Archives Ottobre 2020

Reset: scongiurata la cassa integrazione

Salutiamo con favore la decisione dell’amministratore unico di sospendere l’avvio della cassa integrazione per la Reset, grazie agli impegni assunti dal sindaco di Palermo: adesso, senza ulteriori indugi, si dia seguito alla mobilità dei 94 dipendenti di Reset in Rap e dei 6 in Amat, valutando da subito se esistono le condizioni per bloccare il bando di assunzione in Amg per attingere al bacino Reset”. Lo dicono Gianluca Colombino e Giuseppe Badagliacca, rispettivamente segretari generali della Cisal Palermo e della federazione Csa-Cisal.
La ormai atavica vertenza Reset va risolta una volta e per tutte – spiegano Colombino e Badagliacca – sia con un nuovo contratto di servizio che assicuri risorse adeguate, sia con la mobilità per le altre partecipate in seguito alla riqualificazione del personale, con una visione d’insieme dei fabbisogni di tutta la macchina comunale”.

Apprendo con piacere e soddisfazione che, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, avendo ricevuto conferma dagli uffici finanziari del Comune, del reperimento di risorse per un ammontare pari a circa 2,4 milioni di euro, ha chiesto ed ottenuto dall’Amministratore Unico della Re.Se.T. la sospensione al ricorso della CIG. Adesso in un clima più sereno, ritengo necessario e non più procastinabile risolvere in modo strutturale la questione Reset, affinché ai lavoratori venga garantita la stessa solidità e dignità lavorativa dei colleghi dipendenti delle altre partecipate del Comune di Palermo, che come certa conseguenza avrà un potenziamento e miglioramento dei servizi“, a dirlo Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Avanti insieme.

Nuovo Dpcm, Gelarda (Lega Palermo): “Una scure per il Sud”

La chiusura delle attività di ristorazione, dei bar e delle gelaterie alle 18 è un atto sconsiderato – dichiara il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda e responsabile regionale dei dipartimenti tematici che aggiunge- Un vero e proprio colpo di mannaia ad una economia già fortemente in difficoltà, come quella meridionale e siciliana in particolare. Come pure la chiusura delle palestre. Il covid può uccidere e va affrontato con coscienza, ma questa politica scriteriata sta disintegrando una intera economia, mettendo a repentaglio oltre mezzo milione di attività che rischiano di non riaprire mai più. Io mi schiero senza se e senza ma dalla parte della prudenza nella gestione del covid, che nulla ha a che vedere con questi provvedimenti dannosi per la nostra economia. Il governo italiano non può abbandonare in questo modo ristoratori e loro dipendenti , titolari e dipendenti di palestre, bar e gelaterie. Appare chiaro ed evidente che ancora una volta il Governo sta brancolando nel buio. Un buio che si fa ancora più fitto nella nostra isola“, conclude Gelarda.

Cimiteri e commemorazione defunti, Orlando: “Invito i cittadini a non affollarsi nei giorni del 1 e 2 novembre”

PALERMO – L’Amministrazione comunale ha deciso di non procedere alla chiusura dei cimiteri nei giorni antecedenti la tradizionale celebrazione dei defunti, chiedendo agli Uffici e alle Aziende coinvolte di svolgere le operazioni propedeutiche senza precludere la fruizione delle aree.

Ho anche incaricato la SISPI e l’Area dei Cimiteri di seguitare alla riattivazione dell’accesso contingentato previa prenotazione, anche alla luce dell’odierna ordinanza del Presidente della Regione. Nelle prossime ore, anche in considerazione della evoluzione della epidemia e in un quadro di interventi per la prevenzione dei contagi, valuteremo comunque se a partire proprio dal giorno di Ognissanti e dalla commemorazione dei defunti, reintrodurre le limitazioni di accesso e l’ingresso su prenotazione“, lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

 

