Archives Aprile 2020

Coronavirus, risultata positiva infermiera dell’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone

E’ risulta positiva al Covid-19 un’infermiera dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone. Immediatamente attivate, fa sapere il nosocomio, tutte le misure di sanificazione e contenimento previste. Ad essere sottoposti al tampone tutti gli operatori del reparto dove l’infermiera presta servizio.

Nei prossimi giorni sarà completato lo screening per Covid-19 di tutto il personale del presidio, già avviato nelle settimane precedenti. Nello stesso ospedale, nel frattempo, tre pazienti sono guariti dal Covid e sono stati dimessi oggi: si tratta di un uomo di 59 anni e due donne, di 61 anni e 71 anni, tutti residenti nel Calatino.

Controlli Polizia Municipale a Palermo: Sanzioni per circa 7 mila euro e chiusura di due esercizi

Le pattuglie della Polizia Municipale sono state oggi impegnate nel controllo del territorio e del rispetto delle prescrizioni di prevenzione sanitaria della diffusione del Covid-19.

I controlli si sono svolti in diverse zone della città e sono stati finalizzati sia alla verifica del rispetto della chiusura degli esercizi commerciali sia alla verifica della legittimità degli spostamenti di singoli cittadini.Un’attività di produzione e vendita abusiva di pane è stata individuata e sanzionata in via Plescia, dove è risultato attivo un panificio sprovvisto della necessaria documentazione.

Sono stati sequestrati circa 200 kg di prodotti e all’esercente sono state sanzioni per circa 6.500 euro derivanti dalla violazione della normativa sanitaria, di quella amministrativa e per l’abbandono senza giustificato motivo della propria abitazione.

In piazza Ingastone, un altro esercizio commerciale dedito alla vendita di alimentari è stato sanzionato per 400 euro e con la chiusura coattiva di 5 per violazione del divieto di chiusura nei giorni festivi. Anche in questo caso, l’esercente è stato anche multato per violazione del divieto di lasciare l’abitazione senza giustificato motivo.Infine, in via Montalbo un cittadino è stato multato per 400 euro per spostamento senza giustificato motivo.

Coronavirus: l’aggiornamento di sabato 25 aprile nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (sabato 25 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 670 (107, 195, 78); Enna, 302 (133, 67, 28); Messina, 402 (98, 83, 45); Palermo, 372 (70, 48, 27); Ragusa, 75 (6, 6, 6); Siracusa, 96 (50, 82, 23); Trapani, 110 (6, 20, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Covid-19 Palermo: AMAP e ATI decidono rinvio scadenza bollette

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha partecipato ieri in teleconferenza alla riunione dell’ATI Idrico di Palermo, insieme con il Presidente dell’AMAP, Alessandro Di Martino.

Nel corso della riunione è stato concordato che l’azienda, che è ente gestore del servizio idrico integrato in 34 comuni dell’ATO Palermo, in linea con gli indirizzi dell’ARERA (Autorità di Regolazione Reti edAmbiente) adotti ulteriori iniziative per sostenere le famiglie che a causa del Covid-19 stanno attraversando un periodo di difficoltà economica.

Già all’inizio dell’emergenza, l’AMAP aveva disposto la sospensione dei procedimenti di interruzione dell’erogazione per le utenze morose,riattivando anzi quelle già interrotte.

Nel corso dell’incontro di ieri, è stata decisa, in aggiunta ai provvedimenti già assunti, la sospensione temporanea delle fatture in scadenza e/o emesse dal 10 marzo al 5 maggio 2020 che potranno essere pagate entro il prossimo mese di luglio, anche in forma rateizzata e senza alcun addebito di costo e ciò fatte salve altre eventuali determinazioni in merito delle competenti Autorità Governative.

L’azienda continuerà inoltre a praticare forme di rateizzazione per importi riferiti a consumi antecedenti all’intervenuta emergenza sanitaria.

Allo stesso tempo è stato prorogato al 30 settembre il termine per l’invio dei moduli inerenti le attestazioni di Status Residente/Non Residente ed il numero di componenti il nucleo familiare – inizialmente previsto per il 30 giugno.

L’azienda – dichiara il Presidente Alessandro Di Martinosta continuando a mantenere in atto tutte le azioni previste per contrastare la diffusione del virus Covid-19, comprese le attività di sportello e la la lettura dei contatori, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori. In ogni caso l’AMAP assicura la continuità dei servizi operativi indispensabili e non rimandabili, il pronto intervento ed il controllo analitico sulla potabilità delle acque e sui reflui depurati”.

Il sindaco ha sottolineato “il ruolo di continuo supporto alla comunità che l’AMAP sta svolgendo e ha svolto in queste settimane, non solo a Palermo ma in un ambito ben più vasto. I provvedimenti adottati ieri di concerto con l’ATI confermano lo spirito sociale di un’azione aziendale improntata al servizio verso i cittadini, come già era avvenuto con la produzione e la donazione ad altre aziende e agli ospedali di prodotti igienizzanti difficilmente reperibili sul mercato. Ancora una conferma dell’importanza di garantire il controllo e la gestione pubblici del servizio idrico“.

