Covid, tamponi alla Fiera del Mediterraneo di Palermo: altri 139 positivi

Prosegue lo screening per il Covid-19 alla in quel di Palermo, presso la Fiera del Mediterraneo.

Oggi sono state 1.214 le persone che si sono sottoposte al tampone rapido. Ed è toccato agli studenti delle scuole di città e provincia. I 139 soggetti risultati positivi hanno effettuato, così come previsto dalle linee guida, il tampone molecolare subito dopo il test rapido. Salgono, dunque, a 4.209 i cittadini che da venerdì scorso hanno preso parte alla campagna di screening organizzata da Assessorato regionale alla salute, Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune di Palermo.

Il drive in proseguirà nei prossimi giorni, rispettando i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 16; domenica e festivi dalle 9 alle 14. Si precisa che, per motivi organizzativi, l’accesso sarà consentito fino alle ore 14 nei giorni feriali (dal lunedì al sabato) e fino alle ore 12 la domenica ed i festivi. In tali orari i cancelli verranno chiusi e la prestazione verrà garantita alle vetture in fila all’interno della Fiera fino ad esaurimento.

Covid-19 Sicilia, Lega: “Schierare medici di base per visite e tamponi”

In Sicilia le strutture sanitarie sono in affanno a causa della corsa in ospedale, chi non ha sintomi gravi va curato a casa dai medici di base e dai pediatri”. Lo affermano il segretario regionale della Lega Sicilia Salvini Premier, Stefano Candiani e il capogruppo all’Ars del Carroccio Antonio Catalfamo.
Il lievitare del numero dei positivi al covid-19 – spiegano Candiani e Catalfamo – sta mettendo a dura prova tutto il sistema sanitario e ospedaliero pubblico, con i presidi prossimi al collasso. È necessario che vengano subito applicate, attraverso il Commissario per l’emergenza sanitaria della Regione Siciliana, tutte le misure idonee per mettere i medici di medicina generale, i medici di continuità assistenziale e i pediatri di libera scelta nelle condizioni di poter non solo eseguire i tamponi ma non lasciare a casa abbandonati coloro che risultano positivi“.

La proposta è stata elaborata dal dipartimento salute della Lega Sicilia: “l’apporto dei medici di base e dei pediatri – spiega Antonio Purpari responsabile del dipartimento salute del partito di Salvini – considerata la loro presenza capillare sul territorio è fondamentale per fare fronte alla grande massa di positivi che con il passare delle ore stanno sempre più intasando gli ospedali. È chiaro che questa scelta debba necessariamente passare da un tavolo di confronto immediato tra medicina territoriale e istituzioni, si tratta infatti di un’azione articolata che richiede risorse economiche, in parte già previste dall’ultima intesa tra queste categorie e il ministero della Salute, ma anche la fornitura di dispositivi di protezione e di un numero di test adeguati. Andrà anche rafforzato il lavoro dei laboratori degli ospedali per metterli nelle condizioni di processare i tamponi fatti a domicilio”.
Inoltre sono necessarie regole chiare per quei medici che devono andare al domicilio se chiamati ma che prevedano anche degli esoneri per i professionisti più anziani e con condizioni particolari di salute” conclude il responsabile sanità della Lega.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 1° novembre: 1095 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Il bollettino aggiornato al 1° novembre dei contagi da Coronavirus in Sicilia.

Questo il report dei contagi nelle province: 110 Agrigento, 45 Caltanissetta, 316 Catania, 49 Enna, 106 Messina, 277 Palermo, 82 Ragusa, 100 Siracusa, 10 Trapani.

Sono 1095 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8547 tamponi effettuati, in leggero aumento rispetto ieri; 16 i decessi, che portano il totale a 518. Con i nuovi casi salgono così a 15.324 gli attuali positivi. Di questi 1.131 sono i ricoverati: 999 in regime ordinario e 132 in terapia intensiva con un incremento di 10 ricoveri. I guariti sono 197.

 

Prima Pagina, La Repubblica – Palermo: “Caccia ai posti letto nei piccoli ospedali. Il piano di Asp e Comune…”

Caccia ai posti letto nei piccoli ospedali”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de “La Repubblica – Palermo”, oggi in edicola. “Ieri 984 positivi. L’istituto superiore di sanità inserisce la Sicilia tra le regioni ‘ad alto rischio’. Asp e Comune: 300 mila tamponi per lo screening a tappeto”. E ancora: “L’attentatore di Nizza è stato ospitato ad Alcamo. I pescatori prigionieri da due mesi in Libia”. E infine: “Dagli arabi a Guttuso: l’avventura delle carte da gioco”.

