Calciomercato Palermo, ultime ore per completare la rosa: si monitora Luperini. Terzino e attaccante…

Ultime ore per capire, ultime ore per provare a inserire gli innesti per rendere il Palermo più completo e competitivo”.

Apre così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i fari in casa Palermo, dove Roberto Boscaglia chiede e aspetta nuovi rinforzi soprattutto a centrocampo e in attacco. In conferenza stampa, alla vigilia della gara contro il Potenza – rinviata causa Covid-19 -, il tecnico originario di Gela non ha nascosto di aspettarsi almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare e rinforzare un organico non ancora al top. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere.
Il reparto sicuramente più in deficit è il centrocampo, con il duo amministrativo Sagramola-Castagnini particolarmente attendi alla situazione di Gregorio Luperini. “Il centrocampista del Trapani è legato a doppio filo alla situazione della società granata che nei prossimi giorni andrà incontro alla radiazione. Non appena il provvedimento sarà esecutivo il giocatore potrà risultare svincolato. A quel punto il Palermo potrà tentare l’affondo e la situazione dovrebbe andare a favore del club rosanero perché pare che il giocatore abbia già espresso il suo gradimento al trasferimento alla corte di Boscaglia”.

Resta aperto anche il discorso sull’attaccante che alla fine molto probabilmente non arriverà, “anche se è giusto fare qualche considerazione riguardo a infortuni, squalifiche ed eventuali indisponibilità per positivi al Covid e che potrebbero spiazzare durante l’annata. Un altro attaccante potrebbe far comodo”. L’altro tema pressante è quello del terzino destro. A tal proposito ieri Masimiliano Doda, non sarebbe stato utilizzabile nella gara contro i lucani di Mario Somma, stesso discorso per Andrea Accardi: entrambi alle prese con un piccolo problema fisico. Ragion per cui “un laterale destro è nella lista dei desideri di Boscaglia, anche perché Somma verrà impiegato quasi sempre da centrale difensivo nel suo ruolo naturale. Fino a questa sera c’è il tempo per reperirne uno, anche se alla fine la scelta potrebbe ricadere anche su uno svincolato, quindi, per questo motivo non c’è fretta di chiudere entro oggi”, scrive il quotidiano.

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Palermo, Boscaglia non ci sta: chiesti rinforzi a centrocampo e in attacco. Sagramola e Castagnini…

Roberto Boscaglia chiede rinforzi.

Preso atto delle mancanze e delle lacune di questa squadra – che ha steccato la prima di campionato contro il Teramo -, il tecnico originario di Gela si aspetta almeno altre due-tre pedine che possano andare a completare l’organico. D’altra parte, nella lista da presentare alla Lega compaiono ancora ben quattro slot libere. Attualmente, il reparto più in deficit è senza ombra di dubbio il centrocampo “dove i rosa hanno solamente quattro elementi. Tra questi, Martin appare decisamente indietro nelle gerarchie e Broh non è ancora in condizione, come ammesso dallo stesso Boscaglia”, scrive il ‘Giornale di Sicilia’.

Da rinforzare anche l’attacco, dove “Sagramola e Castagnini hanno seguito in passato Piccolo della Cremonese, che giusto ieri ha ratificato la risoluzione del contratto col club grigiorosso – scrive il noto quotidiano -. Da svincolato, il fantasista può accasarsi dove preferisce, ma la pista che porta al capoluogo siciliano non sembrerebbe essere più concreta come qualche tempo fa”. Sta di fatto che, domani si conclude ufficialmente la sessione estiva di mercato ma anche in attacco, Boscaglia si attende forze fresche.

Ragion per cui, in viale del Fante, si continua a tenere sotto osservazione la situazione di Trapani, con l’ormai probabile svincolo di Gregorio Luperini. Da un lato si attende la decisione del collegio arbitrale – attesa tra lunedì e martedì -, dall’altro, il club granata potrebbe essere escluso dal campionato di Serie C. Nella giornata di ieri, Daniele Di Donato, dopo un’attenta e sincera riflessione, ha deciso di rinunciare alla proposta di Pellino e presentare le dimissioni. Con tutta probabilità, dunque, la prima squadra costretta a saltare la gara contro il Catanzaro, dovendo così rinunciare al prosieguo della stagione come da regolamento.

 

 

 

Palermo-Potenza, ora è ufficiale: rinviata la gara del “Barbera”. Il comunicato

Palermo-Potenza è stata rinviata.

