Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Giorni decisivi per trovare un’intesa tra amministrazione comunale e Palermo Fc.

Secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il presidente del Palermo targato Hera Hora è stato duro nei confronti della politica sottolineando i tempi stretti e la lentezza nella risoluzione dell’accordo oltre che la sproporzione della richiesta per l’affitto dello stadio. Ad apertura della seduta, anzichè tentare di accorciare i tempi viste le scadenze improrogabili del club, i due consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Giulia Argiroffi (Oso) hanno chiesto di rinviare ancora. Una richiesta dettata da motivazioni politiche. Le dimissioni di ieri dell’assessore D’Agostino dalla giunta Orlando sono il pretesto per dare una spallata al Sindaco e far ricadere il ritardo tra le responsabilità dell’Amministrazione (in questi giorni alle prese con il catastrofico nubifragio che ha violentemente colpito la città).

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato del club rosanero Rinaldo Sagramola il presidente Dario Mirri. La riunione ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working, alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita.

Da parte sua, Pollicita, che rappresenta il sindaco (che ha tenuto per se la delega fino a ieri del dimissionario assessore D’Agostino) ha mostrato segni di apertura al Palermo. Tuttavia, il nodo rimane sempre quello del canone stabilito dai tecnici del Comune, ma che per il Palermo di Mirri viene considerato troppo esoso per la categoria. La novità è che c’è la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione a risolvere la questione stadio e tra le modalità, durante la riunione dei capigruppo, il braccio destro del Sindaco ha accolto quella di sponsorizzare come Comune il club per abbassare il canone, rifare una valutazione tecnica di commissione sulla base dell’emergenza Covid che ha stravolto il Paese e considerando che, oltre alla relazione con la categoria, a causa del virus lo stadio andrà incontro a delle limitazioni di capienza.

È stato ricordato, inoltre, che il canone non tiene conto del fatto che alcune parti dello stadio non sono ancora state consegnate al Palermo Calcio essendo ancora occupate dalla curatela fallimentare del vecchio club. Ma non sono mancate le prese di posizioni dure da parte di alcuni consiglieri come Ferrara di Forza Italia che ha detto che sulla convenzione il Palermo non può contrattare e che il club deve limitarsi a decidere se accettare o rifiutare la proposta del Comune.

 

Palermo, convenzione stadio: il Comune non può fare da sponsor. Nuovo intoppo da risolvere

Un nuovo problema.

La querelle convenzione stadio tra Amministrazione e club rosanero sembra non avere fine. Spunta un nuovo ostacolo legato al ritorno dello sponsor Comune di Palermo stampato sulle maglie dei giocatori.

Dal 2011, infatti, le pubbliche amministrazioni non posso più concedere sponsorizzazioni – scrive l’odierna edizione di ‘Repubblica Palermo’ -. Lo prevede la legge 122/ 2010 che, per ridurre i costi degli apparati politici e amministrativi, vieta agli enti pubblici di sponsorizzare sé stessi”. Questo il motivo per cui il Comune probabilmente non potrà “apporre il proprio logo sulle maglie rosanero in cambio di una compensazione economica nei confronti del Palermo calcio”.

L’ipotesi sponsor fu presa in esame in uno dei diversi incontri avvenuti tra Amministrazione e dirigenza sportiva a seguito della richiesta di quest’ultima di ridurre il canone di locazione, attualmente pari a 341 mila euro «Il Barbera non è un negozio. Non possiamo pagare la stessa cifra che pagava una società che fatturava 60 milioni di euro e che oggi, invece, ne fattura 3,5» aveva dichiarato nei giorni scorsi a Repubblica l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola.

Quindi, si pensò che un modo per ridurre l’importo potesse essere la partecipazione del Comune come sponsor. “Come accadde nel 1987 quando Leoluca Orlando, alla prima esperienza da sindaco, stipulò un contratto di sponsorizzazione quadriennale con la società rosanero rinata dal fallimento. Peccato, però, che da quasi dieci anni questa pratica non è più consentita”, si legge nel noto quotidiano. Però ormai c’è poco tempo ed entro il 29 luglio si deve giungere ad un accordo, perché entro quella data la squadra del Palermo deve iscriversi al campionato di Serie C, altrimenti c’è il rischio che i rosanero giochino le partite casalinghe fuori dalla propria città.