Palermo, il cluster si è fermato: i negativi si allenano al “Barbera”, l’elenco dei ‘superstiti’…

Stop ai nuovi contagi in casa Palermo.

Nella giornata di ieri, il club rosanero attraverso una nota diramata sul proprio sito ufficiale, ha comunicato che, dai risultati dei test rapidi effettuati nella giornata di martedì 27 ottobre, non sono emersi nuovi esiti positivi al Covid-19, rispetto a quelli finora riscontrati e comunicati. Il nuovo giro di tamponi, dunque, regala un sorriso al club di Viale del Fante, in isolamento ormai da ben 8 giorni.

Tuttavia, le percentuali che la gara di domenica contro la Viterbese possa essere rinviata sono molto alte per due motivi concreti. Il primo, perchè alla luce della lunga procedura di reinserimento nel gruppo degli elementi che diventeranno negativi domenica i rosanero disponibili potrebbero ancora essere meno di 13, il secondo perchè la Viterbese, prima del match con la Vibonese, hanno comunicato di aver rilevato tre nuove positività, ai quali si è aggiunto il tecnico Maurizi e l’intero staff dei tecnici. Anche l’ottava giornata di campionato è dunque a rischio.

Nel frattempo, “i giocatori utilizzabili ieri all’ora di pranzo hanno svolto una seduta di allenamento agli ordini di Filippi, vice di mister Boscaglia, bloccato in hotel in isolamento: torello e mini partita in una porzione di campo, oltre ad un lavoro individuale. Pelagotti, Crivello, Almici, Palazzi, Odjer, Broh, Valente, Saraniti, Kanoute, Rauti, Faraone, mancano ancora conferme, ma dovrebbero essere questi i giocatori che ieri hanno raggiunto in pulmini sanificati l’impianto di Viale del Fante”, scrive l’odierna edizione del ‘Corriere dello Sport’.

 

Coronavirus, Musumeci: “Un disegno di legge per limitare le chiusure”

Un disegno di legge con misure ad hoc per la Regione che, pur richiamando i Dpcm nazionali, adotti misure meno restrittive. È il provvedimento che il governo Musumeci si appresta ad approvare. Ad annunciarlo, nel corso del suo intervento a Sala d’Ercole, è stato il presidente Nello Musumeci, intervenuto all’Ars sulla situazione epidemiologica dell’Isola.

L’intervento sarà «su alcune materie, non su tutte. Penso ai Beni culturali e alcune attività legate al turismo. Il Dpcm – ha aggiunto il presidente della Regione – è stato molto restrittivo e noi abbiamo evidenziato come alcune norme di quel provvedimento, in particolare la chiusura degli esercizi commerciali alle 18, costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza Stato-Regioni. Questa sera il governo regionale – ha spiegato Musumeci in Aula – si riunirà per adottare un disegno di legge che richiami nella forma e nella sostanza la legge già approvata dal governo centrale. Se lo ha fatto Bolzano non capisco perché non farlo in Sicilia. Mi auguro che su questo tema si possa trovare la condivisione del parlamento».

Un messaggio forte che punta a coinvolgere tutte le forze politiche con l’obiettivo di dare respiro alle categorie produttive siciliane. Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione ha illustrato il lavoro fatto nel corso della scorsa estate per contrastare la diffusione del Covid 19. «Noi non siamo in condizione di emergenza o grave emergenza. Ma non escludiamo lo si possa arrivare con il moltiplicarsi di contagi come in Umbria che nelle ultime settimane hanno superato il 200 per cento. Ma comunque la Sicilia ha rafforzato il proprio sistema sanitario con oltre tremila operatori. Siamo tra le regioni italiane che si sono dotate per prime di tamponi e test sierologici. Abbiamo testato oltre 460mila casi singoli con test molecolari e oltre 250mila con i test sierologici», ha detto Musumeci. Da qui la soluzione del ddl proposta dal governo Musumeci: «Lo facciamo senza alcun spirito di rivendicazionismo sterile e inutile. Solo perché su alcune materie noi possiamo intervenire meglio di come possa fare una norma generica che disciplina la realtà territoriale che solo noi conosciamo nella loro specificità».
Infine il presidente della Regione ha affrontato il tema del Recovery Fund che andrà a finanziare progetti di sviluppo per l’Isola. «Sono disponibili oltre 20 miliardi di euro per la Sicilia dal Recovery Fund ma non si conoscono bene particolari e procedure. Da un confronto con il presidente della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini, sappiamo che gli enti locali possono fare pervenire indicazioni entro il 5 novembre. Non sappiamo ancora -ha spiegato – che tipo di progetto va presentato. Abbiamo chiesto ai grossi enti come Terna o Anas se avessero già nei cassetti dei progetti esecutivi pronti e tutti hanno risposto con buoni propositi, ma nessuno ha detto di avere progetti esecutivi pronti. Noi dobbiamo cogliere la straordinaria occasione del Recovery Fund per dare un ruolo alla Sicilia nella grande macroarea del Mediterraneo».

