Mascherina obbligatoria in Sicilia, Musumeci: “Sanzioni nei prossimi giorni”

Mascherina obbligatoria anche all’aperto in Sicilia. “Per ora non abbiamo posto alcuna sanzione per chi gira senza mascherina, ma ho visto tante persone che girano senza e non escludo nei prossimi giorni di prevedere sanzioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ai microfoni di Omnibus su La7. La mascherina, dunque, è obbligatoria per tutti o quasi: sono esentati i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso. Nessun obbligo anche per chi svolge attività motoria, ma deve mantenere il distanziamento di due metri due, e utilizzare il dispositivo alla fine della stessa attività fisica.

“Noi abbiamo chiesto autonomia e questo vuol dire soprattutto responsabilità, significa capacità di assumere l’onere delle conseguenze, sia positive che negative. Il governo su questa tesi ha tergiversato, ha perso tempo e abbiamo perso una notte insonne nel confronto con Roma, ma alla fine le linee guida che noi regioni avevamo proposto al presidente del Consiglio sono diventate materia del premier”, ha proseguito il governatore.

“A parte un po’ di teatralità, la verità è che l’Italia non è un territorio omogeneo, anche dal punto di vista del dato epidemiologico e questo è sotto gli occhi di tutti. Il mezzogiorno se l’è passata meglio. La riapertura rappresenta una molla psicologica, qui siamo al deserto dell’economia, ognuno spera di poter guardare avanti con un minimo di prospettiva. Davanti abbiamo due domande: quanti posti di lavoro perdiamo? Quante vite umane perdiamo? Sono due facce della stessa medaglia e nessuno può dare una risposta certa, perchè non abbiamo esperienza, non abbiamo parametri con i quali rapportarci. Credo sarà necessario rapportarci con il dato epidemiologico e se il dato dovesse subire variazioni si dovrà intervenire subito, senza aspettare Roma, ma oggi in Sicilia respiro un’aria nuova, è tornato il sorriso in bocca”, ha concluso.

Sciopero Ansa, solidarietà Musumeci ai giornalisti: “Si trovi intesa”

“Con i suoi 75 anni di vita, l’Ansa rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per tutto il sistema dell’informazione in Italia. Desidero esprimere, a nome del governo della Regione, tutta la mia vicinanza e solidarietà ai giornalisti e ai collaboratori dell’agenzia di stampa, costretti a uno sciopero di due giorni dopo la decisione dell’editore di tagliare diverse posizioni contrattuali. Queste misure, anche se necessarie per far quadrare i conti, rischiano di rappresentare un’ulteriore mortificazione per i lavoratori che hanno sempre dimostrato serietà e professionalità. Ma anche di impoverire la qualità e la quantità del servizio offerto, in un momento storico nel quale, invece, per combattere la disinformazione è richiesta una sempre maggiore affidabilità delle fonti. Auspico, pertanto, che le parti possano trovare un’intesa, superando così questa fase di contrapposizione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Treni in Sicilia, Falcone: “Da lunedì operativo il 60% delle corse”

“Da lunedì 18 maggio il trasporto ferroviario in Sicilia muove un altro importante passo verso il ritorno alla normalità dopo la crisi epidemiologica. Nel giorno medio feriale arriveremo a 258 corse regionali garantite rispetto alle 441 attive prima dell’emergenza coronavirus, dunque circa il 60 per cento. Numero a cui si aggiungerà il ripristino dei collegamenti via treno fra la Sicilia e il resto del Paese, grazie alla riattivazione dell’Intercity con partenza da Palermo e da Siracusa con arrivo a Roma. Il Governo Musumeci, dopo aver lavorato assieme a Trenitalia per garantire l’efficacia delle misure di contenimento del virus, oggi vigila sul riavvio di un servizio per il quale la Regione Siciliana investe decine di milioni di euro l’anno”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone. “Avevamo già avviato il 4 maggio la ‘Fase 2’ dei trasporti in Sicilia e adesso, da lunedì, diamo ulteriore slancio alla ripresa garantendo sia il rinnovamento delle vetture, attraverso l’uso dei nuovi treni ‘Pop’, sia la sanificazione e le necessarie misure di sicurezza per arginare la diffusione del coronavirus”.

L’Italia riparte, il premier Conte: da lunedì via agli spostamenti senza autocertificazione

Considerati i dati “incoraggianti” dell’epidemia, da lunedì 18 maggio, l’Italia riapre. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, che ha poi aggiunto: “Le regioni, in prima istanza, e lo Stato monitoreranno la curva epidemiologica e, se sarà necessario, stringeremo di nuovo”.

Da domani, dunque, sarà possibile circolare liberamente all’interno della propria regione, salvo chiaramente le persone in quarantena. Oltre ai congiunti, sarà possibile far visita anche agli amici. Riapriranno bar, ristoranti, negozi, mercati, fiere, barbieri, parrucchieri. Saranno vietati ancora gli assembramenti e la distanza dovrà essere di almeno un metro. Le mascherine andranno indossate nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti, se affollati. Nei prossimi giorni partirà anche l’app Immuni. Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali e quelli da e per i paesi dell’Unione Europea. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Per il calcio e gli altri campionati non ci sono per ora date prefissate di ripartenza. I calciatori, però, possono allenarsi. “Inizia la fase 2. Non possiamo aspettare il vaccino”, sono state le parole del presidente del Consiglio dei Ministri.

Per la recessione economica, infine, Conte ha fatto riferimento al piano Ue, compreso il Recovery Fund. I Btp patriottici sono un’opzione, ma non la priorità. Il dl liquidità è “un cruccio”, perché il Governo vuole vedere “i soldi finire nelle tasche degli italiani”. senza rallentamenti burocratici.

