Coronavirus: revoca zona rossa per le sedi della Missione ‘Speranza e carità’. Oggi monitoraggio a Villafrati

È programmato per oggi,  lunedì 12 ottobre, il monitoraggio epidemiologico del comune di Villafrati (Pa) per determinare l’eventuale revoca della ‘zona rossa’ istituita sette giorni fa attraverso un’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci. A condurre la ricognizione sanitaria sarà il Distretto di competenza dell’Asp di Palermo che effettuerà tamponi sugli ospiti della Rsa e sui cittadini in quarantena.

Ieri, visto l’esito negativo di tutti i tamponi eseguiti, il governatore – d’intesa con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha disposto la revoca della “zona rossa” per le quattro sedi della Missione “Speranza e carità”. Il divieto di entrata e uscita dalle strutture era stato stabilito lo scorso 19 settembre come misure per contrastare la diffusione del Coronavirus nel territorio della città di Palermo.

Oggi, intanto, secondo quanto comunicato al ministero della Salute per la redazione del bollettino giornaliero, il dato dei ricoveri in Sicilia è aumentato complessivamente di sole 4 unità.

Covid-19 Sicilia, Razza: “Migliora strategia ricerca virus”

Oggi crescono di quattro unità i ricoveri, aumentano di 259 i positivi. Oltre 7400 tamponi, cui si aggiungono i tamponi rapidi e i test sierologici. È una buona risposta alla strategia di ricerca capillare dei positivi che stiamo affinando giorno dopo giorno. Non mi spaventa che cresca la platea degli asintomatici: più ne cerchiamo, più ne troveremo. È molto importante, invece, che si lavori – come stiamo facendo – sul turnover ospedaliero, che si aprano aree a bassa intensità di cure e che si lavori sugli screening territoriali. E, soprattutto, che ogni cittadino uniformi i propri comportamenti al rispetto delle regole“. Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Ghirelli: “Rinvio Palermo-Potenza e caso Trapani, vi dico tutto. Non possiamo andare avanti senza tifosi”

Parola a Francesco Ghirelli.

Diversi sono stati i temi trattati dal presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di ‘Diretta Stadio Lunedì’, in onda su ‘Gold 78’: dal rinvio di Palermo-Potenza a causa di due positività tra i tesserati del club lucano, all’esclusione del Trapani dal campionato di Serie C. Anche domenica, infatti, la compagine granata non si è presentata contro il Catanzaro per la gara valida per la seconda giornata.
Il caso Trapani? Guai a sottovalutare cosa è successo. Quando si verifica questo si colpisce una città, i tifosi, che vivono per quei colori. E si colpisce anche il calcio. Su questo noi dobbiamo vederci bene, anche se io sono portato a vederla come bicchiere mezzo vuoto, ma anche mezzo pieno: da quando abbiamo messo le regole con la vicenda Pro Piacenza si è avuto un’attenzione notevolmente maggiore. Non avete idea di quanto vorrei tornare a parlare di calcio, solo di quello. Sono mesi in cui abbiamo parlato di altro. Si parte o no, protocolli sanitari e non. Voglio tornare alla serenità, a poter parlare di un pallone che gira attorno ad un rettangolo verde”, sono state le sue parole.

IL RINVIO – “Ci troveremo difronte ad un campionato molto travagliato, a causa del Coronavirus. Siamo solo all’inizio, ma c’è un problema evidente. Al centro dovrà sempre esserci la salute. Palermo-Potenza? Noi ci siamo trovati difronte ad un avvenimento particolare, il primo di questa stagione. Abbiamo chiesto alle società un comportamento che consentisse di trovare una linea guida generale. Era necessario esaminare la situazione in maniera limpida e chiara. Ci siamo trovati difronte ad una squadra che doveva partire dalla propria città con mezzi pubblici. Dovevamo tenere conto di questa situazione, il Potenza doveva fare un’altra serie di tamponi, il che rendeva tutto, analizzando anche le tempistiche, più complesso. Parlando con le due società abbiamo preferito rinviare il match”.

UNICA LINEA – “Palermo-Potenza e Juventus-Napoli? Ci dovrebbe essere un coordinamento unico, è vero. Io mi auguro che il nuovo Dpcm cpossa affrontare anche il tema circa la riapertura o meno degli stadi. Noi stiamo lavorando ad un protocollo. Bisogna avere la capacità di far prevalere il buon senso. Devono combaciare questi due elementi, se viene meno uno allora sarà difficile tenere la situazione sotto controllo. Ma voglio ricordare, non per essere pessimista, che siamo all’inizio del campionato e all’inizio dell’autunno: andiamo incontro ad una situazione complessa”.