Cambio domicilio: al via il servizio online sul portale del comune di Palermo

Il servizio online di Cambio domicilio entrerà in vigore da lunedì 26 ottobre e consentirà ai cittadini di effettuare il cambio per l’intero nucleo familiare all’interno del territorio cittadino. La modalità di accesso online tramite il portale del Comune di Palermo, consente di assolvere, contestualmente, anche alle dichiarazioni TARI correlate al cambio di domicilio. Si tratta di un servizio guidato, che permette di ottemperare a tutte le prescrizioni implicite nella normativa di riferimento (Regolamento Anagrafico Nazionale).Il canale online presenta molti vantaggi sia per i cittadini che per l’Amministrazione. In particolare, per i cittadini è evidente l’utilità di poter accedere al servizio direttamente da casa, in qualsiasi momento indipendentemente dagli orari d’ufficio. Inoltre, non sarà necessario raccogliere e organizzare la modulistica richiesta poiché sarà tutta disponibile in un unico luogo virtuale. I cittadini potranno, inoltre, essere informati sullo stato dell’istanza e sulle eventuali integrazioni richieste dal Comune. Importanti anche i vantaggi per l’Amministrazione, che potrà così vedere una minore pressione presso gli sportelli e, allo stesso tempo, potrà garantire una maggiore gestibilità delle operazioni di back-office anche in periodi come questo in cui buona parte del personale opera in modalità di smart-working. Il ricorso al sistema digitale permetterà, inoltre, una semplificazione delle operazioni grazie al controllo automatico dei dati inseriti in fase di digitazione delle informazioni da parte dei cittadini, rendendo quindi più agevoli anche le fasi di controllo.

Per il vice sindaco Fabio Giambrone e gli assessori Marano e Petralia Camassa: “Un nuovo importante servizio digitale per i cittadini, ancora più significativo in questo momento in cui è fondamentale ridurre le necessità di accesso fisico agli uffici. Confidiamo nel fatto che questo spinga sempre più cittadini a ricorrere ai servizi digitali offerti dal Comune, anche grazie alla facilità di accesso al portale online tramite la SPID. Ancora una volta si conferma che Palermo sicura è quella che ha cura dei cittadini, nel fornire servizi e sfruttando le professionalità e potenzialità che ha al proprio interno, in questo caso avvalendosi della Sispi e del personale dell’Anagrafe che hanno collaborato per la realizzazione del sistema“.

Amat e trasporto pubblico, Orlando: “Necessario ottimizzare impiego mezzi e personale”

PALERMO– “Appena ho appreso dell’intendimento del presidente della Regione di limitare la capienza dei mezzi di trasporto pubblico e del contemporaneo divieto di spostamenti notturni con i mezzi, ho sollecitato il presidente dell’AMAT ad adottare con estrema urgenza tutti i provvedimenti necessari affinché vi sia un ottimale impiego di mezzi e personale per incrementare i servizi nelle ore diurne e, quindi, ridurre i disagi per i cittadini. Gioverà certamente in tal senso il mancato utilizzo da parte di studenti delle scuole superiori e dei lavoratori posti in lavoro agile, ma non per questo possiamo venire meno all’esigenza di incrementare il numero di corse. In ragione di ciò, ho posto il tema dell’assunzione interinale degli autisti, per la quale ho sollecitato tempi certi e rapidi sull’effettiva immissione in servizio“, lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando.

Coronavirus Sicilia: da domani in vigore la nuova ordinanza di Musumeci. Ecco cosa prevede

Il governatore Nello Musumeci ha firmato poco fa, sentito il ministro Roberto Speranza, la nuova ordinanza per limitare il diffondersi del Coronavirus nell’Isola. Il provvedimento entrerà in vigore domani (25 ottobre) e sarà valido fino al 13 novembre, per due settimane. Si tratta di azioni tarate sull’attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese.
Circolazione e spostamenti
Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.
Attività didattica
Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza.
Mezzi di trasporto
Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi.
Esercizi commerciali
Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura.
Attività di ristorazione
L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con  un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E’ invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering.
Strutture termali e centri benessere
Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l’attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.
Prevenzione sanitaria
Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.

Covid-19: buoni alimentari per 13.000 famiglie palermitane. Assistite 500 famiglie in isolamento

PALERMO – La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina ha deliberato un atto di indirizzo per l’utilizzo delle risorse aggiuntive (da donazioni) e residue (da fondi statali) per i sussidi alimentari e l’assegnazione di buoni  pasto a favore delle famiglie più bisognose in città rientranti  nei “criteri di accesso” stabiliti durante il lockdown.