Fase 2, spostamenti in Italia ed Europa dal 3 giugno senza obbligo di quarantena: approvato il nuovo decreto

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra le regioni e sarà possibile anche entrare in Italia dai Paesi dell’Unione europea senza obbligo di quarantena. Da lunedì prossimo, invece, saranno consentiti gli spostamenti all’interno del territorio regionale. E’ il decreto approvato nella notte dal consiglio dei ministri.

Dal 18 maggio, dunque, verranno meno le limitazioni agli spostamenti nella stessa Regione. Saranno consentiti gli spostamenti fuori Regione, fino al 2 giugno, solamente per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza e per motivi di salute. Viene consentito il rientro al proprio domicilio. Resta il divieto di assembramento, così come il divieto di uscire per chi è sottoposto al regime di quarantena o è positivo al Covid-19. Sparisce anche l’autocertificazione, che dovrebbe invece rimanere per gli spostamenti fuori Regione, almeno fino al 2 giugno.

Da lunedì 18 maggio riapriranno ristoranti, bar, negozi, spiagge. La distanza minima da rispettare nei ristoranti sarà quella di un metro (che si può ridurre in caso di barriere fisiche tra i tavoli), mentre la prenotazione sarà obbligatoria per parrucchieri e saloni di bellezza. La distanza di un metro deve essere rispettata anche in alberghi, agriturismi e altre strutture ricettive. Si dovrà sempre privilegiare strumenti di pagamento elettronico, anche per il turismo. Nei negozi di abbigliamento si dovranno utilizzare non solo le mascherine, ma anche i guanti monouso. In palestra la distanza minima sarà invece di due metri. Nelle spiagge la distanza da ombrelloni deve essere tale da prevedere una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Tra le sdraio ci dovrà essere una distanza minima di 1,5 metri.

Chi non rispetta i protocolli o le linee guida va incontro alla sospensione dell’attività economica fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 14 maggio: -2017 casi, +2747 guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, giovedì 14 maggio 2020.

Casi attuali: 76.440 (-2.017)

Deceduti: 31.368 (+262)

Guariti: 115.288 (+2.747)

Ricoveri: 11.453 (-719)

Terapia intensiva: 855 (-38)

Totale casi: 223.096 (+992)

Alcara Li Fusi, due cantieri per sicurezza territorio

Sicurezza e riqualificazione del territorio: sono gli impegni assunti dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e i due interventi programmati ad Alcara Li Fusi vi rientrano perfettamente.

L’Ufficio diretto da Maurizio Croce ha definito entrambe le gare che riguardano il centro del Messinese su cui gravano due situazioni di alto rischio.

In contrada Villicano, due anni addietro, venne costruita una pista di emergenza in terra battuta che le ultime piogge e i movimenti franosi hanno seriamente danneggiato. Un’infrastruttura che doveva essere provvisoria e che avrebbe permesso all’utenza di utilizzare la Provinciale 161 che collega con Longi e la strada comunale: due tracciati tra l’altro impraticabili, con le rispettive sedi viarie scivolate a valle.

Si venne così a creare una condizione di sostanziale isolamento per i residenti della contrada e per quelli delle aree interne. Questo il motivo per cui venne realizzato il percorso alternativo, con tutte le sue attuali carenze, e che ora si cerca di recuperare. Prevista la stabilizzazione del pendio con sistemi di drenaggio e la costruzione di canali di scolo e di raccolta delle acque.La prima gara, relativa al consolidamento di contrada Villicano, vede al primo posto della graduatoria il Consorzio italiano costruzioni manutenzioni e servizi, con un ribasso del 28,8 per cento.

Nella seconda gara – sul recupero funzionale del torrente Bongiorno – in testa è la Torsten costruzioni srl in forza di un ribasso del 25,4 per cento.

La seconda opera mira a sistemare il torrente Bongiorno le cui esondazioni degli ultimi anni colpirono sia il centro abitato sia le zone periferiche. Il recupero del canale interessa circa 160 metri, dal ponte sulla strada comunale ‘Grazia’ sino alla circonvallazione. Sarà effettuata una risagomatura del corso d’acqua, con la regolarizzazione della sezione idraulica dell’alveo e la collocazione di una doppia fila di gabbioni metallici riempiti con pietrame calcareo, oltre a biglie trasversali in muratura nei punti di massima pendenza.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 13 maggio: 222.104 positivi, 195 decessi nelle ultime 24 ore

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 13 maggio 2020.

Attualmente positivi: 78.457

Deceduti: 31.106 (+195, +0,6%)

Dimessi/Guariti: 112.541 (+3.502, +3,2%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 893 (-59 -6,2%)

Tamponi: 2.735.628 (+61.973)

Totale casi: 222.104 (+888, +0,4%)

Coronavirus, Sileri: “Dal primo giugno ok a spostamenti tra regioni”

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“Penso che dal primo giugno ci sarà possibilità di spostarsi da una regione all’altra. E secondo me sarà possibile uscire anche dalla Lombardia”.

Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. “Dal 18 maggio faremo un passo avanti e di questo ne sono sicuro e per fine mese ci sarà maggiore libertà”. Al momento, “ci sono 12 regioni che hanno meno di 12 infetti”, ha aggiunto. “Ovviamente non posso garantire oggi la libertà del movimento fra diverse regioni perché è un momento di osservazione. Vaccino? Serve più tempo, credo diversi mesi. Non sono ottimista in un vaccino entro fine anno”.

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