La notizia era nell’aria, ora è ufficiale: a seguito dei due casi di positività al Coronavirus rilevati in casa Potenza e il conseguente divieto di viaggio posto dall’azienda sanitaria locale al club, la Lega Pro ha deciso di rinviare il match del “Renzo Barbera” nonostante il regolamento della Serie C dica che si può chiedere il rinvio della partita “nell’eventualità in cui ci siano nello stesso periodo 4 casi di positività al Covid-19 in una squadra”.

Di seguito, il comunicato diramato pochi istanti fa sul sito della Lega Pro.

“Preso atto della comunicazione del Servizio Sanitario Regionale Basilicata – Dipartimento di Prevenzione Collettiva della Salute Umana, U.O.C. Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica di Potenza del 03/10/2020, attraverso la quale viene disposto, “per motivi di sanità pubblica, trattandosi di attività agonistica di squadra professionistica”, rilevata la positività mediante tampone rino-faringeo molecolare di due componenti del gruppo squadra della società Potenza Calcio S.r.l, il “divieto di spostamenti con mezzi di trasporto pubblici” e il “divieto di riunione ed assembramenti, quindi anche di sedute di allenamento che prevedano la presenza di più atleti”, vista l’impossibilità di posticipare a lunedì 5 ottobre p.v. la gara in oggetto a causa della programmazione del turno infrasettimanale previsto per il 7 ottobre p.v. di cui al Com. Uff. n. 3 Div del 18 settembre 2020, la Lega dispone che la gara Palermo-Potenza, in programma DOMENICA 4 OTTOBRE 2020, Stadio “Renzo Barbera”, Palermo, venga rinviata a data da destinarsi”.

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Covid-19 alla Missione Speranza e Carità: un solo positivo dopo secondo round di test. Restano 37 positivi al Covid-Hotel e 30 degenti

Da quando si è manifestata l’emergenza che ha portato alla dichiarazione della Zona Rossa, sono stati in totale 67 gli ospiti delle diverse sedi della missione che sono stati allontanati dalla stessa: 37 asintomatici trasferiti presso l’Hotel Covid e 30 sintomatici trasferiti presso strutture ospedaliere.

Un solo positivo al Covid-19 all’interno della Missione di Speranza e Carità di via Decollati fondata da Biagio Conte, al termine del secondo step dei controlli disposti dopo la dichiarazione della stessa come “Zona Rossa” da parte del Presidente della Regione. Questo l’esito dei tamponi rapidi e molecolari effettuati negli ultimi giorni dall’ASP, che procederà a partire da domani ad un ulteriore serie di test, con il metodo del tampone molecolare, rivolti a tutti gli ospiti della Missione. All’interno della Missione operano i mediatori culturali della Croce Rossa e del Comune e l’Amministrazione cittadina continua la fornitura dei beni essenziali e del cibo per garantire minori contatti possibili con l’esterno. All’interno di via Decollati, la sede della Missione che aveva mostrato maggiori criticità, sono rimaste attualmente 151 persone, compresi i volontari e i missionari, suddivise in gruppi compresi fra 20 e 30 in spazi che sono stati sanificati. La ASP si è occupata della sanificazione dei locali, della rimozione dei rifiuti e dell’assistenza specialistica a tutte le persone presenti nella struttura, in particolare di quelle più fragili con disabilità psichica o con dipendenze patologiche. I mediatori hanno inoltre collaborato con le Forze dell’ordine impegnate all’esterno della struttura per garantire il rispetto delle misure restrittive decise dalla Regione. Tutte le attività svolte da ASP, Comune, Croce Rossa e Questura per i diversi aspetti legati all’emergenza sanitaria sono state svolte in costante contatto con la Prefettura. Per quanto riguarda gli ospiti della Missione che si erano allontanati prima della dichiarazione della Zona Rossa, circa 50, fra tutti quelli che hanno chiesto di fare ritorno o sono stati rintracciati solo uno è risultato positivo ed è stato accompagnato al Covid-Hotel, mentre gli altri, non potendo entrare nella zona rossa, sono stati ospitati in una struttura comunale dopo aver

“In una situazione di oggettiva difficoltà – sottolinea il Direttore generale del’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Daniela Faraoni l’Asp ha garantito una presenza costante assicurando anche servizi che esulano dalle proprie strette competenze. Le operazioni sono particolarmente complesse, anche per la fragilità di alcuni ospiti presenti nelle Missione”.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “una importante e significativa collaborazione e sinergia fra tutte le Istituzioni coinvolte ha permesso e sta permettendo di affrontare quella che probabilmente era apparsa nelle prime ore un’emergenza più grave di quanto si è poi mostrata nella realtà. Per fortuna la situazione è rimasta sotto controllo, pur nelle tante difficoltà che si sono riscontrate nella gestione di una struttura che per sua natura e per la sua missione inclusiva ha al proprio interno persone con fragilità diverse e a volte complesse. Desidero esprimere un personale ringraziamento oltre la formalità istituzionale a tutte le persone che al di là del proprio ruolo e della propria professione hanno mostrato di comprendere e far propria l’umanità dell’impegno della Missione di Biagio Conte“.