La proposta votata si è determinata sia per la crisi derivata dalla emergenza sanitaria legata al Covid-19, sia , perché ad oggi risultano ancor non spese somme per circa 650 mila euro, parziale derivato dal Fondo di Solidarietà (poco più di 5 milioni) assegnato al Comune di Palermo dalla Protezione civile nazionale nello scorso marzo ed investiti dall’amministrazione in buoni pasti ed assistenza economica per i nuclei familiari che si sono trovati in difficoltà economica durante la cosiddetta “Fase 1” della crisi sanitaria.

La Giunta ha inoltre preso atto della attivazione da parte dell’assessorato alla cittadinanza sociale di un servizio di assistenza specifico rivolto alle oltre 500 famiglie che si trovano attualmente in isolamento domiciliare e che quindi, indipendentemente dalla situazione economica, si trovano impossibilitate a svolgere autonomamente funzioni essenziali a partire dalla special quotidiana. Il servizio può essere richiesto dalle famiglie a cui è stato imposto l’isolamento fiduciario o la quarantena. Per quanto riguarda le famiglie e persone fragili in isolamento, l’assistenza si concretizzerà con l’acquisto di generi alimentari e prodotti  di prima  necessità  avvalendosi  di Enti  del  terzo settore. Per quanto riguarda la distribuzione delle eccedenze dei fondi ricevuti dalla Protezione Civile Nazionale (circa 650 mila euro) queste saranno utilizzate anche per incrementare il valore dei sussidi alimentari già  erogati. Ogni famiglia beneficiaria del contributo durante il lockdown (erano state circa 13.000 per complessivi 45.000 cittadini) riceverà l’ulteriore importo pari ad una settimana di contributo,  in percentuale  su  quanto  già assegnato, con il sistema individuato per i buoni spesa, quindi tramite accredito sulla tessera sanitaria. Parte della somma sarà utilizzato per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità tramite Enti di Terzo Settore che hanno  già  rendicontato le precedenti erogazioni, in misura corrispondente a 200 mila euro totali, ripartiti fra Centro Diaconale La Noce –Chiesa Valdese (50 mila euro), San Giuseppe dei Falegnami – Caritas Diocesana (50 mila euro) e  Croce Rossa Italiana (100 mila euro).

Ancora una volta – afferma il sindaco Leoluca Orlandodi fronte all’emergenza nessuna famiglia e nessun cittadino o cittadina saranno lasciati soli. Ancora una volta Palermo mostra un grande cuore, che assume in queste ore la concretezza dell’impegno della Protezione Civile e dell’associazionismo privato, oltre che delle centinaia di migliaia di euro che il Comune ha ricevuto come donazioni da privati, aziende e fondazioni“.

Purtroppo – ha commentato l’assessore Mattina – la situazione epidemiologica con il perdurare dello stato di emergenza e l’aumento dei contagi in città, con conseguente aumento degli isolamenti, sia di singoli che di strutture comunitarie, non ci permette di abbassare la guardia. Per questo l’amministrazione vuole doverosamente continuare ad essere vicina a tutte quelle famiglie in difficoltà”.

 

Covid, in arrivo i fondi per zona rossa Villafrati. Alaimo (M5S): “Al comune del palermitano andranno 115 mila euro”

Con le ‘Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19‘ stanziate dal Governo, arrivano nuovi fondi per aiutare questa volta le comunità locali più colpite dal Covid-19. Al comune di Villafrati in provincia di Palermo, che qualche mese fa fu dichiarato zona rossa in piena emergenza coronavirus, andranno 115.535 euro dei 40 milioni di fondi del Ministero dell’interno stanziati per il 2020, contributo che servirà al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria”. Lo dichiara la parlamentare palermitana del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo. “Ne approfitto per rivolgere un augurio di pronta e completa guarigione al sindaco di Villafrati che proprio nelle ultime settimane è stato ricoverato a causa del covid e a tutti i residenti del paese che stanno vivendo questo periodo particolarmente difficile” ha concluso.

