Archives Giugno 2020

Sicilia, nell’Isola i saldi cominceranno il primo luglio: le parole di Mimmo Turano

I saldi in Sicilia inizieranno il prossimo primo luglio. Lo ha stabilito l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano dopo un confronto con le associazioni di categoria.

“La data del primo luglio è il frutto di un’attenta valutazione fatta con le associazioni del mondo del commercio delle specifiche esigenze del nostro territorio. Lo scopo è di riattivare il circolo virtuoso dei consumi prima che i siciliani vadano in vacanza e di sfruttare l’arrivo dei turisti nel mese di luglio”, ha spiegato l’assessore. La Regione Siciliana si discosta, dunque, dall’indirizzo comune approvato dalla Conferenza delle Regioni che prevedeva il posticipo dei saldi al primo agosto: “Anche il Lazio ha deciso di applicare i saldi già dal primo luglio, di fatto noi manteniamo la data che avevamo indicato prima dell’emergenza Covid-19 perché riteniamo sia urgente far ripartire i consumi ma anche evitare il caos dei maxi sconti prima dei saldi estivi”, ha concluso Turano.

Coronavirus, in Sicilia arrivate altre 200 mila visiere protettive dalla Turchia

Duecentomila visiere protettive sono state “liberate” dai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (Adm), in servizio al porto. Un’operazione avvenuta nei giorni scorsi, ma resa pubblica nella giornata di oggi. Tecnicamente si è trattato, spiegano dall’Agenzia, di una “procedura di svincolo diretto, di 200 mila visiere acquistate dal dipartimento della Protezione civile della Regione”. Il carico, proveniente dalla Turchia, è arrivato al Porto di Bari per poi proseguire via tir per l’Isola, dove sono state completate le operazioni di sdoganamento e svincolo della merce. “La celerità delle operazioni di controllo hanno assicurato la rapida disponibilità della fornitura alla Protezione Civile siciliana, confermando il costante impegno dei funzionari doganali e dell’Agenzia, in prima linea nel fronte all’emergenza sanitaria in corso”, si legge in una nota.

Fase 3, la Sicilia riapre i confini: lunghe code di auto sullo Stretto

Dopo la riapertura dei confini in Italia, questa mattina si sono registrate lunghissime code a Messina in prossimità del porto, per imbarcarsi verso il continente. File di auto davanti agli imbarcaderi della compagnia Carone & Tourist si sono registrate già in coincidenza con la prima corsa delle 4.40 e lo stesso è avvenuto per la corsa successiva delle 7.20.

L’aumentato flusso di passeggeri sullo Stretto, anche in arrivo dalla Calabria, è legato alla nuova ordinanza della Regione, che ha anticipato a oggi l’allineamento con le disposizione del Dpcm governativo, abolendo l’autocertificazione e l’obbligo di quarantena per chi raggiunge la Sicilia da altre regioni. Rimangono anche nell’ultima ordinanza regionale le disposizioni per i cittadini ai quali sia stata accertata la positività al contagio da Coronavirus che hanno l’obbligo di comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente, secondo le cadenze temporali fissate dai protocolli di sorveglianza sanitaria. Sarà inoltre possibile per chi arriverà in Sicilia scaricare la app “Sicilia Sicura” e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In caso di stato febbrile basterà una comunicazione e immediatamente i sanitari della Asp sul territorio interverranno.

Fase 3, Musumeci firma la nuova ordinanza: dalle discoteche alle spiagge, ecco cosa cambia in Sicilia

Dopo la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, ecco cosa cambia del dettaglio a partire da oggi – mercoledì 3 giugno – per i siciliani.

(CLICCA QUI PER SCARICARE L’ORDINANZA)

Attività di ristorazione

Sono autorizzate le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari. Le attività di catering sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, rimanendo subordinata per ciascun evento la individuazione di locali pubblici o privati adeguati a garantire il rispetto delle Linee guida e le specifiche disposizioni individuate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. Fino al 7 giugno si possono, comunque, svolgere tutte le attività propedeutiche all’apertura, compreso l’incontro con la clientela, purché nel rispetto dei principi di distanziamento interpersonale e di prevenzione del contagio.

