Archives Ottobre 2020

Collegamenti con isole minori, storica apertura alla libera concorrenza

Per la prima volta nella storia del trasporto marittimo in Sicilia, avviamo la concreta apertura al libero mercato di uno dei servizi più strategici della mobilità isolana. Abbiamo, infatti, emanato l’avviso pubblico per la ricerca di operatori economici interessati a occuparsi dei collegamenti con le isole minori in regime non assistito, cioè senza il contributo economico della Regione. Offriamo al mercato le cinque tratte su cui si snodano i trasporti via mare: Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito dell’avvio da parte del dipartimento delle Infrastrutture e dei trasporti delle procedure per la ricerca di operatori per i collegamenti con le isole minori. L’avviso sarà consultabile dal prossimo 28 ottobre sul sito web istituzionale del dipartimento.

Di fronte a una risposta positiva del mercato – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone il governo Musumeci sarà pronto ad affidare nuove concessioni per navi e aliscafi che diventerebbero, così, quello sbocco di libera concorrenza sui trasporti via mare da anni atteso da cittadini e addetti ai lavori. Diamo alle imprese un mese di tempo per le offerte. Si tratta di un provvedimento che mai finora si era registrato non solo in Sicilia ma in tutta Italia per quanto riguarda i trasporti marittimi. Inoltre, continuiamo a lavorare sul bando quinquennale da 300 milioni di euro con cui intendiamo modernizzare e rilanciare i trasporti finanziati dalla Regione. A causa della crisi dovuta al Covid – conclude l’assessore Falcone – abbiamo poi prorogato a tutto il 2021 le concessioni attualmente vigenti”.

Palermo, Covid-19: il sindaco firma l’ordinanza per divieto di stazionamento per i pedoni nel centro cittadino

via maqueda palermo

Al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di oggi e per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, alla luce di quanto stabilito nel corso dei vari incontri di concertazione coordinati dalla Prefettura e con la partecipazione anche l’Asp, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato poco fa un’ordinanza che stabilisce il divieto di stazionamento per le persone, dalle ore 21.00 e fino alle ore 05.00 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino.  Il provvedimento, che non interviene in alcun modo su tempi e modalità di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, che restano regolamentati dai Dpcm e dalle ordinanze regionali, entrerà in vigore domattina fino al 13 novembre, salvo ulteriori proroghe. Si tratta di aree con elevata concentrazione di pubblici esercizi, che di fatto favoriscono e incentivano la presenza concomitante di un numero così elevato di persone da rendere seriamente pregiudicato il rispetto del distanziamento sociale e che provocano situazioni di assembramento pregiudizievoli di ogni forma di profilassi e di comportamento rispettoso delle misure di contrasto alla diffusione del virus.

In queste zone, comunque, è fatta salva la possibilità di solo attraversamento e di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e tutte le altre attività consentite dal D.P.C.M. e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, nonché alle abitazioni private, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Tutte le violazioni saranno punite con sanzione amministrativa pecuniaria che va da 400 a 1.000 euro.

Nello specifico le aree interessate sono:

  • Quartiere Palazzo Reale Monte di Pietà il cui perimetro è fissato nelle seguenti vie:
  • Corso Tukory – Corso Re Ruggero – Piazza Indipendenza – Corso Calatafimi – Vicolo a Porta Nuova – Corso Alberto Amedeo – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Volturno – Piazza Giuseppe Verdi – Via Maqueda ricadente nella 1^ Circoscrizione;
  • Quartiere Tribunali Castellammare il cui perimetro è fissato nelle seguenti vie:  Via Lincoln – Piazza Giulio Cesare – Via Maqueda – Via Cavour – Piazza XIII Vittime – Via Filippo Patti – Litorale (dal prolungamento ideale di Via Filippo Patti al prolungamento di Via Lincoln) ricadenti nella 1^ Circoscrizione;
  • Quartiere Politeama Libertà il cui perimetro è fissato nelle seguenti vie:  Via Filippo Patti- Piazza XIII Vittime – Via Cavour – Piazza Giuseppe Verdi – Via Volturno – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Giovanni Pacini – Limite (ex sede) della strada ferrata PA/TP – Delimitazione ovest impianti ferroviari delle stazioni Lolli e Notarbartolo – Via G. Damiani Almejda – Via Piersanti Mattarella – Muro di cinta di Villa Trabia – Piazza Luigi Scalia – Via Giorgio Montisoro – Via Libertà – Piazza Francesco Crispi – Via delle Croci – Recinzione nord-ovest dell’Ucciardone – Piazza Carlo Giacchery – Via Cristoforo Colombo – Linea perpendicolare a Via Cristoforo Colomba condotta dal cancello (accesso nord) dell’area portuale al mare – Litorale (da detta linea all’asse prolungato di Via Filippo Patti) – Via Sampolo – Via Salvatore Puglisi – Via Andrea Cirrincione – Via Vincenzo Fuxa e suo prolungamento ideale al Muro di cinta del Parco della Favorita – Piazza Leoni – Vie dei Leoni – Viale Emilia – Via Empedocle Restivo – Via Marche – Viale delle Alpi – Via Daidone – Via Umberto Giordano – Via Notarbartolo ricadenti nella 8^ Circoscrizione.

