Archives Luglio 2020

Verde. Affidata a Enoteca Butticè gestione area interna piazza S.Francesco di Paola

La convenzione, la seconda stipulata negli ultimi anni (la prima era stata la villetta di via Sciuti, affidata alla “Sicily by Car”), prevede che il privato abbia il compito della manutenzione ordinaria del verde esistente, assicurando il decoro e la pulizia dell’area oltre agli interventi di sistemazione di arredo urbano.

Potranno essere installate delle targhe informative indicanti il nome del soggetto esecutore delle opere; non potranno essere installate aree gioco. Sarà la società “Premiata Enoteca Butticè“, a gestire l’area verde di proprietà comunale all’interno di piazza San Francesco di Paola. La convenzione di affidamento, della durata di un anno e rinnovabile su richiesta dello stesso affidatario, è stata firmata ieri, in base a quanto previsto dal regolamento comunale del Verde pubblico e privato della città di Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso il suo ringraziamento ai titolari del locale “che mostrano grande amore per la città, grande lungimiranza e rispetto per il bello; consci certamente del fatto che decoro e pulizia di un’area vanno a braccetto con la sua fruibilità e vivibilità”. Restano a carico del Comune i costi per gli impianti già esistenti (idrici, elettrici, illuminazione stradale, etc.) e lo saranno quelli di eventuali altri impianti realizzati.

Per il vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marinoquesta modalità di affidamento e di collaborazione fra pubblico e privato rende un servizio a tutta la collettività, con un beneficio reciproco che nasce dalla grande sensibilità e disponibilità di alcuni cittadini. A breve sarà stilato un elenco di spazi pubblici piccoli e grandi che potranno essere affidati, senza finalità di lucro, anche a privati. Un elenco che comprenderà aree di tutti i quartieri“.

Palermo, alcolici e movida: nuova ordinanza di Orlando

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato una ordinanza in tema di vendita di alcolici nei locali pubblici che ricalca quella precedentemente emanata.

L’osservanza della precedente ordinanza emanata dal sindaco è stata verificata con dei controlli da parte della polizia municipale che in alcuni casi ha operato con interventi interforze, in particolare con l’Arma dei Carabinieri.

I controlli – ha dichiarato il sindaco Orlando – hanno dimostrato l’efficacia dell’ordinanza che era stata frutto di un confronto con gli esercenti e che ha mirato a tutelare un giusto equilibrio fra le esigenze e i diritti dei residenti nelle aree della Movida, degli avventori e dei commercianti. Purtroppo i dati sulla diffusione del Covid-19, come quelli provenienti da molte città che hanno aperto in modo incondizionato i locali pubblici, ci confermano che non si può abbassare la guardia e che è invece necessario mantenere alta l’attenzione contro il pericolo del virus. Allo stesso tempo occorre continuare a dare regole equilibrate per evitare che una Movida selvaggia sia causa di tensioni sociali“.

Questi controlli hanno determinato 20 sanzioni amministrative di cui 2 per chiusura dell’attività commerciale oltre l’orario stabilito e una per vendita di alcolici dopo la mezzanotte. Cinque sono stati i sequestri amministrativi, una comunicazione di notizia di reato e una persona è stata segnalata all’autorità giudiziaria.

Anello ferroviario, Orlando: “Importante prospettiva per mobilità sostenibile a Palermo”

L’incontro con il Viceministro Cancelleri e i vertici di RFI ha confermato l’impegno congiunto per dotare Palermo di un sistema di mobilità pubblica integrata ed intermodale completo ed efficiente, con la sinergia fra Ferrovie e Amap sempre più rafforzata. Ora che le difficoltà dei lavori dell’anello ferroviario legate alle vicende societarie delle ditte coinvolte paiono definitivamente superate con la ripresa spedita delle lavorazioni, la prospettiva di un completamente dell’opera offre una nuova visione per il futuro della nostra città.Certamente la realizzazione di queste opere così imponenti comporta e comporterà disagi temporanei, che il Comune sarà sempre impegnato a limitare al massimo per quanto di sua competenza. L’impegno del Comune sarà sempre quello, per quanto di sua competenza, di limitare al massimo questi disagi, sapendo comunque che una volta completate, le opere comportano un significativo miglioramento della vivibilità ed un aumento del valore delle aree interessate“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Palermo, concessione stadio: emendamenti in discussione in Consiglio Comunale, si va verso la fumata bianca. I dettagli