Stabilimenti balneari e spiagge

La stagione balneare ha inizio il 6 giugno 2020, secondo i provvedimenti amministrativi già emanati. Sono autorizzate tutte le attività propedeutiche all’apertura degli stabilimenti balneari, ivi compresa l’attività di incontro con la clientela e, in generale, l’utilizzazione degli spazi finalizzata alla promozione e vendita dei propri servizi. Si applicano le Linee guida per tutte le attività nonché, per le attività sportive esterne da svolgere nell’ambito degli stabilimenti balneari (quali, solo a titolo esemplificativo: tamburello, bocce e ogni altra attività motoria di spiaggia e in mare), tutte le disposizioni indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 per le attività sportive, oltre alle direttive e circolari regionali e nazionali in materia di sport. È consentita, inoltre, la possibilità di locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare, purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l’ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di congiunti, minori e persone non autosufficienti.

Strutture ricettive

Sono consentite le attività turistiche, le attività alberghiere ed extralberghiere, compresi gli alloggi in agriturismo, bed&breakfast, villaggi turistici, campeggi, case vacanza e similari, nel rispetto delle Linee guida, nonché di quanto specificamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 e sue modifiche ed integrazioni. Sono autorizzate, altresì, le attività di bar e ristorazione interne alle strutture ricettive, nonché i servizi di cura alla persona secondo quanto disposto dalla presente Ordinanza.

Servizi alla persona

Sono autorizzati i servizi di cura alla persona quali acconciatori, barbieri ed estetisti, nonché tatuatori. Sono sospese le attività dei centri benessere – compreso l’uso di saune e bagni turchi in altri luoghi pubblici o aperti al pubblico -, ad eccezione per la erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza. Sono autorizzate le attività delle strutture e delle piscine termali, per le quali si fa riferimento alle Linee guida del 25 maggio 2020. Le prestazioni dei servizi di acconciatura e similari, in luoghi diversi da quelli destinati all’esercizio dell’attività, sono consentite nei seguenti casi: a) presso il domicilio del cliente in caso di impedimento o per ragioni di salute di quest’ultimo; b) presso i luoghi in cui svolgono eventi o spettacoli; c) nei luoghi di cura e di riabilitazione, nelle case di riposo, nei luoghi di detenzione e consimili in via analogica. Nel rispetto delle normative vigenti, detti servizi sono espletati solo dai titolari d’imprese o da loro dipendenti.

Attività commerciali e artigianali

Sono autorizzate tutte le attività di commercio al dettaglio (comprese quelle espletate nei c.d. centri commerciali e outlet), di vendita di beni e servizi (quali ad esempio le autoscuole, le agenzie di viaggio, le scuole ed i centri di formazione professionale e linguistica e similari), nonché tutte le attività artigianali. In modo specifico, per quanto attiene alla attività di autoscuola e similari, ovvero le attività ed i servizi di formazione in generale, sono autorizzate le esercitazioni c.d. pratiche ove i mezzi e gli strumenti utilizzati consentano il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, rimanendo disciplinate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020, nonché dalla normativa nazionale, tutte le regole per l’espletamento degli esami per il rilascio dei relativi titoli e/o patenti. Sono, altresì, autorizzati i mercati, le fiere e i mercatini hobbistici, con l’obbligo di adottare ogni adeguata misura di distanziamento e contenimento del contagio. Il sindaco del Comune interessato all’attività mercatale dispone in conseguenza con propria Ordinanza, limitandone anche giorni e orari di accesso e vietando, ove lo ritenga necessario, l’autorizzazione all’apertura dei c.d. mercati rionali. Per le attività di cui ai commi che precedono, anche con specifico riferimento ai dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, ecc…) ed alle distanze interpersonali, si applicano le Linee guida.

Musei, parchi archeologici, archivi storici e biblioteche

I musei, i parchi archeologici, gli archivi storici, le biblioteche e tutti i luoghi di cultura – sia pubblici che privati – sono aperti nel rispetto dei protocolli di cui alle allegate Linee guida.

Manifestazioni, eventi e spettacoli

In attuazione del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, sono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli, con la presenza di pubblico – ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico – nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, fermo il monitoraggio delle attuali condizioni epidemiologiche dell’Isola. Sono, invece, autorizzate dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza le manifestazioni che possano svolgersi con il pubblico distanziato e “in forma statica”, così come espressamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. In ogni caso, l’autorità di Pubblica sicurezza, ove necessaria la relativa autorizzazione, deve indicare il numero dei partecipanti autorizzati a intervenire alla pubblica manifestazione, in rapporto proporzionale con gli spazi dedicati, tenuto conto della distanza interpersonale non inferiore ad un metro tra ogni soggetto e dell’obbligo di
utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sempre a partire dall’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d. discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. Rimane consentito l’accesso al personale incaricato di realizzare le attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché agli operatori economici ai quali sono commissionate tali attività, da svolgersi in conformità ai principi di distanziamento e nel rispetto delle Linee guida.