Intanto però a rallentare le fasi dell’accordo ci sono anche le dimissioni dell’assessore comunale al Bilancio, Roberto D’Agostino che ieri a causa di alcune dichiarazioni del sindaco Orlando ha deciso di lasciare l’incarico. Proprio questa mattina ci sarebbe dovuta essere la conferenza dei capigruppo e a seguire il consiglio comunale, sul tavolo proprio la discussione della convenzione e le altre emergenze che la città deve affrontare. Adesso, il rischio è che tutto venga rinviato nuovamente.

 

 

 

Maltempo – Sindaco chiede lo stato di calamità naturale

All’indomani del nubifragio che si è abbattuto su Palermo, sindaco e vicesindaco hanno partecipato a due distinte riunioni, una svoltasi in prefettura e l’altra a Palazzo delle Aquile.

Nel corso dell’incontro in prefettura, il sindaco, Leoluca Orlando, ha chiesto lo stato calamità naturale per accelerare le procedure ed i rimborsi. La richiesta è stata anticipata ai ministri per l’Ambiente, Sergio Costa, e per  il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, che hanno assicurato massima disponibilità e l’attenzione del Governo nazionale.

Orlando ha inoltre disposto che venga attivato un indirizzo e-mail per raccogliere tutte le segnalazioni di danni ad immobili ed autoveicoli per la costituzione di un dossier a supporto della richiesta dello stato di calamità e per una più precisa quantificazione dei danni.

La situazione che abbiamo vissuto ieri – ha dichiarato il sindaco – è la prova del fallimento del Commissariamento del 2015 che, come allora denunciammo, era solo una mossa politico-affaristica frutto dello “stato di calamità istituzionale” degli anni del Governo Crocetta. Se il Governo nazionale e quello regionale vogliono segnare davvero il cambiamento, dimostrino che le strutture Commissariali da loro gestite sono in grado di recuperare i quasi cinque anni perduti su tutti i fronti e lo facciano coinvolgendo, a Palermo come in decine di altri comuni siciliani, i sindaci che subiscono la vergogna di un Commissariamento continuo e ampiamente improduttivo. Mentre a Genova, la struttura Commissariale che coinvolge il Sindaco e la città ha prodotto i risultati a tutti noti per la ricostruzione del Ponte Morandi, in Sicilia i Sindaci sono del tutto esautorati dal proprio ruolo amministrativo e gestionale, pur dovendo rispondere politicamente di quanto avviene in città, proprio in settori di fondamentale importanza per la prevenzione di catastrofi naturali” .

Intanto, a Palazzo delle Aquile, il vicesindaco Fabio Giambrone ha incontrato i vertici delle società partecipate e di diverse aree organizzative dell’amministrazione per fare il punto operativo della situazione.

In particolare, con Amat e Polizia municipale si è discusso della rimozione delle auto danneggiate, secondo l’ordine cronologico delle richieste pervenute alla Centrale Operativa di via Dogali.

L’AMG si sta occupando di verificare la sicurezza della pubblica  illuminazione, l’Amap dell’accesso ai sottopassi per la riattivazione degli impianti e, con RAP, lavorerà a supporto dei Vigili del Fuoco per la rimozione del fango, la pulizia e la riparazione delle strade che dovessero risultare danneggiate.  I Servizi sociali del comune saranno a supporto alle famiglie che hanno subito danni agli appartamenti.

L’Area del Verde e la Reset, nel frattempo, stanno procedendo a testare la stabilità delle alberature potenzialmente danneggiate dall’alluvione. Il Coime, infine, provvederà a fornire mezzi ed uomini a supporto di tutte le sopracitate attività.

Palermo, l’assessore al Bilancio D’Agostino si dimette: ora la concessione dello stadio Barbera…

Una decisione che scuote la giunta comunale, rischia di rompere gli equilibri  e complicare l’operatività dell’amministrazione in una fase estremamente delicata per la città di Palermo.