SULLA RIFORMA – “Si, sono uno dei fautori della riforma. Dico che inevitabilmente si deve fare e al più presto. Oggi però ci sono delle questioni più importanti. Mi sento anche di dire, conoscendo bene la Serie C, che noi non possiamo andare avanti troppo senza pubblico, senza gli introiti dei tifosi, dei botteghini, degli sponsor. Se una situazione del genere si prolunga, si continuerà a prolungare una problematica seria. Abbiamo necessità di riaprire, anche con 2.500 persone inizialmente, nella prima fase. Gli abbonamenti sono benzina nelle casse della società e noi non abbiamo potuto fare abbonamenti in nessuna società”, ha concluso Ghirelli.

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Covid-19, Razza: “Tamponi rapidi per agenti penitenziaria”

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha incontrato a Palermo i rappresentati dei sindacati delle forze di polizia (che dispongono di un proprio servizio sanitario interno) proponendo una serie di azioni per contrastare il contagio da Covid-19.

In particolare, per quanto riguarda la situazione nei penitenziari e negli istituti di correzione della Sicilia, dove complessivamente sono impiegati circa 4mila agenti, è stato rilevato che al momento i soggetti riscontrati positivi al Coronavirus sono riconducibili ad una percentuale decisamente contenuta e circoscritta al Palermitano. L’assessorato alla Salute si è messo a disposizione assicurando una fornitura di tamponi rapidi da destinare al personale della polizia penitenziaria che opera nell’Isola.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre analizzate le necessità da estendere ai detenuti. In particolare, l’assessore Razza ha chiesto ai sindacati di farsi portavoce affinché venga avviata una interlocuzione con il Dap per immaginare ogni misura necessaria a scongiurare possibili contagi. Fra le iniziative proposte dall’esponente del governo Musumeci per l’intera popolazione carceraria, quindi, anche una massiccia azione della campagna vaccinale anti-influenzale che prenderà il via a breve. Razza, infine, ha dato la propria disponibilità ai rappresentanti sindacali delle forze di polizia di poter fruire dei servizi di prevenzione anti-Covid della Regione Siciliana, così ha anticipato che segnalerá tale opportunità ai vertici territoriali.

Covid-19: Gesap accordo con l’Asp si Palermo per tamponi e test agli aeroportuali

La Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, e l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo hanno siglato un protocollo per l’avvio di tamponi e test sierologici agli aeroportuali che si sottoporranno agli esami volontariamente. Nelle prossime ore si comincerà dai tamponi per i dipendenti che operano nei settori più a contatto con il pubblico. Successivamente, i lavoratori potranno effettuare il test sierologici. All’interno del terminal, passeggeri e visitatori sono guidati dalla segnaletica verso i percorsi obbligatori in entrata e in uscita dallo scalo aereo. In aeroporto è obbligatorio indossare le mascherine. Tutti gli ingressi e le uscite dal terminal sono monitorati da termoscanner per il controllo della temperatura corporea.

Da diverso tempo collaboriamo con l’Asp di Palermo su molti fronti che riguardano la sicurezza dei dipendenti e dei passeggeri che transitano dall’aeroporto – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – L’aeroporto si è contraddistinto per il tempismo nell’applicare tutti i protocolli di contrasto al Covid. E questo accordo è solo l’ultimo degli interventi di prevenzione”.

Il contrasto alla diffusione del virus deve essere un impegno costante a salvaguardia di lavoratori e passeggeri – afferma Fabio Giambrone, presidente di GH Palermo, società di servizi di ground handling all’aeroporto di Palermo – Prosegue così il nostro impegno per garantire la necessaria sicurezza nell’ambiente di lavoro”.

Covid-19 Sicilia: i dati aggiornati al 13 settembre 2020

Coronavirus Sicilia: di seguito un’analisi dei dati diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. L’analisi e la rappresentazione grafica sono curate dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo.