Palermo, si sottraggono a controlli anti Covid-19: tre arrestati

La Polizia di Stato ha arrestato tre palermitani: G.C, 31 anni e i fratelli R.L. e G.L., 30 e 31 anni sono accusati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. I tre sono stati bloccati all’una e mezza di notte in via Bernardino Verro nel corso dei controlli anti Covid-19 e sono stati anche multati per le violazioni delle misure di contenimento per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Coronavirus, dal risveglio a Palermo al ritorno a Bergamo: la storia del bergamasco guarito in Sicilia

Il bergamasco guarito a Palermo è tornato a casa.

Ettore Consonni, 61 anni, magazziniere in pensione, è guarito, il 21 aprile dal Coronavirus: l’uomo trasferito da Bergamo nel capoluogo nel pieno dell’emergenza ha da poco fatto rientro in patria.

“A marzo – racconta Rita Moro, referente del Distretto Bergamo dell’Agenzia di Tutela della Salute -, è stato necessario trasferire il paziente dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII, ormai subissato dalle richieste di ricoveri e dalle necessità di cure di terapia intensiva, all’Ospedale Civico di Palermo. Pur conscia della situazione di assoluta emergenza in cui versavano i presidi della nostra provincia, ho pensato allo sgomento della famiglia al pensiero di un trasferimento a 900 chilometri di distanza”.

La scelta dei sanitari è risultata vincente non solo per l’esito delle terapie prestate prima a Bergamo e poi a Palermo che hanno consentito all’uomo di ritornare nel pomeriggio del 21 aprile a casa dai suoi cari, ma anche perché la scelta di unire le forze a disposizione ha permesso di salvare una vita. Una storia a lieto fine come questa ci permette, anche se stremati, di essere fieri di aver lavorato insieme”, ha concluso la dottoressa Rita Moro.

Coronavirus, il Sindaco di Petrosino annuncia: “Saranno distribuite mascherine a tutti i cittadini”

In questo periodo di emergenza sanitaria, a tutti i cittadini di Petrosino verranno consegnate mascherine per difendersi dal Coronavirus.

Lo ha previsto l’amministrazione comunale. La distribuzione, ha annunciato il Sindaco, partirà a partire dalla prossima settimana e sarà curata dal Comune, che si occuperà a consegnare le mascherine a tutta la cittadinanza. Nelle scorse ore, la Protezione Civile ha consegnato al Comune circa novemila mascherine, che si vanno ad aggiungere alle 800 già in precedenza consegnate e ad altre duemila acquistate dall’ente.

Siracusa, chiuso bar per la seconda volta: il titolare ha violato le norme anti Covid

Bar sanzionato a Siracusa per la seconda volta.

Il titolare di un bar nel siracusano è stato multato dai Carabinieri per la seconda volta in pochi giorni poiché continuava a svolgere la sua attività nonostante i divieti per le norme decise dal governo e alla Regione Siciliana per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’uomo, è stato sanzionato e l’attività è stata immediatamente chiusa. Seguirà una proposta di sospensione alla Prefettura di Siracusa.

Coronavirus e FASE 2, Arcuri annuncia: “Dal 4 maggio via ai test sierologici. Le mascherine e l’app…”

Dal 4 maggio via ai test sierologici su un campione di 150 mila persone.

Lo ha annunciato Domenico Arcuri. Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus ha sottolineato che l’azienda vincitrice del bando offrirà gratuitamente i test. “Questa mattina abbiamo concluso la gara, 4 giorni prima del tempo e solo nove giorni dopo la richiesta del governo”. Settantadue sono le aziende che hanno partecipato al bando e quella che è stata scelta offre la “migliore soluzione oggi esistente sul mercato”. “Non abbiamo ancora vinto, oggi è la festa della liberazione ma, che tutti lo capiscano, non ci siamo ancora liberati dal virus, noi non siamo ancora arrivati al 25 aprile nella guerra con questo nemico. Non abbiamo conquistato tutte nostre libertà e componenti normali della vita tutti noi”, sono state le sue parole.

“Siamo pronti a distribuire tutte le mascherine che serviranno per gestire la fase 2”, ha proseguito. Inoltre, Arcuri ha comunicato che è stato siglato un accordo con due imprese italiane per realizzare 51 macchinari che produrranno tra 400 e 800 mila mascherine al giorno; macchine che lo Stato acquisterà. “Arriveremo presto a produrre almeno 25 milioni di mascherine al giorno”. Sul fronte app, infine, Arcuri ha dichiarato: “Abbiamo conseguito tre risultati: l’infrastruttura su cui i dati italiani risiederanno sarà pubblica ed italiana, la app rispetterà tutte le norme sulla privacy nazionali ed Ue. Per step successivi arriverà ad essere strumento costruito intorno al diario sanitario di la userà, sarà non solo alert ma anche per le politiche sanitarie da remoto. I contagiati e i loro contatti stretti potranno colloquiare col sistema nazionale da remoto. Confido che molti italiani la useranno”.

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