Sicilia, il presidente Musumeci: “Valutiamo apertura ospedale a Lampedusa”

“Il governo regionale realizzerà uno studio sulla possibilità di istituire una struttura ospedaliera a Lampedusa. La proposta dell’amministrazione comunale, avanzata il 3 giugno a Palermo nel corso della riunione che abbiamo voluto sulla sanità nelle Isole minori, merita di essere valutata con attenzione ed è perfettamente coincidente con la posizione, da noi sempre espressa, che considera Lampedusa una Terra di interesse internazionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Coronavirus: esercito dona colazione a famiglie Lampedusa

I militari dell’esercito impegnati in Sicilia occidentale nell’operazione ‘Strade Sicure’, sotto il comando del Quarto Reggimento Genio Guastatori, hanno consegnato a Lampedusa generi alimentari a famiglie in crisi per l’emergenza Coronavirus su indicazioni del parroco della chiesa di San Gerlando, don Carmelo. I militari del Reggimento Logistico della Brigata “Aosta” in servizio nell’isola, dunque, hanno deciso di devolvere snack, succhi di frutta, cioccolata e biscotti, in pratica il necessario per una prima colazione. “Un piccolo gesto che permetterà ai bambini delle famiglie in condizioni economiche disagiate, di iniziare la giornata con le giuste energie, spiegano dall’esercito.

Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa. Il sindaco: “Non sappiamo più dove metterli”

Nuovo sbarco di migranti a Lampedusa. Sono 156 le persone soccorse nella notte dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza a 10 miglia dall’isola. Sono 127 persone fuggite dal Bangladesh, 6 dal Marocco, 8 dal Pakistan, 3 dall’Egitto, 6 dal Sudan, 2 dalla Guinea, altrettanti dal Ciad, 1 dalla Tunisia e 4 partiti dalla Libia. L’imbarcazione sulla quale viaggiavano è stata lasciata alla deriva. I migranti, dopo il trasbordo sui mezzi di soccorso, sono stati portati al molo Favarolo.

Dalla scorsa domenica, dunque, sono 422, complessivamente, i migranti sbarcati a Lampedusa. “Il mare è limpido e calmo. C’è bonaccia e il rischio è che gli arrivi di migranti continuino. Non sappiamo più dove metterli: verosimilmente una parte dei 220 che sono sul molo Favarolo andranno all’hotspot che è rimasto libero, mentre gli altri resteranno sul molo in attesa del trasferimento di domani”. Lo ha detto il sindaco di Lampedusa, Totò Martello. “So che al ministero delle Infrastrutture hanno aperto le buste per la nave-quarantena, ma ancora non conosciamo l’esito né che accadrà nei prossimi giorni. Solo dal ministero dell’Interno si fanno sentire e oggi ci hanno rassicurato sul fatto che attiveranno tutte le procedure possibili per fare arrivare rapidamente la nave-quarantena. Si parla tanto di ripartenza, sarebbe il caso che il ministro dell’Economia ogni tanto rispondesse alle lettere che gli arrivano da Lampedusa, se non altro per avere un riscontro. Non c’è solo la drammatica doppia emergenza coronavirus e immigrazione. C’è anche quella economica: Lampedusa è in ginocchio”.

Quattro sbarchi in poche ore a Lampedusa, Musumeci: “Non c’è più posto per i migranti, il Governo è fermo”

Quattro sbarchi nel giro di poche ore a Lampedusa.

Tra ieri sera e questa mattina sono approdati sull’isola circa 150 migranti. Dopo gli arrivi di due barconi con 72 e 64 migranti, infatti, sono arrivati altri dieci profughi su una piccola imbarcazione, oltre ad una quarta che è entrata successivamente nel porto. I migranti verranno sottoposti a controlli per il Coronavirus nelle tende allestite dalla Protezione Civile sul molo Favaloro, in attesa che venga deciso dove saranno trasferiti. L’hot spot di Lampedusa è già pieno.

“Lampedusa vive una condizione di seria preoccupazione: non è possibile che i natanti con i migranti debbano potere arrivare sull’isola e sbarcare quei poveri fratelli quando l’hotspot è assolutamente stracolmo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Abbiamo chiesto più volte che si utilizzasse una nave ormeggiata in modo da potere fare su questa la quarantena, e non sulla terraferma. Non ci vuole molto… La Sicilia ha già tantissimi problemi, e il governo non può assolutamente scaricare questo dramma sul sistema sanitario e sociale regionale, alimentando una forte tensione tra i cittadini alimentando la paura di una nuova diffusione del contagio del coronavirus”.

Coronavirus, l’appello dei Sindaci di Lampedusa e Pozzallo: “Finanziaria ci aiuti”

La Finanziaria regionale preveda un sostengo per Lampedusa e Pozzallo, le due realtà siciliane maggiormente impegnate sul fronte dell’emergenza migranti che hanno sempre dimostrato piena disponibilità all’accoglienza salvando in più di una occasione l’immagine dell’intera Europa, e che in questo momento vivono una situazione resa ancora più difficile dall’emergenza Coronavirus”.

Così i sindaci di Lampedusa e Pozzallo, Totò Martello e Roberto Ammatuna, in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Nello Musumeci.

