Archives Aprile 2020

Coronavirus, evacuata casa di riposo a Caltagirone. Razza: “Lavoro straordinario”

Nella notte è stata evacuata la casa di riposo “Don Bosco” a Caltagirone.

Nei giorni scorsi, infatti, quarantuno persone sono risultate positive al Coronavirus. E ventiquattro ospiti della struttura sono state trasferite in queste ore nei reparti Covid di quattro ospedali catanesi: sette all’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone, sette al San Marco, cinque al Garibaldi e cinque al Cannizzaro di Catania. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 di questa mattina. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, su Facebook.

“Una notte di lavoro. Uno straordinario lavoro realizzato dagli operatori del 118 e dai volontari dell’emergenza. Dopo aver sentito il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e il team messo a disposizione dall’Asp di Catania, si è deciso di sgomberare la casa di riposo ‘Don Bosco’ e trasferire tutti i suoi ospiti. Grazie per la professionalità dimostrata a tutti gli operatori Seus e ai medici e infermieri impegnati nell’azione. Grazie a volontari, alla Croce rossa italiana, che ha partecipato alle operazioni con l’unità di biocontenimento. Sono immagini di grande professionalità che rendono onore a una giornata che deve unire tutti gli italiani nel sentimento di amore per la nostra Patria”, ha concluso Razza.

Coronavirus, sette nuovi casi a Ragusa: positivo anche un bimbo di quattro anni

Nuovi contagiati a Ragusa.

Sette persone sono risultate positive al Coronavirus al primo tampone, tra cui un bambino di quattro anni. Si tratta di persone provenienti dallo stesso ambiente lavorativo. Le loro condizioni, al momento, sono buone. Le sette persone, infatti, non presentano sintomi, né febbre, né tosse, e non necessitano di ricovero. Si trovano tutti in quarantena nelle proprie abitazioni e si dovrà attendere l’esito del secondo tampone che verrà effettuato nei prossimi giorni.

Coronavirus, sei operatori ospedale Mussomeli positivi: screening dopo morte anziana

Sei operatori dell’ospedale di Mussomeli sono risultati positivi al Coronavirus.

L’Asp di Caltanissetta aveva avviato test sierologici e tamponi su 14 pazienti ricoverati e 188 operatori sanitari dopo la morte di una donna di 92 anni nel reparto di Lungodegenza. “Completate le attività di analisi relative ai tamponi effettuati agli operatori del Presidio Ospedaliero di Mussomeli – ha detto il manager Alessandro Caltagirone -. Su 188 operatori a cui è stato effettuato il tampone, soltanto 6 sono risultati positivi. Il resto sono risultati negativi. I positivi afferiscono alla stessa area di Medicina/Lungodegenza che già da ieri è stata chiusa. Uno dei 6 operatori aveva già raggiunto il PO Sant’Elia nella giornata di ieri. Gli altri 5 sono stati già avvertiti telefonicamente del risultato. Si trovano a casa in isolamento, senza alcuna sintomatologia meritevole di ricovero. Il Dipartimento di Prevenzione inizierà prontamente l’attività di indagine epidemiologica”.

Sicilia, 85 milioni per Palermo e Bagheria dal Po Fesr

Dalla Regione Siciliana 85 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo a Palermo e Bagheria. Lo strumento è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che il governo Musumeci porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia: quella di Palermo e Bagheria è la prima ad avere già pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Viene finanziata l’attuazione dell’Agenda digitale (Asse 2 del Po Fesr) con oltre cinque milioni di euro di agevolazioni per l’innovazione della Pubblica amministrazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi e delle grandi banchedati pubbliche. Due milioni e mezzo di euro sono destinati a progetti per sostenere la fruizione integrata delle risorse culturali e naturali del territorio e la destagionalizzazione e la promozione turistica (Asse 6).

«Si tratta – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci – di importanti risorse finanziarie a sostegno delle priorità che il governo ha individuato. Si va dalla modernizzazione e digitalizzazione della Pubblica amministrazione per fornire ai cittadini servizi più efficienti alla mobilità sostenibile e alla riduzione dei consumi energetici per tutelare l’ambiente. Ma anche interventi di sostegno alle politiche sociali per l’infanzia, l’emergenza abitativa e la promozione delle imprese turistiche. Sono tutte iniziative in linea con il nostro programma di governo e alle quali stiamo dando una risposta concreta».

