Archives Aprile 2020

Coronavirus, il Sindaco di Messina non ci sta: “Fase 2? Qui inutile riapertura a rate”

“Questa apertura a rate che ci è stata propinata a chi è utile? Perché se il 70% dei contagi sono ancora concentrati su 3 regioni del Nord, dobbiamo applicare le medesime restrizioni in tutta Italia? Sono solidale ai nostri amici del Nord, però non è logico tenere il territorio italiano in libertà vigilata. Oggi su Facebook farò delle controproposte”.

Ad affermarlo è il sindaco di Messina Cateno De Luca, espressosi – all’indomani della conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte – sulle misure del nuovo DPCM che partiranno dal prossimo 4 maggio.

“Anticipo – ha continuato De Luca – che la proposta prevede una differenziazione territoriale. Tutte le attività vanno aperte, ma secondo una nuova modalità. Lo stesso dicasi per i cimiteri: non è possibile continuare a tenerli chiusi. La stessa cosa per tutte le altre attività. Prendetevi la responsabilità che vi competono perché siete voi a comandare l’Italia. Noi sindaci siamo solo dei modesti attuatori. Anche per il suolo pubblico: si dica ai ristoratori che occorrono gli spazi all’aperto e l’amministrazione comunale sarà disponibile a concederli, così come per gli impianti di balneazione, in modo tale che ognuno possa fare i conti con la propria tasca”.

Coronavirus, sanificazione ed igienizzazione: si estendono gli interventi a Modica

Comincia questa sera da Modica Alta il terzo turno di sanificazione del territorio modicano. Oltre alle vie principali elencate sono compresi anche vie secondarie e vicoli limitrofi. Lo ha annunciato su Facebook il Sindaco, Ignazio Abbate.

27 APRILE 2020
ZONA 1 Via Roma, C.so Sicilia, , Via Catagirasi, Via Toscanini, Viale Manzoni e traverse limitrofe, Via Loreto e traverse limitrofe, Via Don Bosco, Chiesa di Santa Maria del Gesù, Via Botta, C.so Principessa Maria del Belgio, Via Gesù e traverse limitrofe, C.so Regina Margherita e traverse limitrofe, P.zza S. Teresa, C.so Regina Elena, C.so V. Emanuele, Via Nino Barone, C.so San Giorgio, Via Fontana.

28 APRILE 2020
ZONA 2 : Via Dente Crocicchia, (Zona Dente), Via Ruffino, Via R. Cascino, Via D. Chiesa, Via G. Modica, Via Oberdan, Slargo XI Febbraio, Via XXIV Maggio, Via Nazzario Sauro sino al Boccone del Povero, Via Battisti, Via Nuova S. Antonio, Via M. Pulino, Via V. Veneto, Viale M. D’Oro, area parcheggio multipiano, Pazza Innocenzo Pluchino, P.zza C. Rizzone, Via Tirella sino al Ponte S. Giuliano, Via Mercè , Piazzale Madonna delle Grazie , Via Gerratana centro abitato, Viale Quasimodo, C.so Umberto, P.zza Campailla, Quartiere San Paolo, C.so Garibaldi, Via Napoli.

29 APRILE 2020
ZONA 3: Frigintini, Centro Abitato, Via Gianforma Ponte S. Giuliano, Via Trapani Rocciola e traverse limitrofe, Via Trani e traverse limitrofe, Via Nazionale, Via Caitina, Zona scuole, Viale Fabrizio, Via Silla e traverse limitrofe, Via M. Scevola, Via Silla, Via Duilio, Via Romolo, Stadio V. Barone e aree limitrofe, Piazza Libertà, Via S. Cuore e traverse, Piazzale Tribunale, Via R. Partigiana e traverse limitrofe, Via Risorgimento e traverse limitrofe C.da Treppiedi Sud – Circonvallazione Ortisiana, C.da Treppiedi Nord.

Coronavirus, guarito maresciallo dei carabinieri di Agrigento: l’uomo è in ottime condizioni

Il maresciallo dei carabinieri di Agrigento è guarito dal Coronavirus.

L’uomo, era risultato positivo al Covid-19 e adesso, dopo un mese e dieci giorni di ricovero presso il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, è guarito. Il sottufficiale dei carabinieri in servizio ad Agrigento, ma residente a Favara, adesso è in ottime condizioni di salute, ma osserverà precauzionalmente un altro periodo di riposo, prima di riprendere regolare servizio. Lo ha comunicato il comando provinciale dell’Arma di Agrigento.

Coronavirus, l’annuncio del Sindaco di Modica: “In questo momento il cimitero resterà chiuso”

Il cimitero di Modica non riaprirà.