Si tratta di un provvedimento certamente eccezionale ma necessario – ha detto il sindaco – anche se non è certamente drastico come quelli adottati in queste ore in altre zone del paese. La nostra speranza, quella di tutte le istituzioni che in queste ore hanno lavorato in grande sintonia per coordinare e valutare attentamente ogni scelta, è che non sia necessario nei prossimi giorni ricorrere ad ulteriori restrizioni per contrastare la diffusione del virus. Confidiamo nella sensibilità, nella collaborazione e soprattutto nel senso di responsabilità dei cittadini perché insieme si accettino le poche limitazioni attuali per evitarne di ben più gravi nelle prossime settimane“.

 

Superbonus, M5s: “Puntiamo alla proroga fino al 2024”

Nella nostra idea sulle risorse del Recovery Fund il Superbonus al 110% è centrale: dobbiamo assicurare a questa rivoluzione una prospettiva almeno fino al 2024 per raccoglierne i frutti e riqualificare gli edifici nel senso dell’efficienza energetica e della sicurezza”. È quanto scrive su Twitter il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera Luca Sut.
A ribadire lo stesso concetto dell’orizzonte temporale ampio da dare alla misura è un’altra deputata pentastellata, Soave Alemanno che sempre su Twitter scrive: “Il superbonus al 110% è una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle per incentivare l’edilizia virtuosa. Una norma importante per cittadini, tecnici e imprenditori”.
Anche sul fronte ambientale i deputati del Movimento 5 Stelle sostengono il bonus con Giovanni Vianello: “Il Superbonus al 110% aiuterà le famiglie a risparmiare sulle spese del riscaldamento perché renderà le case più efficienti dal punto di vista energetico e quindi si ridurranno le emissioni. Prorogarlo fino al 2024 è necessario se vogliamo aiutare le famiglie e l’ambiente”. E Ilaria Fontana aggiunge: “Il Superbonus 110% è un incentivo che coniuga tutela dell’ambiente e ripresa economica. Genera più occupazione, più lavoro per le PMI, valorizza il patrimonio immobiliare e riduce le emissioni di CO2. Con il Recovery Fund vogliamo estenderlo fino al 2024 e non molleremo!”.
Dello stesso avviso anche il vicepresidente della commissione Trasporti Paolo Ficara: “Con il Superbonus potremo avere città più sostenibili e belle da vivere, per questo la misura deve essere prorogata: solo così potremo immaginare un futuro diverso e innovativo per il nostro Paese”, scrive su Facebook.

Sicilia, Alaimo (M5S): “Bene apertura Musumeci a riqualificazione personale della Regione”

Accolgo favorevolmente l’apertura del Presidente Musumeci ad una riqualificazione del personale della Regione Siciliana”. Lo dichiara la deputata Roberta Alaimo del Movimento 5 Stelle.

Le precedenti dichiarazioni del Presidente – spiega Alaimo – che additava ben il 70% dei suoi dipendenti come nullafacenti cozzava, in effetti, con la documentazione da lui sottoscritta e pubblicata su Amministrazione Trasparente, nel Sito Ufficiale della Regione Siciliana. Gli obiettivi raggiunti per esempio sia sulla formazione del personale sia sulla modernizzazione dei servizi e digitalizzazione erano stati massimi. È noto, infatti, che i dipendenti inquadrati in categorie basse svolgono ad oggi mansioni superiori”.

