Palermo, concessione stadio: passo verso la svolta? L’emendamento che modifica la convenzione e le novità sul canone…

stadio- palermo

La strada verso la definitiva fumata bianca pare essere tracciata.

La partita tra l’amministrazione comunale del capoluogo siciliano ed il nuovo Palermo di Hera Hora è di fatto ancora aperta. Tuttavia, le distanze tra le parti, di matrice concettuale e sostanziale, in merito all’annosa questione relativa alla concessione d’uso dello stadio “Renzo Barbera” al club rosanero sembrano progressivamente ridursi. Principale oggetto del contendere l’ammontare del canone di locazione stagionale dell’impianto stabilito nell’ambito del testo di una convenzione della durata di sei anni tra Comune e Palermo Football Club. Una cifra pari a 341.150 euro, frutto di una formula matematica basata sul rapporto tra valore patrimoniale attribuito alla struttura (9 milioni di euro) e relativi coefficienti reddituali producibili dalle singole aree contigue all’impianto. Canone ritenuto incongruo e iniquo dagli stati generali del Palermo, in virtù dell’attuale dimensione economica di una società in fase di start-up e prossima a disputare il campionato di Serie C dopo i primi confortanti passi mossi nell’universo del dilettantismo. Querelle che si è trascinata per diverse settimane, generando interesse mediatico e schermaglie di natura politica in seno alle diverse anime presenti in Consiglio Comunale.

Un tema di grande interesse collettivo, con connotazioni sociali e umane, unitamente a quelle meramente sportive, che ha generato diverse correnti di pensiero tra gli esponenti del tessuto istituzionale cittadino, nonché perplessità ed apprensione da parte di tutti coloro che amano i colori rosanero. La contesa mediatica tra le parti a fare da sfondo ad una questione spinosa e delicata, ricca di sfaccettature ed a forte rischio di strumentalizzazioni di ogni sorta.

Il Palermo a fare da spettatore interessato alla diatriba sorta sul tema tra i vari schieramenti politici in seno al Consiglio Comunale, ma al contempo parte in causa attiva ed operosa, nell’auspicio di venire a capo di una vicenda la cui risoluzione costituiva condizione imprescindibile al fine di completare l’iter procedurale di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. I confronti, informali ed ufficiali, tra vertici dirigenziali del club e i comparti comunali preposti alla stipula del testo della convenzione, le opzioni alternative tenute vive dall’amministratore delegato rosanero, Rinaldo Sagramola, per scongiurare il rischio di giungere impreparati al termine del 29 luglio stabilito dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc, ovvero senza la ratifica della disponibilità di uno stadio omologato in cui disputare le gare casalinghe del Palermo nella stagione 2020-2021.

La tensione, al netto delle dichiarazioni di prassi, che cresceva in modo esponenziale e direttamente proporzionale al trascorrere dei giorni. Quindi la presa di posizione perentoria del sindaco, Leoluca Orlando, pronto a farsi carico della questione, gettando le basi per risolverla personalmente, nel caso in cui gli organi preposti all’interno dell’amministrazione non fossero riusciti nell’intento. Le varie ipotesi al vaglio delle parti per riuscire a ridurre e rimodulare il canone, commisurandolo a dimensione economica e sportiva attuale del club,  trovando quindi il definitivo punto di convergenza.