Nei giorni scorsi, il Sindaco Ignazio Abbate aveva annunciato che il sepolcreto avrebbe riaperto nella giornata odierna: una scelta che ha scatenato non poche polemiche da parte degli altri colleghi. Oggi però, il primo cittadino di Modica ha spiegato che da ieri ben 12 modicani si trovano in quarantena domiciliare perché venuti a contatto con un soggetto di Ragusa positivo al Coronavirus, motivo per cui ha deciso di rallentare le operazioni di ritorno alla normalità, partendo proprio dal cimitero.

“Con grande rammarico visti i casi potenziali sul territorio modicano, mi vedo costretto a rallentare le operazioni di ritorno alla normalità, a cominciare dal cimitero. Fino a quando non avremo notizie certe circa l’esito dei tamponi, il cimitero resterà chiuso”, ha scritto Abbate sulla sua pagina Facebook.

Coronavirus, il Sindaco di Troina è guarito: “Ho avuto paura, è un virus molto pericoloso”

Il Sindaco di Troina è guarito dal Coronavirus.

Dopo ben trentadue giorni, sabato sera il tampone a cui è stato sottoposto Fabio Venezia è risultato negativo. Nella giornata di ieri, invece, la notifica di fine quarantena da parte dell’Asp di Enna: “Quella del contagio da Covid-19 è stata un’esperienza che mi ha molto provato, non soltanto a livello fisico ma anche sotto il profilo psicologico”, ha scritto su Facebook il primo cittadino.

Non è stato per nulla facile convivere con un virus molto pericoloso – ha raccontato il Sindaco di Troina, una delle zone rosse della Sicilia -, che rapisce le tue forze fisiche e può provocare anche la morte, mentre si porta sulle spalle il peso della responsabilità di amministrare una comunità e di gestire nel momento più difficile una gravissima emergenza sanitaria. Ho avuto anche io, come tanti altri, paura e molta preoccupazione. Ma la vostra vicinanza è stata fondamentale per superare i momenti più difficili e ritrovare la forza per continuare a combattere giorno dopo giorno per sconfiggere questo nemico invisibile. Abbiamo tantissimi progetti in cantiere per il territorio e da domani (oggi, ndr) si riparte con ancora più forza d’animo e passione! Un abbraccio ideale a tutti voi!”, ha concluso Fabio Venezia.

Coronavirus, palestra abusiva sequestrata a Palermo: tre persone sanzionate

La Polizia ha scoperto e sequestrato una palestra abusiva. E’ successo a Palermo, nel quartiere Brancaccio, dove un 50enne di Villabate aveva allestito una vera e propria palestra senza alcuna autorizzazione e senza tenere conto delle misure restrittive decise del Governo e dalla Regione per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Nel corso dei consueti controlli, gli agenti del commissariato Brancaccio hanno notato l’atteggiamento sospetto di un uomo. Seguendolo, hanno trovato la palestra al piano terra di un edificio, allestita con attrezzature sportive, panche, pesi, specchi e luci diffuse, all’interno della quale si allenavano due giovani. Il 50enne è stato multato, così come i due “clienti”. E la palestra, abusiva, è stata sequestrata. L’uomo ha dichiarato che si trattava di una struttura che veniva frequentata dagli amici della zona.

Sicilia, assessore Armao: “Polemiche infondate su riprogrammazione Fondi Poc”

“La riprogrammazione dei Fondi Poc a sostegno delle misure finanziarie straordinarie per Comuni, famiglie e imprese, come abbiamo ampiamente precisato in Commissione bilancio, in nessun modo coinvolge le risorse del Po Fesr destinate ai Comuni e che riguardano Agenda urbana e Aree interne (Snai). Stiamo lavorando per approvare presto una manovra che i siciliani attendono. Ogni polemica è quindi inutile, soprattutto quando è infondata”. Lo ha detto l’assessore all’Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao, a margine dei lavori della Commissione Bilancio all’Ars.

Coronavirus, allarme povertà in Sicilia: 145.000 famiglie hanno perso il 100% del reddito

Secondo un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono oltre 788.000 le famiglie siciliane che hanno visto calare il proprio reddito a causa dell’emergenza Coronavirus.

Nel dettaglio, il 15% dei rispondenti, pari a circa 218.000 nuclei familiari, ha visto sparire oltre il 50% del proprio reddito familiare, mentre il 10%, corrispondente a più di 145.000 famiglie, ha perso fino al 100% delle entrate. Il 30% degli intervistati ha spiegato di trovarsi in difficoltà economica. Il 56% sta adottando dei comportamenti ad hoc per fronteggiare tale emergenza: il 27,5% è ricorsa ai risparmi, il 27,5% sta riducendo le spese legate al cibo e il 14,2% le altre spese di casa. Il 15% ha fatto ricorso agli aiuti previsti dal Governo: quello più utilizzato è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (33,3%) o la sospensione del mutuo prima casa, seguito dal potere prolungare la validità della polizza Rc auto o moto o di prorogare le revisioni (27,8%).