A grandi passi verso l’assunzione della delibera e l’approvazione del testo definitivo della convenzione sul tema stadio.

Settimane trascorse all’insegna della tensione e dell’apprensione, tra gioco delle parti, mosse strategiche e step negoziali condotti sottotraccia, nell’auspicio di concertare una soluzione equa e gradita ad entrambe le parti in causa prima della deadline del 29 luglio. Entro quella data il Palermo dovrà infatti presentare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc la ratifica della disponibilità di un impianto omologato dove disputare le gare interne del prossimo campionato, quindi entro il 5 di agosto completare la domanda con quota di iscrizione, adempimenti assicurativi e oneri tributari.

Il braccio di ferro tra Palermo Football Club ed amministrazione sembra ormai volgere al termine. Il lavoro svolto dalle rispettive diplomazie, capo di gabinetto del sindaco, lo stesso Leoluca Orlando, dirigenti degli uffici tecnici da una parte, stati generali del club rosanero, il patron Dario Mirri e l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, dall’altra, ha sortito gli effetti sperati. Le distanze si sono infatti sensibilmente accorciate ed i protagonisti della vicenda sono riusciti a trovare la formula ideale per giungere ad un punto di convergenza e riequilibrare i rispettivi interessi, per certi versi all’apparenza contrapposti. Entità del canone di locazione stagionale, gestione degli impianti pubblicitari, confine e ripartizione ponderata della manutenzione dell’impianto, modalità di strutturazione di un eventuale accordo di sponsorizzazione. Punti chiave oggetto del contendere sui quali sussistevano profonde divergenze concettuali e di vedute, foriere di distanze originariamente siderali. Posizioni talmente contrastanti da mettere in dubbio il buon esito della vicenda entro le scadenze fissate dagli organi istituzionali dell’universo calcio per il completamento dell’iter procedurale legato alla presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. A fare da chiassoso corollario all’annosa querelle le prevedibili schermaglie politiche tra maggioranza e opposizione in seno al Consiglio Comunale, le dimissione dell’ex Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino, il giro d’orizzonte compiuto da Rinaldo Sagramola a scopo cautelativo, alla ricerca di potenziali sedi alternative dove disputare le gare casalinghe del Palermo nella prossima stagione.

Altri emendamenti caldi saranno oggetto di animata discussione tra le varie anime in sede di Consiglio Comunale. Uno su tutti quello proposto da alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle relativo all’abrogazione della dotazione di biglietti omaggio, o comunque di una qualsivoglia modalità di libero accesso all’impianto in occasione delle partite casalinghe del Palermo da riservare alle cariche politiche ed istituzionali cittadine: Questore, Prefetto, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali.  Emendamento che propone posizioni estremamente divergenti tra i gruppi consiliari e sulla cui votazione non è possibile fare previsioni. Un’ altra proposta che farà discutere non poco è quella relativa alla destinazione d’uso dell’impianto. Uno stadio che nasce e vive principalmente per il calcio ma che può teoricamente essere adibito a location per manifestazioni culturali, concerti, eventi musicali o legati al mondo dello spettacolo. L’opposizione ha proposto un emendamento che abroghi il diritto di utilizzare lo stadio “Barbera” anche per eventi di carattere non sportivo.  Per quanto concerne dilazione e modalità di pagamento del canone relativo alla stagione calcistica 2019-2020, da agosto a febbraio, la proposta di modifica rispetto alla bozza originaria prevede che il Palermo inizi a pagare il dovuto a far data dal primo gennaio 2021, previo istruttoria in contraddittorio in merito alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite dalla società ed eventuali migliorie apportate all’impianto. Ovvero, anche questa somma potrebbe essere drasticamente ridotta tramite compensazione. Diversi gli emendamenti che mirano a cristallizzare minuziosamente i confini tra manutenzione ordinaria (a carico del club) e straordinaria (tendenzialmente a carico dell’Amministrazione Comunale salvo specifiche contingenze).

