Archives Giugno 2020

Coronavirus, Arcuri: “Entro dicembre un terzo degli italiani farà il tampone”

“Da inizio crisi sono stati somministrati in media 39.500 tamponi al giorno, a maggio in media 61 mila al giorno. Obiettivo era far crescere stabilmente questo numero fino a 84 mila al giorno, lo abbiamo superato e ne potremo fare 89 mila al giorno, +47% su maggio. E 9,9 milioni di prodotti tra reagenti e kit saranno acquistati e messi a disposizione delle Regioni”.

Sono le parole del commissario Domenico Arcuri. “Al 31 dicembre il 28 per cento degli italiani sarà stato sottoposto a tampone, ove necessario, un italiano su tre quasi”, ha concluso

Coronavirus, Crisanti spiega: “Ecco perchè il virus non è diventato meno aggressivo”

Il virus ha perso forza? Un’affermazione che “non ha nulla di scientifico” perché “non ci sono dati per dimostrarlo e dal punto di vista evolutivo non ha senso”, tenendo anche presente che “il virus più si replica più tende a diventare aggressivo”. Lo ha detto Andrea Crisanti, responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, ai microfoni di ‘Agorà’. “Se il professor Zangrillo fosse andato a Vo’ nella prima settimana di gennaio e avesse visto le persone che magari erano positive al virus avrebbe detto che il virus clinicamente non esisteva. Poi si è visto quello che ha fatto. Questo virus ancora non lo comprendiamo bene, non comprendiamo perché raggiunta una soglia critica, le persone cominciano ad ammalarsi in modo grave”.

Rap, la Giunta comunale di Palermo proporrà modifica per adeguare a nuova legislazione

La Giunta presenterà al Consiglio comunale una proposta di emendamento alla delibera che riguarda la copertura degli extra costi sostenuti dalla Rap per il trasporto fuori provincia dei rifiuti.

Per il sindaco Leoluca Orlando: “La proposta iniziale fatta dalla Giunta in data 30 aprile era precedente alle modifiche e agli interventi legislativi nazionali e regionali, e in particolare alla legge finanziaria regionale pubblicata il 14 maggio. E’ quindi necessario confermare quanto deciso dal Consiglio Comunale con delibera del 30 novembre 2019 e aggiornare il testo della delibera del Consiglio comunale alla luce del mutato quadro normativo“.

In particolare si ricorda che l’art.11 della finanziaria regionale specifica la destinazione delle somme di cui al punto 7 e di cui al restante Fondo perequativo e ciò dopo numerose dichiarazioni e iniziative del Governo e dell’Amministrazione regionale“, aggiunge Orlando.

Siamo in presenza del significativo riconoscimento adesso anche in sede legislativa di esservi necessità di porre  a carico e pertanto configurare  le predette somme come a carico e debito della Regione nei confronti del Comune di Palermo“, conclude il sindaco di Palermo.

Regolamento anti evasione Palermo, Orlando: “Favorire il recupero delle somme non pagate”

La Giunta comunale di Palermo ha assunto autonomamente e proposto al Consiglio Comunale provvedimenti volti proprio a sostenere l’economia cittadina con un alleggerimento del carico fiscale, non solo sul fronte della TARI.

Dotare l’Amministrazione di uno strumento più efficace per combattere l’altissima evasione è certamente importante e per questo la Giunta ha, parecchi mesi fa, proposto alcune modifiche al regolamento della TARI per favorire il recupero delle somme non pagate“, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, con riferimento al voto di ieri del Consiglio comunale sul regolamento anti evasione.

Nell’avviare il dibattito su quel regolamento proprio in questo momento occorre però dare un messaggio corretto e adottare provvedimenti che non vadano ad aggravare ulteriormente la pesantissima crisi economica che ha colpito famiglie e imprese“, ha aggiunto il sindaco.

Ben venga quindi una discussione in Consiglio comunale sul tema dell’evasione, ma auspichiamo che, proprio come deciso dalla Giunta per l’accesso delle imprese ai procedimenti agevolati in materia di suolo pubblico, sia posto l’accento sul dialogo e la collaborazione fra amministrazione e cittadini, individuando tempi e modalità di pagamento adeguati, personalizzati e dilazionati che premino coloro che decidono di mettersi in regola“, ha proseguito Orlando.

E’ già stata manifestata l’intenzione di venire incontro alle necessità di tutti, di non aggravare una situazione economica che si è fatta drammatica per tantissime persone e aziende“, ha concluso il sindaco di Palermo.

 

Fase 3, “SiciliaSiCura” la nuova App per il turista

«Un sistema discreto e invisibile per i turisti, ma che è pronto a intervenire in caso di necessità». Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha descritto l’App “SiciliaSiCura“, presentata in una conferenza stampa a Palazzo Orleans con il coordinatore del Protocollo di sicurezza sanitario, Guido Bertolaso, e gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Attività produttive Mimmo Turano e al Turismo Manlio Messina.

L’applicazione sarà il perno attorno al quale ruoterà il Protocollo. Si tratta di uno strumento facoltativo, dedicato ai visitatori della Sicilia per garantire sia loro che i siciliani sotto il profilo della prevenzione dal Covid-19.

«Ci auguriamo per questa estate tanta gente – ha commentato il governatore Musumeci – nel rispetto delle norme comportamentali. Ci si può divertire anche senza trasgredire le regole e restando rispettosi di quello che abbiamo fatto finora nell’interesse di tutti».

