Coronavirus, Federico (M5S): “Governo c’è, ma ruolo regioni determinante”

“Il Paese è più che mai chiamato a mostrare coesione e unità d’intenti davanti alla pandemia. E in questo quadro il ruolo delle Regioni diventa ancor più determinante. Governo e Parlamento continueranno ad affrontare con il massimo impegno la sfida della lotta alla pandemia e lo faranno con la massima apertura alle istanze dei territori, perché è il momento della massima collaborazione, al di là degli steccati politici”.

Lo afferma il deputato del MoVimento 5 Stelle Antonio Federico, a margine del suo intervento in Aula dopo le comunicazioni sull’emergenza coronavirus del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“In termini concreti, bisogna tener conto delle differenze territoriali, delle grandezze, dei dati, dell’orografia: caratteristiche importanti per definire ad esempio la pressione sugli ospedali, la gestione dei diversi aspetti dell’emergenza. Ma ogni soluzione deve essere assunta partendo da una visione comune tra i vari livelli istituzionali: sulla scuola, sulla mobilità, sulla sanità. Noi siamo pronti ad affrontare con spirito di collaborazione questo momento cruciale, mettendo in campo la ‘leale collaborazione’ che prescrive la nostra Carta fondamentale”, conclude Antonio Federico.

Palermo, il cluster si è fermato: i negativi si allenano al “Barbera”, l’elenco dei ‘superstiti’…

Stop ai nuovi contagi in casa Palermo.

Nella giornata di ieri, il club rosanero attraverso una nota diramata sul proprio sito ufficiale, ha comunicato che, dai risultati dei test rapidi effettuati nella giornata di martedì 27 ottobre, non sono emersi nuovi esiti positivi al Covid-19, rispetto a quelli finora riscontrati e comunicati. Il nuovo giro di tamponi, dunque, regala un sorriso al club di Viale del Fante, in isolamento ormai da ben 8 giorni.

Tuttavia, le percentuali che la gara di domenica contro la Viterbese possa essere rinviata sono molto alte per due motivi concreti. Il primo, perchè alla luce della lunga procedura di reinserimento nel gruppo degli elementi che diventeranno negativi domenica i rosanero disponibili potrebbero ancora essere meno di 13, il secondo perchè la Viterbese, prima del match con la Vibonese, hanno comunicato di aver rilevato tre nuove positività, ai quali si è aggiunto il tecnico Maurizi e l’intero staff dei tecnici. Anche l’ottava giornata di campionato è dunque a rischio.

Nel frattempo, “i giocatori utilizzabili ieri all’ora di pranzo hanno svolto una seduta di allenamento agli ordini di Filippi, vice di mister Boscaglia, bloccato in hotel in isolamento: torello e mini partita in una porzione di campo, oltre ad un lavoro individuale. Pelagotti, Crivello, Almici, Palazzi, Odjer, Broh, Valente, Saraniti, Kanoute, Rauti, Faraone, mancano ancora conferme, ma dovrebbero essere questi i giocatori che ieri hanno raggiunto in pulmini sanificati l’impianto di Viale del Fante”, scrive l’odierna edizione del ‘Corriere dello Sport’.

 

Palermo, buone notizie: nessun nuovo positivo al Coronavirus

Buone notizie in casa rosanero.

Il Palermo, attraverso una nota diramata attraverso il proprio sito ufficiale, comunica che, dai risultati dei tamponi rapidi effettuati nella giornata di martedì 27 ottobre, non sono emersi nuovi esiti positivi al virus, rispetto a quelli finora riscontrati e comunicati.
La situazione nel club di Dario Mirri non subisce modifiche. Dalla scoperta dei 9 calciatori positivi ai tamponi per la ricerca del Covid-19, nella giornata di Palermo-Turris, ai quali si aggiunge anche il tecnico Roberto Boscaglia, passando per i nuvoi esiti di venerdì 23 ottobre e di domenica 25 ottobre, quando sono stati individuati complessivamente altri sei calciatori e tre membri dello staff positivi al Coronavirus. Con i numeri comunicati in data odierna, in totale i positivi al Covid-19 all’interno del club siciliano rimangono 19.

