Archives Aprile 2020

Coronavirus, negativi i 50 migranti dell’hotspot di Pozzallo: guarito il 15enne egiziano

Sono risultati negativi al tampone i cinquanta migranti ospiti dell’hotspot di Pozzallo, compreso quello del 15enne egiziano trovato positivo al suo arrivo in Sicilia.

Controlli sanitari anche sui 101 migranti arrivati da soli con un gommone nelle coste del ragusano il giorno di Pasqua e trasferiti nell’azienda agricola ‘Don Pietro’ di proprietà della Regione Siciliana, alle porte di Comiso. Su questi migranti l’Asp non ha fornito notizie ufficiali, mentre, il team di Medu (Medici per i diritti umani) – attraverso il proprio profilo Facebook – ha reso noto che “le condizioni psico-fisiche dei migranti sono generalmente buone, pur non senza alcune criticità. Tre di loro sono stati ricoverati in ospedale nei giorni scorsi per tubercolosi, mentre diversi erano i casi di scabbia al momento del loro arrivo a Pozzallo”.

Coronavirus, verso la FASE 2: termoscanner, mascherine obbligatorie e biglietti elettronici, le nuove regole per viaggiare

Mascherine a prezzo fisso e disponibili per tutti con lo Stato che diventa produttore, obbligatorie nei mezzi di trasporto collettivo, compreso il distanziamento; termoscanner in tutti gli aeroporti e stazioni, autocertificazione solo per gli spostamenti tra le Regioni. Ma anche meno biglietti cartacei e più elettronici.

In vista dell’inizio della Fase 2 si delinea il piano del governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. E “lo Stato – ha spiegato la ministra delle infrastrutture Paola De Michelisi farà carico di compensare una parte della mancata bigliettazione che le aziende hanno avuto sia nella fase acuta, quindi marzo e aprile, ma è evidente che avranno questo problema per tutto il periodo fino a quanto non torneremo ad una ragionevole normalità”.

“Aiuteremo nelle prossime settimane a rendere sempre più elettronica la bigliettazione e stiamo ragionando per aiutare le aziende a calcolare sulla capacità di riempimento dei mezzi”, ha comunicato la ministra, aggiungendo che il Governo sta ragionando anche su un “modello di organizzazione del lavoro che preveda differenziazioni di orari di accesso soprattutto. Anticiperemo delle risorse per incentivare la mobilità alternative. Modificheremo il codice strada per permettere ai comuni di costruire rapidamente nuove poste ciclabili”.

Ma non solo; per evitare il sovraffollamento nelle ore di punta, sarebbe previsto il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e dei servizi pubblici, con rimodulazione dell’orario di lavoro anche in termini di maggiore flessibilità. Previsti inoltre specifici piani per limitare le occasioni di contatto nella fase di salita e discesa dal mezzo di trasporto, così come nelle aree destinate alla sosta dei passeggeri. Verranno installati anche dispenser di disinfettanti per i passeggeri sui mezzi a lunga percorrenza, ma anche nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti.

Coronavirus, il presidente Musumeci: “Riaprire sì, ma gradualmente. Turismo? Apriremo all’estero se…”

“Dobbiamo riaprire gradualmente, siamo in un momento vulnerabile, e bisogna farlo nel rispetto delle regole”.

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervistato ai microfoni di ‘Rainews24’. In merito alle risorse “si tratta di capire cosa andrà adesso alle Regioni del Mezzogiorno e alla Sicilia” poiché “al di là del numero dei contagi anche qui il sistema economico è al collasso e bisogna sostenere le imprese e aiutare le famiglie”, ha proseguito. Per quanto concerne, invece, il turismo, il governatore ha dichiarato: “Siamo una delle regioni più sicure” sotto il profilo del numero di contagi, “ma non apriamo le porte dell’isola senza cautele”, cominceremo con “il turismo autoctono”, e “si potrà anche aprire all’estero se i dati epidemiologici ce lo consentiranno”, ha concluso Musumeci.

Rinvio elezioni amministrative in Sicilia, Anci: no a commissariamento Comuni

“Il Consiglio regionale dell’Anci Sicilia ha chiesto all’unanimità che, in conformità a quanto avviene a livello nazionale, anche nella Regione Siciliana si proceda con lo spostamento, al prossimo autunno, delle elezioni amministrative in programma per il 14 giugno”.

Lo ha comunicato il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando. “Lo svolgimento del turno elettorale fra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020 in conformità a quanto stabilito dal decreto legge del 20 aprile n. 26 deve consentire anche ai 61 amministratori dei comuni interessati di affrontare l’emergenza sanitaria e di fronteggiare l’emergenza socio-economica, oggi in corso nella nostre comunità, che potrebbe esplodere con più forza a partire dal 4 maggio. Si tratta di seguire anche in Sicilia un percorso lineare che non legittima alcuna forma di indebito commissariamento”, si legge in una nota.

Palermo, 25 aprile: a Palazzo delle Aquile la celebrazione “silenziosa”

Una celebrazione diversa dalle solite, quella di oggi a Palazzo delle Aquile, dove il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il Presidente del Consiglio Comunale, Totò Orlando hanno accolto la Prefetta, Antonella De Miro e una delegazione dell’ANPI per la commemorazione dei caduti e deportati durante la lotta al nazifascismo a 75 anni dalla Liberazione.

Il sindaco ha anche ricevuto da Armando Sorrentino dell’ANPI la bandiera dell’Associazione dei Partigiani, che è stata esposta accanto alle bandiere istituzionali.