Le dimissioni rassegnate dall’Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino, la conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi lo scorso 17 luglio, con la partecipazione in videoconferenza di Rinaldo Sagramola e del patron Dario Mirri, nonché del capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, per un primo tentativo di disgelo sulla vicenda. La richiesta da parte dei consiglieri inserire il capitolo convenzione all’ordine del giorno nel corso della seduta programmata per il 21 luglio, con il must della partecipazione del primo cittadino, Leoluca Orlando, congiuntamente alle altre questioni prioritarie, relative al recente alluvione che ha colpito il capoluogo siciliano ed all’emergenza cimiteri.  Il Palermo che esplicita, tramite l’invio di una mail alla vicepresidenza del Consiglio Comunale, dissenso e perplessità rispetto a criteri di valutazione e modalità di approccio dell’amministrazione in sede di analisi della questione. L’intervento del sindaco, nel cuore della seduta del Consiglio Comunale di ieri, in merito al tema concessione dello stadio è stato piuttosto esplicativo, volto a tracciare le possibili vie da percorrere in fretta al fine di trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa. La volontà dei consiglieri, ieri non ancora in possesso del documento integrato con tanto di emendamento che modifica il testo originario della convenzione. è stata quella di posticipare la discussione alla seduta in programma oggi, mercoledì 22 luglio. Un emendamento che costituisce formale integrazione e sostanziale variazione proprio in relazione alla materia del contendere, ovvero l’entità del canone di concessione per l’utilizzo dello stadio Renzo Barbera.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, Il criterio prescelto e adottato dall’amministrazione comunale per ridurre l’importo del canone di locazione stabilito dalla Commissione Tecnica di Valutazione è quello della compensazione. Il Comune, in linea con le sue facoltà e competenze, interviene di fatto in modo perentorio e dirimente, riconoscendo al Palermo di Hera Hora una compensazione economica, subordinata alla realizzazione da parte del club rosanero di una serie di attività di oggettiva rilevanza sociale e solidale a sostegno del territorio. Il passaggio che attesta la modifica, forse determinante, che funge da preludio ad una svolta definitiva, viene inserito nel testo della convenzione proprio nel paragrafo relativo alla Commissione Tecnica di Valutazione che ha tarato il canone concessorio originario, pari a 341.150 euro stagionali. A fronte dell’impegno da parte del Palermo di spendersi in termini di organizzazione e realizzazione delle suddette attività sociali, con annessi consuntivi relazionali da parte del club rosanero e contestuali verifiche da parte dell’amministrazione del capoluogo siciliano, il Comune si impegna a ratificare un’intesa biennale con il sodalizio targato Mirri-Di Piazza, rinnovabile nell’arco della durata della convenzione, che implica la compensazione di una parte della quota dell’intero canone. Una percentuale la cui effettiva entità va ancora definita nel dettaglio. Così come andrà identificato, nel corso della prossima seduta del consiglio comunale, il comparto amministrativo preposto a verificare puntualità e valore delle attività svolte dal Palermo in ambito sociale, finalizzate a promuovere lo sport tra le categorie maggiormente vulnerabili e disagiate, nonché il rispetto degli accordi da parte della società di Viale del Fante.

Il club di proprietà Hera Hora, dal canto suo, dovrà stilare una relazione annuale al Consiglio Comunale, al fine di ragguagliare e circostanziare le iniziative svolte a consolidamento dell’intesa basata sull’istituto compensativo. Il Palermo Football club sarà chiamato a farsi carico del canone stabilito dalla Commissione Tecnica di Valutazione per intero qualora non dovesse rispettare termini e parametri dell’accordo e non potrà godere della compensazione in seguito allo svolgimento di attività non precedentemente concordate con l’organo di riferimento designato dal Comune.

Un emendamento che potrebbe ragionevolmente costituire uno step decisivo ai fini del raggiungimento di un’intesa definitiva che sancisca delibera, firma e ratifica della convenzione. Risolvendo così la questione stadio, vero e proprio nodo focale per il club rosanero in chiave di pianificazione futura sotto il profilo gestionale, strategico ed imprenditoriale.

 

Palermo, convenzione stadio: corsa ad ostacoli, adesso c’è il nodo pubblicità. Le ultime…

“Rebus ‘Barbera’, pubblicità abusiva”.

Titola così l’edizione odierna del Giornale di Sicilia, che fa il punto sulla bozza della convenzione per la concessione stadio al Palermo Football Club. Un ostacolo, quello della pubblicità, non indifferente da superare per il consiglio comunale, che si appresta a discutere in questi giorni il documento che dovrebbe consentire, entro il 29 luglio, alla società di viale del Fante di potersi iscrivere al prossimo campionato di Serie C.

In uno degli incontri con l’assessore al patrimonio Roberto D’Agostino, che in questi giorni ha rassegnato le sue dimissioni, i dirigenti del Palermo hanno chiesto di reinserire questo paragrafo. “Dopo il sopralluogo svolto a marzo, l’unità operativa del nucleo vigilanza pubblicità ha sollecitato provvedimenti per «l’oscuramento e la rimozione» degli impianti pubblicitari presenti al «Barbera», poiché «gli stessi ricadono in zona sottoposto a vincolo stante che lo stadio “Renzo Barbera” e l’area circostante sono sottoposti al regime di tutela» previsto dal codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Inoltre, riporterebbe il verbale della polizia municipale, «non risultano rilasciate autorizzazioni da parte della Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo»”.

Un articolo quello sulla pubblicità che prima è stato inserito e poi rimosso dalla bozza: “Il motivo di questo viavai è da ricercare in un verbale della polizia municipale dello scorso 23 marzo: le installazioni all’esterno dello stadio non sono autorizzate. Quelle utilizzate dal Palermo nel corso dell’ultima stagione, che ancora oggi campeggiano al di fuori dell’impianto di viale del Fante, sono pubblicità sfornite di autorizzazione”, si legge sul noto quotidiano.