Ho provveduto, insieme alla collega Valentina D’Orso, alla richiesta di pubblicazione della Relazione della Performance 2019, che andava presentata, validata dall’OIV e pubblicata già nel mese di giugno 2020. La trasparenza permette ai cittadini di avere un quadro chiaro dell’organizzazione e dell’operato della macchina amministrativa. Proprio in merito a questi punti sto lavorando ad una proposta di legge sia per rendere autonomi gli Organismi Indipendenti di Valutazione che per l’imposizione del rispetto delle tempistiche nella redazione e pubblicazione dei vari atti relativi alla valutazione della performance” ha concluso l’esponente M5S.

Palermo, tagliandi cari e risultati scarsi: al “Renzo Barbera” pochi tifosi

Risultati scarsi, biglietti cari. Sulle tribune pochi tifosi”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori sulla sfida tra Palermo e Turris, rinviata a data da destinarsi. In ottemperanza al DPCM del 13 ottobre 2020 che regolamenta la presenza di spettatori negli impianti sportivi, il club di viale del Fante ha riaperto i cancelli dello Stadio “Renzo Barbera” proprio in occasione dalla gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie C – Girone C, mettendo a disposizione mille tagliandi.

“La società non ha fornito dati ufficiali, ma i presenti, tanto in tribuna, quanto in gradinata erano certamente poche decine”, scrive il noto quotidiano sportivo. “Evidentemente la strategia di vendita adottata dal Palermo non è stata gradita dai tifosi”. D’altra parte, in tanti, negli ultimi giorni, hanno polemizzato sui social, ritenendo eccessivi i prezzi dei biglietti: 50 euro per la tribuna, 35 euro per la gradinata. “Senza dubbio, nel computo del flop ha inciso anche l’orario della partita in un giorno feriale (e non va dimenticato che inizialmente l’inizio del match era previsto per le ore 15), il fatto che la prevendita gioco forza è durata solo poche ore e l’inizio di campionato per nulla entusiasmante della squadra di Boscaglia che nelle prime 4 partite ha raccolto appena un punto”, ha concluso la Rosea.

 

Regione Siciliana, al via la riorganizzazione del personale

La riorganizzazione del personale della Regione Siciliana è stata al centro di una riunione convocata dal governatore Nello Musumeci a Palazzo Orleans. All’incontro, durato oltre tre ore, erano presenti l’assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, il segretario generale e il capo di gabinetto della presidenza Maria Mattarella e Vitalba Vaccaro, i dirigenti generali dei dipartimenti della Funzione pubblica Carmen Madonia, dell’Agricoltura Dario Cartabellotta, dei Beni culturali Sergio Alessandro, il capo dell’Ufficio legislativo e legale Giovanni Bologna e il presidente dell’Aran Sicilia, Accursio Gallo. Al termine dell’incontro è stato emesso un comunicato nel quale si sottolinea che “il governo regionale, in coerenza con la direttiva già emanata dopo il suo insediamento nel 2018, esaurita la fase del rinnovo contrattuale del comparto, intende procedere con la riclassificazione del personale dipendente. Dopo avere reperito le necessarie risorse finanziarie, è stato avviato il percorso che tende a premiare il merito, consentendo così un adeguato utilizzo dei dipendenti in ragione del proprio titolo di studio e delle professionalità acquisite. È stato concordato – conclude il comunicato – che il percorso sarà determinato attraverso un confronto – che si spera senza pregiudizio – con le organizzazioni sindacali, oltre che con l’Aran e le istituzioni competenti“.

Passiamo – ha detto Musumeci – dalla denuncia alla proposta, che punta a fare spazio alla meritocrazia e alla redistribuzione del personale, ponendo fine a uffici con esubero di dipendenti che saranno, invece, destinati ad attività e strutture assai carenti di risorse umane. Entro qualche mese contiamo di definire il percorso e concretizzare gli obiettivi”.

