Archives Giugno 2020

FASE 2, Palermo celebra Festa della Repubblica: rispettate regole anti-Covid

Anche a Palermo le celebrazioni per la Festa della Repubblica sono avvenute nel rispetto delle regole anti-Covid: alle 9.00 in punto in piazza Vittorio Veneto, il prefetto Giuseppe Forlani ha deposto una corona commemorativa al Monumento ai Caduti. Poi, all’ingresso del Teatro Massimo, esattamente in Piazza Verdi, dopo l’alzabandiera, il Prefetto ha letto anche il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha raccomandato unione e coesione in questo momento di crisi.

Un ennesimo, primo segno di normalità nel capoluogo siciliano: “Stamattina abbiamo riperto i cancelli per un evento straordinario: l’alzabandiera che ha dato il via a Palermo alla celebrazione della Festa della Repubblica. Che sia di buon auspicio…”, si legge sulla pagina Facebook del Teatro Massimo.

Coronavirus, a Cefalù tolleranza zero: multe per chi getta in strada guanti e mascherine

A Cefalù tolleranza zero per chi getta in strada guanti e mascherine: si rischia una sanzione da 25 a 500 euro. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Rosario Lapunzina, che ha annunciato la «tolleranza zero» verso comportamenti «incoscienti e incivili».

“A seguito di comportamenti incivili e potenzialmente pericolosi per la salute, che si continuano a verificare nella nostra città, ho emesso un’Ordinanza Sindacale con la quale si punisce l’abbandono su suolo pubblico di guanti, mascherine e di altri dispositivi di protezione individuale, utilizzati nel contrasto al contagio da Covid-19. La mancata osservanza di quanto disposto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25,00 ad un massimo di euro 500,00 ai sensi dell’articolo 7 bis del D.lgs 18 agosto 2000 n. 267, salva l’applicazione delle sanzioni previste per l’abbandono dei rifiuti di cui all’articolo 255 del D.lgs 152/2006 e ss.mm.ii. E’ ammesso il pagamento in misura ridotta. dell’Ordine sono incaricate dell’applicazione dell’Ordinanza”, ha spiegato su Facebook il Sindaco di Cefalù.

Coronavirus, morta a 24 anni ragazza disabile di Troina

Ieri sera a Catania è deceduta una ragazza di 24 anni originaria di Troina a causa del Coronavirus: nei giorni scorsi era stata dichiarata clinicamente guarita, ma era risultata nuovamente positiva al Covid-19.

La giovane donna, una disabile ricoverata al reparto di Malattie infettive all’ospedale Umberto I di Enna, ieri sera è stata trasportata d’urgenza al Cannizzaro di Catania, dove è morta nel reparto di Rianimazione.

Fase 2, settemila visitatori nei musei e Parchi della Sicilia

Oltre 7.100 persone tra sabato 30 e domenica 31 maggio hanno scelto di visitare i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti della cultura riaperti al pubblico gratuitamente dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza Covid.

A comunicarlo è l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà che tira un primo bilancio dell’iniziativa #Laculturariparte con cui la Regione ha voluto inaugurare, durante il fine settimana appena concluso, la stagione delle visite a musei e parchi archeologici dopo l’interruzione a causa del lockdown. 29.400 sono, invece, le prenotazioni già effettuate on-line fino al 7 giugno attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html.

L’ingresso ai siti regionali, che questa settimana si arricchirà di sei nuovi luoghi simbolici della cultura, viene consentito in maniera contingentata ovvero con accesso a numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus.

Il numero di visitatori registrato in questo primo weekend e le prenotazioni già effettuate fino al 7 giugno – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – sono chiara dimostrazione che c’è grande voglia di cultura. Ringrazio i siciliani che, osservando l’obbligo di prenotazione, hanno saputo declinare responsabilmente il nostro invito a recarsi nei musei e nei parchi archeologici per riscoprire la propria terra, consentendoci di effettuare la riapertura in sicurezza. La collaborazione di tutti e la suddivisione delle visite per fasce orarie – precisa l’assessore Samonà – hanno evitato che si creassero assembramenti agli ingressi e hanno permesso di recuperare in maniera fluida il rapporto interrotto con la bellezza e la storia. Riappropriarci, da Siciliani, dei luoghi della nostra cultura, ascoltare la magia del silenzio, respirare millenni di storia, è il miglior modo di ripartire insieme respirando l’anima della nostra terra“.

Riscontrare l’interesse dei siciliani per la cultura attraverso i significativi numeri delle prenotazioni – dichiara il presidente della Regione Nello Musumecici rende consapevoli di essere sulla buona strada nel percorso di valorizzazione, riqualificazione e complessiva promozione del territorio che questo Governo intende perseguire sin dal proprio insediamento“.

In settimana, ai siti già riaperti se ne aggiungeranno ulteriori sei: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita.

Area archeologica di Segesta (694); Area archeologica di Selinunte (1.171); Valle dei Templi, Agrigento (935); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (404), Teatro antico di Taormina (685), Area archeologica e Museo di Naxos (334), Isolabella (173), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (757); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (114); Area archeologica di Morgantina (106); Museo archeologico di Aidone (119); Chiostro di Santa Maria La Nuova Monreale (159); Teatro romano e Odeon, Catania (166); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (7); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (375); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (201); Castello della Cuba, Palermo (106); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (121); Castello della Zisa, Palermo (177); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (139); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (27), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (148).