 

Covid-19, ddl per limitare alcune misure restrittive, Aricò: “L’Ars faccia fronte comune per tutelare i diritti dei siciliani”

Alcune misure restrittive previste dal decreto del presidente del Consiglio sono troppo penalizzanti, ad esempio quelle relative alle chiusure molto anticipate nel settore della ristorazione. Bene farà, pertanto, la giunta Musumeci ad approvare il ddl annunciato dal governatore per consentire delle deroghe“. Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “I siciliani possono essere orgogliosi del nostro presidente della Regione, che si batte per i nostri diritti: quello alla salute, certo, ma pure quello di avere un lavoro. Tra queste due inderogabili necessità va trovato un equilibrio e su questa direzione si muove il governo Musumeci. L’auspicio è che qui all’Ars ci sia un fronte comune affinché la Sicilia sia maggiormente ascoltata a Roma ed a Bruxelles. Lo merita anche perché- come ribadito dall’Agenzia di valutazione internazionale Moody’s- il percorso di risanamento economico e finanziario iniziato dal governo Musumeci ci ha consentito di recuperare credibilità. Nel settore della Sanità, ad esempio, in questi primi tre anni di legislatura sono stati raggiunti innegabili risultati positivi”.
Infine, Aricò ha parlato del “Recovery Fund”: “I 20 miliardi di euro destinati alla Sicilia siano destinati a dieci progetti imponenti, come il Ponte sullo Stretto ma non solo. Urge anche, ed esempio, l’alta velocità all’interno dei confini della nostra regione“.

Nuovo Dpcm, Gelarda (Lega Palermo): “Una scure per il Sud”

La chiusura delle attività di ristorazione, dei bar e delle gelaterie alle 18 è un atto sconsiderato – dichiara il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda e responsabile regionale dei dipartimenti tematici che aggiunge- Un vero e proprio colpo di mannaia ad una economia già fortemente in difficoltà, come quella meridionale e siciliana in particolare. Come pure la chiusura delle palestre. Il covid può uccidere e va affrontato con coscienza, ma questa politica scriteriata sta disintegrando una intera economia, mettendo a repentaglio oltre mezzo milione di attività che rischiano di non riaprire mai più. Io mi schiero senza se e senza ma dalla parte della prudenza nella gestione del covid, che nulla ha a che vedere con questi provvedimenti dannosi per la nostra economia. Il governo italiano non può abbandonare in questo modo ristoratori e loro dipendenti , titolari e dipendenti di palestre, bar e gelaterie. Appare chiaro ed evidente che ancora una volta il Governo sta brancolando nel buio. Un buio che si fa ancora più fitto nella nostra isola“, conclude Gelarda.

Covid-19, CTS convocato in VI commissione all’Ars invitato a non presentarsi. Caronia e Pullara:”Fatto gravissimo. Cosa c’è da nascondere?”

Se fosse confermato che l’assessore Razza ha vietato ai componenti del comitato scientifico che supporta la Regione per l’adozione delle decisioni relative al Covid-19 di partecipare ai lavori della commissione ARS per non divulgare “notizie sottoposte a segreto”, sarebbe un fatto gravissimo“. Lo dichiarano Marianna Caronia e Carmelo Pullara dopo che stamattina alcuni componenti del CTS, convocati in VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno affermato di non poter partecipare su espressa richiesta dell’Assessorato per la salute.

Siamo di fronte ad un fatto grave ed inquietante – affermano i due deputati regionali – intanto perché viene da chiedersi quali siano i segreti che il Parlamento e quindi i cittadini non devono conoscere e poi perché un assessore non può “costringere informalmente” dei cittadini, per quanto componenti di un Comitato da lui nominato, a violare apertamente il regolamento dell’Assemblea regionale siciliana. Quanto avvenuto stamattina in VI Commissione – concludono Caronia e Pullara – è inaudito nella storia parlamentare e getta un’ombra sul comportamento e sulle scelte del Governo e dell’Assessorato“.

