Palermo, concessione “Renzo Barbera”: martedì giorno importante, ci sarà anche Orlando

Svolta per quanto riguarda la questione legata alla concessione dello stadio.

La Commissione Criteri Infrastrutturali ha fissato una data come termine ultimo: si parla del 29 luglio. Il Consiglio Comunale si riunirà otto giorni prima per cautelare e completare le pratiche che determineranno l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Negli ultimi giorni si è pensato a una rivalutazione sulla tariffa da versare al Comune, condizione abbastanza complicata da negoziare dato che l’importo è stato stabilito da una commissione tecnica di valutazione. L’obiettivo è chiaramente giungere a un’intesa nel più breve tempo possibile così da evitare il rischio che il Palermo giochi le proprie gare casalinghe lontano dalla città.

La decisione è stata rinviata a martedì quando presenzierà alla seduta anche il sindaco Leoluca Orlando, in seguito alla richiesta avanzata dai consiglieri d’opposizione dopo il Consiglio Comunale di venerdì. L’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’ afferma che «…il capo di gabinetto Pollicita, presente sia alla conferenza dei capigruppo (con i vertici del Palermo) che in consiglio comunale, ha riferito della disponibilità del primo cittadino a presenziare nella prossima seduta, che però accorcia ulteriormente le tempistiche relative alla scadenza sulla documentazione da presentare alla Figc».

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: canone ridotto e attività sociali, i passi verso la convenzione

Verso la convenzione.

Un pacchetto tra i 200 e i 250mila euro di prestazioni sociali a favore del Comune per limare il canone da 341mila euro annui e chiudere la partita della concessione dello stadio Renzo Barbera al Palermo per i prossimi sei anni”, apre sulla querelle comune di Palermo e società sportiva, l’edizione odierna de ‘La Repubblica’.

Il nodo centrale di tutta la questione rimane il canone annuo di 341 mila euro che da sempre il club di Viale del Fante ritiene sproporzionato, per alleggerire l’importo si era pensato alla sponsorizzazione del Comune di Palermo sulle maglie, ipotesi che negli ultimi giorni è stata accantonata perché vietata da una legge del 2010. La soluzione che rimane è quella di avviare una serie di controprestazioni sociali: “dal raddoppio dei posti per i disabili e dalle opportunità per le scuole in tutte le attività sociali sul territorio alla disponibilità del ” Barbera” per il torneo dei quartieri”, si legge nel noto quotidiano.

Le parti si sono dette disponibili nel trovare un accordo, tenendo presente che i tempi stringono, “offrendo prestazioni al Comune, che con un elenco dettagliato la società stima tra i 200 e 250mila euro. «Fermo restando – ribadisce Mirriche per noi il canone non è adeguato né alla legge della domanda e dell’offerta, né alla categoria, né al valore stesso dell’impianto»”. Su questo punto si è fatto riferimento a una relazione del 2004, con una valutazione dello stadio di circa 5,2 milioni di euro, molto meno dell’ultima stima di marzo scorso di 8,7 milioni.

Intanto, ieri mattina amministrazione e società sportiva si sono incontrate, «Chiediamo ai consiglieri di mettere da parte le beghe politiche per risolvere al più presto la questione della concessione dello stadio perché il Palermo è patrimonio di tutti», ha detto il presidente del Palermo Dario Mirri.

«La strada della compensazione con servizi sociali per la città non solo è ragionevole, ma è un modello che si potrebbe estendere a tante altre realtà», dice Fausto Melluso di Sinistra Comune. «La confusione degli anni precedenti ci impone di trovare un criterio certo per individuare il valore di un canone e delle compensazioni certe e non variabili – dice Ugo Forello di “Io Oso” – ma soprattutto per fare chiarezza sulle manutenzioni, per evitare danni alle casse pubbliche», si legge ancora nel quotidiano.

Adesso il prossimo appuntamento dovrebbe essere martedì 21 luglio, seduta a cui dovrebbe partecipare anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la cui presenza è stata fortemente richiesta da tutto il consiglio.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: tutto rinviato al 21 luglio. Il sindaco Leoluca Orlando…

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato della società rosanero Rinaldo Sagramola e il presidente Dario Mirri.

Al termine della riunione – che ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita – si è svolto invece il Consiglio Comunale, con diversi temi prioritari ed urgenti da mettere all’ordine del giorno: non solo la querelle stadio, ma anche la spinosa questione legata all’emergenza cimiteriale ed infrastrutturale legata ai danni e ai disagi figli del violento nubifragio che si è abbattuto mercoledì pomeriggio sulla città.