Di seguito, per ciascun sito, il numero di visitatori durante il primo fine settimana:

La riapertura dei siti archeologici e delle aree museali è stata resa possibile grazie all’applicazione Youlinea, un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato che è stato messo gratuitamente a disposizione da un’azienda che sponsorizza l’iniziativa. Fino a domenica 7 giugno l’ingresso ai luoghi della cultura resterà gratuito ma sarà necessario effettuare la prenotazione obbligatoria online al sito https://youline.eu/laculturariparte.html .

Coronavirus: quattro nuovi positivi all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata

Licata continua a fare i conti con il Coronavirus.

Un medico e tre infermieri dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” sarebbero risultati positivi al Covid-19. Questo l’esito dei tamponi a cui i quattro sanitari della struttura ospedaliera licatese sono stati sottoposti alcune settimane fa, insieme agli altri dipendenti. Le condizione dei quattro contagiati risultano buone. Nelle prossime ore, saranno sottoposti ad un secondo tampone, per capire se si tratta o meno di false positività, come era già accaduto per quattro operatori sanitari dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, in un primo momento risultati positivi, e solo grazie ai successivi test risultati negativi.

Intanto, come da prassi, è stata attivata la procedura che prevede l’isolamento dei quattro operatori sanitari, con relativa indagine epidemiologica.

Coronavirus, l’aggiornamento dell’1 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 440 (26, 533, 99);
Caltanissetta, 16 (4, 147, 11);
Messina, 136 (24, 372, 57);
Enna, 18 (1, 378, 29);
Ragusa, 16 (0, 74, 7);
Palermo, 279 (16, 263, 36);
Trapani, 15 (0, 120, 5).
Siracusa, 12 (2, 210, 29).

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Emergenza Coronavirus: nessun nuovo contagio, 19 guariti e zero decessi. Aggiornamento dell’1 giugno

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 967 positivi, 73 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 8 in terapia intensiva (+1) – mentre 894 (-20) sono in isolamento domiciliare.  Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 151.186 (+1.132 rispetto a ieri), su 129.103 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 967 (-19), 2.202 sono guarite (+19) e 274 decedute (0).

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Fase 2, Di Maio tuona: “Porte chiuse a chi tiene fuori gli italiani”

“Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta”.

Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’ -. “La partita si aprirà il 3 giugno, perché andare a trattare con uno Stato estero mentre noi abbiamo ancora delle regole restrittive è complicato – ha proseguito -. Crediamo nella collaborazione ma anche nella reciprocità. È lo spirito che porterò nei miei viaggi in Germania, Slovenia e Grecia. L’Italia si è distinta per la trasparenza e i nostri dati sono molto confortanti. Non vogliamo sollevare polemiche, ma se qualcuno pensa di chiuderci la porta in faccia solo per i propri interessi, allora risponderemo. Davanti ai personalismi la porta la chiuderemo anche noi”.

Fase 2, Musumeci: “Facoltativa l’app per tracciare i turisti”

Via agli spostamenti tra le Regioni dal prossimo 3 giugno.

“Nessun passaporto sanitario. Il turista si fa registrare come tutti coloro che prendono un treno e un aereo. E ha il diritto di farsi applicare una app, ‘Sicilia sicura’, con la quale può farsi accompagnare dal nostro sistema sanitario. Una app assolutamente facoltativa”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di ‘Un Giorno da pecora’, su Rai Radiouno. “Stiamo istituendo le unità sanitarie turistiche e stiamo lavorando con il coordinamento di Bertolaso per il protocollo sicurezza. Incontreremo tutti il 3 mattina, compresi i responsabili degli aeroporti e dei porti; dal 5 giugno saremo operativi anche con la app, ma già dal 3 le persone potranno arrivare nell’Isola. Il turista per primo ha il diritto di sentirsi accompagnato e il sistema sanitario per questo predisporrà una serie di presidi”.

In Sicilia distribuiti oltre 22 milioni di dispositivi

Prosegue, di giorno in giorno, la distribuzione – da parte della Regione Siciliana – di dispositivi di protezione individuale e apparecchi sanitari. Dal primo marzo a ieri (31 maggio), sono stati consegnati – a strutture sanitarie, case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistite, Comuni, Prefetture, Forze dell’Ordine, Esercito, ex Province, carceri, dipartimenti regionali, Confcommercio e Confesercenti – oltre 22 milioni e 900 mila pezzi.

In particolare, attraverso la Protezione civile della presidenza della Regione sono, stati distribuiti: oltre quindici milioni e 800 mila mascherine (chirurgiche, ffp2, Ffp3 e M95); 4 milioni e seicentomila guanti; un milione e 447 mila dispositivi tra camici, calzari, tute e cuffie. Tra gli altri materiali distribuiti anche 208 mila tra occhiali e visiere, oltre 763 mila tamponi e kit diagnostici e 61 mila apparecchi sanitari. I dpi e il materiale consegnato proviene da acquisti diretti della Regione e della Protezione civile nazionale, oltre che da donazioni di privati.

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