Palermo, uscita di sicurezza del Museo Gemmellaro bloccata da una discarica

In via Tommaso de Vigilia a ridosso delle porte del Museo Gemmellaro, di cui una adibita a uscita di emergenza, “i soliti delinquenti continuano ad ammassare indisturbati ogni sorta rifiuti impedendone l’uscita e anche ai pedoni il passaggio sul marciapiede“, si legge in una segnalazione fatta alle autorità competenti da parte dell’associazione comitati civici di Palermo.

Dall’associazione chiedono “un urgente intervento di bonifica visto che i cassonetti a ridosso alle succitate porte, che possono causare problemi più gravi del semplice cattivo odore: si pensi ai casi in cui l’immondizia, incidentalmente o dolosamente, prenda fuoco favorendo il propagarsi delle fiamme anche al vicino museo, vengano spostati in un altro sito“.

Coronavirus, la Sicilia cerca professionisti della sanità da impiegare per lo screening volontario

Giovani appena laureati, specializzandi, ma anche professionisti in pensione e medici stranieri. Una vera e propria chiamata all’azione quella messa in atto dalla Regione Siciliana per lo screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi che si intende realizzare su un campione significativo della popolazione siciliana.

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina (in qualità di azienda capofila), l’avviso pubblico riservato a personale sanitario che verrà impiegato nei test. Sarà anche la risposta che i professionisti daranno all’appello lanciato dall’assessorato regionale alla Salute a determinare le proporzioni della campagna. L’iniziativa è infatti finalizzata, così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando che l’evolversi della patologia determini quadri clinici che potrebbero riflettersi sul sistema ospedaliero siciliano.

Al bando potranno rispondere: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali. Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza Cmeu 2020/2022 tenuto presso il Cefpas; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

I professionisti interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina entro e non oltre il settimo giorno (compreso) dalla pubblicazione del bando. I tempi di realizzazione della campagna che riguarderà la Sicilia verranno comunicati nei prossimi giorni.

Se durante i mesi del lockdown, abbiamo associato misure restrittive a tecnologie digitali – dice l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – oggi la maggiore conoscenza del virus ci spinge a nuove azioni. L’obiettivo resta lo stesso, ma con strategie diverse: anticipare il virus. Per questo, ancora una volta, facciamo appello al buon senso dei siciliani affinché aderiscano allo screening volontario e spero sinceramente che giungano adesioni incoraggianti da parte dei professionisti chiamati ad una campagna fondamentale per contenere questa fase della pandemia“.

Intanto – come annunciato dal presidente Nello Musumeciè stata già avviata la fase organizzativa dello screening volontario riservato agli abitanti delle Isole minori. La scorsa settimana, infatti, gli uffici dell’assessorato alla Salute si sono confrontati con i sindaci degli arcipelaghi, i quali hanno manifestato la disponibilità a co-organizzare nei propri territori le operazioni di analisi. Lo screening volontario nelle Isole prenderà il via già nei prossimi giorni, ovviamente, il tampone sarà gratuito per quanti vorranno aderire alla campagna.

Ospedale di Partinico: ricoverati 20 pazienti Covid

Sono 20 i pazienti Covid-positivi ricoverati all’Ospedale di Partinico: 19 ricoveri ordinari ed uno in Rianimazione. La struttura da ieri sera è attiva nella nuova organizzazione che prevede 34 posti letto che, in base all’andamento epidemiologico della pandemia, potranno essere estesi fino ad 80. A tale dotazione vanno ad aggiungersi 30 posti letto di Terapia Intensiva e 4 di Semi Intensiva, sempre per pazienti Covid positivi. Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), dotato di 8 posti letto, è adibito esclusivamente al ricovero dei pazienti psichiatrici Covid positivi provenienti da tutta la provincia.

Teledidattica, da lunedì lezioni in tv per gli studenti siciliani

Anche la televisione andrà a supporto della didattica a distanza, trasmettendo ore di lezione dedicate agli studenti dell’ultimo anno del primo e del secondo ciclo di studi.