Tuttavia, si è deciso di rinviare la seduta al prossimo martedì 21 luglio. Il motivo? Opposizione e maggioranza hanno preteso la presenza del sindaco Leoluca Orlando. Per questo motivo, il capo di gabinetto avrebbe chiamato immediatamente il primo cittadino, che avrebbe garantito la sua presenza in Aula. L’orario della seduta è ancora da stabilire, poiché subordinato alla fascia temporale di disponibilità del sindaco.

Nel dettaglio, potrebbe partire alle ore 11 e andare ad oltranza, con il primo cittadino che parteciperebbe nel pomeriggio, oppure iniziare direttamente nel pomeriggio per dare tempo alle commissioni di confrontarsi tra di loro e di lavorare per trovare una soluzione a questi temi così impellenti e delicati.

 

Palermo, Salvini stronca Orlando: “È l’ultimo sindaco d’Italia, sa solo insultare. Si dimetta!”

Prosegue la querelle tra Matteo Salvini e Leoluca Orlando.

Palermo, mercoledì pomeriggio, è stata investita da un violento alluvione che ha causato gravi danni. Un gran numero di automobili, infatti, è stato completamente sommerso dall’acqua, soprattutto nella zona di viale Regione Siciliana e via Leonardo da Vinci, dove sono presenti diversi sottopassi, divenuti trappole per i cittadini. Il traffico nelle vie del capoluogo è ancora paralizzato e, nelle ultime ore, i vigili del fuoco, che stanno completando le operazioni necessarie a fare sì che venga ristabilita la normale viabilità, hanno escluso la presenza di eventuali vittime, a differenza di quanto si era ipotizzato inizialmente.

A seguito di quanto accaduto nel giorno del festino di Santa Rosalia, il leader della Lega si è scagliato a più riprese contro il primo cittadino del capoluogo siciliano, invitandolo attraverso una nota a dimettersi: “Il sindaco Orlando, ultimo assoluto in Italia per gradimento dei cittadini secondo i dati de Il Sole 24 Ore, perde pezzi e passa il tempo a insultare me e la Lega. Dimissioni! Nelle ultime ore, si è dimesso l’assessore ai Cimiteri. Quindici giorni fa – conclude Salvini – aveva annunciato l’addio anche l’assessore alle Culture”.

Leoluca Orlando, a poche ore dal nubifragio, si era già prontamente difeso dalle accuse affermando che in alcun modo si sarebbe potuto prevedere il grave episodio e, dunque, nessuna colpa è da attribuire ai disservizi delle istituzioni. Il messaggio del sindaco di Palermo tuttavia non è servito ad evitare le polemiche, soprattutto quelle derivanti proprio dagli attacchi provenienti da Matteo Salvini.

 

Palermo, Vergine Maria: revocato divieto di balneazione

E’ stato revocato il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare di Vergine Maria. La disposizione è stata firmata dal sindaco Leoluca Orlando dopo che l’Arpa Sicilia ha comunicato che il campione d’acqua prelevato il 9 luglio scorso aveva un valore di concentrazione di Ostreopsis inferiore al limite di soglia indicato dalle linee guida ministeriali per quel tratto di mare.

Per questo è stata revocata l’ordinanza sindacale di divieto temporaneo di balneazione che era stata emanata lo scorso 29 giugno.

Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Giorni decisivi per trovare un’intesa tra amministrazione comunale e Palermo Fc.

Secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il presidente del Palermo targato Hera Hora è stato duro nei confronti della politica sottolineando i tempi stretti e la lentezza nella risoluzione dell’accordo oltre che la sproporzione della richiesta per l’affitto dello stadio. Ad apertura della seduta, anzichè tentare di accorciare i tempi viste le scadenze improrogabili del club, i due consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Giulia Argiroffi (Oso) hanno chiesto di rinviare ancora. Una richiesta dettata da motivazioni politiche. Le dimissioni di ieri dell’assessore D’Agostino dalla giunta Orlando sono il pretesto per dare una spallata al Sindaco e far ricadere il ritardo tra le responsabilità dell’Amministrazione (in questi giorni alle prese con il catastrofico nubifragio che ha violentemente colpito la città).

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato del club rosanero Rinaldo Sagramola il presidente Dario Mirri. La riunione ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working, alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita.