Nel complesso si registrano:

1) oggi 61 nuovi positivi. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi sono 525 (la settimana precedente 425). I tamponi positivi sono pari all’1,88% dei tamponi totali effettuati nella settimana (la settimana precedente erano l’1,61%);

2) il numero degli attuali positivi è pari a 1793, 459 in più rispetto alla settimana precedente;

3) con riferimento a tutti i tamponi effettuati dall’inizio dei controlli, la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati è pari all’1,3% (come la settimana precedente);

4) i ricoverati sono 137, di cui 17 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 38 unità (+4 per i ricoverati in terapia intensiva);

5) il numero dei guariti (3158) è cresciuto di 65 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 60,3%  (domenica scorsa era pari al 65,6%);

6) il numero dei deceduti, pari a 290, è aumentato di una unità rispetto alla settimana precedente (dagli organi di stampa sembrerebbe però che ci siano altri due deceduti, non ancora inseriti nel comunicato della Protezione Civile). Il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 5,5% (domenica scorsa era pari al 6,1%).

“Sono grato all’ufficio Statistica del Comune – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandoche con grande dedizione e professionalità, ormai da mesi e con costanza, garantisce un importante servizio alla nostra comunità e ai mezzi di informazione. L’analisi e la comprensione dei dati epidemiologici forniti dalla Protezione Civile Nazionale sono infatti non solo elementi di trasparenza e informazione corretta in un periodo di fake news, ma possono fornire elementi di riflessione e conoscenza utili per fare scelte oculate per la salute e la sicurezza dei cittadini“.

Sicilia, Covid-19: il report sui tamponi dell’ufficio statistica del comune di Palermo

In Sicilia, in rapporto alla popolazione residente, sono stati effettuati 8064,5 tamponi per 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 16297,1. Il maggior numero di tamponi per 100mila abitanti è stato effettuato nelle regioni del nord-est: Provincia autonoma di Trento 37640,0 tamponi ogni 100 mila abitanti, Veneto 34873,9, Friuli Venezia Giulia 29776,6, Provincia autonoma di Bolzano 28402,1. Il minor numero di tamponi è stato invece effettuato nelle regioni meridionali, meno colpite – nella fase iniziale della pandemia – dalla diffusione del Covid-19: sotto i 10 mila tamponi per 100 mila abitanti troviamo la Sardegna (9695,3), la Calabria (9093,6), la Puglia (8724,9), la Campania (8619,7) e la Sicilia (8064,5).  Inoltre, sempre nella settimana dal 7 al 13 settembre, in Sicilia sono stati effettuati 27877 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, pari a 561,1 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 994,0 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nella P.A. di Trento (1622,9 tamponi ogni 100 mila abitanti), in Veneto (1519,0), in Friuli Venezia Giulia (1488,0) e in Emilia Romagna (1414,5). Il minor numero di tamponi è stato effettuato in Calabria (471,5 ogni 100 mila abitanti), Sicilia (561,1), Puglia (574,8) e in Piemonte (595,2).

Questi i dati che emergono dal report a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati alla settimana che va dal 7 al 13 settembre 2020.

Dal confronto, aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti), dunque, si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane. In Italia, complessivamente, nella settimana dal 7 al 13 settembre si sono registrati 10119 nuovi positivi, in aumento del 7,5% rispetto ai 9416 della settimana precedente.

 

Coronavirus, 327 positivi in Italia: 39 casi e una vittima in Sicilia, 10 correlati con Malta

Situazione invariata per quanto concerne il Coronavirus.

Sono stati effettuati 36.807 tamponi e individuati 479 nuovi positivi al COVID-19. Gli attualmente positivi sono 14.733, 327 in più rispetto a ieri. Nell’ultimo giorno sono morte 4 persone affette da Coronavirus per un totale di 35.936 decessi dall’inizio dell’epidemia. Pochi minuti fa la Protezione Civile ha diramato il bollettino dei casi di Coronavirus odierni: Totale casi: 253.915 (+479)”.

Nella giornata odierna è stato registrato anche un piccolo focolaio in una casa di cura per anziani situata a Modica, dove sono stati verificati nove casi tra operatori e pazienti. Attualmente ci sono 51 persone ricoverate, 5 in terapia intensiva, 656 in isolamento domiciliare. Sono 1043 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. In totale, dall’inizio dell’epidemia sono 3766 le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia mentre sono 2.769 i guariti, +3 rispetto a ieri. Per quanto riguarda la Sicilia, sono 39 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore: di questi, cinque sono migranti mentre dieci sono da ricollegare ai casi proveniente dall’isola di Malta. Si tratta, nel dettaglio, di 12 a Catania, 5 a Palermo, uno a Messina, 4 a Siracusa, 9 a Ragusa e 8 a Trapani. Un leggero miglioramento rispetto alla giornata di ieri, che porta i casi complessivi a 712, ma purtroppo c’è da registrare anche una vittima che porta il numero complessivo a 285.

