Archives Giugno 2020

Musei, apre a Palermo RestART: Festival in notturna in diversi siti della città

Nasce RestART, festival di ultima generazione che apre in notturna alcuni tra i più importanti siti di Palermo.

Dal 3 luglio al 29 agosto, ogni venerdì e sabato si visiteranno, con ingressi contingentati e prenotazione online, scegliendo l’orario tra le 19 e mezzanotte. Biglietto: 3 euro per ciascuna visita. Si potranno visitare i quattro oratori serpottiani – i pizzi di stucco di Santa Cita, la Natività scomparsa di San Lorenzo; San Mercurio, con pan·de·mì·a, videoinstallazione, frutto del lavoro di 15 artisti; e il Santissimo Rosario in San Domenico con la prima rappresentazione di Santa Rosalia di mano di Van Dyck ; si scopriranno in notturna le tele di Palazzo Abatellis, i reperti del Museo archeologico Salinas, gli stucchi dell’Oratorio dei Bianchi, gli arredi di Palazzo Mirto, le installazioni di Boltanski al Museo Riso, ma anche le collezioni particolari di Villa Zito – dove riapre la personale di Nicola Pucci, fermata dall’emergenza – e Palazzo Branciforte, con gli scaffali malinconici del Monte di Pietà.

Si entrerà fino a mezzanotte nei palchi del Teatro Massimo e si passeggerà tra i ficus dell’Orto Botanico; si scoprirà l’altare del Gagini restituito allo Spasimo, ci si perderà tra i marmi di Santa Caterina e si salirà sulla sua cupola; su quella del Santissimo Salvatore, affacciata sui tetti del Cassaro, e sulla torre di Sant’Antonio Abate, da dove si osserva la Vucciria addormentata. Una prospettiva inedita anche per la chiesa della Catena, la Gancia, la chiesa di San Matteo, Casa Professa e lo straordinario Archivio Storico; e per i siti arabonormanni, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti con le sue cupole. Saranno organizzati eventi e singoli appuntamenti anche in siti diversi, come la visita guidata con degustazione nei giardini romantici di Villa Tasca, il 18 luglio.

“#Laculturariparte è l’hashtag con cui ho dato avvio al mio mandato di assessore ai Beni culturali della Sicilia accelerando la riapertura di musei, parchi e di tutti i luoghi dove è custodito l’enorme patrimonio culturale dell’isola – dice Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – Palermo è una città unica perché sublima testimonianze di una storia che si tramanda attraverso siti unici, emblemi di identità profondamente radicati nel nostro essere. Palermo di giorno è un tripudio di luci, suoni e colori”.

Migranti: negativo test Coronavirus su equipaggio della Sea Watch

E’ negativo l’esito dei tamponi ai quali sono stati sottoposti i componenti dell’equipaggio della Sea Watch nella giornata di ieri. Nessuno di loro ha contratto il Coronavirus. A richiedere l’esame era stata la stessa Ong tedesca dopo che erano risultati positivi 28 dei migranti salvati dalla Sea Watch e imbarcati sulla nave-quarantena “Moby Zazà” in rada a Porto Empedocle.

Prima era stato sottoposto a tampone il cuoco della Sea Watch che aveva la febbre. L’esito del tampone su quest’ultimo è arrivato ieri all’Asp di Agrigento ed è stato negativo. Ieri mattina, la Sea Watch ha richiesto il test ad un laboratorio privato per tutti i componenti l’equipaggio della nave.

Cantieri di Servizio, l’assessore Marino replica al M5S: “Ecco come stanno le cose”

Come già spiegato stamattina, il Comune aveva presentato progetti per oltre 500 persone, ma le candidature valide sono state poco più di 400. “Mi spiace che per il solito spirito polemico fine a sé stesso i consiglieri M5S abbiano per l’ennesima volta rilasciato dichiarazioni azzardate che dimostrano scarsa conoscenza dei fatti e dei documenti. Il Comune di Palermo, infatti, non ha perso alcuno stanziamento relativo ai Cantieri di Servizi, per il semplice fatto che il numero di candidature valide presentate all’apposito avviso è stato estremamente basso, tanto che nemmeno tutti i progetti redatti dagli uffici potranno partire”. Lo afferma l’assessore Sergio Marino, che replica così alla dichiarazione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. “In ogni caso, al di là della vuota polemica dei consiglieri, quel che conta è che i cantieri possano partire al più presto per l’utilità che rivestono sia per i lavoratori sia per la comunità”. 