Al centro delle politiche regionali anche inclusione sociale, prima infanzia e tutela dei minori. Sono quattro i milioni di euro destinati a finanziamenti per nuove infrastrutture (o adeguamento di edifici esistenti) finalizzati a servizi per i bambini fino a 3 anni, interventi di ristrutturazione dei centri di aggregazione per minori dai 4 ai 18 anni, progetti di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e dei servizi territoriali socio-sanitari (Asse 9).

Tra gli obiettivi più importanti, la riduzione dei consumi energetici e il potenziamento del trasporto pubblico sostenibile. Oltre 65 milioni di euro sono previsti, infatti, per la promozione dell’eco-efficienza in edifici e strutture pubbliche, soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi, rinnovamento e ammodernamento delle flotte del trasporto pubblico con sistemi a basso impatto ambientale (Asse 4).

La restante parte delle risorse del Po Fesr, destinata all’Agenda urbana di Palermo e Bagheria per un importo totale di 8 milioni di euro, arriverà da un bando che pubblicherà direttamente la Regione e che riguarderà agevolazioni per sostenere la competitività delle piccole e medie imprese nelle destinazioni turistiche e lo sviluppo di prodotti e servizi per la valorizzazione del territorio (Asse 3).Per informazioni www.euroinfosicilia.it.

Palermo, accordo da 58 milioni fra Regione e Comune. Caracausi: “Grazie Prestigiacomo e Varrica”

“Esprimo grande soddisfazione per la firma dell’accordo da 58 milioni di euro fra la Regione ed il Comune di Palermo di fondi ex GESCAL. Sono fondi stanziati per progetti in quartieri popolari della nostra città e riguardano opere che vanno a cambiare il volto delle zone interessate. Da mesi la terza commissione consiliare ha avviato una interlocuzione con l’assessore Prestigiacomo e con l’On. Varrica affinché questi fondi venissero sbloccati ed avviati i progetti. I quartieri Sperone, Borgo Nuovo e Zen da anni aspettavano e finalmente in questo momento particolare arriva il via libera”. Lo dichiara il  presidente della III Commissione consiliare, Paolo Caracausi.

Palermo, interventi a Bonagia, Chiavelli, Partanna Mondello: riaccesi 200 punti luce

Proseguono le attività di manutenzione di AMG Energia sugli impianti di pubblica illuminazione, con la riaccensione di oltre 200 punti luce da Bonagia alla zona di Chiavelli, da via Miseno a Partanna Mondello, a via Leotta in zona Fiera.

A Bonagia sono tornati in funzione 80 punti luce nella zona compresa fra via del Visone e via dell’Antilope: è stato riparato il guasto che interessava il circuito Regione Siciliana-Visone alimentato da cabina Bonagia. Altri 80 punti luce sono stati riaccesi nella zona di Chiavelli-Falsomiele. Qui è stato ultimato un intervento di manutenzione sulla cabina di pubblica illuminazione a palo “Chiavelli”: gli impianti di illuminazione erano rimasti in funzione a punti luce alternati per la presenza  di un guasto nel quadro elettrico della cabina. La riparazione è proseguita oggi con il ripristino a pieno regime anche dell’impianto di illuminazione di via Belmonte Chiavelli. Rintracciato e riparato, inoltre, il guasto sul quadro di bassa tensione di via Miseno, a Partanna Mondello: sono stati riattivati 25 punti luce fra la via Miseno e le traverse. Di nuovo in funzione anche l’impianto di illuminazione del belvedere di Monte Pellegrino: è stato ricollocato il palo che sorregge la linea di alimentazione aerea che era stato dismesso perché danneggiato dal maltempo. Riancorata e riattivata la linea aerea, nel belvedere sono tornati attivi una decina di punti luce. Gli operatori di AMG Energia, infine, hanno ripristinato il funzionamento degli 11 punti luce di via Eugenio Leotta dove l’impianto si era spento a causa di danni provocati da ignoti. Il danneggiamento di un palo e delle relative armature e cavi di alimentazione ha provocato lo spegnimento dell’impianto della strada: l’intervento da parte di AMG ne ha consentito la riparazione e riattivazione.

“Non ci siamo mai fermati – sottolinea il presidente di AMG Energia, Mario Butera – effettuando dagli interventi più lunghi e complessi a quelli di piccola entità, con grossi sforzi, soprattutto per il rallentamento degli approvvigionamenti a causa del lockdown, e con grande impegno: ringrazio chi in questo momento sta lavorando con grande senso di appartenenza per assicurare alla città servizi essenziali come la distribuzione gas e l’illuminazione pubblica”.