Da notizie di stampa – scrivono i due sindaci al Presidente Musumeci – apprendiamo che all’interno della finanziaria regionale attualmente all’esame dell’Ars non sarebbe previsto alcun aiuto specifico per i nostri Comuni: tutto ciò non può essere accettato da chi si è sempre speso, a costo di grandi sacrifici, anche sobbarcandosi responsabilità e compiti imputabili ad altri livelli istituzionali. Chiediamo quindi al Presidente Musumeci ed alle forze politiche presenti all’Assemblea Regionale Siciliana di intervenire attraverso la manovra economica regionale per sostenere i Comuni di Lampedusa e Pozzallo, tenendo conto del ruolo svolto sino ad oggi dalle due amministrazioni e dalla cittadinanza locale sul fronte dell’accoglienza e della tutela dei diritti umani, anche in piena emergenza Coronavirus”.

Coronavirus, il sindaco di Lampedusa annuncia: “Il turismo non ripartirà, molte imprese sono fallite”

“Il turismo a Lampedusa non ripartirà, questa è la verità: le imprese sono fallite. Tutti i cittadini sono venuti in municipio a chiedere gli aiuti alimentari”, ha detto il sindaco di Lampedusa.

Totò Martello, intervenuto in videoconferenza davanti al Comitato Schengen, che sta ascoltando in audizione anche i sindaci di Porto Empedocle e Pozzallo, ha poi fatto sapere di essere stato contattato dal prefetto: “Probabilmente la prossima settimana arriverà una nave che stazionerà tra Lampedusa e Porto Empedocle per mettere in quarantena i migranti che sbarcano nell’isola in modo autonomo”.

Intanto, sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati dal personale della Croce Rossa ai migranti in quarantena a bordo del traghetto Rubattino, dopo essere stati soccorsi dalle navi Alan Kurdi e Aita Mari delle Ong nel Mediterraneo. Nel dettaglio, sono stati 222 i test effettuati dal personale della Croce Rossa.

Coronavirus e migranti, divieto di approdo a Porto Empedocle: in arrivo altra nave per quarantena

E’ in arrivo una nuova nave per quarantena tra Lampedusa e Porto Empedocle.

“Ieri sono stato contattato dal prefetto: probabilmente la prossima settimana arriverà una nave che stazionerà tra Lampedusa e Porto Empedocle per mettere in quarantena i migranti che sbarcano nell’isola in modo autonomo”. Lo ha comunicato il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, in videoconferenza davanti al Comitato Parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen in materia di immigrazione, a Palazzo San Mancuto.

Il primo cittadino di Lampedusa aveva sollecitato a più riprese l’invio della nave considerato “che l’hotspot dell’isola non è in grado di far trascorrere in sicurezza la quarantena a un numero elevato di migranti”, mentre il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, ha “esteso il divieto di sbarco previsto per le navi Ong a tutte le imbarcazioni: il virus infatti non lo portano le navi, ma le persone: sono queste ultime i vettori del coronavirus”. Carmina ha poi aggiunto: “Non capisco perché la nave sia stata messa davanti a Palermo e non qui dove avvengono gli sbarchi”.

Il primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna, infine, ha sottolineato come questo “rassicuri la popolazione locale in un momento delicato”. Ammatuna, inoltre, ha annunciato che il giovane migrante di quindici anni egiziano risultato positivo al Coronavirus, trasferito proprio nell’hotspot di Pozzallo, è ora negativo. “Siamo ancora in attesa dell’esito dle tampone per gli altri 49 migranti che tarda ad arrivare”, ha concluso.

Sono tutti negativi al tampone, invece, i migranti in quarantena a bordo del traghetto Rubattino della Tirrenia dopo essere stati soccorsi dalle navi Alan Kurdi e Aita Mari delle Ong nel Mediterraneo. Nel dettaglio, sono stati 222 i test effettuati dal personale della Croce Rossa.

Coronavirus, aereo per Palermo pieno. Il sindaco di Lampedusa: “Passeggeri si rifiutano di salire”

LAMPEDUSA, AEREO PIENO: PASSEGGERI SI RIFIUTANO DI SALIRE

“La compagnia Dat, che effettua i collegamenti aerei fra Lampedusa e Palermo, rispetta le misure di distanza interpersonale fra i passeggeri imbarcati, così come previsto dalle norme sanitarie sul Coronavirus? Gli aeromobili delle due tratte di oggi sarebbero risultati quasi pieni, al punto che alcuni passeggeri si sono rifiutati di salire a bordo”.

Lo ha comunicato il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello. “Che senso ha chiedere ai cittadini di restare a casa e di mantenere la distanza interpersonale se poi quando prendono un aereo vengono fatti sedere a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro? Qual è il ruolo dell’Enac nei confronti di una compagnia aerea per assicurare che vengano rispettate le norme sanitarie a bordo? Mi chiedo se non sia necessario l’intervento della Procura per verificare eventuali violazioni delle disposizioni sanitarie previste dai Dpcm in materia di Coronavirus da parte della Dat Airlines”.

Aita Mari al largo di Trapani: possibile trasferimento dei 36 migranti su altra nave. I dettagli

La Aita Mari, nave della ong basca Salvamento maritimo humanitario, dopo un viaggio durato tutta la notte si trova da questa mattina nei pressi delle coste trapanesi.

Sono 36 i migranti attualmente a bordo, in otto invece sono stati evacuati nei giorni scorsi a Lampedusa per ragioni sanitarie. “Le condizioni delle persone salvate rimangono ai limiti”, ha spiegato la ong. La nave sta seguendo la stessa rotta della Alan Kurdi, cui viaggio è terminato ieri con il trasferimento dei 146 naufraghi sul traghetto Rubattino. I naufraghi osserveranno la quarantena davanti al porto di Palermo, con l’assistenza della Croce Rossa italiana. Nelle prossime ore, dunque, anche i 36 migranti della Aita Mari potrebbero essere trasferiti sul Rubattino.

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