Dopo i tamponi rapidi effettuati nella struttura di via Decollati ed in quella di Villa Florio, l’Asp sta sottoponendo a tampone rapido anche gli ospiti delle comunità di via Archirafi e via Garibaldi.

Caso cimiteri Palermo, Orlando: “I fatti confermano che dietro vi è stato un preciso disegno per mantenere uno stato di emergenza”

Dal mese di luglio scorso sono state emesse 5 ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare l’emergenza dovuta al crescente numero di salme a deposito presso il cimitero di Santa Maria dei Rotoli. Il numero delle salme a deposito ha visto un incremento costante a partire da agosto del 2019 (quando erano circa 150) fino a luglio di quest’anno (numero massimo raggiunto 523). Con le ordinanze emesse sono stati adottati numerosi provvedimenti volti a snellire e velocizzare le procedure burocratiche per le operazioni di tumulazione/estumulazione e inumazione/esumazione delle salme. In particolare è stato stabilito che le stesse possono svolgersi anche in assenza dei familiari dei defunti, che dovranno comunque essere avvisati del calendario di operazioni tramite la pubblicazione all’albo e tramite le agenzie funebri interessate. Sono state adottate misure per rendere più veloci le operazioni da compiere in caso di salme indecomposte e per l’utilizzo delle nicchie murarie più vecchie di 30 anni. Sono state così tumulate 358 salme provenienti dal deposito. Di recente è stato, inoltre, disposto il rientro in possesso delle cappelle non più utilizzate da più di 50 anni, che per regolamento tornano automaticamente in possesso del Comune, con una previsione di disponibilità di circa 300 posti. La dirigente ha, inoltre, disposto l’avvio delle operazioni di esumazione delle salme dai campi di inumazione più vecchi di 8 anni, per i quali vi è una previsione di disponibilità di circa 300 posti.
Nel complesso, la disponibilità di posti è ridotta dal fatto che quando si manifestò il problema di indisponibilità di campi per il pericolo di crolli da Monte Pellegrino, fu disposto che le salme a deposito fossero chiuse in casse di zinco, fatto questo che allunga anche ad oltre dieci anni il processo di decomposizione. Questo ha determinato la sostanziale saturazione dei posti, impedendo le operazioni di estumulazione dalle nicchie o di esumazione dai campi. Per questo motivo, con una delle ordinanze è stato disposto che lo zinco venga posto all’esterno della cassa in legno e rimosso immediatamente prima della sepoltura.
Con altra ordinanza è stata disposta la gratuità dei servizi di cremazione per le famiglie che fanno tale scelta per i propri defunti.
Nel medio periodo, l’Amministrazione ha avviato la pianificazione di ricorso a loculi fuori terra, stimando in almeno 700 quelli collocabili presso il cimitero dei Rotoli e 150 presso il cimitero dei Cappuccini. Interlocuzioni in tal senso sono già state avviate con le autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni e si sta procedendo alla relativa progettazione e all’acquisto in via urgente.
E’ stato, inoltre, avviato l’iter per l’installazione di un forno crematorio mobile

E’ sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoche siamo in presenza di una situazione grave e che ha radici molto profonde nel modo in cui è stato affrontato il problema, quando per la prima volta si manifestarono le difficoltà a reperire luoghi e spazi per le sepolture. I fatti legati ad indagini giudiziarie che hanno a più riprese coinvolto il cimitero, confermano che dietro tutto questo vi è stato un preciso disegno volto a mantenere uno stato di emergenza che mortifica la città e che ferisce profondamente i parenti dei defunti. Abbiamo contribuito e stiamo contribuendo a identificare queste ‘incrostazioni’, collaborando in ogni forma con l’autorità giudiziaria e, allo stesso tempo, stiamo procedendo ad una massiccia rotazione del personale, cercando in contemporanea di affrontare una volta per tutte il problema senza ulteriori soluzioni tampone che, come avvenuto in passato, non fanno altro che posporre la risoluzione dei problemi. Abbiamo interrotto l’aumento delle salme a deposito che sembrava inarrestabile nell’ultimo anno, ma sono perfettamente cosciente del fatto che questo non basta e per questo prosegue, con i massimi dirigenti dell’Amministrazione, il lavoro per risolvere il problema in modo definitivo“.

