Archives Ottobre 2020

Covid-19. I consiglieri M5S: “Sospendere temporaneamente Ztl e strisce blu a Palermo”

Come consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle abbiamo inviato una nota al sindaco e all’assessore Catania per chiedere l’immediata sospensione della Ztl e della sosta a pagamento (strisce blu) in considerazione del nuovo Dpcm e dell’ordinanza regionale che consente l’occupazione massima del 50% dei posti nei mezzi pubblici e in attesa dell’assunzione dei 100 nuovi autisti in Amat che consentirebbe l’incremento dei bus in circolazione e ridurrebbe la pressione degli utenti nei mezzi pubblici a garanzia delle misure di distanziamento e nel rispetto delle normative“. Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco.

Cimiteri: disposizioni in vista della commemorazione dei defunti

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha disposto, al fine di diradare in più giorni la presenza dei visitatori, che i cimiteri rimangano aperti nei giorni antecedenti l’ormai imminente Commemorazione dei Defunti.

Già da alcuni giorni, infatti, la Reset ha proceduto alla pulizia straordinaria dei cimiteri ed alla collocazione di bagni chimici.

L’ingresso contemporaneo alle auto per soggetti in possesso di tagliando disabili potrà essere consentito nel limite massimo di:
– n. 10 auto per il Cimitero di Santa Maria dei Rotoli
– n. 5 auto per il Cimitero di Santa Maria di Gesù
– Al cimitero Cappuccini non è autorizzato l’ingresso di auto.

Il sistema di prenotazione online sarà improntato ad una divisione per fasce orarie, una facilità di accesso e in un limite massimo di prenotazioni funzionale al rispetto dei divieto di assembramento. Tramite una divisione in aree, il numero complessivo degli accessi a Santa Maria dei Rotoli sarà superiore a quello della fase successiva al lockdown di marzo. Gli orari di ingresso saranno consentiti per tutti i giorno della settimana dalle ore 7.30 alle ore 15.30 con uscita alle ore 16.00. I visitatori, in applicazione della normativa di prevenzione Covid-19, dovranno utilizzare adeguate protezioni delle vie respiratorie.

La commemorazione dei defunti – ha sottolineato il sindaco – è fortemente sentita nella nostra comunità e per questo abbiamo voluto organizzare quanto possibile perché l’accesso ai cimiteri cittadini fosse agevole, pur nel rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19 che restano in questo delicato momento prioritarie. Desidero ringraziare il personale, la Sispi e la Reset per aver compreso la necessità di uno sforzo che permetta di garantire l’apertura quanto più frequente e sicura possibile“.

Meteo: allerta gialla domani in Sicilia

Il dipartimento regionale della protezione civile della presidenza della Regione Siciliana ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido fino alle 24 di domani. Il livello di allerta è di colore giallo (“ATTENZIONE”).  In particolare, “dalle prime ore di domani, martedì 27 ottobre 2020, e per le successive 24-36 ore, si prevedono precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento“.

Coronavirus, Musumeci: “Ogni ospedale deve ‘cedere’ qualcosa”

Mai si è avvertita la necessità di essere solidali e uniti come in questo momento. A cominciare da chi, a qualsiasi livello, rappresenta le istituzioni pubbliche e, perciò, ha il dovere di non cedere a impulsi emotivi e di scegliere quel che è giusto e non quel che appare utile. Anche in Sicilia dobbiamo prepararci al peggio. Servono sempre più posti letto per i positivi bisognosi di cure e sempre più posti di terapia intensiva per chi è in grave difficoltà“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ritengo però necessario che, assieme alla sua temporanea conversione – aggiunge Musumeci – l‘ospedale acese mantenga attivo il suo Pronto soccorso: l’emergenza deve essere assicurata giorno e notte, in assoluta sicurezza anti Covid. Lo stesso vale per tutti i servizi ambulatoriali, che dovranno continuare a essere forniti ai cittadini di Acireale, seppure in un altro sito della città. E’ una misura sofferta ma necessaria, condivisa con l’assessore regionale per la Salute. E sono certo che la generosa Comunità acese saprà, anche stavolta, esprimere solidarietà concreta verso i più sfortunati che verranno colpiti dal Covid. Solo se restiamo uniti e prudenti riusciremo a vincere questa dura battaglia, a conclusione della quale l’ospedale di Acireale potrà riprendere la sua normale attività, peraltro più dotato e attrezzato di prima”.

Ma, assieme ai posti letto – prosegue il governatore – servono i sanitari specialisti: dobbiamo far bastare quelli di cui già disponiamo (che ringrazio di cuore, assieme agli operatori), perché ovunque, in Italia, c’è paurosa carenza di queste figure professionali. Ogni ospedale deve, dunque, cedere qualcosa per dare precedenza assoluta ai malati di Covid. Egoismi e guerre di campanile non sarebbero accettabili, specie in tempi di “guerra” come quelli che viviamo. E l’ospedale di Acireale è fra questi: perché ha la capienza, ha la terapia intensiva, ha il personale sanitario necessario ed è a sette minuti dal più vicino ospedale di Catania”.

Alluvione 15 luglio, il sindaco di Palermo sollecita la Regione per chiedere lo stato di calamità

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando torna a sollecitare la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed emergenziale in merito alla bomba d’acqua che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio. Alla fine della scorsa settimana, infatti, da una lettera ricevuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si è appreso che la Regione non ha avviato alcuna istruttoria della pratica.