Tra le criticità prosegue l’intervento di riparazione nella zona di piazza Torrelunga-corso dei Mille-via Cirincione, dove il guasto di ingente entità, causato da infiltrazioni fognarie nei pozzetti della pubblica illuminazione, sta richiedendo un’attività di ripristino più lunga e articolata: un circuito, comunque, è già stato riparato e gli impianti sono in funzione a punti luce alternati. Intervento di manutenzione in corso anche nella zona di via Umberto Giordano-viale delle Alpi dove si lavora per la riaccensione di un circuito e quindi di 80 punti luce.

Palermo, rigenerazione urbana: firmato accordo da 58 mln fra Regione e Comune

Stamane in videoconferenza è arrivata la firma sull’Accordo di Programma da 58 milioni di euro per la riqualificazione urbana della città di Palermo, varato dal Governo regionale in sinergia con l’amministrazione comunale. Presenti l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone delegato dal presidente della Regione Nello Musumeci, il direttore del Dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicesindaco Fabio Giambrone, l’assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo.

“La Regione – ha dichiarato l’assessore Falcone – mette in campo una corposa dotazione finanziaria da investire sul recupero di beni immobili, viabilità e spazi verdi in quartieri come Sperone, Borgo Nuovo e Zen. Si tratta di risorse immobilizzate da decenni che oggi sblocchiamo per la necessaria riqualificazione di importanti zone della città, creando cantieri e lavoro per i prossimi mesi che dovranno essere quelli della ripresa dalla crisi del coronavirus. Due sono i progetti che andranno in gara entro l’estate: quello da 10 milioni per il restauro del Baglio Mercadante allo Zen e quello da 7 milioni per la riqualificazione urbana in via De Felice allo Sperone. L’obiettivo che ci siamo posti con il Comune – prosegue Falcone – è di rendere esecutivi entro 18 mesi tutti gli altri progetti del piano e, a tal fine, siamo pronti a mettere a disposizione dell’ente il supporto dei nostri uffici del Genio civile”.

”Con questo ambizioso piano – ha aggiunto il sindaco Leoluca Orlando – stiamo recuperando fondi ex Gescal risalenti addirittura ai primi anni Novanta, dimostrando quanto sia importante, per muovere investimenti e creare sviluppo, la collaborazione istituzionale tra Comune di Palermo e Regione. Che questa firma avvenga mentre ci accingiamo a far ripartire l’economia della nostra città e della nostra regione, anche se casuale è certamente significativo. Ripartiremo anche con un’edilizia di qualità volta alla riqualificazione di periferie urbane nelle quali si realizzeranno importanti strutture e infrastrutture per la comunità. Un grande ringraziamento va, oltre ovviamente che al Governo della Regione, a tutti i funzionari e tecnici che hanno lavorato per rendere possibile il recupero e lo sblocco di queste importanti risorse.”

Nel dettaglio la spesa prevista è così ripartita: 5,1 milioni per 7 interventi a Borgo Nuovo; 28,7 milioni per 12 interventi allo ZEN; 24,7 milioni per 8 interventi allo Sperone.

Palermo, dati comunali su imprese, addetti e risultati economici delle imprese incluse in settori “attivi” e “sospesi” da Coronavirus

A Palermo, in base ai dati diffusi dall’Istat, con riferimento al 2017 operano 37.453 Unità locali delle imprese, in cui lavorano 124.183 addetti (di cui 90.448 dipendenti). Il valore aggiunto complessivo è di 5.176 milioni di Euro, e il fatturato è di 16.064 milioni di Euro.

Nell’industria, le Unità locali sono 4.262, in cui lavorano 18.173 addetti (di cui 14.547 dipendenti). Il valore aggiunto dell’industria è di 1.025 milioni di Euro, e il fatturato è di 3.649 milioni di Euro. Nei servizi, le Unità locali sono 33.191, in cui lavorano 106.010 addetti (di cui 75.901 dipendenti). Il valore aggiunto dei servizi è di 4.151 milioni di Euro, e il fatturato è di 12.415 milioni di Euro.

Le imprese che operano nei settori “attivi” (secondo i decreti governativi approvati a marzo per l’emergenza coronavirus) – sempre con riferimento ai dati 2017 – possono contare su 21.814 Unità locali (pari al 58,2% del totale), in cui lavorano 82.704 addetti (pari al 66,6% del totale), di cui 62.794 dipendenti (pari al 69,4% del totale). Il valore aggiunto delle imprese “attive” è di 3.984 milioni di Euro (pari al 77% del totale), e il fatturato è di 11.596 milioni di Euro (pari al 72,2% del totale).

