Palermo, commemorazione dei defunti: al via il sistema di prenotazione online per i cimiteri cittadini

La Sispi ha attivato il sistema di prenotazione online per i cimiteri dei Cappuccini, Santa Maria dei Rotoli e Santa Maria di Gesù, con l’ampliamento a 1500 ingressi giornalieri presso il cimitero dei Rotoli nelle giornate di sabato 31 ottobre, domenica 1 novembre e lunedì 2 novembre. Vi si potrà accedere, compilando un form, attraverso un link presente sulla homepage del sito istituzionale del Comune.
Gli orari di ingresso ai cimiteri saranno consentiti per tutti i giorni della settimana dalle ore 7.30 alle ore 15.30 con uscita alle ore 16.00.
I visitatori, in applicazione della normativa di prevenzione Covid-19, dovranno utilizzare adeguate protezioni delle vie respiratorie.
L’ingresso contemporaneo alle auto per soggetti in possesso di tagliando disabili potrà essere consentito nel limite massimo di:
– n. 10 auto per il Cimitero di Santa Maria dei Rotoli
– n. 5 auto per il Cimitero di Santa Maria di Gesù
– Al cimitero Cappuccini non è autorizzato l’ingresso di auto.
Come è noto, il sindaco ha disposto, al fine di diradare in più giorni la presenza dei visitatori, che i cimiteri rimangano aperti nei giorni antecedenti l’ormai imminente Commemorazione dei Defunti.

Abbiamo evitato come negli anni passati di chiudere i cimiteri tre giorni prima della ricorrenza del 2 novembre – ha dichiarato Leoluca Orlandoprocedendo ad una pulizia straordinaria in orari non di apertura e questo consentirà di potere avere una frequentazione del cimitero non soltanto nei giorni 1 e 2 ma diluiti nel tempo. L’invito che rivolgo – ha aggiunto il sindaco – è di non concentrare tutti al 2 novembre il momento di preghiera e di ricordo dei nostri cari”.

Il sindaco ha anche fatto il punto della situazione sulle salme a deposito presso il cimitero dei Rotoli. Mi sono assunto la responsabilità – ha detto – di avviare a soluzione il deposito di salme. E’ diminuito di circa 100 unità il numero di salme a deposito, che stava crescendo a 50 a settimana, in maniera certamente insopportabile. Abbiamo eliminato le salme a terra, recuperato 170 loculi da interrare e provveduto ad avviare quanto necessario per acquistare, in una prima fase, 400 loculi prefabbricati e, non appena avremo l’autorizzazione della Sovrintendenza, contiamo di acquistarne altre duemila. In questo modo provvederemo a dare adeguata sepoltura per un congruo tempo a tutti coloro che ne hanno diritto. Al tempo stesso abbiamo sollecitato l’iter per quanto riguarda il progetto esecutivo per il nuovo cimitero nell’area già indicata dal Consiglio comunale. Esprimo apprezzamento agli uffici del comune che con una nuova direzione e nuovo entusiasmo stanno portando avanti quello che è un doveroso atto di rispetto per i morti ed il dolore dei loro familiari”.

Emergenza rifiuti Palermo, Sabrina Figuccia (Udc): “Orlando ricorre a ennesima soluzione tampone”

Trasferire alcune migliaia di tonnellate di rifiuti dai piazzali della discarica di Bellolampo sopra la sesta vasca è l’ennesima soluzione tampone che non risolve assolutamente nulla”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Davvero un bel voltafaccia quello del sindaco, che in pochi giorni è passato dall’accusare la Rap di disastro ambientale a salutare con gioia il trasferimento della montagna di rifiuti da un posto all’altro della discarica. Non sarà certo questo il sistema migliore per risolvere una volta per tutte la cronica emergenza rifiuti palermitana, anzi è indispensabile fare seriamente la raccolta differenziata e pensare a modelli innovativi come accade nel resto del mondo. Intanto, però, la situazione resta sempre più critica, con i palermitani costretti a fare i conti con centinaia di discariche a cielo aperto e rifiuti ad ogni angolo di strada. Invece di pensare ad inutili soluzioni-tampone, il Comune installi al più presto le telecamere in tutti i posti della città dove più spesso si formano discariche abusive e cominci seriamente a colpire chi deposita rifiuti fuori orario o in maniera impropria, soprattutto gli ingombranti, che sembrano non avere mai fine”, conclude la Figuccia.