Secondo il sopralluogo svolto dalle autorità competenti si tratta di novanta impianti pubblicitari per i quali viene contestata la mancata autorizzazione – quasi tutti riguardano la recinzione esterna che dà su viale del Fante -, per un totale di 69 cartelli che si trovano agli ingressi e due poster, altri 13 cartelli nell’area esterna di piazzale La Loggia, sei installazioni apposte sul prospetto principale dello stadio: il mega poster posizionato sotto la scritta «Stadio Comunale Renzo Barbera» e infine i due poster affissi sul muro all’ingresso della tribuna centrale e tre teloni verticali.

In teoria, dunque, nella versione definitiva della convenzione, della durata di sei anni, dovrebbe essere inserito nuovamente l’articolo relativo alla gestione pubblicitaria. Dunque, al Palermo verrà concessa l’autorizzazione per l’affissione dei poster e dei cartelli, regolarizzando così la posizione della società. A partire da oggi i consiglieri discuteranno il testo della bozza di convenzione preparata dagli uffici tecnici del Comune, la società spera di riuscire ad avere il testo definitivo entro sabato.

 

Palermo, Orlando sulla concessione stadio: “Ci sono due vie da percorrere, il canone è di pertinenza dei tecnici”

La partita per la concessione dello stadio “Renzo Barbera” tra il Palermo di Hera Hora e l’amministrazione comunale resta aperta e dall’epilogo incerto.

La seduta odierna del Consiglio Comunale, svoltasi in videoconferenza con la prevista partecipazione del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, non ha sortito significativi passi in avanti ai fini della positiva risoluzione dell’annosa questione.

Elemento principale oggetto del braccio di ferro tra le parti, è l’entità del canone di locazione stagionale che il Palermo dovrebbe riconoscere al Comune per la concessione d’uso dell’impianto. Una cifra pari, secondo quanto ha stabilito l’Ufficio Tecnico del Patrimonio Comunale e Valutazione Immobili in base ad una precisa formula matematica, a 341.150 euro. Canone incongruo e iniquo, dal punto di vista di un club neonato ed in fase di start-up, che fattura circa 3,5 milioni di euro e che si appresta a disputare, dopo la promozione dai dilettanti, il campionato di Serie C, ultimo gradino del professionismo.

Dopo l’animato confronto tra primo cittadino e consiglieri comunali dell’opposizione in merito a disagi, eventuali responsabilità e conseguenze di matrice strutturale e sociale causate dall’alluvione che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio, altro tema impellente presente all’ordine del giorno ed oggetto di discussione è stato quello dell’emergenza cimiteriale. Terza questione in programma nella seduta odierna era proprio quella relativa alla convenzione dello stadio “Renzo Barbera” tra Palermo Football Club e amministrazione comunale, il cui testo definitivo deve essere ancora approvato e deliberato in quanto oggetto di criticità e divergenze in alcuni parametri tra le parti in causa. Discussione rimandata nel merito alla seduta in programma nella giornata di domani, in quanto i consiglieri comunali pare non fossero ancora in possesso della bozza aggiornata con l’inserimento di ulteriori modifiche ed emendamenti da parte degli uffici tecnici preposti.

Queste le considerazioni del sindaco, Leoluca Orlando, in merito alla vicenda stadio, espresse nel corso della seduta odierna del consiglio comunale.

LEGGE REGIONALE – “Con riferimento allo stadio voglio ricordare che l’anno scorso, e vorrei che qualcuno mi mandasse alla Corte dei Conti, firmando il nullaosta ho acconsentito all’iscrizione del Palermo al campionato, assumendomi la responsabilità che ovviamente sono pronto ad assumermi sempre, ma questo non mi esime da dire: Perché non provvede chi dovrebbe provvedere“, ha esordito il primo cittadino di Palermo all’inizio del suo intervento. Fatta questa premessa – aggiunge – c’è una bozza di delibera per il consiglio comunale predisposta dall’assessore al Patrimonio del tempo la quale prevede, rigorosamente e in base alla normativa vigente, che debba essere chiesto come onere concessorio esattamente la somma stabilita dai tecnici che sono coloro che decidono e quello è. Non ho argomenti per poter mettere in discussione quella che è una valutazione dei tecnici  che hanno stabilito oltre 400 mila euro per quanto riguarda il canone dello stadio e 170 mila euro per quanto riguarda l’ippodromo, con questo voglio dire che dipende dalla normativa vigente. Però, siccome nessuno ignora che il quadro è anche cambiato, nell’atto deliberativo per il consiglio comunale, che mi auguro sia approvato e condiviso, è dato mandato sempre agli uffici tecnici di modulare questo canone in considerazione della circostanza che l’utilizzo dello stadio, se non c’è pagamento di canone  per provvedimenti dell’autorità nazionale ed è stato ridotto il suo utilizzo proprio per le manovre anticovid. Mi pare chiaro che quello è il valore di questo immobile a freddo partendo dal presupposto che si possa interamente utilizzare, laddove non si può utilizzare bisogna procedere ad una relativa decurtazione. Per altro attendiamo che la Regione dia indicazioni sulle modalità di applicazione dell’articolo 11 della legge di stabilità regionale e voglio ringraziare la Regione per questa legge di stabilità, per questo articolo 11 che ha messo in sicurezza non soltanto la Rap ma tutti i Comuni siciliani. Aspettiamo questa indicazione da parte del governo regionale, perché lì è possibile utilizzare una lettera dell’articolo 11 laddove di parla di tariffe pagate per impianti sportivi. Noi chiederemo alla Regione se intende che per tariffe pagate per impianti sportivi possa essere la giornata di utilizzo dell’impianto sportivo da parte della società, anche questo sarà oggetto di esame e di approfondimento“.