Da parte sua, Pollicita, che rappresenta il sindaco (che ha tenuto per se la delega fino a ieri del dimissionario assessore D’Agostino) ha mostrato segni di apertura al Palermo. Tuttavia, il nodo rimane sempre quello del canone stabilito dai tecnici del Comune, ma che per il Palermo di Mirri viene considerato troppo esoso per la categoria. La novità è che c’è la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione a risolvere la questione stadio e tra le modalità, durante la riunione dei capigruppo, il braccio destro del Sindaco ha accolto quella di sponsorizzare come Comune il club per abbassare il canone, rifare una valutazione tecnica di commissione sulla base dell’emergenza Covid che ha stravolto il Paese e considerando che, oltre alla relazione con la categoria, a causa del virus lo stadio andrà incontro a delle limitazioni di capienza.

È stato ricordato, inoltre, che il canone non tiene conto del fatto che alcune parti dello stadio non sono ancora state consegnate al Palermo Calcio essendo ancora occupate dalla curatela fallimentare del vecchio club. Ma non sono mancate le prese di posizioni dure da parte di alcuni consiglieri come Ferrara di Forza Italia che ha detto che sulla convenzione il Palermo non può contrattare e che il club deve limitarsi a decidere se accettare o rifiutare la proposta del Comune.

 

Palermo, convenzione stadio: il Comune non può fare da sponsor. Nuovo intoppo da risolvere

Un nuovo problema.

La querelle convenzione stadio tra Amministrazione e club rosanero sembra non avere fine. Spunta un nuovo ostacolo legato al ritorno dello sponsor Comune di Palermo stampato sulle maglie dei giocatori.

Dal 2011, infatti, le pubbliche amministrazioni non posso più concedere sponsorizzazioni – scrive l’odierna edizione di ‘Repubblica Palermo’ -. Lo prevede la legge 122/ 2010 che, per ridurre i costi degli apparati politici e amministrativi, vieta agli enti pubblici di sponsorizzare sé stessi”. Questo il motivo per cui il Comune probabilmente non potrà “apporre il proprio logo sulle maglie rosanero in cambio di una compensazione economica nei confronti del Palermo calcio”.

L’ipotesi sponsor fu presa in esame in uno dei diversi incontri avvenuti tra Amministrazione e dirigenza sportiva a seguito della richiesta di quest’ultima di ridurre il canone di locazione, attualmente pari a 341 mila euro «Il Barbera non è un negozio. Non possiamo pagare la stessa cifra che pagava una società che fatturava 60 milioni di euro e che oggi, invece, ne fattura 3,5» aveva dichiarato nei giorni scorsi a Repubblica l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola.

Quindi, si pensò che un modo per ridurre l’importo potesse essere la partecipazione del Comune come sponsor. “Come accadde nel 1987 quando Leoluca Orlando, alla prima esperienza da sindaco, stipulò un contratto di sponsorizzazione quadriennale con la società rosanero rinata dal fallimento. Peccato, però, che da quasi dieci anni questa pratica non è più consentita”, si legge nel noto quotidiano. Però ormai c’è poco tempo ed entro il 29 luglio si deve giungere ad un accordo, perché entro quella data la squadra del Palermo deve iscriversi al campionato di Serie C, altrimenti c’è il rischio che i rosanero giochino le partite casalinghe fuori dalla propria città.

Intanto però a rallentare le fasi dell’accordo ci sono anche le dimissioni dell’assessore comunale al Bilancio, Roberto D’Agostino che ieri a causa di alcune dichiarazioni del sindaco Orlando ha deciso di lasciare l’incarico. Proprio questa mattina ci sarebbe dovuta essere la conferenza dei capigruppo e a seguire il consiglio comunale, sul tavolo proprio la discussione della convenzione e le altre emergenze che la città deve affrontare. Adesso, il rischio è che tutto venga rinviato nuovamente.

 

 

 

Maltempo – Sindaco chiede lo stato di calamità naturale

All’indomani del nubifragio che si è abbattuto su Palermo, sindaco e vicesindaco hanno partecipato a due distinte riunioni, una svoltasi in prefettura e l’altra a Palazzo delle Aquile.

Nel corso dell’incontro in prefettura, il sindaco, Leoluca Orlando, ha chiesto lo stato calamità naturale per accelerare le procedure ed i rimborsi. La richiesta è stata anticipata ai ministri per l’Ambiente, Sergio Costa, e per  il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, che hanno assicurato massima disponibilità e l’attenzione del Governo nazionale.

