Foto di gruppo con tutti gli avvocati
La sala durante l’incontro


“Impegno, competenza e senso civico al fine di migliorare la qualità della vita nel presente, lungimiranza, coraggio e visione nel volgere fiduciosamente lo sguardo al futuro. Il nuovo corso dell’Udc è stato fortemente caratterizzato da un implemento esponenziale di consensi ed adesioni tra le nuove generazioni. Giovani animati da grande fervore ideologico e dotati di inconfutabile spessore etico e culturale, che si identificano nei principi moderati, democratici e liberali alla base del progetto centrista. Proprio in quest’ottica, il coordinatore nazionale della sezione Giovani dell’Udc Italia, Gero Palermo, ha vagliato ed accolto con entusiasmo la proposta del vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra, nominando,Giuseppe Maria Corvaia Responsabile Nazionale Giovani del Comparto Scuola del partito. Nato a Palermo il 24 aprile del 2006, il nuovo e giovanissimo esponente dell’Udc frequenta il secondo anno del Liceo Classico Mandralisca di Cefalù, perla naturale e paesaggistica della Sicilia in cui è residente”. Lo scrive in una nota l’UDC Sicilia.
Il vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra, consigliere comunale di Palermo in carica, illustra criteri e genesi in merito alla scelta compiuta: “Mi assumo paternità e responsabilità di quella che nasce come una semplice opzione proposta, una candidatura che ritenevo legittima e idonea al ruolo ed ai principi fondanti del nostro credo umano e politico. La mia indicazione è stata vagliata e unanimemente condivisa, fino a culminare nella nomina di Giuseppe Maria Corvaia a Responsabile del Comparto Scuola dell’Udc Giovani in Italia ufficializzata dal Coordinatore Nazionale della sezione Giovani del partito, l’ingegnere Gero Palermo. Ritengo sia doveroso per la classe politica attuale spendersi con coscienza e spirito di servizio per risolvere criticità ed impellenze legate al presente, ma penso sia determinante prodigarsi senza riserve per generare valore, sviluppo ed innovazione in chiave futura. Ragion per cui, il partito ha già avviato un processo di sensibilizzazione e formazione, di matrice etica, politica e culturale, finalizzato a forgiare attitudini e qualità dei tantissimi giovani che hanno a cuore le sorti del territorio. Giuseppe Maria Corvaia, a dispetto di anagrafe e carta di identità, denota già maturità, capacità di analisi, statura morale e leadership non comuni. Mi ha favorevolmente impressionato la base valoriale solida e di assoluto livello figlia di un contesto familiare di eccellente spessore in senso assoluto. Il giovane e talentuoso nuovo esponente dell’Udc coniuga i valori moderati e cristiani promulgati dal nostro partito con dinamismo, ampiezza di vedute e visione prospettica propri della modernità. Figlio di imprenditori che hanno edificato, con abnegazione, competenza e trasparenza, una dimensione elitaria nel settore turistico ed alberghiero, su scala nazionale ed internazionale, Giuseppe Maria Corvaia possiede in dote personalità, preparazione culturale e normativa, entusiasmo irrefrenabile e coinvolgente, una virtuosa bramosia di sapere, crescere, capire, migliorare costantemente il suo bagaglio umano e professionale. La sua figura può fornire un contributo prezioso al fine di migliorare le dinamiche strutturali, didattiche e formative in seno alla scuola, culla trasversale della classe dirigente del futuro. Bisogna sradicare quell’accezione negativa e becera di vecchia politica che ha comprensibilmente suscitato diffidenza e talvolta repulsione tra le nuove generazioni, restituendo ai ragazzi fiducia nelle istituzioni con moti oculati ed azioni concrete volte al bene della collettività”.

Più di mille studenti italiani in meno di un mese. Un vero e proprio record per il ritorno in campo del Word Students Connection dopo due anni di pandemia. L’associazione, nata in Sicilia ma attiva in tutte le regioni d’Italia, è ormai diventata il principale partner italiano di NMUN (National Model United Nation) e NHSMUN (National High School Model United Nation) che, nate sotto l’egida delle Nazioni Unite, organizzano da diversi decenni la più grande simulazione diplomatica la mondo.
“In realtà non ci siamo mai fermati – afferma il presidente di WSC Giuseppe Cataldo -. In questi due anni di pandemia abbiamo mantenuto i rapporti con le istituzioni scolastiche e le università ed abbiamo continuato ad offrire attività formative agli studenti nel nostro network che, proprio in attesa di un ritorno alla normalità, è cresciuto a dismisura, grazie soprattutto al passaparola degli studenti che fino al 2018, hanno preso parte ai nostri programmi. Ai nostri associati – precisa Giuseppe Cataldo – offriamo veri e propri stage formativi nell’ambito dei quali gli studenti incarnano il ruolo di delegati alle Nazioni Unite, simulandone doveri e compiti all’interno di specifiche commissioni. Si tratta, di fatto, del più importante programma a livello internazionale, al termine del quale, ai delegati impegnati nell’attività diplomatica, vengono riconosciuti e conferiti premi ed attestati di partecipazione. Quest’anno, alla cerimonia di apertura, abbiamo avuto l’onore di ricevere l’ex segretario di stato per le Nazioni Unite John Karry che, attualmente, sempre alle Nazioni Unite, riveste il ruolo di delegato USA per le questioni climatiche”.
“Nelle nostre simulazioni diplomatiche – afferma Luca Colianni, responsabile amministrativo del progetto – gli studenti imparano a svolgere il ruolo di Rappresentate di uno Stato membro della Comunità internazionale, calandosi nella parte di chi media scelte importanti e vitali in direzione della pace, dello sviluppo, del miglioramento dell’Ambiente, di una diffusione dei diritti umani più capillare, nella tutela delle culture, tradizioni, nell’integrazione dell’uomo, nella Cooperazione tra Stati. Per far comprendere quanto sia fondamentale, oggi più che mai, il ruolo della diplomazia nella visione generale del mondo”.
Sabato 2 aprile inizierà l’ultima settimana di formazione per gli studenti arrivati nei giorni scorsi. Il programma prevede 5 giorni di lavoro molto intenso che inizierà con una pre-simulazione in cui, sotto la guida dei chairman dell’associazione, gli studenti metteranno in pratica le regole procedurali previste dal protocollo della Nazioni Unite. Ciascuno dovrà elaborare un working paper basato sulla posizione politica del paese rappresentato. Questo documento rappresenta il punto di partenza della negoziazione diplomatica che dovrà essere condivisa con i rappresentati degli altri paesi attraverso public speech e la presentazione di mozioni. Al termine di tale percorso, gli studenti dovranno presentare una draft resolution che dovrà essere approvata dall’assemblea come risoluzione finale.
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Una delegazione di deputati siciliani e sardi, accompagnati da Roberta Alaimo, relatrice della riforma sul riconoscimento dell’insularità, e da Michele Cossa, presidente del comitato promotore della riforma costituzionale, hanno svolto un incontro istituzionale con il presidente della Camera, Roberto Fico per definire il percorso della legge. “Ringraziamo il Presidente Fico per la collaborazione e l’interesse mostrato. Raccogliamo con gratitudine l’impegno del Presidente a mantenere i tempi dei lavori nella calendarizzazione della proposta” dichiara Roberta Alaimo del Movimento 5 Stelle. Nella foto da sinistra: Michele Cossa, Alberto Manca, Roberta Alaimo e Roberto Fico.
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