Prolungamento dell’orario di apertura e rinuncia al giorno di chiusura

Per il termine di efficacia della presente ordinanza, al fine di avviare le proprie attività e di garantire i relativi servizi al pubblico – tenuto conto delle possibili evenienze determinate dal ridotto numero di soggetti autorizzati ad entrare nei locali pubblici (ad esempio, nei servizi per la cura della persona) derivanti dal rispetto compiuto delle Linee guida vigenti – i titolari di esercizi sono autorizzati a prolungare l’orario di apertura della propria attività (comunque non oltre le ore 23:30), ovvero rinunciare al giorno di chiusura settimanale (fatte salve le previsioni di cui all’articolo che precede). Detta disposizione non si applica per i servizi (a titolo meramente esemplificativo bar, pub, ristoranti, pizzerie e tutte le attività di cui al precedente articolo 3, comma 1) i cui orari di chiusura sono successivi a quello sopra indicato.

Stage professionali e tirocini formativi

Sono autorizzati gli stage professionali ed i tirocini formativi nel rispetto delle vigenti Linee guida e con gli adeguati mezzi di protezione individuale. Art. 12

Chiusura esercizi commerciali nei giorni domenicali

Nei giorni domenicali è disposta la chiusura di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie, le edicole, i fiorai, i bar, i mercati c.d. “del contadino” e/o similari, i panifici e le attività di ristorazione di cui all’articolo 3 della presente ordinanza. Rimane autorizzato, nelle dette giornate domenicali, il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, nonché dei combustibili per
uso domestico e per riscaldamento. I Sindaci dei Comuni ad economia turistica, ove sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione e di contenimento del contagio, hanno la facoltà di disporre con propria ordinanza, nei predetti giorni domenicali, l’apertura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali. Permane la chiusura domenicale di supermercati, centri commerciali e outlet, nelle more della definizione di una intesa con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, da raggiungersi comunque entro il prossimo 6 giugno 2020. Il recepimento della intesa sarà eseguito con circolare o altro provvedimento amministrativo

Palermo, M5S: “7 milioni per garantire maggiore sicurezza in spiagge, ville e spazi culturali attraverso percettori RDC”

Spiagge, ville e mercatini, ma anche musei e spazi culturali. Sono diversi gli ambiti in cui i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere utili alla comunità. Il Comune di Palermo ha dato seguito alla nostra proposta e di ciò siamo soddisfatti. Come Governo abbiamo stanziato per il capoluogo siciliano circa 7 milioni di euro che serviranno a garantire maggiore sicurezza e servizi alla città”. Lo dichiarano i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Valentina D’Orso e Adriano Varrica insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza.

Fase 2, Musumeci: “Mobilità tra regioni e stop alla quarantena”

Via libera alla mobilità tra Regioni e stop alla quarantena anche in Sicilia. Lo stabiliscono, appena firmati, un decreto ministeriale e una ordinanza del presidente della Regione Siciliana.

Il ministro per le Infrastrutture, di intesa col ministro per la Salute, ha provveduto a regolamentare la mobilità su tutto il territorio nazionale e i controlli sanitari nei porti e aeroporti.

Con la sua ordinanza, Musumeci ha confermato la apertura della stagione balneare a partire dal prossimo 6 giugno; ha dato disco verde a tutte le attività già autorizzate, ma soprattutto ha posto fine alla quarantena obbligatoria per quanti fanno rientro in Sicilia a partire da domani (3 giugno), per i quali permarrà la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

Sono alcune delle misure più importanti contenute nell’ordinanza del governatore della Sicilia, che di fatto allenta in maniera significativa le restrizioni previste per contenere il Coronavirus, senza tralasciare l’importanza dei controlli e della registrazione sui portali dedicati per tutti coloro che fanno rientro nell’Isola.

Ci uniformiamo alle direttive nazionali – ha detto Musumeci – non senza rivendicare la specificità di alcune misure regionali. Che sono importanti anzitutto per dare serenità a quanti arrivano nell’Isola. Il sistema sanitario deve essere il motore della ripartenza, ma abbiamo il compito di infondere sicurezza e serenità ai cittadini, senza dimenticare l’epidemia, ma provando a rimettere in moto le attività produttive e turistiche”.

In Sicilia, quindi, il via libera agli spostamenti infra ed interregionali si accompagna a precise regole che saranno contenute nel progetto SiciliaSiCura, che verrà presentato, a Palazzo Orleans, domani alle ore 11.30, dal presidente Musumeci con Guido Bertolaso e alla presenza degli assessori Manlio Messina, Ruggero Razza e Mimmo Turano. Poco prima il governatore incontrerà, nella Sala Alessi, le associazioni di categoria perché, ha chiarito, “la Regione vuole essere un supporto concreto e non un limite. Vogliamo dare competitività al nostro sistema e sicurezza nei comportamenti collettivi e individuali”.