Comune di Palermo, dichiarazione M5S: “Cantieri di servizio, persi circa 3 milioni di euro”

“Il MoVimento 5 Stelle lo aveva già denunciato sette mesi fa a Sala delle Lapidi, invitando tutti gli Assessori a vigilare sulla puntuale presentazione di ‘programmi di lavoro’ a completamento dell’intero importo messo a disposizione dalla Regione Siciliana. E invece, come previsto, oggi abbiamo la conferma che il Comune di Palermo ha di fatto rinunciato a circa tre milioni di euro specificamente destinati ai cittadini a basso reddito. Sono infatti 22 i progetti presentati e approvati, tutti afferenti all’area Verde e Vivibilità, per un importo di circa 50.000 euro cadauno, ovvero un quarto di quelli che avrebbero potuto essere finanziati con le somme già stanziate. Come se la Scuola, la Cultura, le Attività Sociali non avessero idee di utilizzo di personale sussidiario, per attività collaterali e di supporto. In un momento drammatico per l’economia della nostra città, fa ancora più scalpore la notizia dell’approvazione dei decreti attuativi dei cantieri di servizi per i cittadini a basso reddito. Ma resta inaccettabile l’inerzia di alcuni settori dell’Amministrazione che per motivi burocratici non hanno colto un’opportunità oggi più che mai preziosa”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle: Viviana Lo Monaco, Concetta Amella e Antonino Randazzo.

Agenda urbana, dalla Regione arrivano 48 milioni per Catania e Acireale

Dalla Regione Siciliana 48 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo nelle città di Catania e Acireale: questi sono i fondi dell’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti.

Finanziamenti europei che la Regione distribuisce nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020. Insieme a quelle di Palermo Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa e Messina, anche l’Autorità urbana di Catania e Acireale ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

«L’attenzione del governo della Regione – commenta il presidente Nello Musumeci – si rivolge a tutti i territori con politiche mirate alla modernizzazione e allo sviluppo. Abbiamo impegnato importanti risorse in aree strategiche, privilegiando la valorizzazione del territorio, la tutela dell’ambiente e la solidarietà sociale».

Con 4,5 milioni di euro la Regione finanzia l’Agenda digitale e i progetti che prevedono soluzioni tecnologiche per l’archiviazione dei dati, l’innovazione e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Grande attenzione all’Energia e allo sviluppo sostenibile con 36,7 milioni di euro destinati alla riduzione dei consumi per l’illuminazione stradale e gli edifici pubblici, oltre al potenziamento di mezzi pubblici e piste ciclabili. Un milione di euro è destinato, invece, all’Ambiente, alla cultura e al turismo con interventi di diffusione della conoscenza e progetti mirati per la fruizione del patrimonio culturale siciliano nelle aree di rilevanza strategica. Infine l’inclusione sociale, punto programmatico fondamentale del governo Musumeci, con 5,9 milioni di euro destinati ai servizi per la prima infanzia, ai minori e agli anziani e al recupero di unità abitative.

Strage Ustica, Commemorazione a Bologna: l’intervento dell’assessore Paolo Petralia Camassa

Si è svolta oggi a Bologna la cerimonia commemorativa per il 40°anniversario della strage di Ustica.

Presso la sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, dove erano presenti, tra gli altri anche i parenti delle vittime, è intervenuto, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Palermo, l’assessore alle Politiche Giovanili, Sport e Innovazione, Paolo Petralia Camassa: “L’Amministrazione comunale e la città di Palermo – ha detto Petralia – ricordano come ogni anno le 81 vittime della strage avvenuta 40 anni fa nei cieli di Ustica; come ogni anno, Palermo si unisce al dolore e all’impegno dei familiari delle vittime e con loro continua a chiedere verità e giustizia; un’assenza di verità e di giustizia che è una macchia nella storia del nostro Paese ed una macchia nei rapporti di collaborazione con molti nostri alleati internazionali. Un’assenza di verità e giustizia frutto anche di inaccettabili coperture istituzionali in Italia e all’estero”.