Coronavirus, Musumeci: “Mascherina obbligatoria, liberi tutti solo col vaccino. Turismo e mare…”

“Io sono contrario alla mobilità extra-regionale, dal Nord era arrivata la proposta dell’apertura verso altre regioni, ma c’è stato un no di De Luca e mio. Noi siamo riusciti a ridurre la diffusione del virus perché abbiamo ridotto del 94% la mobilità ordinaria in Sicilia”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervistato ai microfoni de ‘La Stampa’. “La logica dei numeri non deve farci perdere di vista che l’emergenza continua e continuerà per diverso tempo. Diremo ‘liberi tutti” solo quando sarà trovato il vaccino. Noi, almeno per quest’anno, puntiamo su un turismo autoctono. Parliamo di almeno 2 milioni di persone. Speriamo che i dati epidemiologici potranno consentire di aprire anche al resto degli italiani, ma intanto, come Regione, abbiamo comprato dei pacchetti che affidiamo ai tour operator: chi va in vacanza può pagare due notti e la terza la regaliamo noi. E abbiamo autorizzato gli stabilimenti balneari a fare la manutenzione. Come si andrà al mare lo vedremo dopo, si possono immaginare ingressi scaglionati. A Conte ho detto che vogliamo l’esportazione del ‘modello ponte Morandi’. Abbiamo bisogno di spendere risorse pubbliche, aprire velocemente i cantieri. Ho detto al governo che la mascherina dovrà essere obbligatoria non solo sugli autobus o nei negozi, ma anche per strada o al parco”, sono state le sue parole.

Coronavirus, Conte: “Inizia la FASE 2, ora convivenza con il virus”. Ecco il nuovo decreto

L’Italia si appresta ad entrare nella FASE 2 dell’ermergenza Coronavirus, che prevederà l’allentamento del lockdown. A chiarire gli aspetti legati al tanto atteso nuovo decreto è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la diretta – indetta dallo stesso Premier – questa sera a Palazzo Chigi.

“Inizia la fase due, ora convivenza con il virus. Bisogna tenere la distanza sociale o curva risale. Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà, aumenteranno i morti e avremmo danni irreversibili per la nostra economia. Se ami l’Italia mantieni le distanze. Sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi, non bisogna mai avvicinarsi, al distanza di sicurezza deve essere di almeno un metro. Consentiamo il rientro nel proprio domicilio o residenza, ma non c’è ancora la possibilità di trasferimento in altre regioni. La riapertura delle aziende interessate è consentita sul presupposto del rispetto dei protocolli di sicurezza. Ci sarà un protocollo di sicurezza anche per le aziende di trasporto. Dal 18 maggio riaprirà il commercio al dettaglio. Consentiamo dal 4 maggio una maggiore attività: bar e ristoranti potranno fare attività di ristorazione con asporto ma che nessuno pensi che ci possano essere assembramenti. Il cibo non si consumerà davanti al posto di ristoro. 50 centesimi il prezzo delle mascherine chirurgiche. Attraverso i dati di tutte le Regioni, potremo elaborare tutte le situazioni critiche. Sulla base dei parametri e del lavoro del comitato tecnico scientifico, potremo intervenire in caso di situazioni critiche. Non possiamo permetterci una situazione che ci sfugga di mano. Con questo sistema ci assumiamo il rischio della riapertura. Mi permetto di anticipare che abbiamo un indirizzo chiaro del governo sul piano che stiamo affrontando. Il 18 maggio è in programma un’apertura del commercio al dettaglio. Con le dovute precauzioni anche musei, mostre e biblioteche oltre agli allenamenti delle squadre in campo sportivo. Faremo il possibile anche per intervenire per tempo con gli stabilimenti balneari”, sono state le sue parole.

Dunque, dal prossimo 4 maggio, saranno consentiti gli spostamenti per necessità lavorative, assoluta urgenza o comprovate ragioni di salute, così come adesso. Ma si aggiunge la visita ai familiari, purché avvenga in sicurezza. Inoltre, sarà obbligato a restare a casa chi ha febbre maggiore ai 37.5 o sintomatologia respiratorie. Restano i divieti di assembramento in luoghi pubblici o anche privati. “Non consentiamo party”, ha spiegano il premier. Ma sarà consentito l’accesso a ville, a parchi pubblici. nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza. Per quanto concerne lo sport, potrà ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra la data potrebbe essere quella del 18 maggio. Per i campionati di calcio “valuteremo se ci sono le condizioni”, ha detto Conte.

Nel dettaglio:

  • 4 maggio: per le attività produttive dal 4 maggio riapre tutta la manifattura, le costruzioni, il commercio all’ingrosso funzionale a questi settori. Tutte le aziende dovranno rispettare i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per bar e ristoranti è previsto il servizio d’asporto. Dal 4 maggio saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.
  • 18 maggio: per questa data è prevista la riapertura dei negozi, dei musei e delle biblioteche.
  • 1 giugno: per questa data riapriranno i bar e i ristoranti, i parrucchieri e centri estetici.
  • Settembre: scuole.

 

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