 

Palermo, Covid-19: disposta quarantena per personale e alunni della scuola dell’infanzia “Altarello”

È stata disposta la quarantena per tutto il personale, le bambine e i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia comunale ‘Altarello’. Il provvedimento, che riguarda complessivamente ventuno persone, tra adulti e minori, è stato comunicato all’amministrazione cittadina dal Dipartimento prevenzione dell’Asp, in seguito alla segnalazione del caso di positività di un dipendente della struttura educativa avvenuta il 14 ottobre scorso. Da allora l’attività è stata sospesa e la scuola dell’infanzia chiusa. Alla fine della quarantena, adulti e minori dovranno sottoporsi al tampone rapido in modalità drive-in secondo le modalità che indicherà l’Usca.

L’esito del tampone rapido di fine quarantena consentirà l’immediata riammissione a scuola, senza necessità di ulteriore certificazione. Nel caso in cui, l’esito del tampone rapido tra allievi o personale dovesse, invece, risultare positivo, l’Usca effettuerà tamponi molecolari per confermare l’esito dei soggetti in questione, ma non saranno previste ulteriori misure per gli altri, che potranno pertanto riprendere le attività scolastiche in presenza.

Restano ancora chiusi gli asili nido ‘Domino’ e ‘Pellicano’, per i quali si attendono indicazioni da parte dell’Asp dopo i casi di positività rilevati il 15 ottobre scorso. “Confidiamo nel percorso intrapreso con le istituzioni sanitarie – afferma l’assessora alla Scuola Giovanna Marano – affinché le famiglie possano riporre nei servizi educativi del Comune una rinnovata fiducia continuando ad affidare bambine e bambini ai nostri servizi per l’infanzia”.

Regionali, assemblea Siad-Csa-Cisal: “Riorganizzazione? Ok, ma non a costo zero”

Apprezziamo che il presidente Musumeci abbia abbandonato i toni bellicosi e annunciato il confronto con i sindacati su riorganizzazione e riqualificazione dei lavoratori regionali, ma le parole non bastano: servono i fatti o andremo avanti sulla querela, organizzando assemblee in tutta la Sicilia“. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del SiadCsa-Cisal, a margine dell’assemblea di oggi al centro giovanile Don Orione di Palermo a cui hanno partecipato, nell’arco della mattinata, circa 200 lavoratori nel rispetto delle norme anti-Covid.

Musumeci è passato dal definire i dipendenti regionali come ‘inutili’ a parlare di valorizzare il merito – dicono Badagliacca e Lo Curto – Un passo in avanti che restituisce serenità al confronto, ma ribadiamo che la riqualificazione, che andava realizzata già con l’ultimo contratto, non può essere a costo zero. Se si vogliono dare realmente risposte alle imprese e ai cittadini e rendere la macchina regionale efficiente, bisogna che il presidente Musumeci la smetta di diffamare i dipendenti regionali e inizi a investire seriamente sulla valorizzazione delle professionalità del personale che da 20 anni attende di fare le progressioni di carriera. Siamo pronti al confronto col Governo, in caso contrario continueremo a indire assemblee per raccogliere adesioni alla querela: dopo quella di oggi, ne organizzeremo altre in varie città dell’Isola“.

Panifici, Turano: “In arrivo circolare esplicativa”

Ho ribadito alle associazioni di categoria i contenuti del decreto che due anni fa abbiamo concordato insieme e che prevede per i forni un giorno di chiusura a scelta da comunicare ai sindaci“, lo afferma l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano, al termine di una videoconferenza con le associazioni dei panificatori e l’Anci Sicilia.

L’assessore alle Attività produttive ha preso posizione anche sulla scelta del Comune di Palermo di due chiusure pomeridiane a settimane: “l’ordinanza del sindaco Orlando mi lascia perplesso, non comprendo come si possa frazionare in qualche ora il diritto al riposo settimanale. Emaneremo – continua Turano – una circolare esplicativa del decreto 842 del 2018 con lo scopo di chiarire ulteriormente quanto avevamo stabilito e per diradare alcuni dubbi ed incertezze emerse nelle ultime settimane. È chiaro che in questo contesto resta fondamentale la collaborazione dei Comuni che hanno la responsabilità di far rispettare le norme sui territori”.

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