Palermo, corretto smaltimento dei rifiuti a Bellolampo: sindaco firma ordinanza

Covid-19, Sabrina Figuccia (Udc Palermo): “Gli autobus possibili centri di contagio, il comune sospenda subito la ztl”

PALERMO  – “Fra i mille paradossi di questa città, sul traffico automobilistico cittadino assistiamo all’ennesimo accanimento dell’Amministrazione Orlando”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Mentre il governo nazionale e quello regionale hanno imposto il contingentamento dei passeggeri sugli autobus, il nostro sindaco continua ad accanirsi nel mantenere in vigore la zona a traffico limitato. È ormai noto a tutti che l’Amat non riesce a fornire un servizio adeguato alla quinta città di Italia, e il problema si acuisce a causa del covid che sta stravolgendo la vita di tutti noi. Leggere le dichiarazioni del presidente dell’azienda di via Roccazzo Michele Cimino che prova, con l’eliminazione del servizio notturno, ad aumentare il servizio durante il giorno, è segno che ancora non si è capita l’entità del problema. Non saranno certo 10 autobus in più in servizio a fare la differenza. La vera soluzione del problema è liberare la città dalla Ztl e disincentivare l’uso del mezzo pubblico, o altrimenti va almeno decuplicato il numero degli autobus in servizio, cosa che al momento l’azienda di trasporto pubblico locale non è evidentemente in grado di fare”.

Covid-19, ‘attività produttive’: gli assessori di numerose città italiane scrivono al presidente del Consiglio

PALERMO – L’assessore comunale alle Attività Produttive, Leopoldo Piampiano, insieme ad altri assessori al ramo di diversi comuni italiani, è tra i firmatari di una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e, per conoscenza al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, al Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ed al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo.
Le situazioni emergenziali – scrivono gli assessori – possono creare pericolose disfunzioni tra istituzioni e cittadini: il rischio di vanificare qualsiasi impegno profuso a tutti i livelli a causa di scenari critici deve essere scongiurato attraverso profonde saldature tra Governo, Istituzioni locali e Comunità. A tal fine, i rilievi sulle misure di supporto alle attività economiche già forniti da ANCI – ristori celeri per le categorie colpite, cassa integrazione efficace ed interventi fiscali – sono del tutto condivisibili e rappresentano un assioma determinante affinché i Comuni, quali enti locali preposti alla tutela e al presidio dei territori, possano gestire le criticità sociali ed economiche di cui siamo tutti testimoni. I presupposti di coesione nazionale che si erano spontaneamente creati nella primavera passata – conclude la nota – rischiano ora di degenerare in conflittualità razionali ed irrazionali: solamente un timing preciso degli aiuti ed una armonizzazione tra Stato e Comuni sulle strategie da adottare potrà evitare scenari critici per le istituzioni“.

Palermo, buone notizie: nessun nuovo positivo al Coronavirus

Buone notizie in casa rosanero.

Il Palermo, attraverso una nota diramata attraverso il proprio sito ufficiale, comunica che, dai risultati dei tamponi rapidi effettuati nella giornata di martedì 27 ottobre, non sono emersi nuovi esiti positivi al virus, rispetto a quelli finora riscontrati e comunicati.
La situazione nel club di Dario Mirri non subisce modifiche. Dalla scoperta dei 9 calciatori positivi ai tamponi per la ricerca del Covid-19, nella giornata di Palermo-Turris, ai quali si aggiunge anche il tecnico Roberto Boscaglia, passando per i nuvoi esiti di venerdì 23 ottobre e di domenica 25 ottobre, quando sono stati individuati complessivamente altri sei calciatori e tre membri dello staff positivi al Coronavirus. Con i numeri comunicati in data odierna, in totale i positivi al Covid-19 all’interno del club siciliano rimangono 19.