Si è dimesso questo pomeriggio l’assessore comunale al Bilancio e Patrimonio, Roberto D’Agostino. Alla base della forte presa di posizione le dichiarazioni piccate del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando in merito alla spinosa questione legata all’emergenza cimiteri. Considerazioni, quelle del primo cittadino, che suonavano come un ultimatum per l’assessore D’Agostino, chiamato a trovare una pronta ed efficace soluzione in relazione alle 500 bare accatastate al cimitero dei Rotoli ancora in attesa di sepoltura. A questo proposito, l’assessore ormai dimissionario aveva convocato una conferenza stampa sabato scorso, illustrando la strategia pianificata per uscire da questa emergenza.

Altra impellenza prioritaria. da inserire con sollecitudine all’ordine del giorno nelle prossime sedute del Consiglio Comunale, è quella relativa alla definizione ed alla delibera della bozza della convenzione con il Palermo Football Club per la concessione di utilizzo della durata di sei anni dello stadio “Renzo Barbera“. Urge ancora trovare il punto di convergenza tra le parti in merito all’entità del canone di locazione stagionale, stimato in 341.150 euro dal Collegio dei Revisori sulla base di una formula matematica legata al coefficiente reddituale generabile da ogni area contigua all’impianto. Cifra ritenuta non congrua dalla dirigenza del club rosanero in virtù del fatturato attualmente prodotto da un club neonato ed in fase di start up che parteciperà al prossimo campionato di Serie C dopo essere ripartito dai dilettanti.

Le soluzioni per abbattere l’entità del canone sono molteplici, attingere ai fondi di una legge regionale che prevede l’erogazioni di finanziamenti per i comuni destinati alla gestione degli impianti sportivi, in alternativa compensare un’eventuale riduzione con un accordo di sponsorizzazione tra il Palermo e l’amministrazione comunale, o assegnare la manutenzione straordinaria dell’impianto ( oltre a quella ordinaria) al club di Viale del Fante, defalcando parte dell’importo originariamente previsto nella bozza di convenzione.

Oggi sarà quindi una giornata determinante per comprendere orientativamente i tempi di risoluzione della vicenda, entro il 29 luglio il Palermo dovrà certificare alla Commissione dei criteri infrastrutturali e sportivi della Figc la disponibilità di un impianto omologato per la disputa delle gare casalinghe nel prossimo campionato di Serie C. Quindi, entro il 5 agosto, il club di proprietà di Hera Hora dovrà completare l’iter procedurale con la domanda di iscrizione comprensiva di polizza fideiussoria pari a 350.000 euro e relativi adempimenti contributivi. Già questa mattina, venerdì 17 luglio è in programma la conferenza dei capigruppo, con inizio alle ore 8.30, con i presidenti delle commissioni e la dirigenza del club rosanero, successivamente era stata pianificata la seduta del Consiglio Comunale, alla presenza degli uffici tecnici e dell’assessore D’Agostino, al fine di stabilire tempi e criteri dii discussione sul testo della concessione dello Stadio Barbera alla società rosanero al fine di giungere ad una risoluzione positiva entro i termini previsti.

Il passo indietro dell’assessore D’Agostino rischia adesso di far slittare ulteriormente i tempi e complicare una questione che si trascina già da diverso tempo. Toccherà al sindaco Orlando assumere temporaneamente le deleghe dell’esponente della giunta dimissionario e prodigarsi affinché arrivi quanto prima la fumata bianca.

 

 

Emergenza cimitero dei Rotoli: le iniziative del comune di Palermo per il superamento della crisi

L’assessore ai Cimiteri, Roberto D’agostino ha illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo delle Aquile, le iniziative poste in essere dall’Amministrazione comunale per il superamento delle criticità relative alla presenza di circa cinquecento salme in attesa di inumazione presso il cimitero di Santa Maria dei Rotoli.

In questi mesi – ha esordito l’assessore – abbiamo dovuto affrontare anche eventi spiacevoli, denunce  ed alcuni cambi ai vertici dirigenziali. Le cinquecento salme a deposito  appartengono a tre diverse tipologie: trecento circa sono quelle destinate al seppellimento a terra, circa cento sono quelle destinate agli ipogei e la parte rimanente è  costituita dalla cosiddetta raccolta resti. Prima della rottura del forno crematorio, eravamo in linea con le salme da cremare, circa 6 al giorno per 6 giorni di cremazioni a settimana”.