Abusi edilizi a Palermo: la Polizia Municipale sequestra due immobili

Gli agenti del nucleo di Polizia Edilizia hanno effettuato il primo sopralluogo in via Colonna Rotta, a seguito della segnalazione di un cittadino. Dalle verifiche è emerso che erano in corso opere di ristrutturazione edilizia straordinaria con realizzazione di nuovi volumi. Nello specifico era stata abbattuta parte di un solaio per la collocazione di una scala a due rampe che avrebbe collegato il secondo e il terzo piano. Inoltre, erano in corso lavori per la realizzazione di un tetto con travi in legno annegati nella muratura, per la realizzazione di un nuovo vano e per l’ampliamento di un terrazzo. Da accertamenti sul Piano regolatore è stato verificato che il manufatto si trova in ZTO A2 “Netto Storico”, area soggetta a pianificazione particolareggiata e, quindi a parere preventivo della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali ed è sottoposto al vincolo del genio civile “aree interdette all’uso edificatorio e/o urbanistico per presenza: fenomeni di frana per crollo, scivolamento e ribaltamento di masse lapidee carbonatiche; coni alluvionali e di detrito, colate di fango e detriti; aree interessate da inondazioni e alluvionamenti di particolare gravità”. Al fine di conservare l’integrità del corpo di reato e per impedire il protrarsi dell’attività illecita, gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria del Nucleo Polizia Edilizia hanno posto sotto sequestro l’immobile.B.F. di 30 anni, R.M. di 68 anni e P.M.C. di 66 anni, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per le violazioni urbanistiche ed edilizie (assenza di Permesso di costruire e di nulla osta del Genio Civile).

Un’altra pattuglia della Polizia Municipale è invece intervenuta in via Cappuccini dove erano in corso lavori edili abusivi consistenti nel rifacimento di due solai, con l’abbattimento di una porzione di muro portante.Anche in questo caso, gli ufficiali della Polizia Edilizia hanno posto sotto sequestro le opere abusive e segnalato alla Procura della Repubblica L.C., di 53 anni, in quanto privo delle necessarie autorizzazioni e nulla osta.

Palermo, dettagli e curiosità sul nuovo museo rosanero: tutte le iniziative per i 120 anni del club

Sale l’attesa per l’inaugurazione del nuovo Museo del Palermo.

Sta per nascere il nuovo museo del Palermo, che verrà allestito all’interno dello Stadio Barbera, il 1° novembre 2020. Un’iniziativa centrale all’interno del progetto della nuova proprietà, che verrà inaugurata in occasione dei 120 anni del club. Proprio questo pomeriggio, all’interno dell’impianto sportivo rosa, sono stati svelati alcuni dettagli legati alla nascita del museo del Palermo. Tra questi, oltre al logo, la nascita di un francobollo da collezione dedicato ai 120 anni del club.

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Aeroporto Palermo, Gesap: “Prima la sicurezza dei passeggeri. Test solo ai chi arriva da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia”

In discussione c’è la sicurezza dei passeggeri, non ci resta altro che chiedere, a partire da oggi, la sospensione di qualche settimana dei test sui viaggiatori provenienti dai paesi Ue ed Extra Ue, diversi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia, che invece continueranno ad essere sottoposti a tampone”. Lo dice l’accountable manager e direttore generale di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, Natale Chieppa. Nel corso della riunione, convocata da Gesap con tutti gli enti di Stato presenti in aeroporto, dove ha partecipato l’amministratore delegato Giovanni Scalia, è stato deciso di chiedere all’Enac la momentanea sospensione dei tamponi visto i disagi subiti ieri dai passeggeri provenienti da Polonia e Germania in testa.

Come accountable manager – spiega Chieppa – devo garantire la sicurezza dei passeggeri in aeroporto. Senza sicurezza non è possibile procedere, almeno fino a quando non ci saranno le condizioni ideali per effettuare, in piena scorrevolezza, le attività del canale sanitario. Ecco perché oggi abbiamo chiesto all’Enac, mettendo a conoscenza anche gli enti di Stato, Polaria, Guardia di Fiinanza e Usmaf (la sanità aeroportuale), di scrivere alla Regione per comunicare la sospensione, così come è successo a Catania, dei test rispetto all’ultima ordinanza regionale. In attesa che tutto ciò venga formalizzato, proprio per garantire la sicurezza dei passeggeri e sulla base anche dell’analisi certificata dall’Usmaf – conclude Chieppa – da oggi, l’attività dei tamponi si è concentrata solo sui passeggeri provenienti dai cinque paesi oggetto dell’ordinanza nazionale: Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra)”.