Una celebrazione sobria e silenziosa – ha detto il sindaco – a perenne ricordo dei caduti per la libertà di tutti, nella consapevolezza e nell’impegno che oggi come ieri restano fermi e di mprescindibili quei valori di democrazia e antifascismo, di solidarietà e umanità”.

Mobilità Palermo, Randazzo (M5S): “Il Consiglio Comunale approvi la Consulta della Bicicletta”

Il Consiglio comunale dia un ulteriore concreto segnale di cambiamento dopo l’approvazione dell’Ordine del giorno finalizzato all’incentivazione della mobilità sostenibile e ciclabile approvando in tempi rapidi la proposta di deliberazione per la istituzione della Consulta Comunale della Bicicletta, che giace in consiglio comunale da maggio 2018“, lo dichiara Antonio Randazzo, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.

Diamo alla città uno strumento importante di partecipazione considerato anche  l’emergenza Covid-19 e la fase 2, approvando immediatamente un Organismo fondamentale che consentirebbe  finalmente di avviare un confronto stabile sulle tematiche della mobilità ciclabile fra Amministrazione comunale  e cittadini“, conclude Antonio Randazzo.

Coronavirus, Caltagirone: trasferiti gli ospiti della casa di riposo

Una notte di lavoro. Una straordinaria operazione realizzata dagli operatori del 118 e dai volontari dell’emergenza. Dopo aver sentito il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e il team messo a disposizione dall’Asp di Catania, si è deciso di sgomberare la casa di riposo “Don Bosco” e trasferire tutti i suoi ospiti“, afferma l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Grazie – prosegue il componente del governo Musumeci- per la professionalità dimostrata a tutti gli operatori Seus e ai medici e infermieri impegnati nell’azione. Grazie a volontari, alla Croce rossa italiana, che ha partecipato alle operazioni con l’unità di biocontenimento. Sono immagini di grande professionalità – conclude – che rendono onore a una giornata che deve unire tutti gli italiani nel sentimento di amore per la nostra Patria“.

Complessivamente sono state trasferite 24 persone nei plessi Covid di quattro ospedali del Catanese: 7 al ‘Gravina’ di Caltagirone, 7 al San Marco, 5 al Garibaldi e altrettanti al Cannizzaro, questi ultimi nosocomi della città di Catania. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 di stamane.

Coronavirus, in Sicilia sempre più guariti e calano i ricoveri: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato 25 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 68.251 (+3.086 rispetto a ieri), su 64.892 persone: di queste sono risultate positive 3.020 (+39), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.274 (-46), 524 sono guarite (+81, di cui 24 ricoverati e 57 in isolamento domiciliare) e 224 decedute (+6).

Degli attuali 2.274 positivi, 485 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (+1) – mentre 1.787 (-40) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 670 (107, 195, 78); Enna, 302 (133, 67, 28); Messina, 402 (98, 83, 45); Palermo, 372 (70, 48, 27); Ragusa, 75 (6, 6, 6); Siracusa, 96 (50, 82, 23); Trapani, 110 (6, 20, 5).

Coronavirus, Musumeci: “No al rientro dei detenuti pericolosi”

Esistono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico e di buon senso per dire no al rientro di alcuni detenuti pericolosi nei luoghi dove vivevano e dove hanno commesso gravi reati”, lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, alla luce dei casi Bonura, Iannazzo, Sansone e, per ultimo, Zagaria. Tutti detenuti condannati per mafia che hanno lasciato la cella in considerazione del loro stato di salute raggiungendo le rispettive abitazioni.

Il governatore siciliano si rivolge al premier Conte e ai ministri dell’Interno Lamorgese e della Giustizia Bonafede, affinchè si valutino misure alternative alla scarcerazione.

“Ecco perché – aggiunge Musumeci –  certe decisioni lasciano sbigottiti. E l’incredulità che provano alcuni magistrati, da sempre in prima linea, è la stessa che sta provando la gente comune. Se proprio si rende necessario assegnare agli arresti domiciliari personaggi mafiosi di spessore, allo scopo di decongestionare le carceri in questo periodo di epidemia, si prendano assolutamente in considerazione soluzioni diverse“.

Per Musumeci “la Sicilia è una terra che oltre ad avere pagato un altissimo tributo al potere mafioso, in termini di vite spezzate e di sviluppo negato, non può assolutamente correre il rischio che il ritorno a casa di alcuni boss, sia pure con tutte le restrizioni e i controlli del caso, riaccenda chissà quali dinamiche di potere all’interno delle organizzazioni criminali“.

 

Emergenza economica e alimentare a Palermo, Mattina: “Mi auguro che presto il Comune sia messo in condizione di poter utilizzare i soldi promessi dalla Regione”

Mi auguro che presto il Comune sia messo in condizione di poter utilizzare i soldi promessi dalla Regione per far fronte all’emergenza economica ed alimentare che ha colpito migliaia di famiglie”, lo dichiara l’assessore alla Cittadinanza solidale, Giuseppe Mattina.

Sono grato alla Commissione Bilancio dell’ARS e ai promotori dell’iniziativa che sembra finalmente sbloccare queste somme di cui tanti cittadini hanno bisogno“, ha aggiunto.

Con un sistema ormai rodato, che ci permette di verificare centinaia di pratiche al giorno per rispondere alla necessità dei cittadini, non appena avremo la disponibilità dei fondi regionali ci attiveremo perché diventino strumento per dare servizi e beni ai cittadini“, ha concluso Mattina.

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