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 27 ottobre 2020: 860 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Il bollettino aggiornato al 27 ottobre dei contagi da Coronavirus in Sicilia.

Sono 55 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 860 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di 5 pazienti. Il dato dei guariti è pari a 61 persone. Dieci i decessi. I tamponi processati sono stati 7324.

Questo il report dei contagi nelle province: 3 Agrigento, 45 Caltanissetta, 196 Catania, 15 Enna, 53 Messina, 345 Palermo, 35 Ragusa, 30 Siracusa, 138 Trapani.

 

Palermo, buone notizie: nessun nuovo positivo al Coronavirus

Buone notizie in casa rosanero.

Il Palermo, attraverso una nota diramata attraverso il proprio sito ufficiale, comunica che, dai risultati dei tamponi rapidi effettuati nella giornata di martedì 27 ottobre, non sono emersi nuovi esiti positivi al virus, rispetto a quelli finora riscontrati e comunicati.
La situazione nel club di Dario Mirri non subisce modifiche. Dalla scoperta dei 9 calciatori positivi ai tamponi per la ricerca del Covid-19, nella giornata di Palermo-Turris, ai quali si aggiunge anche il tecnico Roberto Boscaglia, passando per i nuvoi esiti di venerdì 23 ottobre e di domenica 25 ottobre, quando sono stati individuati complessivamente altri sei calciatori e tre membri dello staff positivi al Coronavirus. Con i numeri comunicati in data odierna, in totale i positivi al Covid-19 all’interno del club siciliano rimangono 19.

 

Coronavirus, la Sicilia cerca professionisti della sanità da impiegare per lo screening volontario

Giovani appena laureati, specializzandi, ma anche professionisti in pensione e medici stranieri. Una vera e propria chiamata all’azione quella messa in atto dalla Regione Siciliana per lo screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi che si intende realizzare su un campione significativo della popolazione siciliana.

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina (in qualità di azienda capofila), l’avviso pubblico riservato a personale sanitario che verrà impiegato nei test. Sarà anche la risposta che i professionisti daranno all’appello lanciato dall’assessorato regionale alla Salute a determinare le proporzioni della campagna. L’iniziativa è infatti finalizzata, così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando che l’evolversi della patologia determini quadri clinici che potrebbero riflettersi sul sistema ospedaliero siciliano.

Al bando potranno rispondere: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali. Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza Cmeu 2020/2022 tenuto presso il Cefpas; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

I professionisti interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina entro e non oltre il settimo giorno (compreso) dalla pubblicazione del bando. I tempi di realizzazione della campagna che riguarderà la Sicilia verranno comunicati nei prossimi giorni.

Se durante i mesi del lockdown, abbiamo associato misure restrittive a tecnologie digitali – dice l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – oggi la maggiore conoscenza del virus ci spinge a nuove azioni. L’obiettivo resta lo stesso, ma con strategie diverse: anticipare il virus. Per questo, ancora una volta, facciamo appello al buon senso dei siciliani affinché aderiscano allo screening volontario e spero sinceramente che giungano adesioni incoraggianti da parte dei professionisti chiamati ad una campagna fondamentale per contenere questa fase della pandemia“.

Intanto – come annunciato dal presidente Nello Musumeciè stata già avviata la fase organizzativa dello screening volontario riservato agli abitanti delle Isole minori. La scorsa settimana, infatti, gli uffici dell’assessorato alla Salute si sono confrontati con i sindaci degli arcipelaghi, i quali hanno manifestato la disponibilità a co-organizzare nei propri territori le operazioni di analisi. Lo screening volontario nelle Isole prenderà il via già nei prossimi giorni, ovviamente, il tampone sarà gratuito per quanti vorranno aderire alla campagna.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 13 ottobre 2020: 334 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 334 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 298); 8.340 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 13 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5016, 426 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (404 ieri), di cui 44 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). 5016 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 4.708 i guariti , ma ci sono due vittime in più. Il totale sale a 341.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 139 nuovi casi. Poi, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta, 7 ad Agrigento e 0 a Enna.

 

 

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