Adesso la strada sembra davvero in discesa ed il club rosanero intravede il traguardo. Sono attualmente in discussione nel corso della seduta del Consiglio Comunale  28 emendamenti, due subemendamenti integrativi proposti da maggioranza e opposizione per modificare ed ottimizzare il testo della convenzione della durata di 6 anni per la concessione d’utilizzo del Renzo Barbera al Palermo di Hera Hora. L’istituto della compensazione la farà da padrone al fine di ridurre l’esoso canone originario di locazione pari a 341,150 euro. L’impossibilità di utilizzare per intero l’impianto, a causa dell’occupazione di alcuni locali da parte della curatela fallimentare della vecchia proprietà e delle norme cautelative anti Covid-19 che inibiscono la presenza di pubblico, la possibilità di accollare al club l’onere di farsi carico di alcuni impellenti interventi di manutenzione straordinaria per ragioni di tempo ed opportunità, la fattibilità di un accordo di sponsorizzazione tra società ed Amministrazione Comunale imperniato sulla realizzazione di attività ed iniziative di rilevanza sociale e solidale concentrate sul territorio, in particolare dedicate alla categorie più vulnerabili. Tutti elementi significativi che concorreranno ad una sostanziale riduzione del canone di locazione della struttura in ossequio alla logica della compensazione.  La Commissione Tecnica di Valutazione avrà piena facoltà di rivisitare l’entità del canone in ragione dei fattori sopracitati. L’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi a far liberare le aree dell’impianto attualmente non fruibili ed eventuali migliorie tecnologiche o strutturali che il Palermo riuscirà ad apportare all’edificio verranno contabilizzate per ridurre ulteriormente l’esborso diretto del canone annuale.

Il Palermo potrà da domani, salvo improbabili colpi di scena, iniziare a pianificare il futuro e proseguire la sua scalata nel calcio che conta. Nell’auspicio di scrivere altre pagine entusiasmanti di una nuova ed emozionante storia. Nel proprio stadio, il “Renzo Barbera”, a fungere da suggestivo “Teatro dei Sogni”.
La gestione e la concessione degli spazi pubblicitari attigui e contigui all’impianto è un altro punto assai spinoso che alimenta varie e contrapposte correnti di pensiero. Nel passaggio dedicato, l’emendamento di specie propone di aggiungere una eloquente specifica sull’utilizzo degli impianti pubblicitari già esistenti che sottolinea come esso sia subordinato esclusivamente alle norme legislative e regolamentari previste in materia, nonché dalle prescritte autorizzazioni amministrative. Altre modifiche riguardano aspetti meramente burocratici e formali, come la variazione della denominazione del club (da SSD Palermo a Palermo Football Club) e alcuni cavilli relativi alla pertinenza della manutenzione ordinaria da parte del club (anche le aree verdi circostanti dovranno essere curate dalla società). Dopo la votazione dei singoli emendamenti si procederà all’approvazione del nuovo e definitivo testo della convenzione che sarà stilato dagli uffici tecnici prima della rituale ratifica. Nonostante le sospensioni intercorse durante l’odierna seduta, ripresa nel primo pomeriggio alle ore 15, è volontà di colui che la presiede, Giulio Tantillo, chiudere la partita entro stasera quando dovrebbe arrivare la fumata bianca.