L’assessore indica poi i tempi per il rientro dall’emergenza. “Trecento salme in meno entro i primi di agosto, con 156 nicchie individuate e già “liberabili”, cioè con salme di età superiore ai trent’anni, in cui contiamo di spostare altrettante salme presenti in deposito, nel più breve tempo possibile.  L’amministrazione conta di liberare ulteriori nicchie, con il controllo delle salme con vetustà di ventinove anni e poi, a scalare, di ventotto, ventisette e così via, grazie ad un provvedimento emergenziale del sindaco , già predisposto, che consentirà di anticipare il termine dei trent’anni. Il provvedimento verrà a breve sottoposto al vaglio del Consiglio comunale, grazie al quale contiamo di liberare diverse centinaia di altri posti ( il totale delle nicchie assegnate  ai rotoli è 5160). Stiamo rafforzando, inoltre, – ha continuato D’Agostino – le squadre di operai della Reset con una interna del Comune, che proviene dagli altri cimiteri“.

Contiamo poi di liberare le restanti 200 salme in giacenza entro I primi di  settembre e riteniamo che per quella data l’emergenza dovrebbe essere considerata del tutto rientrata. L’obiettivo “zero” bare in attesa è tutt’altro che irraggiungibile. Abbiamo, inoltre, l’intenzione di incentivare la cremazione, faremo in modo che si ribalti il rapporto tra i costi di cremazione e di inumazione, rendendo la prima economicamente più vantaggiosa rispetto alla tradizionale inumazione, auspicando in tal modo di superare anche antiche ritrosie correlate al credo religioso. Se guardiamo i numeri dell’anno scorso, nonostante i guasti del forno crematorio, abbiamo registrato circa 1300 richieste (752 cremazioni nel primo semestre e  541 nel secondo semestre). La propensione delle famiglie alla cremazione è crescente, su un numero totale di decessi che è stato, nel 2019, di 9423. Significa che, già oggi, poco meno del 15 per cento delle famiglie, pur con tutte le difficoltà del caso, è disponibile alla cremazione. E questo numero è destinato certamente ad aumentare“.

NUOVO CIMITERO –Anche “grazie” all’emergenza pandemica, abbiamo adottato tutta una serie di misure volte a digitalizzare e, dunque, a rendere più spedite alcune procedure, per cui le imprese non avranno più l’onere di recarsi necessariamente a Palazzo Barone per il disbrigo di alcune pratiche che potranno invece espletare on-line. Per velocizzare la gara di progettazione esecutiva del nuovo forno crematorio, stiamo cercando di approfittare delle nuove opportunità offerte dal decreto semplificazione. Ancora, stiamo realizzando, attraverso la Protezione Civile, dei gazebo in cui andremo a posizionare le salme in uscita dalle nicchie per le quali è scaduta la concessione, qualora i congiunti abbiamo difficoltà a presenziare alle operazioni di esumazione. In questo modo non rimarremo più bloccati con l’attività di raccolta resti e liberando in tal modo le nicchie.   Infine, con il grande supporto di una una task force che in meno di cinque mesi ha lavorato benissimo, procede spedita la progettazione esecutiva per la realizzazione del cimitero a Ciaculli, per il quale l’amministrazione ha deciso di mettere 15 milioni,  che è uno sforzo tutt’altro che trascurabile in questo particolare momento storico. Per il resto faremo ricorso al project financing oppure a fondi statali“.

SINISTRA COMUNE – “Abbiamo fiducia nel fatto che il sindaco e la Giunta faranno di tutto per superare l’emergenza al cimitero dei Rotoli, ma il crono programma, esposto oggi in conferenza stampa dall’assessore D’Agostino, non mi tranquillizza. Credo che occorra più velocità per ricondurre la situazione dentro parametri di normalità. Il percorso delineato dall’assessore D’Agostino, che merita rispetto da parte di tutti e apprezzamento per il suo impegno, potrebbe essere efficace per affrontare una condizione di criticità, ma oggi siamo in una situazione di estrema drammaticità che meriterebbe più slancio e maggiore decisionismo.Ho visitato più volte il cimitero in questi ultimi mesi e ritengo che serva un intervento emergenziale. Il sindaco si avvalga dei suoi poteri di ordinanza, possibilmente supportata da robusti pareri legali, affinché possa sostituirsi, per ragioni sanitarie e in un tempo limitato, ai poteri del Consiglio comunale.Occorre estrema rapidità nella modifica di regolamenti e di procedure che i tempi del Consiglio comunale non consentono”. Lo dichiara Katia Orlando, consigliera comunale di Sinistra Comune.