CONTRIBUTO DEL COMUNE –Con riferimento al tema dello sport a Palermo, noi abbiamo il contributo partecipativo che diamo alle società di eccellenza, a quelle società di qualunque disciplina sportiva che sono inserite in tornei nazionali e che sono per Palermo al vertice. In qualche caso, c’è chi è al vertice in A1, in altri casi in A2, talvolta in Serie B e in qualche caso è in C. Questo intervento partecipativo è espressamente stabilito dal regolamento del consiglio comunale ed è alternativo rispetto alla sponsorizzazione. Abbiamo fatto uno studio e la strada della sponsorizzazione è consentita, Quindi il consiglio comunale valuterà se approvare un ordine del giorno, perché la competenze della sponsorizzazione è della Giunta, ma noi aspettiamo che sia il consiglio comunale a dirci se possiamo procedere con la sponsorizzazione e se ha da darci indicazione in tal senso. Evidentemente, poi ci assumeremo di conseguenza tutte le nostre responsabilità deliberando in Giunta col conforto, se ci vorrà essere, da parte del consiglio comunale. Tutto questo lo dico perché la eventuale sponsorizzazione, per regolamento questa volta del consiglio comunale, non è cumulabile con l’intervento partecipativo perché è chiaro che quest’ultimo può anche essere preferito dalla società che avrebbe così la possibilità di essere libera la possibilità di farsi sponsorizzare da altri, cosa che è accaduta per esempio per alcune squadre  che hanno deciso di procedere in questo modo. Questo è il quadro complessivo che verrà illustrato dal capo di gabinetto, la dottoressa Rimedio, che voglio ringraziare per il suo impegno perché sta svolgendo un lavoro certamente complesso e difficile. Mi rifiuto di dire che i politici sono tutti uguali, io sono molto peggio degli altri, ma mi rifiuto di dire che i dirigenti comunali sono tutti uguali, qualcuno forse è meglio degli altri“.

 

Orlando in Consiglio comunale, sul tavolo: alluvione, cimiteri e stadio. É polemica contro il sindaco

Una seduta comunale accesa quella che si è tenuta oggi alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando chiamata in causa dall’intero consiglio per riferire su alluvione, emergenza cimiteri e convenzione stadio.

L’opposizione non ha fatto mancare il proprio disappunto sull’operato dell’Amministrazione attiva mettendo in evidenza il ritardo con cui fa pervenire gli atti da votare in ritardo.

NUBIFRAGIO – Relativamente al nubifragio, Orlando ha affermato che “si è trattato della pioggia più violenta degli ultimi 150 anni. Nonostante questo e nonostante la totale assenza di allarme da parte della Protezione civile regionale non vi è stata alcuna vittima, grazie anche al coraggio e al pronto intervento di tantissima persone che si sono adoperate per aiutare e salvare le persone in difficoltà, fra questi, tanti agenti di polizia e semplici cittadini. Abbiamo subito questa “tempesta perfetta” senza essere stati avvertiti dalla Protezione civile regionale. Il bollettino della protezione civile di giorno 14 recava “verde” e la cosa singolare è che il bollettino delle 16.25 di giorno 15, dopo che da un’ora circa c’erano precipitazioni, segnava “verde in miglioramento”. Nel frattempo, io, avendo visto la pioggia, avevo già telefonato alla polizia municipale ed alla protezione civile comunale, chiedendo loro di intervenire. Sin dalle prime ore, c’è stato un intervento massiccio da parte di RAP, Coime, Protezione Civile per assistere quanti erano in difficoltà£Rispetto ai progetti per la prevenzione, Orlando ha ricordato che “la città di Palermo è stata commissariata nel 2014 dall’allora governo Crocetta per quanto riguarda il sistema fognario di depurazione, con l’incarico affidato all’assessore Contrafatto. La vicenda è all’esame della Corte dei Conti. Abbiamo denunciato formalmente la circostanza che la Regione non finanziava le opere già progettate al Comune e poi dopo invocava il mancato bando per le gare da parte del Comune. Con riferimento alle opere contro dissesto idrogeologico dal 2014, ancora per effetto di una decisione della Regione, il commissario è il presidente della Regione, prima Crocetta, oggi Musumeci, che hanno a loro volta delegato Maurizio Croce”.Ancora in tema di prevenzione, il sindaco ha affermato che “c’è un progetto presentato da tempo dall’Amap, ma che non si è potuto mettere in gara perché i poteri sono commissariali, che riguarda la ristrutturazione del ferro di cavallo, fondamentale per affrontare emergenze come quelle che si sono verificate il 15 luglio. Sempre sostenuto l’inaffidabilità del commissariamento e sempre manifestato le perplessità in occasione di incontro con ministri ed esponenti dei vari governi nazionali che si sono succeduti da quella data”.

