attraverso conferenze di servizi e quanto altro previsto dalla legge.Bene ha fatto l’avvocato Cannizzo che intende intraprendere una azione legale per fare chiarezza sulla vicenda ed accertare ogni responsabilità amministrativa e non, relativa all’installazione delle antenne del 5G. Azioni legali che la Lega appoggerà in pieno, perché riteniamo che vada data la parola ai cittadini“, ha proseguito il capogruppo.

Non possiamo andare avanti con questa mancanza totale di programmazione e progettazione,  ancora una volta messa bene in mostra da questa amministrazione comunale inadeguata”, ha concluso Gelarda.

Coronavirus, Palermo tra i comuni selezionati per indagine sierologica: l’appello del sindaco Orlando

Palermo rientra nell’elenco dei comuni italiani interessati dall’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 che Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, hanno avviato per capire quante persone nel nostro Paese siano entrate in contatto col Coronavirus, sviluppando gli anticorpi anche in assenza di sintomi. Il test, che verrà eseguito su un campione totale di 150 mila persone residenti in 2 mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, contiene informazioni che riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato, in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dal centro regionale della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

L’esito dell’esame sarà comunicato a ciascun partecipante. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero di identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. La Croce Rossa Italiana è stata autorizzata dal Ministero della Salute, di concerto con Istat, sia a svolgere le interviste telefoniche per raccogliere le informazioni incluse nel questionario statistico, sia ad acquisire il consenso al test sierologico. Sia la partecipazione alla rilevazione statistica che la disponibilità al test sierologico sono volontarie. Il consenso al test sierologico potrà essere confermato e negato anche presso il laboratorio di analisi indicato dalla Croce Rossa per il prelievo dopo il consenso. Tuttavia, per ottenere risultati affidabili e utili a conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese, è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano.

Il sindaco Leoluca Orlando rivolge, quindi, un invito a coloro che saranno contattati a rispondere alle domande e dare la propria disponibilità “come occasione e opportunità per la propria salute e per la salute di tutta la comunità. Partecipare all’indagine renderà più sicuri Palermo e tutto il nostro Paese, fornendo utili informazioni per il contrasto alla diffusione del virus”.

Movida a Palermo: locali chiusi e gestori multati in piazzetta della Canna e via La Lumia

Sanzionati quattro locali, tre a piazzetta della Canna e uno in via La Lumia con relativa chiusura dell’attività per 5 giorni. E’ successo a Palermo. Lo rende noto la polizia municipale nell’ambito dei controllo per il rispetto delle misure di contenimento del COVID-19. I gestori sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno e i locali sono stati posti sotto sequestro per 5 giorni poiché non venivano rispettate le linee guida per il contenimento del contagio. Davanti ai locali infatti si sono registrati assembramenti con gli avventori che consumavano bevande senza rispettare la distanza interpersonale o sostavano senza alcun dispositivo di protezione.

Nel corso di questi controlli si sono verificate forti tensioni, tanto che gli agenti hanno dovuto chiedere l’intervento di altre pattuglie per completare le operazioni di sequestro. In via La Lumia il gestore, che si è opposto all’apposizione dei sigilli rivolgendosi in maniera offensiva nei confronti degli stessi agenti operanti e facendo ritardare di oltre due ore le operazioni di sequestro, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale e per interruzione di pubblico servizio.

“Solidarietà agli Agenti impegnati per la tutela della salute e della sicurezza” è espressa dal sindaco Leoluca Orlando e dal vicesindaco Fabio Giambrone, che ricordano come “i buoni risultati raggiunti a Palermo e in Sicilia con il contenimento del virus, che qui ha causato molte meno vittime che altrove, non vanno vanificati con e da comportamenti irresponsabili oltreché illegali”.

Mercato Albergheria Palermo. Randazzo (M5s): “Diventi presto regolamentato per contrastare degrado e illegalità”

Procedono le fasi operative per regolamentare il mercato dell’usato all’Albergheria di Palermo. E’ stata approvata la graduatoria definitiva per l’affidamento del servizio di gestione del Mercato dell’usato e del libero scambio nel quartiere Albergheria.

Ci auguriamo si arrivi presto a regolamentare il mercato dell’usato con regole chiare e che siano rispettate così che  finalmente si potrà distinguere fra chi vende merce usata e merce illegale e rubata, vi sia un sistema di controlli e di gestione dei beni invenduti al fine di contrastare le discariche a cielo aperto e il degrado e che il tutto avvenga in armonia con i cittadini residenti esasperati e tutelandone le loro esigenze e i loro diritti. Sono dell’idea che ingenerale i centri di riuso siano utili sia per dare opportunità lavorative e anche a sostegno di quelle famiglie che hanno difficoltà economiche, inoltre un buon supporto alla prevenzione dei rifiuti donando una seconda vita ai beni“, lo ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale, Antonino Randazzo.