AVANTI INSIEME – Sui cimiteri il Consiglio comunale è pronto ad assumersi le sue responsabilità, come ha sempre fatto. Trovo sorprendente la proposta di Sinistra Comune che invita il sindaco a esautorare Sala delle Lapidi”, lo dice il consigliere comunale di Avanti Insieme, Toni Sala, commentando le dichiarazioni della consigliera di SC Katia Orlando. “Abdicare al nostro ruolo significa umiliare il Consiglio e tradire ilmandato datoci dai palermitani – continua Sala – La Giunta porti subito in aula dei provvedimenti e la maggioranza non verrà meno alle sue responsabilità“.

Sentenza TAR sulla ZTL di Palermo: “È leggittima”

Quella del TAR è una bocciatura senza appello che conferma anche in sede giudiziaria il programma e la visione a base del programma di governo della città approvato dai cittadini palermitani. Una bocciatura che smonta pezzo per pezzo anni di montature e fandonie pseudo giuridiche, insulti e attacchi politici di chi ha combattuto con ogni mezzo contro la mobilità sostenibile. Ancora una volta le scelte strategiche dell’amministrazione comunale che ho l’onore di rappresentare trovano conferma anche giudiziaria dalla Corte Costituzionale e dai Giudici Amministrativi. Una sentenza che non può che aprire le porte alla ripresa di un dibattito perché la ZTL, insieme alle pedonalizzazione e al potenziamento del trasporto pubblico a partire dal Tram, sia asse portante della vivibilità a Palermo nei prossimi anni come condiviso dalla maggioranza del Consiglio comunale e, ci auguriamo, anche dai cittadini tutti che hanno a cuore lo sviluppo della nostra città“, a dirlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, commentando la sentenza della terza sezione del TAR, decisa ieri in Camera di Consiglio e pubblicata oggi.

“Ancora una volta un tribunale ha dato ragione al Comune di Palermo: la Zona a Traffico Limitata è legittima, oltre che necessaria per tutelare la salute e migliorare la mobilità urbana.  Il giudizio di merito è perentorio e credo che nessuno più possa continuare a mettere in discussione, dal punto di vista giudiziario, le scelte di una città che, grazie all’investimento sulla mobilità sostenibile, è proiettata a diventare sempre di più ecologica. La decisione del TAR è uno stimolo per continuare, ancora con più vigore ed impegno, il lavoro per migliorare la città e per programmare ulteriori misure di limitazioni della circolazione veicolare privata e l’investimento sul trasporto pubblico di massa. Le scelte sulla mobilità, in questi anni, hanno trasformato Palermo e per questa ragione, in questi ultimi due anni di esperienza amministrativa, dobbiamo accelerare sui progetti in corso”, a dirlo è Giusto Catania, assessore all’Ambiente e alla Mobilità di Palermo.

Calcio, il sindaco Orlando alla Consulta: “La squadra giocherà a Palermo”

Questa mattina il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando insieme agli assessori Paolo Petralia Camassa e Roberto D’Agostino e al Capo di Gabinetto, Sergio Pollicita, ha incontrato a Palazzo delle Aquile, i rappresentanti della Consulta d’indirizzo della ASD Palermo, il Presidente Leonardo Guarnotta, l’avv. Santi Magazzù e l’ex attaccante rosanero Vito Chimenti.