Orlando ha inoltre disposto che venga attivato un indirizzo e-mail per raccogliere tutte le segnalazioni di danni ad immobili ed autoveicoli per la costituzione di un dossier a supporto della richiesta dello stato di calamità e per una più precisa quantificazione dei danni.

La situazione che abbiamo vissuto ieri – ha dichiarato il sindaco – è la prova del fallimento del Commissariamento del 2015 che, come allora denunciammo, era solo una mossa politico-affaristica frutto dello “stato di calamità istituzionale” degli anni del Governo Crocetta. Se il Governo nazionale e quello regionale vogliono segnare davvero il cambiamento, dimostrino che le strutture Commissariali da loro gestite sono in grado di recuperare i quasi cinque anni perduti su tutti i fronti e lo facciano coinvolgendo, a Palermo come in decine di altri comuni siciliani, i sindaci che subiscono la vergogna di un Commissariamento continuo e ampiamente improduttivo. Mentre a Genova, la struttura Commissariale che coinvolge il Sindaco e la città ha prodotto i risultati a tutti noti per la ricostruzione del Ponte Morandi, in Sicilia i Sindaci sono del tutto esautorati dal proprio ruolo amministrativo e gestionale, pur dovendo rispondere politicamente di quanto avviene in città, proprio in settori di fondamentale importanza per la prevenzione di catastrofi naturali” .

Intanto, a Palazzo delle Aquile, il vicesindaco Fabio Giambrone ha incontrato i vertici delle società partecipate e di diverse aree organizzative dell’amministrazione per fare il punto operativo della situazione.

In particolare, con Amat e Polizia municipale si è discusso della rimozione delle auto danneggiate, secondo l’ordine cronologico delle richieste pervenute alla Centrale Operativa di via Dogali.

L’AMG si sta occupando di verificare la sicurezza della pubblica  illuminazione, l’Amap dell’accesso ai sottopassi per la riattivazione degli impianti e, con RAP, lavorerà a supporto dei Vigili del Fuoco per la rimozione del fango, la pulizia e la riparazione delle strade che dovessero risultare danneggiate.  I Servizi sociali del comune saranno a supporto alle famiglie che hanno subito danni agli appartamenti.

L’Area del Verde e la Reset, nel frattempo, stanno procedendo a testare la stabilità delle alberature potenzialmente danneggiate dall’alluvione. Il Coime, infine, provvederà a fornire mezzi ed uomini a supporto di tutte le sopracitate attività.

Palermo, l’assessore al Bilancio D’Agostino si dimette: ora la concessione dello stadio Barbera…

Una decisione che scuote la giunta comunale, rischia di rompere gli equilibri  e complicare l’operatività dell’amministrazione in una fase estremamente delicata per la città di Palermo.

Si è dimesso questo pomeriggio l’assessore comunale al Bilancio e Patrimonio, Roberto D’Agostino. Alla base della forte presa di posizione le dichiarazioni piccate del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando in merito alla spinosa questione legata all’emergenza cimiteri. Considerazioni, quelle del primo cittadino, che suonavano come un ultimatum per l’assessore D’Agostino, chiamato a trovare una pronta ed efficace soluzione in relazione alle 500 bare accatastate al cimitero dei Rotoli ancora in attesa di sepoltura. A questo proposito, l’assessore ormai dimissionario aveva convocato una conferenza stampa sabato scorso, illustrando la strategia pianificata per uscire da questa emergenza.

Altra impellenza prioritaria. da inserire con sollecitudine all’ordine del giorno nelle prossime sedute del Consiglio Comunale, è quella relativa alla definizione ed alla delibera della bozza della convenzione con il Palermo Football Club per la concessione di utilizzo della durata di sei anni dello stadio “Renzo Barbera“. Urge ancora trovare il punto di convergenza tra le parti in merito all’entità del canone di locazione stagionale, stimato in 341.150 euro dal Collegio dei Revisori sulla base di una formula matematica legata al coefficiente reddituale generabile da ogni area contigua all’impianto. Cifra ritenuta non congrua dalla dirigenza del club rosanero in virtù del fatturato attualmente prodotto da un club neonato ed in fase di start up che parteciperà al prossimo campionato di Serie C dopo essere ripartito dai dilettanti.