L’ordinanza pubblicata oggi, inoltre, contiene novità per chi lavora in Sicilia e deve muoversi sul territorio nazionale (e viceversa): anche se non è più obbligatoria la quarantena, restano alti i controlli da parte dei dipartimenti di Prevenzione delle Asp territoriali.

Fra le novità, anche il via libera da domani a piscine e strutture termali che erogano i cosiddetti Lea (Livelli essenziali di assistenza). Consentite pure le lezioni pratiche delle autoscuole e per il conseguimento delle patenti nautiche. Confermato anche il riavvio dell’attività di catering, a partire dal prossimo 8 giugno.

Ovviamente, permangono gli obblighi di osservanza delle misure di contenimento del contagio, come ad esempio la disponibilità della mascherina, che ogni cittadino dovrà tenere sempre con sé ed usare quando viene meno il distanziamento interpersonale.

Per quanto riguarda i Centri commerciali e i supermercati, l’apertura nei giorni festivi sarà regolamentata, entro sabato 6 giugno, in base alle indicazioni che organizzazioni datoriali e sindacali, già attivate, forniranno al dipartimento regionale delle Attività produttive.

Coronavirus: in Sicilia situazione stabile, quattro nuovi contagi e un decesso

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 962 positivi, 69 pazienti (-4) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 893 (-1) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 153.417 (+2.231 rispetto a ieri), su 130.886 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (+4), mentre attualmente sono ancora contagiate 962 (-5), 2.210 sono guarite (+8) e 275 decedute (+1).

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus: l’aggiornamento del 2 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 436 (22, 536, 100);
Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);
Messina, 134 (22, 374, 57);
Enna, 18 (1, 378, 29);
Ragusa, 16 (0, 74, 7);
Palermo, 281 (17, 263, 36);
Trapani, 15 (0, 120, 5).
Siracusa, 12 (2, 210, 29);

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, a Palermo slitta l’apertura dei grandi alberghi: turismo in crisi

Turismo in crisi in Sicilia. A Palermo, slitta la riapertura dei grandi alberghi. La prestigiosa Villa Igiea per esempio resterà chiusa fino all’anno prossimo, annunciando la riapertura direttamente a maggio 2021. Potrebbe riaprire a giugno prossimo anche l’hotel Excelsior Palace, nota struttura di via Marchese Ugo. Ancora in fase di ristrutturazione è anche il Grand Hotel delle Palme, con il lockdown che ha inevitabilmente rallentato il restyling dell’impianto. Da qui a settembre, la stima elaborata dal Comune prevede un calo delle presenze che potrebbe aggirarsi attorno alle 500mila unità, per un totale 65 milioni di fatturato.

Sicilia, M5S: “Risorse Mezzogiorno non saranno redistribuite, Ministro per il Sud ha preso impegno”

“Da diverse settimane abbiamo riscontrato le preoccupazioni di cittadini che hanno paventato il rischio che, con la necessaria flessibilità ottenuta a livello europeo dal Governo in tema di utilizzo dei fondi sviluppo e coesione, le risorse destinate al Mezzogiorno possano essere redistribuite a tutta Italia senza più il vincolo di destinazione territoriale che prevede l’80% alle regioni del Sud e il 20% al resto del Paese. Su questo punto abbiamo interpellato alla Camera dei deputati il Ministro Provenzano che ha fornito rassicurazioni in tal senso con un preciso impegno politico del Governo”. Lo dichiarano i Deputati e i Senatori del Movimento 5 Stelle eletti in Sicilia.

“Come parlamentari del M5S eletti in Sicilia – aggiungono – sentiamo il dovere di suggellare questo impegno con parole chiare e inequivocabili scritte su una legge. Ed è per questo che abbiamo depositato un emendamento all’art. 241 del decreto ‘rilancio’ che ribadisce il riferimento al fatto che l’80% delle risorse FSC destinate al riequilibrio territoriale resteranno alle Regioni del Mezzogiorno. Siamo convinti – concludono i cinquestelle siciliani – che il Governo e l’intero Parlamento su questo punto, per noi dirimente e imprescindibile, daranno unanime sostegno. Non è una questione campanilistica, ma la consapevolezza che dallo sviluppo del Mezzogiorno passa il futuro dell’intero Paese”.

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