L’assessorato regionale all’Istruzione ed alla Formazione professionale, infatti, nell’ambito di un protocollo di rete con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ha predisposto una programmazione didattica, “La scuola in tv”, da trasmettere attraverso lo strumento televisivo, per raggiungere quanti si trovino in condizioni di particolare disagio economico o, comunque, famiglie sprovviste di un numero di dispositivi informatici individuali.

«E’ un’ulteriore iniziativa – sottolinea il governatore Nello Musumeciche la Regione ha messo a disposizione degli studenti siciliani, in un momento di particolare criticità per il sistema scolastico. In questo modo vogliamo garantire a tutti i nostri ragazzi pari opportunità nell’accesso alla teledidattica, aiutandoli così nella prosecuzione del loro apprendimento».

«Grazie ad una tempestiva risposta da parte dell’USR e su iniziativa di questo assessorato – dichiara l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagallai docenti entreranno nelle case dei nostri studenti anche attraverso la televisione. Si tratta di un ulteriore strumento a sostegno della didattica a distanza che si aggiunge alle numerose iniziative di questo governo che hanno portato alla distribuzione alle scuole di dispositivi informatici individuali e all’acquisto di schede per il traffico dati, da destinare soprattutto agli alunni con maggiori difficoltà economiche. Abbiamo ritenuto, quindi, che fosse necessario poter utilizzare un ulteriore mezzo di comunicazione, presente in ogni casa, per raggiungere in particolare coloro che si accingono a concludere il ciclo di studi. Questi potranno godere di ulteriori lezioni di didattica, utili a ripassare i programmi d’esame, a recuperare competenze o ad approfondire tematiche di base. Una misura che risponde, in modo particolare, alle esigenze delle famiglie più numerose e, magari, con un numero di dispositivi non sufficiente a garantire le diverse e impegnative attività scolastiche a distanza che coinvolgono i loro figli».

«La didattica a distanza ha consentito in questi mesi la prosecuzione del percorso di apprendimento – dichiara il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Suranitie ha contribuito, con le opportune declinazioni, a mantenere vivi la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza. Il Ministero dell’Istruzione e la Regione Siciliana hanno stanziato per le scuole siciliane somme consistenti al fine di mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali per la fruizione della didattica a distanza. Ringrazio l’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale per un’iniziativa che ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di sistema relative alla didattica a distanza. Abbiamo raccolto, come Ufficio Scolastico l’invito a una proficua collaborazione, con la finalità dell’erogazione di attività formative mediante l’utilizzo del mezzo televisivo, raggiungendo così tutte le fasce della popolazione scolastica, es. famiglie con numerosi figli o con problemi di connettività, e garantendo l’inclusione e il diritto all’istruzione. E’ risultato determinante e un valore aggiunto il contributo dei docenti per la costruzione delle video-lezioni con un efficace impatto comunicativo».

I contenuti delle video-lezioni saranno organizzati per aree disciplinari ed, in particolare, le lezioni per il primo ciclo tenderanno al rafforzamento delle competenze di base, area linguistica e logico – matematica, anche in riferimento alle criticità rilevate dai risultati degli ultimi test Invalsi.

Le lezioni per le scuole medie e gli istituti superiori, invece, saranno organizzate su discipline comuni alle diverse tipologie dei percorsi formativi, quindi: italiano e storia, matematica, lingue straniere.

Le lezioni saranno trasmesse dall’emittente televisiva TRM HD (Canale 513 e 71) a partire da lunedì 25 maggio fino all’avvio degli esami di stato, e andranno in onda dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 18.00.

Gli stessi contenuti saranno inoltre disponibili sul sito internet dell’emittente televisiva e sulle pagine relative pagine ufficiali nei principali social network, il calendario delle lezioni sarà pubblicato sul sito del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale e sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Per la realizzazione delle lezioni hanno collaborato gli istituti scolastici: IC Calvino di Catania, IPSEOA Federico II di Enna, IC Pirandello S.G.Bosco di Campobello di Mazara, IIS Verona-Trento di Messina, IPSASR Federico II di Enna, IIS Mottura Caltanissetta, IIS Arangio-Ruiz di Augusta , IC Francesco Giorgio di Licata, IS Verga di Modica e il Liceo Classico Garibaldi di Palermo.
22 maggio 2020

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