CONVENZIONE STADIO – Sul tema stadio, ovvero sulla convenzione per la gestione dell’impianto di viale del Fante al Palermo Football club, Orlando ha ricordato che “già lo scorso anno  ho consentito l’iscrizione del Palermo al campionato, firmando una specifica nota e assumendomi una responsabilità che sono pronto a confermare anche oggi. La convenzione prevede una somma calcolata dai tecnici e il sindaco non può e non deve avere voce in capitolo. Non c’è dubbio tuttavia – continua Orlando – che c’è stato un netto cambiamento della situazione a seguito del Covid-19, motivo per cui è stato dato mandato agli uffici tecnici di rimodulare il canone in funzione dell’interruzione dei campionati. In più, attendiamo ulteriori indicazioni da parte della Regione in merito agli interventi previsti in legge di stabilità. Allo stesso tempo abbiamo fatto uno studio che ci ha confermato che la eventuale sponsorizzazione è consentita essendo di competenza della Giunta che, però, dovrà attendere indicazioni dal Consiglio per procedere. Per regolamento del Consiglio Comunale, la eventuale sponsorizzazione non sarà cumulabile con il contributo partecipativo, con la Società rosanero che naturalmente sarà libera di farsi sponsorizzare da altri. In ogni caso, l’impegno è quello di arrivare ad una soluzione utile in tempo per l’iscrizione al campionato“.

Ho rinunciato al mio intervento dopo aver assistito a una relazione del sindaco senza anima, cuore e prospettive. Non ho energie e fiato da perdere con chi non ha a cuore le sorti della città e la risoluzione dei problemi –  ha detto Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa – Quest’ultima esperienza amministrativa è un brutto capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei miei concittadini. Da opposizione – continua Ferrandelli – per amore della città e della sua squadra, garantisco il mio impegno soltanto per trattare nelle prossime ore, in aula, la convenzione dello stadio. Dopodiché chiederò di calendarizzare la mozione di sfiducia per provare a chiudere quanto prima questa esperienza e mandare il sindaco a casa”.

Oggi in consiglio il sindaco Orlando non ha dato nessuna risposta chiara alla città – ha affermato Igor Gelarda, capogruppo della Lega – Ci saremmo aspettati, dopo la sfiorata tragedia dell’alluvione, dopo la vergogna delle bare accatastate ai Rotoli, dopo che il Palermo rischia di non potere giocare allo stadio Barbera, uno scatto di orgoglio del sindaco. Ci saremmo aspettati risposte chiare e soprattutto delle idee su come affrontare, nell’immediato, alcune emergenze. Invece si è limitato ad una relazione di pochi minuti, con idee che sono apparse confuse e, soprattutto, senza proposte chiare. È evidente che ormai il sindaco non ha e non sa più cosa dire, la sua giunta è alla deriva. La sua politica è al capolinea. Farebbe bene a sé stesso e alla città se si dimettesse. Domani, insieme a tutta la compagine dell opposizione, presenteremo ufficialmente la mozione di sfiducia. Speriamo in una presa di coscienza dei consiglieri di maggioranza che siamo sicuri che amano Palermo tanto quanto quelli dell’opposizione, e non possono permettere che Palermo perisca in questo modo. Abbiamo il dovere di salvare questa città dalla non-politica orlandiana“.

Marianna Caronia del gruppo misto ha  detto “Ho già sottolineato la necessità che vi sia una commissione d’inchiesta che in modo trasparente e non partigiano, avvalendosi di informazioni e dati tecnici, analizzi quanto è successo giorno 15, perché la città non si trovi a dover subire nuovamente simili ferite.Dalla mancata allerta, all’insufficienza degli impianti di sollevamento delle acque piovane nei sottopassi, fino ai ritardi dei progetti per trovare soluzioni strutturali ai problemi fognari della città, non possiamo più aspettare di avere un quadro completo, che indichi responsabilità e soprattutto cose concrete da fare al più presto“.

