Archives Aprile 2020

Coronavirus, il bollettino in Italia del 26 aprile: 106.103 positivi, salgono a 64.928 i guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, domenica 26 aprile 2020.

CASI ATTUALI: 106.103 ( +256 )

– TERAPIA INTENSIVA: 2.102 ( -93 )

– DECEDUTI: 26.644 ( +260 )

– DIMESSI/GUARITI: 64.928 ( +1.808 )

– CASI TOTALI: 197.675 ( +2.324 )

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 26 aprile: nuovo boom di guariti, crolla il numero dei ricoveri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (domenica 26 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 70.104 (+1.853 rispetto a ieri), su 65.689 persone: di queste sono risultate positive 3.055 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.107 (-165), 720 sono guarite (+196, di cui 13 ricoverati e 183 in isolamento domiciliare) e 228 decedute (+4). Degli attuali 2.107 positivi, 478 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (0) – mentre 1.629 (-158) sono in isolamento domiciliare.

Questa è, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 66 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 674 (107, 200, 79); Enna, 297 (130, 72, 28); Messina, 403 (95, 83, 47); Palermo, 377 (68, 51, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 46 (51, 142, 23); Trapani, 74 (6, 57, 5).

Dissesto idrogeologico Sicilia, a San Teodoro, interventi nella zona sud

Il Comune di San Teodoro, nel Messinese, ha una classificazione di rischio molto elevato e lo conferma sia il suo assetto geomorfologico, sia le frane che si sono registrate negli anni. A partire da quella, drammatica, che nel 1994 causò danni a diverse abitazioni, manufatti e alla pavimentazione delle vie del suo centro abitato.

La gara per i lavori di consolidamento della zona a valle di via degli Angeli, nella parte a sud, portata al traguardo dall’Ufficio diretto da Maurizio Croce, ne è una tangibile dimostrazione. È la Italcostruzioni srl l’impresa che risulta al primo posto della graduatoria, in forza di un ribasso del 26,7 per cento.

E’ per questo che la Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha posto in essere tutte le procedure utili a sbloccare la situazione nel più breve tempo possibile, risolvendo una volta per tutte il problema, dopo decenni di ritardi e di continui rinvii.

Le misure che sono previste dal progetto per restituire piena sicurezza ai luoghi consistono nella realizzazione di due paratie (di cui una con tiranti di pali in cemento armato), nella regimentazione delle acque superficiali nella parte superiore del versante e nel rifacimento della pavimentazione di via degli Angeli e di via Sandro Pertini – entrambe danneggiate anche in seguito alla realizzazione del collettore fognario – e di un tratto della strada provinciale 167.

Coronavirus, l’aggiornamento di domenica 26 aprile nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (domenica 26 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 66 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 674 (107, 200, 79); Enna, 297 (130, 72, 28); Messina, 403 (95, 83, 47); Palermo, 377 (68, 51, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 46 (51, 142, 23); Trapani, 74 (6, 57, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia boom di guariti e calano ricoveri e contagi

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (domenica 26 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.107 positivi, 478 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (0) – mentre 1.629 (-158) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 70.104 (+1.853 rispetto a ieri), su 65.689 persone: di queste sono risultate positive 3.055 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.107 (-165), 720 sono guarite (+196, di cui 13 ricoverati e 183 in isolamento domiciliare) e 228 decedute (+4).

Siracusa, viola le misure anti Covid e va fare motocross ad Augusta: sanzionato un uomo 

Sanzionato motociclista a Siracusa.

I carabinieri hanno sorpreso ad Augusta, nel siracusano, un uomo che, in sella alla sua moto da cross priva di targa, circolava su una strada provinciale. L’uomo, proprietario del mezzo, è stato sanzionato per violazione delle norme decise dal Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus e per diverse irregolarità legate alla moto, che tra le altre cose era anche priva di revisione.

 

 

Coronavirus, numeri incoraggianti a Salemi: i guariti salgono a 15, i positivi scendono a 9

“Un altro importante aggiornamento dalle autorità sanitarie. Il numero dei guariti a Salemi è salito a 15. I positivi sono scesi a 9. Nessun nuovo caso registrato al momento“. Lo ha reso noto sulla propria pagina Facebook il sindaco di Salemi, Domenico Venuti.