Nell’industria, le Unità locali delle imprese “attive” sono 2.178 (pari al 51,1% del totale delle Unità locali dell’industria), in cui lavorano 12.538 addetti (pari al 69% del totale), di cui 10.559 dipendenti (pari al 72,6% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dell’industria “attive” è di 819 milioni di Euro (pari al 79,9% del totale), e il fatturato è di 2.961 milioni di Euro (pari all’81,2% del totale).

Nei servizi, le Unità locali delle imprese “attive” sono 19.636 (pari al 59,2% del totale delle Unità locali dei servizi), in cui lavorano 70.166 addetti (pari al 66,2% del totale), di cui 52.235 dipendenti (pari al 68,8% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dei servizi “attive” è di 3.165 milioni di Euro (pari al 76,3% del totale), e il fatturato è di 8.635 milioni di Euro (pari al 69,5% del totale).

Le Unità locali delle imprese che operano nei settori “sospesi” (secondo i decreti governativi approvati a marzo per l’emergenza coronavirus) – sempre con riferimento ai dati 2017 – sono 15.639 (pari al 41,8% del totale), in cui lavorano 41.478 addetti (pari al 33,4% del totale), di cui 27.654 dipendenti (pari al 30,6% del totale). Il valore aggiunto delle imprese “sospese” è di 1.192 milioni di Euro (pari al 23% del totale), e il fatturato è di 4.468 milioni di Euro (pari al 27,8% del totale).

Nell’industria, le Unità locali delle imprese “sospese” sono 2.084 (pari al 48,9% del totale delle Unità locali dell’industria), in cui lavorano 5.635 addetti (pari al 31% del totale), di cui 3.988 dipendenti (pari al 27,4% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dell’industria “sospese” è di 206 milioni di Euro (pari al 20,1% del totale), e il fatturato è di 688 milioni di Euro (pari al 18,8% del totale). Nei servizi, le Unità locali delle imprese “sospese” sono 13.555 (pari al 40,8% del totale delle Unità locali dei servizi), in cui lavorano 35.843 addetti (pari al 33,8% del totale), di cui 23.666 dipendenti (pari al 31,2% del totale). Il valore aggiunto delle imprese dei servizi “sospese” è di 986 milioni di Euro (pari al 23,7% del totale), e il fatturato è di 3.780 milioni di Euro (pari al 30,5% del totale).

Il Comune di Palermo si prepara alla “fase 2”. Riunione in videoconferenza per pianificare la possibile riapertura di ville e parchi comunali

Il vicesindaco Fabio Giambrone e  l’assessore alle Ville e Giardini, Sergio Marino, ieri pomeriggio hanno incontrato in videoconferenza i responsabili di Rap, Reset, Ville e Giardini e Coime per pianificare le attività propedeutiche in vista dell’auspicata “fase 2” e, dunque, della possibile riapertura delle seguenti ville ed aree attrezzate di pertinenza comunale da destinare all’utilizzo di minori accompagnati: 1^ Circoscrizione: Villa Giulia, Parco della Salute e Villa Garibaldi; 2^ Circoscrizione: Villa Bennici e Centro Padrenostro; 3^ Circoscrizione: Villetta di Via della Giraffa; 4^ Circoscrizione: Villetta di Via Pitré; 5^ Circoscrizione: Zisa, Parco Uditore e Area Centro Diurno Borgo Nuovo; 6^ Circoscrizione: Villa Benvenuto Cellini, Città’ dei Ragazzi e Villa Niscemi; 7^ Circoscrizione: Parrocchia San Filippo Neri; 8^ Circoscrizione:  Villa Trabia, Giardino Inglese, Roseto di via Campania e Via CampoloI gestori del Parco della Salute, Parco Uditore (per il quale è stata chiesta la disponibilità alla Regione Siciliana) e Centro Padrenostro cureranno autonomamente la gestione salvo che non venga ritenuto necessario un intervento particolare, da valutare caso per caso.

Le attività sono state così programmate per non farsi trovare impreparati nella auspicata possibilità di apertura delle ville, seppur in maniera contingentata. È stata, inoltre, affidata a SISPI la progettazione di un sistema di prenotazione online così da evitare lunghe attese all’ingresso delle ville, individuate tra quelle recintate in modo da controllare gli ingressi. Tale sistema di ville, a breve, sarà implementato con gli asili comunali dotati di adeguati spazi esterni, progetto sul quale sta operando l’assessora alla Scuola, Giovanna Marano.