«L’obiettivo non è soltanto quello di tranquillizzare i turisti che verranno in Sicilia, ma anche garantire la tranquillità dei siciliani – ha affermato l’ex capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso -. La app sarà molto facile da utilizzare e questo potrebbe essere un esperimento utile anche per altre regioni».

L’assessore Razza ha spiegato che la nuova app non si sovrappone a Immuni: «Serve a mettere il cittadino con immediatezza in contatto con il sistema sanitario regionale, mentre Immuni serve a tracciare persone diverse. Il costo dell’applicazione è di poche decine di migliaia di euro».

L’applicazione entrerà a pieno regime a partire dal primo luglio e fino alla fine di settembre.

«Un sistema che inizierà con l’avvio della vacanza e si concluderà con la partenza del turista», ha aggiunto l’assessore Turano, che ha anche dato ampie rassicurazioni per quanto riguarda la privacy.

«L’App – ha sottolineato l’assessore Messina è un supporto fondamentale al sistema turistico che ha pagato e paga un prezzo fin troppo alto. Il turista che verrà in Sicilia troverà la nostra meravigliosa terra, ma anche l’efficienza del sistema sanitario».

Nel corso della permanenza in Sicilia l’App invierà una notifica giornaliera per ricordare al visitatore che, in caso di malessere, dovrà contattare il Sistema sanitario regionale direttamente dal suo smartphone o chiamando il numero verde 800/458787. In caso di malessere la segnalazione partita dallo smartphone arriverà alla centrale Uscat (Unità sanitaria di continuità territoriale turistica) e i casi sospetti di Covid-19 verranno presi in carico dalle Asp competenti territorialmente. In caso di ricovero il paziente sarà indirizzato verso il Covid-Hospital più vicino, mentre se si renderà necessario soltanto l’isolamento questo avverrà in un’altra struttura pubblica.

Coronavirus: l’aggiornamento del 3 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);Catania, 411 (22, 561, 100);Enna, 12 (1, 384, 29);Messina, 131 (22, 377, 57);Palermo, 265 (16, 279, 36);Ragusa, 11 (0, 79, 7);Siracusa, 9 (1, 213, 29);Trapani, 15 (0, 120, 5).

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia nessun nuovo contagio, 58 guariti e zero decessi. L’aggiornamento del 3 giugno

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 154.873 (+1.456 rispetto a ieri), su 131.820 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 904 (-58), 2.268 sono guarite (+58) e 275 decedute (0).

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Degli attuali 904 positivi, 67 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 837 (-56) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, Bertolaso avverte: “Estate tranquilla, ma in autunno altre epidemie”

Intervenuto in conferenza stampa con il governatore Nello Musumeci, anche il coordinatore Guido Bertolaso ha presentato il programma “Sicilia sicura”. Si tratta di un piano con cui il governo intende disciplinare la fase del ritorno alla mobilità in Sicilia e l’apertura al turismo. L’estate trascorrerà tranquilla, ma dal prossimo autunno temo ci saranno problemi sanitari, e non solo in Italia, con l’interferenza di altre epidemie. Abbiamo il dovere, come istituzioni, di far trascorrere questi mesi estivi in tranquillità a chi vorrà fare un periodo di vacanza, ma le Istituzioni devono lavorare per prepararsi agli scenari negativi del prossimo inverno”, ha dichiarato Bertolaso.

“Mentre mi trovavo in Africa, il 15 marzo, ho ricevuto un messaggio da parte di Nello Musumeci in cui mi chiedeva collaborazione. Abbiamo ragionato su come ripartire in questa terra meravigliosa. Il 27 maggio non sapevamo ancora se il 3 giugno l’Italia avrebbe riaperto i confini. Abbiamo iniziato a lavorare e ho scoperto che esisteva una app per chi voleva rientrare. L’ho studiata e abbiamo pensato che potesse essere un punto di riferimento durante l’estate. Altre idee avrebbero allontanato i turisti, questo è un sistema molto semplice per tutti”. E spiega: L’app è stata modificata, dai 30mila utenti a cui si riferiva fino al mese scorso potrà essere allargata a 3-4 milioni di persone ai primi di luglio. Da oggi fino al primo luglio l’app crescerà, la potenzieremo. Testeremo se il sistema funziona, se il numero verde è in grado di dare risposte precise. In questa regione si sta facendo il possibile per accogliere i turisti nel modo migliore”.

Coronavirus, Razza presenta l’app per i turisti: “Ecco la differenza con ‘Immuni'”

Intervenuto in conferenza stampa con il governatore Nello Musumeci e il coordinatore Guido Bertolaso per presentare il programma “Sicilia sicura”, l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha annunciato che il sito siciliasicura.com sarà attivo dal 5 giugno. “Dopo la registrazione, non appena arrivati in Sicilia si potrà attivare l’app con le proprie informazioni per avere una sorta di pre-triage. L’app invia un messaggio giornaliero a cui si potrà rispondere indicando il proprio stato di salute. La Sicilia ha individuato delle unità assistenziali turistiche in ogni provincia”, ha spiegato.

“Differenza con Immuni? Se Immuni punta al tracciamento, la funzionalità della nostra applicazione invece è di mettere in contatto l’utente col sistema sanitario e conoscere le condizioni di salute. Costo dell’applicazione? Poche decine di migliaia di euro”.

Non sono previste sanzioni per chi non utilizzerà l’app, come chiarisce Musumeci. “Ma farlo è nell’interesse di tutti, un servizio che noi offriamo”, ha detto Musumeci.

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