Le soluzioni per abbattere l’entità del canone sono molteplici, attingere ai fondi di una legge regionale che prevede l’erogazioni di finanziamenti per i comuni destinati alla gestione degli impianti sportivi, in alternativa compensare un’eventuale riduzione con un accordo di sponsorizzazione tra il Palermo e l’amministrazione comunale, o assegnare la manutenzione straordinaria dell’impianto ( oltre a quella ordinaria) al club di Viale del Fante, defalcando parte dell’importo originariamente previsto nella bozza di convenzione.

Oggi sarà quindi una giornata determinante per comprendere orientativamente i tempi di risoluzione della vicenda, entro il 29 luglio il Palermo dovrà certificare alla Commissione dei criteri infrastrutturali e sportivi della Figc la disponibilità di un impianto omologato per la disputa delle gare casalinghe nel prossimo campionato di Serie C. Quindi, entro il 5 agosto, il club di proprietà di Hera Hora dovrà completare l’iter procedurale con la domanda di iscrizione comprensiva di polizza fideiussoria pari a 350.000 euro e relativi adempimenti contributivi. Già questa mattina, venerdì 17 luglio è in programma la conferenza dei capigruppo, con inizio alle ore 8.30, con i presidenti delle commissioni e la dirigenza del club rosanero, successivamente era stata pianificata la seduta del Consiglio Comunale, alla presenza degli uffici tecnici e dell’assessore D’Agostino, al fine di stabilire tempi e criteri dii discussione sul testo della concessione dello Stadio Barbera alla società rosanero al fine di giungere ad una risoluzione positiva entro i termini previsti.

Il passo indietro dell’assessore D’Agostino rischia adesso di far slittare ulteriormente i tempi e complicare una questione che si trascina già da diverso tempo. Toccherà al sindaco Orlando assumere temporaneamente le deleghe dell’esponente della giunta dimissionario e prodigarsi affinché arrivi quanto prima la fumata bianca.

 

 

Cultura: presentato a Palermo il nuovo assessore alle Culture, Mario Zito

Dobbiamo raccontare Palermo, continuare a raccontare quanto di positivo abbiamo scoperto e mostrato nell’anno di Capitale della cultura e di Manifesta”.

Con queste parole, il neo assessore alle CulturE, Mario Zito, si è presentato oggi alla stampa nel corso di un incontro cui hanno preso parte anche il primo cittadino ed Ibrahima Kobena, Presidente della Consulta delle culture.

Non ho mai creduto ai percorsi di continuità o di discontinuità rispetto a precedenti esperienze – ha detto Zito – ragione per la quale io ho accettato l’incarico avendo un mio preciso progetto di lavoro nell’ambito della cultura a Palermo. Il mio sarà un lavoro di squadra con il sindaco Orlando, con tutti gli altri assessori della Giunta, con il Consiglio comunale e con i tanti operatori culturali della città che stanno attraversando un momento particolarmente difficile.In questi giorni – ha detto Zito – ho anche scambiato alcuni messaggi con il mio predecessore Darawsha, che ho ringraziato per quanto fatto”

L’assessore si è a lungo soffermato sul tema degli spazi culturali in città.

“Il mio impegno sarà per la veloce e piena riapertura di tutti gli spazi museali e culturali – ha detto – perché vedere luoghi come il Museo Pitrè chiuso è una ferita.
Ma anche guardando alla delega sulla partecipazione e sui beni Comuni sarà fondamentale la collaborazione con il Consiglio comunale per l’approvazione del relativo regolamento, strumento indispensabile per la cura e la gestione di beni comuni, di tanti spazi pubblici”.

Proprio lo strumento del regolamento è stato individuato come una delle soluzioni “per gli artisti che cercano spazi a Palermo e che soprattutto in questo momento hanno necessità di un sostegno concreto”.

Ribadendo quanto annunciato nei giorni scorsi, l’Assessore e il Sindaco hanno sottolineato che un primo incontro sarà organizzato con i lavoratori dello spettacolo “dopo la protesta sacrosanta di ieri che è segno di un grave disagio ed allo stesso tempo un appello all’intera città perché si trovino soluzioni sia nel breve sia nel lungo periodo“.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato la necessità di “essere vicini a quegli artisti e lavoratori dello spettacolo che non sono strutturati all’interno di istituzioni e quindi più di altri subiscono il contraccolpo del periodo di blocco“,

Tornando alla nomina del neo Assessore, il sindaco ha sottolineato che la scelta del Direttore dell’Accademia di Belle arti è stata “una scelta naturale, in un percorso di condivisione di visione e progetto”.

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