Attualmente positivi: 14.733 Deceduti: 35.396 (+4, +0,01%) Dimessi/Guariti: 203.786 (+146)Ricoverati in Terapia Intensiva: 56 (+1)Tamponi: 7.557.417 (+36.807).

 

Coronavirus, aumentano i casi in Italia: migliora la situazione della Sicilia, 21 casi tra i migranti

Continua a peggiorare la situazione Coronavirus, ma migliora la situazione in Sicilia.

Pochi minuti fa la Protezione Civile ha diramato il numero di casi di Coronavirus verificatosi nella giornata di oggi:
Continua a peggiorare a vista d’occhio la situazione della Sicilia, che rimane al momento la regione con l’Rt (tasso di contagio) più alto di tutta l’Italia. Oggi è comunque sceso di poco il numero dei positivi sul territorio isolano: i nuovi casi sono infatti 36, con un totale di positivi pari a 639. Dei contagi registrati nelle ultime 24 ore, ventuno sono migranti. Sono invece 3681 i casi totali nella Regione dall’inizio della pandemia.

Sono stati effettuati 46.723 tamponi e individuati 574 nuovi positivi al COVID-19. Gli attualmente positivi sono 14.249, 168 in più rispetto a ieri. Nell’ultimo giorno sono morte 3 persone affette da Coronavirus per un totale di 35.234 decessi dall’inizio dell’epidemia.  Attualmente positivi: 14.249 (168)Deceduti: 35.234 (+3, +0,01%)Dimessi/Guariti: 203.326 (+403, +0,2%)Ricoverati in Terapia Intensiva: 56 (+1)Tamponi: 7.467.487 (+46.723)Totale casi: 252.809 (+574, +0,23%). Sono invece 56 le persone ricoverate, di cui 6 in terapia intensiva. Sale però il numero dei guariti, 2766, nove in più. Rimane fermo a 284 il numero dei decessi“.

 

 

Sicilia, misure anti Covid: obbligo mascherina e tamponi a chi arriva da Malta, Grecia e Spagna

Obbligo dell’uso della mascherina anche all’aperto e isolamento fiduciario e tampone per tutti i siciliani che dal prossimo 14 agosto faranno rientro da Malta, Grecia e Spagna. E’ una delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci che punta a garantire sicurezza nel territorio dell’Isola con misure speciali di contenimento per quanti fanno ingresso in Sicilia dai tre Stati comunitari in questione.Inoltre, per scongiurare ogni possibile contagio, nell’ordinanza si ribadisce l’obbligo dell’uso della mascherina “in luoghi pubblici e privati, anche all’aperto, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale”.

TURISTI E NON RESIDENTI O DOMICILIATI IN SICILIA

La nuova ordinanza prevede una azione di sorveglianza e monitoraggio sanitario anche per le persone non residenti o non domiciliate nell’Isola che, provenendo o transitando da Grecia, Malta e Spagna facciano ingresso in Sicilia a partire dal prossimo 14 agosto. Per loro scatterà l’obbligo di registrazione sul sito internet www.siciliasicura.com, e di utilizzo dell’app “SiciliaSiCura” “con finalità di contatto con il Servizio sanitario regionale (Ssr) ed eventuale monitoraggio/assistenza del proprio stato di salute“. Saranno le Uscat (Unità sanitarie di continuità assistenziale turistica) a prendere in carico tutti i soggetti registrati.

LE MISURE RISERVATE AI SICILIANI

In particolare, i residenti o domiciliati nell’Isola che sono stati a Malta, in Grecia o in Spagna (anche solo di transito) dovranno registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, darne comunicazione al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta, al dipartimento di Prevenzione Asp competente per territorio ed al Comune di residenza o domicilio. I cittadini in questione saranno presi in carico dalle Usca per la sorveglianza sanitaria e dovranno rimanere in isolamento fiduciario per 14 giorni. Al termine della quarantena, saranno sottoposti a tampone. Tale misura è frutto di un’attenta analisi dell’attuale dato epidemiologico che è caratterizzato dai rientri di soggetti siciliani positivi principalmente da Malta.
L’ordinanza entrerà in vigore a partire dal prossimo 14 agosto e avrà validità fino al 10 settembre 2020.

CHI E’ ESENTATO

Sono esentati dagli obblighi previsti gli equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto, gli operatori sanitari nonché coloro che si recano e rientrano dai territori di Grecia, Malta e Spagna esclusivamente per documentati motivi di lavoro o di salute. Queste persone dovranno comunque compilare un modulo e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana.

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