Palermo, 13 calciatori positivi: così i rosanero non possono giocare, Lega di parere contrario. La situazione

Altri 4 positivi. Così il Palermo non può giocare”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. Ieri pomeriggio l’annuncio: il club di viale del Fante ha comunicato che, dopo il nuovo ciclo di tamponi effettuati venerdì 23 ottobre, sono stati individuati altri quattro calciatori ed un membro dello staff positivi al Coronavirus. Esiti che vanno ad aggiungersi ai nove calciatori e al tecnico Roberto Boscaglia, già risultati positivi nella giornata di mercoledì. Il Palermo ha una rosa di 25 giocatori, 29 se si considerano anche i quattro Primavera convocati almeno una volta (Matranga, Faraone, Florio e Cangemi). Con loro, oggi il Palermo avrebbe 16 elementi; senza 12. “Secondo il Palermo i ragazzi non devono essere conteggiati perché non hanno mai giocato e perché come tutti gli altri ragazzi delle giovanili non seguono il protocollo anti-Covid della Figc. La Lega però sembra di parere diverso, perché i ragazzi sono andati in panchina almeno una volta e perché è stato assegnato loro il numero di maglia. L’interpretazione di questo dettaglio (che non è normato) farà la differenza”, prosegue la Rosea. “Numeri che mettono a serio rischio anche le prossime due partite di campionato”, quella contro il Potenza in programma giovedì 29 ottobre e quella contro la Viterbese del 1° novembre. Al momento, infatti, il Palermo non ha il numero minimo di giocatori necessario per scendere in campo (13 calciatori, compreso un portiere) come previsto dal regolamento. “Ma bisognerà vedere se i quattro ragazzi della Primavera convocati almeno una volta, vanno inseriti nel computo o meno: secondo la Lega sì, il Palermo però non è dello stesso avviso. La questione è cruciale e verrà affrontata a breve”,  con “Sagramola spera di trovare una soluzione condivisa e di buon senso”, si legge.

Se passerà la linea del Palermo, la Lega sarà costretta a rinviare le partite contro Potenza e Viterbese, e con ogni probabilità anche quella del 4 novembre contro il Catanzaro. D’altra parte, i positivi dovranno restare in isolamento almeno dieci giorni. Intanto, sia i soggetti positivi, sia i negativi, continuano la quarantena. Ieri neanche chi è risultato nuovamente negativo al tampone si è potuto allenare, mentre oggi chi non ha contratto il Covid-19 dovrebbe tornare a lavorare al “Barbera”. Tuttavia, “c’è il timore che il numero di positivi possa salire ancora, perché sembra ci siano altri tre elementi del gruppo il cui esito del tampone sarebbe stato considerato borderline”. Decisivi, dunque, saranno i test di domani.

 

Palermo, peggioramento strutturale della copertura del canale Passo di Rigano: intervento urgente in via Montepellegrino

Il Servizio Mobilità Urbana ha emesso ieri un’ordinanza che modifica la circolazione stradale di via Montepellegrino, al fine di consentire un intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza della copertura del canale Passo di Rigano.
In particolare, viene disposta su via Montepellegrino la chiusura al transito veicolare della carreggiata in direzione monte – nel tratto compreso tra via Montalbo e via Ruggero Loria escluse – e la contestuale istituzione del doppio senso di marcia in direzione mare, nel tratto compreso tra via Ruggero Loria e via Montalbo escluse. È stata decisa anche l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata 0-24 sui due lati della carreggiata.
L’intervento si è reso necessario poiché, a seguito di segnalazione telefonica della Centrale operativa dei VV.FF, in data 22 ottobre 2020, è stato accertato il peggioramento strutturale della copertura del canale Passo di Rigano per il quale necessita un intervento di ripristino strutturale indifferibile ed urgente.

Il provvedimento resterà valido sino all’eliminazione dello stato di pericolo.

Gli uffici sono da tempo impegnati – dichiara l’assessora alla Rigenerazione Urbana, Maria Prestigiacomonella progettazione di questo intervento ed entro fine mese, con dei fondi del Ministero delle infrastrutture potremo avviare le procedure. Un analogo intervento lo stiamo già programmando in un’altra parte del canale in via Principe di Paternò“.

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