 

Palermo, area abbandonata di fronte alla scuola Cesareo nel degrado. M5s: “Chiediamo riqualificazione”

brancaccio - scuola Cesareo- palermo

Una manifestazione nel quartiere Brancaccio per segnalare la situazione di degrado di alcune zone della periferia della città di Palermo. E’ l’iniziativa organizzata ieri dal Movimento 5 Stelle che ha coinvolto società civile e cittadini del quartiere, in prossimità della scuola media ‘Cesareo’ di via Paratore. Per anni qualcuno ha sostenuto che l’area fosse di proprietà di privati e, per queste voci, la partecipata Amia prima e la Rap dopo si sono giustificate dicendo di non poter intervenire per la pulizia e il diserbo, cosicché ogni estate, a causa delle alte temperature e con la complicità di qualcuno, nell’area venivano appiccati degli incendi che mettevano a repentaglio la sicurezza di pedoni e automobilisti. Da una richiesta fatta insieme al consigliere comunale Randazzo presso il Patrimonio di Palermo abbiamo potuto appurare che il terreno è di proprietà del Comune, grazie ad un lascito del costruttore Jenna, che ha realizzato vari palazzi nella zona. Abbiamo comunicato queste informazioni all’assessore Marino, per conoscenza a Musacchia per il Settore Verde e vivibilità e alla Rap, chiedendo una bonifica dell’area con pulizia diserbo. Come M5S abbiamo espresso la volontà di eseguire delle piantumazioni di alberi nella zona a nostre spese, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta“. Lo dichiarano il consigliere della Terza circoscrizione di Palermo, Saverio Bruschetta, e il capogruppo al Comune del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

Palermo, convenzione stadio: chieste garanzie canone pregresso. Discussione in consiglio tra le polemiche

Tra oggi e domani l’approvazione.

Poteva essere il giorno decisivo per votare la delibera sulla convenzione per affidare per i prossimi sei anni lo stadio “Barbera” al Palermo”, apre così l’edizione odierna de La Repubblica che fa il punto sulla seduta di consiglio comunale di ieri dove non sono mancate le polemiche sollevate dalle opposizioni che hanno chiesto ulteriori precisazioni agli uffici tecnici che erano presenti durante la seduta. Temi caldi di questa vicenda che riguarda la concessione dello stadio al Palermo sono la pubblicità dentro e fuori l’impianto, le somme che il club rosanero deve per la stagione passata, la possibilità di aprire la struttura ad eventi extrasportvi e il canone di locazione di 341mila euro che il club da sempre ha ritenuto essere oneroso.

Al centro della discussione è finito l’articolo 5 della bozza di convenzione, che riguarda la regolarizzazione di quanto dovuto dalla società in precedenza. “Con un emendamento la maggioranza vorrebbe concedere al Palermo la possibilità di regolarizzare il pagamento, «previa istruttoria in contraddittorio e compensazioni per la manutenzione straordinaria», fino a sei mesi dopo la stipula della convenzione”, si legge sul noto quotidiano. Di fatto l’anno scorso la società sportiva ha speso circa 520mila euro di manutenzione ordinaria, che è carico del Palermo, “ma gli uffici non hanno dato riscontri in Aula sulle fatture delle spese della manutenzione straordinaria, che spettano al Comune, ma che la società può effettuare scomputandoli dal canone”, si legge ancora. Ma il clima si è fatto ancora più caldo quando si è aperto il capitolo sulla pubblicità. Infatti, negli scorsi mesi il Palermo è stato multato per aver utilizzato i pannelli esterni dello stadio senza autorizzazioni, per l’uso dei quali aveva comunque versato, secondo gli uffici, 37mila euro e sul quale pende un contenzioso. Ad aggravare la situazione la nota dell’Aspes – Associazione della pubblicità esterna – chiedendo che a rigor di legge gli spazi fossero assegnati con un bando pubblico.