Bisognerebbe fare una riflessione seria sugli effetti del cambiamento climatico e sulle ferite inferte alla città dall’abusivismo edilizio per spiegare l’alluvione dei giorni scorsi – ha detto Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune – Serve anche una accelerazione e per questo chiediamo al sindaco di adoperarsi in tutte le sedi per chiedere ai commissari di avviare le opere necessarie alla città. Molti di quelli che oggi strumentalmente attaccano il Sindaco e ne chiedono le dimissioni hanno governato questa città per oltre 10 anni consecutivi, occupandosi poco di tutela del territorio e molto di cementificazione del territorio. Questa città paga e pagherà sempre lo scotto di politiche dissennate che hanno ingrassato soltanto gli interessi affaristico-mafiosi. Certo la storia non ci esime dalle responsabilità. Occorre ragionare su una progettazione nuova che guardi alla prevenzione e alla tutela del territorio alla luce di quelle trasformazioni climatiche che non possiamo continuare ad ignorare, classificando come fenomeni eventi sempre più frequenti“.

Non è il momento nè di requisitorie nè di arringhe a difesa dell’Amministrazione, non è il momento delle tifoserie da campagna elettorale anticipata, semmai è il momento di tifare per la città, per la sua ripresa, per la capacità di resistere sotto pressione, di perseverare, di mostrare la resilienza di cui ha dato grande prova nei mesi di chiusura forzata e dopo il nubifragio del 15 luglio – ad affermarlo Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme che aggiunge –  Nei prossimi due anni questa amministrazione deve dare prova concreta di voler ricucire la società, di ascoltare veramente tutte e tutti i cittadini, ricominciando quel percorso virtuoso di organizzazione di assemblee pubbliche per dare risposte concrete e confermare un progetto di città a breve e a lungo termine: ci aspettano sfide importanti come l’economia circolare, la mobilità dolce, il rilancio dell’imprenditoria sana e la lotta al lavoro nero, la valorizzazione del patrimonio, che non può essere un peso di cui non si sa come prendersi cura, ma una risorsa immensa da cogestire con la cittadinanza attiva, i giovani imprenditori, il terzo settore. Restiamo fedeli al progetto civico scelto dai Palermitani tre anni fa, non per difendere Sindaco e giunta, ma per difendere il sogno di una città, Palermo, diventata finalmente un punto di riferimento culturale per l’Italia intera. Con don Milani riaffermiamo che adesso più che mai non è l’ora degli uomini soli al comando, perché “sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la Politica”.

 

Palermo, Fabrizio Ferrandelli (+Europa): “Il sindaco avrebbe potuto risolvere il problema molto tempo fa”

L’accordo per avere il “Renzo Barbera” è decisivo ai fini dell’iscrizione dei rosanero al prossimo campionato. C’è una bozza che adesso dovrà essere discussa e approvata in Consiglio comunale.

Il tema Palermo Calcio e convenzione stadio tiene banco da settimane. La politica riveste un ruolo fondamentale per il futuro del club.

A questo proposito è intervenuto Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di +Europa “Se ne parla da anni. Quello che dico ai tifosi palermitani è che non manca per Fabrizio Ferrandelli, non manca per la forza politica che rappresento, non manca per il consiglio comunale. La vecchia società è in contenzioso con il Comune di Palermo, il Sindaco dal 2012, quindi da 8 anni, avrebbe potuto risolvere i problemi dello stadio con la vecchia società e anche la nuova società che ha preso la Palermo Calcio sapeva dei problemi relativi alla convenzione dello stadio. Il Sindaco avrebbe potuto risolvere in un anno questi problemi, ma non lo ha fatto e quindi ora sta a noi risolvere i problemi di un’Amministrazione che non li ha risolti, dopodiché credo che una persona con senso della dignità e con amore per la città piuttosto che fare passerelle o “pupiate” come le chiamiamo in palermitano, per esempio alzando la bandiera da Palazzo delle Aquile, cosa che inorgoglisce tutti. Io sono orgoglioso di vedere sventolare la bandiera rosanero da Palazzo delle Aquile, però piuttosto che fare una passerella avrebbe dovuto creare le condizioni affinché il Palermo potesse giocare in sicurezza nello stadio della propria città, e non arrivare sempre per il rotto della cuffia“.