 

Coronavirus, la Sicilia cerca professionisti della sanità da impiegare per lo screening volontario

Giovani appena laureati, specializzandi, ma anche professionisti in pensione e medici stranieri. Una vera e propria chiamata all’azione quella messa in atto dalla Regione Siciliana per lo screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi che si intende realizzare su un campione significativo della popolazione siciliana.

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina (in qualità di azienda capofila), l’avviso pubblico riservato a personale sanitario che verrà impiegato nei test. Sarà anche la risposta che i professionisti daranno all’appello lanciato dall’assessorato regionale alla Salute a determinare le proporzioni della campagna. L’iniziativa è infatti finalizzata, così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando che l’evolversi della patologia determini quadri clinici che potrebbero riflettersi sul sistema ospedaliero siciliano.

Al bando potranno rispondere: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali. Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza Cmeu 2020/2022 tenuto presso il Cefpas; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

I professionisti interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina entro e non oltre il settimo giorno (compreso) dalla pubblicazione del bando. I tempi di realizzazione della campagna che riguarderà la Sicilia verranno comunicati nei prossimi giorni.

Se durante i mesi del lockdown, abbiamo associato misure restrittive a tecnologie digitali – dice l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – oggi la maggiore conoscenza del virus ci spinge a nuove azioni. L’obiettivo resta lo stesso, ma con strategie diverse: anticipare il virus. Per questo, ancora una volta, facciamo appello al buon senso dei siciliani affinché aderiscano allo screening volontario e spero sinceramente che giungano adesioni incoraggianti da parte dei professionisti chiamati ad una campagna fondamentale per contenere questa fase della pandemia“.

Intanto – come annunciato dal presidente Nello Musumeciè stata già avviata la fase organizzativa dello screening volontario riservato agli abitanti delle Isole minori. La scorsa settimana, infatti, gli uffici dell’assessorato alla Salute si sono confrontati con i sindaci degli arcipelaghi, i quali hanno manifestato la disponibilità a co-organizzare nei propri territori le operazioni di analisi. Lo screening volontario nelle Isole prenderà il via già nei prossimi giorni, ovviamente, il tampone sarà gratuito per quanti vorranno aderire alla campagna.

Agriturismi Sicilia, da Regione risorse per i danni causati dal Covid-19

La Regione Siciliana mette in campo cinque milioni di euro per sostenere gli agriturismi e le aziende didattiche colpite dall’interruzione delle attività a causa del Covid-19. Lo prevede il bando pubblicato sul sito dell’assessorato all’Agricoltura, dopo il via libera della Commissione Europea e l’approvazione del Comitato di sorveglianza.

In base a uno studio pubblicato dall’Ismea, il comparto agrituristico in Italia, nel periodo primaverile del 2020, ha subito una perdita di fatturato di circa 800, 900 milioni di euro. Anche a livello regionale – con diverse centinaia di imprese, tra agriturismi e aziende didattiche – si è determinato un blocco totale dell’attività durante il lockdown (coincidente con il pieno della stagione primaverile e delle festività pasquali), a seguito di disdetta di prenotazioni e la caduta della domanda estera. Il contributo andrà da 3 a 7 mila euro, calcolato in base al fatturato 2019 e ci sarà tempo sino al 5 novembre per presentare la domanda sul portale del dipartimento regionale dell’Agricoltura.

Grazie a questo nostro intervento – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumecisarà possibile dare un minimo di ristoro alle aziende siciliane del comparto che, durante il periodo del lockdown ma anche dopo, hanno subito ingenti perdite“.

I danni subiti dalle nostre aziende – aggiunge l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandierasono stati solo in minima parte compensati dall’aumento del turismo di prossimità e nazionale registrato nei mesi estivi, in considerazione del perdurare della pandemia e delle conseguenti regole di distanziamento“.

Palermo, Varrica (M5s): “Passi avanti su Anello ferroviario”

Con la presentazione del progetto del completamento dell’anello ferroviario di Palermo si fa un importante passo avanti nell’interesse della città. Sto lavorando da quasi 2 anni in piena sinergia con RFI per sbloccare i cantieri, completare le opere che la città aspetta e cogliere l’occasione di questi interventi infrastrutturali per riqualificare spazi che fino ad oggi risultano abbandonati. Con RFI condividiamo questa linea e la stiamo declinando in maniera efficace. Stiamo rispettando tutte le tempistiche e ci sarà una ulteriore accelerazione grazie all’applicazione del decreto semplificazioni”. Lo dichiara in una nota il parlamentare nazionale del M5S, Adriano Varrica.