Fase 2, Musumeci annuncia: “I turisti saranno tracciati, Sicilia sicura è il nostro motto”

“Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Parola di Nello Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, intervistato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, ha annunciato le regole per chi arriverà in Sicilia per trascorrere le vacanze da altre regioni dal prossimo 3 giugno.

“Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa. Non sto parlando di libera circolazione ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali – ha proseguito -. I dipartimenti Salute e Turismo della mia regione stanno lavorando a un protocollo. La parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste. Dio sa quanto mi senta legato ai lombardi. Mio fratello da mezzo secolo vive a due passi da Monza. Ma anche Sala sa che un protocollo di sicurezza è interesse del viaggiatore”, ha sottolineato il governatore, che precisa di non voler mettere tutti in quarantena: “Ovviamente no. Ma ‘Sicilia sicura’ è il nostro motto”.

Fiasconaro. Orlando: “Simbolo positivo della Sicilia”

Nicola Fiasconaro è con la sua azienda un simbolo positivo della Sicilia, della sua produttività legata alla capacità di unire tradizione e innovazione. I suoi prodotti dolciari esaltano il meglio dell’agroalimentare siciliano ed allo stesso tempo sanno unite tradizioni diverse. A lui e a tutta l’azienda i complimenti dell’Amministrazione comunale insieme ad un affettuoso augurio di proseguire sulla proficua strada intrapresa“, lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando commentando la notizia della nomina di Nicola Fiasconaro a “Cavalieri del Lavoro” da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fase 2, via libera agli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno: l’annuncio del ministro Speranza

Via libera agli spostamenti tra Regioni (tutte, Lombardia compresa) dal prossimo 3 giugno. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione dei capidelegazione che si è tenuta venerdì sera. “Il Decreto legge vigente prevede dal 3 spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva”, sono state le sue parole.

Bocciatura PUMS? Giaconia e Caracausi: “L’Assessore al più presto relazioni in Consiglio Comunale”

Si apprende dalla stampa con grandissima preoccupazione che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rimandato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il cosiddetto PUMS adottato nel 2019 dal Comune di Palermo“, lo dichiarano i consiglieri del gruppo “Avanti Insieme“, Massimo Giaconia e Paolo Caracausi.

Non è stata raggiunta la sufficienza. Le motivazioni pare siano da ricondurre al fatto che lo stesso non solo manca di quegli elementi indispensabili a definirlo “metropolitano”considerato che limita la propria indagine al solo territorio cittadino, ma circostanza assai grave che i contenuti elaborati non raggiungono la soglia minima del punteggio richiesto per accedere ai finanziamenti statali“, aggiungono i due consiglieri.

La notizia lascia sgomenti, perché se non si interverrà in tempo ad apportare le necessarie variazioni ed integrazioni, il danno che deriverebbe da tale bocciatura per la nostra città avrebbe dimensioni colossali. Non c’è tempo da perdere la Giunta deve intervenire urgentemente perché le criticità rilevate vengano risolte per non far perdere i finanziamenti indispensabili alla realizzazione delle opere, individuando anche, se i rilievi effettuati dal Ministero delle Infrastrutture siano da ricondurre a responsabilità e/o errori dei Tecnici del Comune, provvedendo eventualmente anche alla loro sostituzione“, continuano.

Si ritiene assolutamente necessario che l’Assessore al più presto relazioni in Consiglio Comunale quanto accaduto e sulle “contromosse”che verranno messe in atto per eliminare la spada di Damocle che al momento è sospesa sulla città di Palermo“, concludono i consiglieri Giaconia e Caracausi.

Fase 2, Brusaferro: “Seconda ondata un dato oggettivo. Apertura Regioni sarà sfida”

“Le riaperture? Saranno la sfida più importante”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in audizione in commissione Bilancio. “Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-cov-2, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio” e “la famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo”. Dunque, con l’arrivo dell’autunno “c’è una probabile possibilità di maggiore diffusione” del Coronavirus.

“Il virus è ancora presente – ha proseguito – e i comportamenti dei singoli sono le misure più efficaci per ridurne la circolazione. Questo è importante perché il numero di persone entrate a contatto con il virus è limitato, anche se varia da regione a regione”. E le “molte persone non entrate in contatto, e dunque suscettibili al virus, sono un serbatoio per la sua diffusione”. Ragion per cui, “con la prossima settimana ci avviamo a una sfida sarà ancora più importante perché sarà liberalizzata la mobilita tra regioni e anche quella internazionale. Questo richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai”. Quindi, l’obiettivo è di “controllare eventuali focolai” e poter “adottare misure che superino le dimensioni regionali”.

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