Siamo al 20 luglio  – conclude Ferrandelli –  mancano pochi giorni per potere arrivare in extremis alla convenzione e sicuramente non mancherà per me, purché ci siano delle garanzie. Prima di tutto quello del bene comune, che è lo stadio e che non appartiene a Fabrizio Ferrandelli né a Leoluca Orlando, ma ai cittadini palermitani; poi delle condizioni di garanzia per tutti quanti, per cui non mancherà per me. Noi possiamo solo incalzare l’Amministrazione“.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: la scadenza incombe, domani il consiglio comunale. Il sindaco Orlando…

La scadenza incombe.

Più dentro che fuori, ma che il Palermo possa formalmente calcare il prato del ‘Barbera’ nella prossima stagione lo si saprà in questa settimana”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che fa il punto su quella che sembra essere una querelle infinita. Entro il prossimo 29 luglio il Palermo dovrà consegnare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc tutta la documentazione relativa allo stadio che ospiterà le partite casalinghe della compagine rosanero; documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. L’accordo sulla convenzione, salvo rotture definitive con il Comune, verrà raggiunto con ogni probabilità già nelle prossime ore. Dunque, “i contatti avuti nelle scorse settimane con le amministrazioni di Marsala, Enna e Caltanissetta, di fatto, sono serviti per tenere aperta una soluzione d’emergenza”, si legge sul noto quotidiano.

La partita più importante si giocherà domani”, quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, su richiesta da parte dei consiglieri comunali di opposizione e maggioranza, sarà presente in Aula, soprattutto a seguito delle dimissioni rassegnata dall’assessore al ramo Roberto D’Agostino, colui che aveva seguito la vicenda passo passo.

L’unico vero nodo da sciogliere rimane quello del canone annuo di 341 mila euro, una cifra che la società di viale del Fante ha sempre considerato eccessiva. Per questo motivo, tra le soluzioni proposte per superare questo ostacolo vi sono delle “iniziative sociali, alle quali il Palermo prenderebbe parte compensando col costo della tariffa per l’utilizzo del ‘Barbera’. Il club, inoltre, ha avanzato al capo di gabinetto Pollicita l’ipotesi di un canone da aggiornare di anno in anno. Sempre la società rosanero, inoltre, ha richiesto espressamente di introdurre nella convenzione il paragrafo relativo alla concessione degli spazi pubblicitari nell’impianto, voce presente nella prima bozza, ma successivamente tolta per poterne ridiscutere in seguito”.

Tuttavia, il tempo stringe. Nella giornata di domani è in programma la seduta del consiglio comunale alla presenza del Sindaco. Ed entro lunedì prossimo il club vuole una risposta definitiva. Inoltre, se entro questa settimana il consiglio non dovesse ratificare la nuova convenzione, il sindaco Orlando – come annunciato di recente – potrebbe decidere di affidare l’impianto alla società rosanero per evitare ritardi nella consegna dei documenti necessari all’iscrizione in Serie C.

 

Borsellino, Orlando in via D’Amelio per ricordare le vittime

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha partecipato oggi alle celebrazioni in ricordo delle vittime della strage del 19 luglio 1992 in via D’Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Il primo cittadino, che aveva disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici comunali per la giornata di oggi, si è recato due volte sul luogo della strage.

Prima stamani, quando tra gli altri erano presenti il ministro Giuseppe Provenzano ed il prefetto Giuseppe Forlani, per un incontro commemorativo organizzato dal Centro studi “Paolo e Rita Borsellino” sotto l’albero della Pace e poi nel pomeriggio dove è stato osservato il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime.

Commemorare non è un valore o un disvalore un se – ha detto Orlando -, ma ciò che conta è il come si commemora. Si fa memoria parlando di vita e non di morte. L’albero della pace evoca la vita. E’ stato il grande impegno di Rita Borsellino: spiegare il sacrificio di Paolo e di chi è morto ventotto anni fa. E’ importante far leva sull’amore per la vita dei palermitani. Quella di via D’Amelio è stata l’ultima grande strage commessa dalla mafia, legata ad una trattativa che era segno che non c’era più identificazione fra mafia e Stato“.

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: al Comune avanza ipotesi canone mobile. I dettagli

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto sulla infinita diatriba in atto tra il Palermo ed il Comune del capoluogo siciliano per la concessione del “Renzo Barbera”. Ancora le due parti non hanno trovato un accordo che le soddisfi, nonostante le scadenze si avvicinino. Entro il 29 luglio il club del duo Mirri-Di Piazza dovrà infatti presentare alla Covisoc la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. Al suo interno sarà necessario inserire anche la convenzione. È per questo che la società rosanero ha fissato le scadenze al 27 luglio.