“I salemitani stanno dando una grande prova di maturità e questi dati ne sono la prova: i sacrifici di queste settimane non sono stati vani – ha proseguito il Sindaco -. Adesso però non dobbiamo mollare: dobbiamo essere prudenti e non cedere a facili entusiasmi. L’obiettivo è consolidare il trend per uscire quanto prima dalla fase dell’emergenza”. Salemi è uno dei quattro comuni dichiarati in Sicilia zona rossa.

Coronavirus, i Sindaci a Conte: “Chiediamo al Governo indicazioni chiare e precise per la Fase 2”

Si è tenuta a Palazzo Chigi una riunione tra il Premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza: al centro del vertice la definizione delle misure per la fase 2.

“Noi Sindaci, fin dall’inizio di questa emergenza, abbiamo garantito collaborazione al Governo con senso di responsabilità e in un sincero spirito di solidarietà tra istituzioni, che riteniamo doveroso. Oggi, confermando la nostra leale collaborazione, rivendichiamo alcune misure che riteniamo indispensabili per avviare la fase due, per una ripartenza vera, che non lasci indietro nessuno. E lo facciamo con la nostra abituale concretezza”, si legge nella lettera che i sindaci hanno inviato a Conte con le loro proposte in vista della cabina di regia.

In un diretta Facebook, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro chiarisce: “Chiediamo di ampliare il bonus bebè e il bonus babysitter, abbiamo chiesto di anticipare l’apertura dei campi estivi con oratori e il privato sociale. Relativamente al trasporto pubblico, abbiamo chiesto di definire la capacità massima di bus e vagoni metro: non si può dire distanza un metro e vietare l’assembramento”.

Stiamo uscendo dalla emergenza sanitaria, la stiamo superando ma non stiamo uscendo dalla pandemia e dal rischio del contagio. E sono preoccupato dal fatto che magari tutti pensiamo che dal 4 maggio possiamo tornare a fare quello che facevamo prima ma in realtà non è così. Dobbiamo abituarci a vivere in maniera diversa rispetto al passato. Ci aspettiamo indicazioni precise. A nome di tutti i sindaci italiani chiedo al governo indicazioni precise sul trasporto, sull’uso delle mascherine, su dove i genitori che tornano al lavoro potranno lasciare i bambini”, ha dichiarato.

Coronavirus, Conte: “Dal 4 maggio più spostamenti, ma non sarà un liberi tutti. Scuole a settembre”

“Le scuole riaprono a settembre, dal 4 maggio più spostamenti, i prezzi delle mascherine saranno calmierati e c’è il massimo impegno contro la burocrazia per facilitare l’arrivo degli aiuti finanziari alle aziende”. Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte, intervistato ai microfoni de ‘La Repubblica’. Stiamo lavorando per consentire la ripartenza di buona parte delle imprese. Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento, non sarà un liberi tutti, ha avvertito il presidente del Consiglio.

La scuola è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre. Ma tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. È in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l’età media del personale docente è tra le più alte d’Europa. La didattica a distanza, mediamente, sta funzionando bene. La ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di stato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza”, ha dichiarato Giuseppe Conte.

 

Dissesto idrogeologico, arrivano i finanziamenti per il centro abitato di Agira

Il quartiere Santa Maria è la zona più antica, ma anche più vulnerabile di Agira, nell’Ennese. Il suo versante a ovest si trova ai piedi di un costone roccioso instabile e oltremodo pericoloso. È per questo che l’ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha prima programmato, e poi finanziato, un intervento di consolidamento che giunge alla sua fase finale, dopo aver dipanato la matassa di un iter burocratico che era rimasto aggrovigliato per ben dodici anni.

La struttura diretta da Maurizio Croce, infatti, ha ultimato la gara per la messa in sicurezza di quest’area, con una graduatoria che vede in posizione di vetta la Ilset srl in virtù di un ribasso pari al 30,2%. Negli anni si sono verificati non pochi episodi di caduta massi, che hanno lambito le case e i manufatti presenti ai piedi della parete. Da un punto di vista tecnico, le soluzioni individuate consistono nella raschiatura e pulizia delle fessure sulla roccia e nel riempimento con malta cementizia sino a completa sigillatura. In seconda battuta verranno asportati i massi in equilibrio precario. Infine, si procederà con sistemi di chiodatura e tiranti attivi, oltre ad una serie di reti e di funi paramassi.

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