“Quest’anno, come già più volte era accaduto in passato, Palermo ricorderà quella strage con l’arte e dil teatro – ha proseguito Petralia Camassa -. Sarà ancora una volta una rappresentazione teatrale a commemorare, il prossimo 10 agosto, le 81 vittime, grazie alla straordinaria sensibilità di uomini e donne artisti che con passione si impegnano per mantenere la memoria di questo buco nero della storia d’Italia e dei suoi rapporti internazionali.Mantenere viva la memoria della strage e ricordare in modi e luoghi diversi quanto accaduto è un impegno che dobbiamo tutti noi continuamente rinnovare.La memoria va conservata e preservata, ma la memoria non equivale a giustizia. Che gli Stati europei e il mondo ascoltino il dolore di quel 27 giugno 1980 e abbiano il coraggio di collaborare con la giustizia italiana per fare chiarezza, per chiudere una volta e per tutte una pagina ancora oscura della nostra storia”, ha concluso l’assessore Paolo Petralia Camassa.

Migranti, Musumeci scrive a Conte: “La Sicilia non può essere lasciata sola”

«Desidero manifestarLe la mia personale preoccupazione per quanto sta avvenendo, ormai da giorni, lungo le coste della Sicilia: un esodo di disperati che assume connotati più seri nella concomitanza con una pandemia ancora in atto. Come Le è noto, in Africa il virus circola purtroppo senza alcun controllo e i viaggi della disperazione verso le nostre coste, specie quelle degli arcipelaghi a sud della Sicilia, costituiscono una seria minaccia sia per gli sfortunati protagonisti sia per la Comunità che rappresento». Lo scrive il governatore della Sicilia Nello Musumeci, in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

«Sono noti – continua il presidente della Regione – i fatti della nave Moby Zazà, con 28 migranti positivi a bordo, ma già solo immaginare di destinare centinaia di persone in malsani hotspot o in altre strutture dell’Isola diventa una pericolosa insidia e desta allarme diffuso anche tra i nostri sindaci. Umanamente, non posso non essere vicino alle persone che fuggono da fame e disperazione, ma il presidente della Regione ha il dovere – come Lei – di tutelare la salute di ogni italiano in Sicilia».

«Faccio appello, quindi, alla Sua sensibilità – prosegue il governatore – affinché, quanto prima, si ponga finalmente la questione migrazione al centro del dibattito politico nazionale ed internazionale: la Sicilia, che è la porta dell’Europa, non può essere lasciata ancora da sola. Nell’immediato, però, serve che il Suo Governo disponga ogni decisa ed efficace misura, compreso l’utilizzo di altre idonee navi da destinare alla quarantena dei migranti. E’ fondamentale scongiurare il consolidarsi, in Italia e nel mondo, dell’idea che la Sicilia stia diventando un triste e sconfortante campo profughi del Mediterraneo».

«La nostra gente, con grande senso di responsabilità – conclude Musumeci – ha superato i momenti difficili della fase più restrittiva della epidemia e adesso, senza poche fatiche, sta provando a ritornare alla normalità. E mentre, con grande determinazione, gli imprenditori del settore turistico stanno tentando di rialzarsi e salvare una stagione già fortemente ridimensionata, la nuova sequela di sbarchi rischia di tradursi in una batosta economica ancora peggiore di quella determinata dal Coronavirus e di provocare ulteriori incontrollati focolai, come sta avvenendo in altre parti della Nazione».

Coronavirus, OMS: “Si sta comportando come la spagnola. La trasmissione e i nuovi focolai…”

L’epidemia da Coronavirus “si sta comportando come avevamo ipotizzato” e “il paragone è con Spagnola che si comportò esattamente come il Covid: andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata”. Lo ha detto Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ai microfoni di Agorà, su Rai 3. In merito ai focolai a Mondragone e a Bologna, Guerra ha aggiunto che “non c’è preoccupazione perché è tutto ampiamente atteso. Entrambi i focolai sono stati identificati immediatamente e circoscritti, quindi il sistema messo in atto tiene. È inevitabile ci siano focolai in giro per l’Italia e per l’Europa”.