Al centro della questione – si legge sul noto quotidiano – c’è un canone annuale da 341 mila euro, troppo oneroso per il Palermo. Un canone che è lievitato negli ultimi 16 anni. Se il valore dell’immobile nel 2004 ammontava a poco meno di 5 milioni e 200 mila euro (canone annuale da più di 207 mila euro), oggi lo stadio vale 8 milioni e mezzo. Un aumento frutto anche dei lavori di ristrutturazione fatti durante la gestione Zamparini. Secondo il patron Dario Mirri il canone deve invece tenere conto della categoria in cui giocherà il Palermo. La società, inoltre, non sa ancora quando potrà riaprire ai tifosi e che capienza massima potrà avere l’impianto per le norme anti-Covid”.

Diverse, ad oggi, sono le ipotesi per limare le cifre dell’accordo. Se, da un lato, il club di Viale del Fante ha rigettato la possibilità di avere il Comune come sponsor, dall’altro lato si aprono vie alternative. Il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, ha infatti proposto un canone mobile, da variare di anno in anno anche in base alla percentuale di biglietti e abbonamenti venduti. Al prossimo consiglio comunale verrà discussa anche questa ipotesi. Se entro fine luglio le due parti non dovessero trovare l’accordo, tuttavia, Leoluca Orlando dovrà nuovamente affidare in prima persona lo Stadio al Palermo.

 

Emergenza cimitero Palermo: arriva la nuova ordinanza del sindaco

Procedere alla liberazione immediata delle nicchie murarie comunali occupate da più di 30 anni, notificando alle famiglie dei defunti le operazioni di estumulazione e riunione dei resti soltanto tramite l’Albo comunale; procedere alla riunione dei resti entro 24 ore dallo svuotamento delle nicchie; offrire la cremazione gratuita alle famiglie dei defunti attualmente in attesa di tumulazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ordinanza che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato dopo aver ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza legata alla carenza di loculi presso i cimiteri comunali.

Ho preso atto del fatto che nonostante più volte sollecitato, nessun atto di questo tipo fosse stato formalizzato – ha detto Orlando – così come non è stata predisposta la fondamentale proposta di modifica del regolamento cimiteriale, che è competenza del Consiglio comunale, cui sarà presentata la prossima settimana e che io stesso illustrerò a Sala delle Lapidi martedì prossimo”.

Con la modifica del regolamento si intende autorizzare in caso di necessità anche la liberazione di nicchie occupate da meno di 30 anni seguendo ovviamente l’ordine cronologico partendo da quelle occupate da più di 29 anni e poi, a seguire, quelle occupate da un tempo inferiore.

Lì dove, per l’assenza dei medici o dei familiari dei defunti non si potesse provvedere alla immediata riunione dei resti per la collocazione nella cassetta ossario, l’operazione dovrà comunque svolgersi entro le successive 24 ore con la collocazione delle cassette nell’ossario comune, sempre dando comunicazione ai familiari tramite l’Albo pretorio.

L’ordinanza dà inoltre mandato agli uffici di informare i congiunti dei defunti attualmente in attesa di tumulazione della possibilità di usufruire della cremazione con spese interamente a carico del Comune.

Secondo quanto emerso nel corso di una riunione tenuta dal sindaco, cui hanno preso parte il vicesindaco, la dirigente dei servizi cimiteriali, i responsabili della RESET e del COIME, senza la modica del regolamento comunale, il piano già adottato potrà portare al recupero dell’arretrato entro circa 12 settimane, “motivo per il quale sono certo – afferma il Sindaco – che tutto il Consiglio comunale, ogni consigliere ed ogni forza politica supporteranno la mia richiesta di immediata approvazione della modifica, che renderà possibile accorciare notevolmente i tempi per superare l’emergenza”.

Palermo, sport diversamente abili, Orlando: “Sostenere l’attività delle associazioni”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con atto di indirizzo del 16 luglio scorso, ha invitato “l’ufficio sport a sostenere l’attività sportiva, rivolta ai diversamente abili, realizzata dalle Associazioni Sportive cittadine affiliate a Federazioni o E.P.S. riconosciute dal CIP, attraverso l’utilizzo gratuito degli impianti sportivi comunali sia per il prosieguo della Stagione Sportiva 2019/20 ripresa recentemente dopo la sospensione imposta dalle normative Covid 19 che per la Stagione Sportiva 2020/21 che prenderà il via nel mese di Settembre 2020”.

All’atto di indirizzo dovrà seguire la predisposizione della deliberazione di Giunta Comunale per la condivisione di tutto l’Organo Governativo Comunale.

Lo sport – ha dichiarato il sindaco – è da sempre strumento di socialità e di crescita per tutta la comunità. Lo è ancora di più nel mondo paralimpico, nel quale sono ancora forti e sani i valori del sano agonismo e della sana competizione. Anche per questo ci sembra importante trovare forme di sostegno all’attività paralimpica che a Palermo vede tante realtà di base e di eccellenza“.

 

 

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