Palermo, il sogno resta un centro sportivo di proprietà: le ultime. Lavori al “Pasqualino” di Carini

Palermo, il sogno resta un impianto di proprietà”.

Titola così l’edizione odierna del ‘Corriere dello Sport’. “Molti tecnici di rango, un nome per tutti Fabio Liverani, ma la pensa così anche Roberto Boscaglia, sostengono che allenarsi in un proprio centro sportivo porta mediamente ad una squadra dai 5 agli 8 punti in classifica nel corso di una stagione. Non è dunque fuor di luogo sottolineare che uno degli attuali problemi del Palermo è proprio la situazione dei campi di allenamento”, si legge.

Il Palermo, al momento, si allena sul terreno sintetico del “Pasqualino Stadium” di Carini, alternando sedute di allenamento al “Renzo Barbera”. Un cambio di superficie che sembra essere la causa degli infortuni di Santana, Crivello, Corrado e Palazzi. “Il club minimizza e chiama semmai in causa la lunga assenza agonistica ed una preparazione condizionata dalle restrizioni Covid”, prosegue il noto quotidiano. Intanto, però, il Palermo avrebbe deciso di intervenire a sue spese (circa 15.000 euro) per rendere più elastico il fondo sintetico dell’impianto di Carini. Lavori che dovrebbero durare poche settimane. Inoltre, verrà realizzata anche una tensostruttura dove la società sistemerà le attrezzature da palestra rilevate dalla vecchia gestione e ferme al “Tenente Onorato” di Boccadifalco.

CENTRO SPORTIVO – Tra i principali obiettivi della nuova proprietà vi è certamente la realizzazione di un centro sportivo. “Scartato l’impianto militare di Boccadifalco (erba naturale) non avendo trovato un accordo economico con le autorità che lo gestiscono, si è preferito puntare su un impianto di proprietà sperando di chiudere in tempi brevi (ma non brevissimi) per l’area di Torretta già individuata e sulla quale si sta cercando ai accelerare le procedure”, conclude il quotidiano sportivo.

 

Ambiente. Conferenza Stato-Regioni, Pierobon: “Regioni chiedono fase transitoria”

Sono felice che le Regioni abbiano condiviso la necessità di un periodo sperimentale transitorio per l’applicazione del nuovo metodo di calcolo tariffario dei rifiuti in alcuni territori tra cui la Sicilia“. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, che ha preso parte a un confronto nella commissione Ambiente della Conferenza Stato-Regioni convocata su richiesta dello stesso assessorato. Secondo il governo Musumeci le nuove regole rischiano di aumentare il divario tra il Nord e il Sud d’Italia ed è necessario prevedere una fase transitoria. Nel corso del confronto le altre regioni, tra cui anche la Lombardia, hanno condiviso l’idea dell’assessore di prevedere un periodo di sperimentazione di un anno, proposta che sarà avanzata nei prossimi giorni in un nuovo confronto questa volta anche con Arera.

È stato compiuto un altro importante passo avanti – dice Pierobon – non è una crociata contro Arera e il suo metodo tariffario ma un intervento necessario per evitare diverse criticità nell’applicazione. Non si vuole rimettere in discussione l’impianto delle regole ma ragionare secondo il contesto e le varie regionalità. Ho avuto modo di riferire l’esito dell’incontro all’Anci Sicilia, nella persona del presidente Leoluca Orlando, che sostiene in pieno questa posizione. Ci sono diverse problematiche da affrontare. Ad esempio col nuovo metodo le Srr devono rifarsi ai costi storici degli anni passati che nell’Isola si trascinano le storture legate all’emergenza. Inoltre in Sicilia la gestione frammentata e più caotica creerebbe notevoli problemi all’applicazione del nuovo metodo che risponde più alle esperienze delle grandi utilities del Nord, senza dimenticare che le Srr esistono solo in Sicilia“.

 

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