Inoltre, il primo cittadino del capoluogo siciliano ha illustrato i contenuti della proposta già avanzata dalla Giunta al Consiglio comunale, che è l’organo decisionale da cui dipendono le decisioni finali su questa materia, sottolineando che “in quella proposta è indicato un importo della concessione stilato sulla base di parametri tecnico-matematici che tengono conto della metratura degli spazi e della capienza ufficiale dell’impianto e delle pertinenze. Nella stessa proposta è fatto esplicito riferimento alla possibilità di rimodulazione degli importi sulla base dell’effettiva possibilità di utilizzo, nonché del blocco, della sospensione  e della riduzione delle attività conseguenti all’emergenza Covid-19; è fatto anche esplicito riferimento alla necessità di verificare, una volta che la Regione ne avrà chiarito le modalità attuative, la possibilità di ricorso al Fondo istituito a favore dei Comuni che decidessero di concedere esenzioni o riduzioni fiscali ai soggetti che sempre a seguito del Covid-19 hanno subito un danno economico“, oltre ad illustrare, anche, la proposta più generale che la Giunta intende rivolgere al Consiglio comunale per quanto riguarda il Fondo destinato alla contribuzione che l’Amministrazione destina a tutte le squadre cittadine di vertice nelle rispettive discipline nonché per una revisione del regolamento per le sponsorizzazioni.

Durante l’incontro Orlando ha ribadito l’impegno perché nel più breve tempo possibile “e certamente entro la fine di luglio in tempo utile per la presentazione dei documenti necessari per l’iscrizione al campionato di C” si giunga ad una soluzione per l’affidamento alla società dello Stadio “Renzo Barbera”, “rispetto al quale – ha detto Orlando – non vi sono alternative di sorta perché la squadra di Palermo non può che giocare a Palermo“.

L’una forma di intervento sotto forma di contributo partecipativo  – ha continuato Orlando, con riferimento a tutte e a ciascuna società e discipline sportive – sarebbe ovviamente alternativa a quella della sponsorizzazione della Città. All’interno di questo quadro questo ci sembra ovvio che da parte della Giunta c’è tutto l’impegno necessario affinché prosegua la collaborazione fin qui registrata con la società ASD Palermo, ma soprattutto quel percorso di risalita verso le serie maggiori dello sport nazionale anche per il calcio“.

“Lo sport in tutte le sue discipline a Palermo – ha aggiunto Orlando- ha trovato e troverà specie in questa difficile fase la massima attenzione possibile della Amministrazione Comunale”.

I componenti della Consulta hanno preso atto di quanto comunicato dal sindaco, che sarà riportato alla società sportiva, esprimendo il proprio apprezzamento e ribadendo la volontà di continuare un proficuo dialogo di collaborazione e sintonia. “Un dialogo – ha concluso il sindaco – che è simboleggiato dalla bandiera rosanero esposta sulla facciata di Palazzo delle Aquile a simboleggiare il legame forte che unisce il Comune e la città alla squadra“.

 

Palermo, Cultura: ok a spazi comunali per gli spettacoli dal vivo e le manifestazioni culturali

La Giunta comunale di Palermo, con una delibera votata ieri, ha approvato un atto di indirizzo rivolto agli uffici dell’Area delle Culture per individuare forme di utilizzo agevolato degli spazi comunali nei quali realizzare spettacoli dal vivo e manifestazioni culturali che rispettino i requisiti di sicurezza, secondo le linee imposte dall’attuale normativa connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In particolare, la Giunta ha chiesto che siano individuati degli spazi da poter concedere gratuitamente o a titolo oneroso per la realizzazione di iniziative e spettacoli.Per gli stessi spazi potrà essere prevista la gratuità nel caso in cui le attività culturali siano a ingresso libero ovvero, nel caso in cui sia prevista l’emissione di biglietti, con costi per il pubblico finalizzati unicamente alla copertura dei costi delle attività stesse.

Abbiamo voluto dare un chiaro segnale – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Culture Adham Darawsha al mondo della cultura e degli operatori del settore che, come e più di altri, stanno soffrendo una crisi gravissima e una oggettiva difficoltà operativa a riprendere le proprie attività. Già ieri pomeriggio gli uffici si sono attivati per una prima valutazione degli spazi comunali che potrebbero essere destinati a queste attività e speriamo in tempi brevi di arrivare a delle linee guida per il loro utilizzo“.