Altro aspetto che ha creato polemiche tra opposizione e maggioranza quello di aprire il “Barbera” a eventi extracalcistici. “«Un’opportunità per la città», secondo il consigliere di maggioranza Massimiliano Giaconia e fortemente contestato dal consigliere di Fratelli d’Italia Mimmo Russo: «Io proporrò una concessione anche di un euro, senza prevedere però alcuna attività diversa dal calcio»”.

Tra una polemica e l’altra si è discusso sul canone, che dovrebbe essere rivisto attraverso una “clausola covid”, qualora lo stadio non dovesse essere disponibile in tutti i 36mila posti, a causa delle misure di contenimento della pandemia. “«La valutazione del 10 marzo scorso è fredda – dice il capogruppo dei Cinque Stelle Antonino Randazzo – ma ci chiediamo perché nel 2004 l’impianto valeva 5,2 milioni di euro e adesso, 16 anni dopo, 8,7»”.
Oggi una nuova seduta di consiglio comunale e potrebbe essere la giornata giusta per consegnare al Palermo la convenzione eventualmente da firmare.

 

Palermo, Canale Mortillaro: il Comune trasmette alla Regione il progetto per mettere in sicurezza via Amorelli

cruillas canale mortillaro palermo

Verso la riqualificazione del canale Mortillaro.

Gli uffici comunali dell’area della Rigenerazione urbana hanno inviato alla Regione Siciliana il progetto esecutivo per il rifacimento delle solette pericolanti del canale Mortillaro, nella parte che si sviluppa in via Alfonso Amorelli, tra via Vanvitelli e via Salerno.

Il progetto del Comune, il cui importo complessivo è di circa 1.200.000,00 euro, prevede la ricostruzione della copertura del canale e la realizzazione di marciapiedi, caditoie e tombini per facilitare il deflusso delle acque piovane.

Oltre all’indebolimento generale dell’impalcato, i tecnici hanno verificato le condizioni di deterioramento del solaio che ricopre il canale e hanno constatato fenomeni di ossidazione delle strutture metalliche.Plauso per l’avanzamento della progettazione è stato espresso dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore Maria Prestigiacomo, che hanno sottolineato “l’importanza di procedere quanto prima ai lavori, che raggiungeranno il doppio obiettivo di mettere in sicurezza le strade interessate e rinforzare la struttura di uno dei canali di gronda della città la cui efficienza è fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio“. In base ad un accordo istituzionale sottoscritto a febbraio di quest’anno, i costi dell’intervento saranno sostenuti dalla Regione.

Mercato ortofrutticolo Palermo: da lunedì cambi sistema di accesso, da prenotazione a tracciamento

mercato ortofrutticolo palermo

Cambiano le regole.

Il mercato ortofrutticolo di Palermo si dota di un nuovo sistema di registrazione e tracciamento degli accessi e di una rimodulazione degli orari di ingresso, che prevedranno anche uno specifico periodo giornaliero rivolto ai privati privi di partita Iva, consentito dal Regolamento generale dei mercati.

È quanto deciso dall’assessorato alle Attività Produttive, anche a seguito del confronto avuto con i rappresentanti dell’associazione dei grossisti del mercato di via Montepellegrino.

A partire da lunedì prossimo, si evolve quindi il sistema avviato durante il periodo del lockdown, quando l’ingresso al Mercato era consentito unicamente ai professionisti e tramite prenotazione online.

Il nuovo sistema, che si avvarrà sempre del portale creato da SISPI (http://mercati.comune.palermo.it) prevede che chiunque voglia accedere al mercato dovrà registrarsi al sistema online che rilascerà un QRCode che sarà scansionato all’ingresso.

Tutti coloro che avevano già effettuato una prenotazione per la prossima settimana riceveranno entro domani un’email informativa sul nuovo sistema.