 

Consiglio comunale di Palermo: ok riduzioni TARI e IMU per le imprese chiuse durante il lockdown

Il  Consiglio comunale ha approvato quattro delibere, due riguardanti la TARI e due riguardanti l’IMU. Tutte e quattro fanno riferimento al Fondo di perequazione approvato dalla Regione siciliana per compensare le minori entrate tributarie dei comuni a causa del Covid-19. Le delibere prevedono, per quanto riguarda la TARI, una possibilità di sconto fino al 70 per cento per le imprese che ricadono nelle tipologie elencate:

1 Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto

2 Cinematografo, teatro

4 Campeggi e impianti sportivi

5 Stabilimento balneare

6 Esposizione, autosaloni

7 Alberghi con ristorante

8 Alberghi senza ristorante

11 Uffici, agenzia

12 Banca ed istituto di credito, studi professionali

13 Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria

15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

16 Banchi di mercato di beni durevoli

17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

20 Attività industriali con capannoni di produzione

21 Attività artigianali di produzione di beni specifici

22 Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub

23 Mensa; hamburgheria

24 Bar, caffè, pasticceria

29 Banchi di mercato generi alimentari

30 Discoteche, night club

Di questo 70 per cento, l’11 per cento è subordinato all’effettiva disponibilità delle somme concordate al tavolo tra Regione e Autonomie locali. L’agevolazione sarà effettuata tramite compensazione con le somme dovute per gli anni precedenti o con la riduzione per l’anno 2021. L’agevolazione è riconosciuta d’Ufficio alle utenze non domestiche citate, ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzature, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie economiche che non hanno avuto imposte chiusure, non risultano automaticamente agevolabili. Per queste ultime sarà possibile avanzare richiesta con un modulo che sarà disponibile on line nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l’IMU la riduzione approvata è fino a 8 dodicesimi di cui uno è sempre subordinato all’accordo Regione siciliana Enti locali.

Sono grato agli uffici – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che hanno predisposto gli atti e al Consiglio comunale che li ha velocemente approvati. Sono provvedimenti importanti per rispondere in modo concreto alle esigenze delle categorie produttive che sono state colpite pesantemente dall’emergenza legata al covid 19“.

 

Palermo, rifiuti speciali non bonificati: scatta sequestro area di cantiere

Giunti sul posto, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, gli uomini del nucleo tutela e decoro, hanno accertato che durante i lavori per la costruzione di un ipermercato, alcuni rifiuti speciali non bonificati stavano per essere occultati sotto il materiale di cava usato per il riempimento. Un’area di cantiere di circa 10.000 mq tra via Perpignano e viale Regione Siciliana, nella quale è in corso di realizzazione un edificio commerciale, è stata sequestrata dalla polizia municipale.

Cinque le persone segnalate all’autorità giudiziaria, S. C. di 44 anni, M.C. di 56 anni, V.B. di 55 anni, P.G. di 36 anni e G.P.  di 51 anni. Sequestrati anche i mezzi d’opera all’interno del cantiere: due pale meccaniche che servivano per scavare e un rullo compressore che serviva a compattare il terreno. Il materiale presente sul suolo era composto da legname, plastica e residui ferrosi, tutti provenienti da demolizioni; in alcuni punti erano accumulati  grossi quantitativi di asfalto. L’area, interessata da lavori di riempimento di materiale stratificato, è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa di ulteriori indagini che facciano luce sulla provenienza dei materiali e sull’eventuale presenza di sostanze interrate non bonificate.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si tratta di “un intervento importante condotto con l’usuale professionalità della Polizia Municipale e che sottolinea l’importanza della collaborazione fra cittadini e Forze dell’ordine.Importante anche perché ha prevenuto che si perpetrasse un vero e proprio delitto ambientale ai danni della collettività. Speriamo che le indagini che saranno disposte non individuino altre sostanze inquinanti occultate nel terreno.Chi decide di investire nella nostra città ha il dovere, morale oltre che materiale di vigilare affinché i lavori che commissiona siano realizzati in modo sicuro e legale“.

 

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