Il primo cittadino aveva già scritto sia al presidente del Consiglio dei Ministri, sia al presidente della Regione Siciliana, al fine di ribadire la necessità dello stato di calamità per attivare le necessarie procedure di risarcimento dei danni causati dal violento nubifragio che ha colpito la città. Ora la nota della Presidenza del Consiglio chiarisce che senza l’istruttoria da parte della Regione, la Protezione civile nazionale non può avviare la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza.

“La dichiarazione dello stato di calamità per i fatti di luglio – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – è indispensabile per poter procedere alle pratiche di rimborso dei danni subiti da tanti cittadini. È una procedura che normalmente dura parecchio tempo e proprio per questo è indispensabile farla partire al più presto, come da me chiesto già il 17 luglio. Per questo ho sollecitato il presidente della Regione, della cui grande attenzione e sensibilità al tema sono certo“.

Coronavirus, Musumeci: “Roma pensi al ristoro delle attività chiuse”

Il governo nazionale si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il nuovo Dpcm, firmato in nottata dal presidente del Consiglio dei ministri.

“L’ordinanza da me adottata, che permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive –  prosegue Musumeci – ha scelto come linea di intervento la riduzione della mobilità, tenuto conto della circostanza che il contagio viene anzitutto arginato con la riduzione degli spostamenti e della circolazione dei cittadini. Per questo appare difficile da sostenere la decisione di gravare su comparti nei quali il controllo delle misure è sempre stato più efficace, rispetto ad altri che, per loro natura, sono destinati ad ampie frequentazioni. Tuttavia, poiché solo il governo centrale può assicurare il concreto ristoro per le attività destinate alla chiusura, senza alcuna polemica e con spirito costruttivo chiedo al presidente Conte di varare con la necessaria celerità le misure per la liquidità immediata e per garantire aiuti. Va neutralizzata la tensione sociale. Ancora una volta faccio appello al buonsenso di tutti e alla necessità di stare uniti. Altrimenti sarà tutto più difficile“.

Palermo-Catania a porte chiuse: derby senza tifosi, ma la gara in notturna potrebbe essere salva

Il ‘Barbera’ resta chiuso ai tifosi, ma il derby in notturna potrebbe essere salvo”.

Scrive così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla sfida Palermo-Catania, in programma il prossimo lunedì 9 novembre alle ore 21. “L’ultimo Dpcm e l’ultima ordinanza regionale riguardano da vicino anche il Palermo, che continua a dover rinunciare all’affetto dei propri spettatori, però non dovrebbe avere particolari problemi per ciò che riguarda il calendario fissato dalla Lega Pro”, si legge.

Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato una nuova ordinanza: fino al 13 novembre, dalle ore 23 alle 5, nell’Isola sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, ad eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Ragion per cui, nonostante il derby di Sicilia terminerà poco prima delle 23, i giocatori potranno comunque rientrare nelle rispettive abitazioni.

Tuttavia, almeno fino al 24 novembre, non ci sarà spazio per i tifosi. Sarà dunque un derby a porte chiuse, quello che tornerà a disputarsi dopo sette anni e mezzo. “Le porte chiuse, inoltre, rappresentano indubbiamente un danno per le casse delle società della Lega Pro. Il Palermo, tra queste, deve pure fare i conti con la beffa del non poter mettere in cassa neppure un euro dalla vendita dei biglietti”, prosegue il noto quotidiano. Sì, perché quei pochi tifosi che avevano acquistato un biglietto per assistere alla sfida contro la Turris, rinviata a data da destinarsi, verranno rimborsati.

 

Palermo, l’esito dei tamponi: sono 4 i nuovi positivi

Nuovi aggiornamenti in casa Palermo.

Il club rosanero, attraverso una nota ufficiale diramata sul proprio sito, comunica che, dopo il ciclo di tamponi effettuati domenica 25 ottobre, sono stati individuati due nuovi calciatori e due nuovi membri dello staff positivi al Coronavirus. Esiti che vanno ad aggiungersi ai tesserati già risultati positivi e comunicati negli scorsi giorni. Sia i soggetti positivi, sia i negativi, continuano l’isolamento.

La situazione nel club di Dario Mirri resta critica: dalla scoperta dei 9 calciatori positivi ai tamponi per la ricerca del Covid-19 ai quali si aggiunge anche il tecnico Roberto Boscaglia, passando per i nuovi esiti di venerdì 23 ottobre, quando sono stati individuati altri quattro calciatori e un membro dello staff positivi al Coronavirus. Con i numeri comunicati in data odierna, in totale i positivi al Covid-19 all’interno del club siciliano diventano 19.

 

Coronavirus, Conte firma il nuovo Dpcm: decreto in vigore da domani fino al 24 novembre. I dettagli

Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM.

Per quanto concerne lo sport nessuna novità particolare, continuerà a svolgersi ma a porte rigorosamente chiuse.

Nella notte il premier ha confermato le misure restrittive in vigore da lunedì 26 ottobre, come si apprende da fonti di governo. È prevista la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Inoltre stop forzato a cinema, teatri, casinò, sale scommesse oltre che a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Per quanto riguarda la scuola è prevista la Dad (didattica a distanza) per oltre il 75% dei casi, il decreto avrà validità mensile e scadrà il prossimo 24 novembre.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

 

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