Cambiano leggermente anche gli orari con l’apertura agli operatori interni alle 2 e, mezz’ora più tardi, l’ingresso dei TIR e di tutti i venditori/conferitori. Gli acquirenti dotati di partita Iva potranno accedere dalle 3.30 ed infine dalle 9 i cancelli saranno aperti anche ai privati che avranno fatto la registrazione.Per quanto riguarda invece gli autotrasportatori saranno i concessionari ad effettuare la registrazione per conto del trasportatore e il QR Code generato consentirà l’accesso per una sola volta nei giorni successivi dalle 2 e fino alle 3.30.Per i privati, per i venditori e per i compratori, la registrazione effettuata al portale sarà valida per sei mesi per un numero illimitato di accessi: sarà sufficiente mostrare il QRCode all’ingresso agli addetti ai controlli dei varchi.

Facciamo tesoro dell’esperienza e degli strumenti creati in questi mesi – spiegano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampianocon un sistema che, proprio in funzione del perdurare dello stato di incertezza legato al Covid-19, permetterà di tracciare gli ingressi ed allo stesso tempo li renderà più facili.Il ritorno dei privati, in modo ordinato e, anche in questo caso, tracciato, sarà inoltre un modo in più per favorire l’attività economica e facilitare l’approvvigionamento alimentare della città“.

L’eliminazione delle limitazioni di accesso – afferma Orlando – chiama fortemente in causa i concessionari e tutti gli operatori del Mercato, perché resta comunque l’obbligo di rispettare le principali norme di prevenzione, senza le quali si rischia di tornare indietro sul fronte del Covid-19. Il rispetto delle norme sarà monitorato dal personale comunale, dalla Guardie giurate e dalla Polizia Municipale presenti all’interno del Mercato“.

Non si tratta di una prenotazione – precisa l’assessore – in quanto la registrazione potrà essere effettuata in qualsiasi momento, anche poco prima di accedere fisicamente al mercato, e gli ingressi non saranno contingentati. Anche per il mercato ittico – precisa infine l’Assessore Piampiano – nei prossimi giorni sarà avviato un sistema analogo, di cui è già stata incaricata la SISPI”.

Finalmente si inizia a far rifiatare le attività all’interno del mercato ortofrutticolo della città di Palermo che in questi mesi hanno visto diminuire notevolmente gli incassi a seguito delle restrizioni dettate dai provvedimenti nazionali e regionali al fine di limitare evitare assembramenti, limitazioni che purtroppo hanno visto migrare molti clienti verso i mercati della provincia dove hanno mantenuto gli accessi liberi senza prenotazione. I concessionari sono rimasti prigionieri delle lungaggini della burocrazia, fortunatamente superate grazie all’azione dell’assessore, cui la Commissione ha dato pieno sostegno. A nome dell’intera commissione, ringrazio i concessionari che in questi mesi, nonostante l’enorme sofferenza, hanno dimostrato di avere grande rispetto per la città e per i cittadini.Ci auguriamo che il Provvedimento sia attivo al più presto anche per il mercato ittico“, lo ha dichiarato il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Palermo, concessione stadio: la pubblicità al “Barbera” diventa un caso. L’AS.P.ES. scrive al sindaco Orlando…

Un ulteriore nodo da sciogliere in quella che è una matassa davvero complicata da sbrogliare.