Per quanto riguarda, invece, tutti quegli spazi per i quali, in base alla normativa vigente, è previsto il pagamento di un canone, la Giunta ha sottolineato la recente approvazione nella finanziaria regionale, del “Fondo perequativo” che potrà essere utilizzato, una volta definite da parte della Regione le relative modalità attuative, per attivare esenzioni o riduzioni delle tariffe per gli operatori culturali.

La Regione approva i cantieri di servizi. Orlando e Marino: “Un beneficio doppio per le famiglie e per tutta la comunità”

L’Amministrazione comunale di Palermo aveva presentato proposte per poco più di 500 persone, ma il numero ridotto di candidature valide ha portato alla riduzione del numero dei progetti.

Complessivamente saranno impiegate 421 persone. Dovranno svolgere attività di “assistente custode” e/o “assistente giardiniere” o “assistente manutentore”, a supporto dei dipendenti dell’Amministrazione comunale, fino ad un massimo di 80 ore mensili e a fronte di un corrispettivo che varia da 453 a 1.494 euro per mese.

A seguire quelli approvati:

1) Giardino Inglese – Assistente custode: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 45.841,53;2, Giardino Inglese – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 44.965,35;3

Villa Giulia –  Assistente custode: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 44.390,87;4) Villa Giulia – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 53.207,36;5

Villa Trabia – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 46.573,38;6

Giardino della Zisa – Assistente custode e/o Assistente giardiniere  20 lavoratori per importo complessivo di €. 43.614,55;7

Giardino della Palazzina Cinese –  Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.021,76;8

Giardino Rosa Balistreri – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 49.290,04;9)

Parterre Falcone Morvillo – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 10 lavoratori per importo complessivo di €. 28.865,00;10

Villa Bonanno – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 11 lavoratori per importo complessivo di €. 30.368,01;11

Vivaio Comunale – Assistente custode e/o Assistente giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 48.284,83;12

Villa Niscemi ai Colli –  Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €.52.670,68;13

Villa del Carabiniere – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.573,29;14

Teatro di Verdura – Assistente Custode e/o Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.133,31;15

Velodromo Paolo Borsellino – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.570,56;16

Mattatoio Comunale – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 45.709,83;17

Parco Ninni Cassarà – Assistente Giardiniere: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.726,34;18

Villa del Carabiniere – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 52.619,25;19

Villa Giulia – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 46.673,08;20

Giardino Inglese – Assistente Manutentore: 20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.487,75;21

Mercato Ittico – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 51.204,17;22

Villa Trabia e Parterre Falcone Morvillo – Assistente Manutentore:  20 lavoratori per importo complessivo di €. 50.656,36.

Palermo, al Consiglio comunale insediata la Commissione Speciale: gli auguri del sindaco Orlando

Nella giornata di ieri, si è insediata oggi la Commissione Speciale “Garanzia e Trasparenza” presso il Consiglio comunale, costituita ai sensi dell’art.16 del Regolamento del Consiglio: “E’ nella facoltà del Consiglio comunale, nell’ambito delle proprie attribuzioni, procedere alla nomina di Commissioni speciali di studio e di indagine, quest’ultima con riferimento agli uffici dell’Amministrazione, alle Società partecipate e su ogni altro argomento di pubblico interesse”.

Eletti all’unanimità Cesare Mattaliano, consigliere di “+ Europa”, che assume la presidenza della Commissione, coadiuvato dal consigliere Tony Sala, di “Avanti Insieme”, in qualità di vicepresidente.I componenti sono in totale 12, in rappresentanza di tutti i gruppi consiliari:

– Mattaliano (+ Europa) – Presidente
–          Sala (Avanti Insieme) – Componenti
–          Arcoleo (PD)
–          Di Pisa (Italia Viva).
–          Ferrandelli
–          Ficarra (Lega)
–          Forello (OSO)
–          Lo Monaco (M5S)
–          Meli (Sicilia Futura-Italia Viva)
–          Russo (Fratelli d’Italia)
–          Susinno (Sinistra Comune)
–          Tantillo (Forza Italia).

“Auguri di buon lavoro alla Commissione e al Presidente per un incarico importante per dare ai cittadini fiducia nel funzionamento della macchina amministrativa”. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando, con riferimento all’insediamento  della commissione speciale “Garanzia e Trasparenza” in Consiglio comunale.

 

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