”In attesa che dal Governo nazionale arrivino indicazioni chiare, protocolli e procedure – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – il Comune si sta già attrezzando per la graduale e progressiva apertura dei propri spazi verdi. Lo faremo prioritariamente per le famiglie che hanno al proprio interno bambini e persone con disabilità, che più di altri hanno subito e subiscono le restrizioni imposte dalle misure contro il contagio”. Giambrone e Marino affermano “di ritenere tale servizio un fondamentale aiuto per consentire alle famiglie di far uscire i più piccoli per troppo tempo costretti a stare in casa. Il movimento e lo sport saranno utili per consentire ai piccoli di riprendere la propria libertà all’aria aperta”.

Palermo, incontro Amministrazione sindacati. Ci si prepara alla fase 2

Garantire i servizi, tutelare la salute dei lavoratori e degli utenti, rafforzare le misure già in atto e prepararsi in anticipo per la fase 2 ed allo stesso tempo mettere a frutto gli aspetti positivi sperimentati con il lavoro agile: sono stati questi i temi oggetto dell’incontro che si è tenuto oggi, tramite video-conferenza, tra l’amministrazione comunale di Palermo e le organizzazioni sindacali sull’organizzazione degli uffici in vista delle prossime fasi di contenimento del Covid-19.

All’incontro, organizzato dal Vicesindaco Fabio Giambrone su incarico del Sindaco, il Segretario Generale Antonio Le Donne, il Capo di Gabinetto Sergio Pollicita e alcuni dirigenti comunali del Personale edello Sviluppo organizzativo; presenti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa-Cisal e della Filca-Cisl del Coime.

“Dopo altri importanti incontri avuto nei giorni scorsi, ci è sembrato utile avviare una fase di condivisione e confronto con le organizzazioni sindacali per mettere a punto un’organizzazione degli uffici che rilanci i servizi, valorizzi il personale e tuteli la  salute dei lavoratori e degli utenti – dice il Vicesindaco Fabio Giambrone – Vogliamo anche mettere a frutto quanto di buono è stato realizzato in queste settimane con l’avvio al lavoro agile di oltre 3.600 dipendenti: un’esperienza utile per valutare come questa forma di lavoro possa essere usata in futuro garantendo efficienza dei servizi ed allo stesso tempo una migliore conciliazione fra vita privata e lavoro del personale. Prevediamo nuovi momenti di confronto focalizzati in particolare per quanto riguarda la Polizia Municipale, il mondo della scuola e sul Coime”.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle politiche riguardanti il personale comunale: “Dopo le oltre 700 stabilizzazionidel 2019 – spiega il Vicesindaco – completeremo il processo con leultime 70 unità e, da qui al 2022, ci occuperemo dello sviluppo delle carriere e dei nuovi concorsi, compatibilmente con le risorse in bilancio”.

”Anche con l’ANCI – ricorda il sindaco Leoluca Orlando – abbiamo sollecitato il Governo nazionale e la Protezione civile ad emanare direttive chiare circa i protocolli da seguire e per individuare nuove risorse utili per garantire ai dipendenti e agli ambienti di lavoro adeguate forme di protezione individuale e collettiva.In questa occasione credo che sia doveroso ancora una volta ringraziare tutti i lavoratori del Comune, sia quelli che hanno accettato in pochi giorni una radicale trasformazione dei metodi e strumenti di lavoro con il passaggio al lavoro agile, sia quelli che hanno mantenuto la loro presenza negli uffici e per strada, per garantire servizi essenziali per la cittadinanza”. Soddisfazione viene espressa anche da Cgil Fp, Uil Fpl, Csa-Cisal, Cisl Fp e dai rappresentanti sindacali Coime: “Apprezziamo quanto fatto sinora, ma al contempo chiediamo un ulteriore impegno per la sicurezza dei lavoratori, specie per quelli più esposti, con un continuo approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza e incontri ad hoc sulla Polizia Municipale e sul Coime. Ribadiamo inoltre la necessità di ampliare i processi di formazione dei lavoratori e di perfezionare gli strumenti informatici necessari all’attuazione del lavoro agile anche in futuro. Per quanto riguarda invece le politiche sul personale, occorre procedere all’aumento delle ore attingendo le risorse dai risparmi dovuti ai pensionamenti o, in alternativa, chiedendo allo Stato di aumentare lo stanziamento annuo da 55 milioni a 75 milioni di euro, oltre a procedere con le progressioni verticali e orizzontali per riconoscere i diritti di 3 mila part-time, specie delle fasce più basse”.

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