“Il virus si trasmette attraverso due dimensioni: vicinanza e durata della vicinanza. Passando vicino a una persona infetta non ci si contagia, mentre ci si infetta parlando a distanza ravvicinata per 20-30 secondi continui con una persona, o se questa tossisce e starnutisce. Mi è capitato di prendere dei treni e mi sembra che la distribuzione di posti a sedere a scacchiera stia funzionando bene dal punto di vista del distanziamento”, ha proseguito. “Le regole di distanziamento servono perché “nei due giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi, si è contagiosi”. E per quanto concerne gli asintomatici veri e propri, “hanno sintomi talmente blandi che non contribuiscono in modo significativa alla trasmissione del virus, perché la carica virale è collegata, anche se in modo non lineare, alla gravità dei sintomi”, ha concluso.

Apre tratto della Nord-Sud tra Mistretta e Nicosia, Falcone: “Nostra vigilanza garanzia per le opere”

“Siamo felici che finalmente l’Anas abbia concluso e consegnato alla fruizione pubblica un’opera in Sicilia. Vorrei ricordare che, quando ci siamo insediati, i lavori della Nord-Sud erano sospesi e solo dopo aver avviato una serie di trattative con Anas e impresa, sono ripartite le attività con l’abbattimento del diaframma di una delle gallerie. Via via l’opera ha preso corpo e in diciotto mesi l’impresa Ricciardello ha completato il cantiere. Oggi, in sostanza, la vigilanza che il governo Musumeci esercita nei confronti di Anas rappresenta una garanzia per stimolare e assicurare la realizzazione delle opere. Lo chiedono i siciliani, lo chiede una Sicilia per troppo tempo bistrattata. Continueremo a portare avanti la nostra azione di monitoraggio non solo nell’interesse dell’Isola, ma anche nell’ottica di riportare Anas in una posizione di prestigio”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando l’apertura al traffico del lotto B4b della Statale “Nord-Sud”, nel tratto fra Nicosia (Enna) e Mistretta.

Erosione costiera a Portopalo di Capo Passero, in sicurezza il “Canalazzo”

La mareggiata del marzo 2015 a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, se la ricordano ancora e i danni che sono tuttora ben visibili sul litorale, di certo, non aiutano a dimenticarla. La buona notizia è che la Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha sbloccato la situazione che peraltro, in questi cinque anni, è notevolmente peggiorata. Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno finanziato, infatti, la progettazione esecutiva per il consolidamento, nel quartiere Canalazzo, della sede stradale lungo il tratto di costa compreso tra le vie Lucio Tasca e Nunzio Costa.

A ciò si deve aggiungere che in quest’area, in pieno centro storico, si trovano numerosi edifici residenziali e attività commerciali, oltre al collettore fognario di acque miste, con un rischio non trascurabile di inquinamento ambientale, in caso di rottura delle tubazioni. Può quindi partire da oggi, a ragion veduta, il countdown per un ripristino della normalità in un sito dal grande valore turistico. I disagi, in questi anni, non sono stati leggeri se solo si considera che via Tasca è ancora oggi chiusa al transito e che la via Costa è stata sì riaperta, ma con l’eccezione dell’ultimo pezzo che porta al mare.

Il progetto, che mira a evitare il rischio di ulteriori crolli, con coinvolgimento della carreggiata stradale, consiste nella realizzazione di una paratia di cinquantatré pali su doppia fila, con cordolo e muro in testa. Si procederà inoltre con la riprofilatura del versante con massi ciclopici di natura litologica compatibile con le caratteristiche geologiche locali. Infine, verrà effettuato il convogliamento delle acque piovane e di ruscellamento superficiale attraverso un canale di raccolta, da agganciare a una tubazione sotterranea esistente ma in disuso, che passa sotto la via Costa.

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