Quando sembravano profilarsi concreti presupposti per la tanto agognata fumata bianca, l’annosa vicenda legata alla concessione dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora si arricchisce di un nuovo spinoso capitolo. L’intervento del sindaco e il relativo riverbero sull’operato degli uffici tecnici hanno ispirato una serie di emendamenti volti ad apportare modifiche ed integrazioni sulla bozza originaria della convenzione mirate al raggiungimento di un’intesa tra le parti. Variazioni sostanziali applicate su alcuni punti focali, canone, pertinenza della manutenzione, gestione degli impianti pubblicitari, oggetto inizialmente di divergenza tra amministrazione comunale e club rosanero. Emendamenti che saranno discussi quest’oggi nel corso della seduta del Consiglio Comunale che si terrà in videoconferenza in ossequio alle misure cautelative anti Covid-19. I tempi stringono e l’auspicio è quello di giungere a delibera, approvazione e ratifica della convenzione stadio entro i termini di scadenza prefissati per completare l’iter procedurale di iscrizione della società siciliana al prossimo campionato di Serie C. Proprio la possibilità di gestire ed utilizzare gli impianti pubblicitari, attigui e contigui all’impianto, costituisce una questione dirimente che, per il suo peso specifico sotto il profilo economico, va ad incidere con un effetto domino anche sulla rivisitazione degli altri punti chiave del documento. Nella giornata di ieri, secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it,  l’AS.P.ES. ha inviato una lettera al sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, alla Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo ed all’Assessorato Attività Produttive del Comune, affinché venga fatta chiarezza sulle modalità di assegnazione della concessione degli spazi pubblicitari esterni installati sulla facciata dell’impianto. L’Associazione Pubblicità Esterna ha inviato contestualmente copia della stessa a vari organi di pertinenza e controllo sulla materia dell’amministrazione cittadina, nonché al Comando della Polizia Municipale di Palermo, al Comando della Guardia di Finanza di Palermo ed alla Soprintendenza Regionale.

Una presa di posizione, un monito a seguire rigorosamente le procedure normative che regolano l’assegnazione degli spazi pubblici ove installare gli impianti pubblicitari. Una sorta di diffida preventiva da parte delle aziende consociate che ribadiscono come, in conformità al codice degli appalti di settore, al regolamento comunale in materia di pubblicità ed in ragione della sentenza 5/2013 emessa dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha sancito il principio giurisprudenziale, qualsiasi assegnazione di spazi esterni i finalizzati alla pubblicità dovrà essere oggetto di  gara ad evidenza pubblica.

Logica che, come sottolineato nella lettera, riguarda direttamente anche gli spazi pubblicitari disponibili sulla facciata del “Renzo Barbera” visibili dalla pubblica via e quindi di notevole rilevanza sul piano commerciale. L’AS.P.ES. manifesta inoltre l’interessa da parte delle aziende consociate e di quelle ausiliarie a partecipare alla suddetta gara quando sarà indetta e chiede ufficialmente in via preliminare di conoscere le modalità che l’amministrazione comunale intende adottare per l’assegnazione degli spazi fruibili per l’installazione di impianti pubblicitari esterni nella zona del Barbera. La chiosa è dedicata alla presenza di eventuali vincoli ambientali e paesaggistici nell’area in questione, l’associazione chiede lumi e chiarimenti in merito: la competente Soprintendenza Regionale ha già rilasciato un nullaosta in tal senso?

 

Sicilia, programma di sviluppo rurale: a giugno pagati oltre 32 milioni

Continua il lavoro dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana sullo sblocco dei pagamenti del Psr, da parte dell’organismo pagatore nazionale Agea, a favore degli agricoltori siciliani.

Nel solo mese di giugno sono stati erogati, infatti, oltre 32 milioni di euro a 3.339 aziende agricole siciliane, a valere sulle Misure agroambientali. Ne dà notizia l’assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera.

«Al momento dell’insediamo del governo Musumeci – sottolinea – la cifra erogata era di 348 milioni di euro, con questi ulteriori 32 milioni, siamo alle soglie del miliardo di euro di somme effettivamente pagate alle aziende agricole».

Per quanto attiene il report di giugno, i 32 milioni di euro di finanziamenti erogati riguardano, nello specifico, le Misure 10 e 11, ovvero i “Pagamenti agro-climatico-ambientali” a sostegno delle pratiche agricole a basso impatto ambientale, atte a preservare il suolo e migliorare la fertilità dei terreni e il mantenimento dell’agricoltura biologica, strategica per la tutela dell’ambiente e la salute dei consumatori.

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