Riapertura attività, alle 15.30 verranno illustrate iniziative dell’amministrazione e provvedimenti nazionali e regionali

Avrà luogo oggi pomeriggio, alle 15.30, una conferenza stampa nel corso della quale il sindaco, Leoluca Orlando, illustrerà  le iniziative dell’amministrazione per la ripresa delle attività commerciali e i recenti provvedimenti nazionali e regionali.

Saranno presenti anche il vice sindaco, Fabio Giambrone e gli assessori alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano; al Verde, Sergio Marino; ed alla Mobilità, Giusto Catania.

 

 

Coronavirus: sette positivi all’ospedale ‘Garibaldi’ di Catania

Sette nuovi casi all’ospedale “Garibaldi” di Catania: si tratta di persone provenienti prevalentemente da altre provincie. I pazienti, attualmente asintomatici, sono stati posti in stato di isolamento all’interno di un’apposita ‘Area Grigia’. “Confidiamo che in questa fase di maggiore libertà sociale, i cittadini si riafacciano alle regole del buon senso e continuino ad applicare le regole minime necessarie, come quella di indossare le mascherine o di lavare adeguatamente le mani”. Lo ha detto Bruno Cacopardo, direttore dell’Unione operativa di Malattie Infettive del Garibaldi Nesima.

Viadotto Himera, ancora ritardi. L’Assessore Falcone: “Basta, impresa e Anas via”

«Stamane dobbiamo prendere atto di un’amara realtà: i lavori al viadotto Himera subiranno l’ennesimo rinvio di un altro mese e mezzo rispetto all’ultima data indicata dall’Anas per la consegna dell’opera, cioè luglio. Dinanzi ai continui ritardi sulla costruzione di meno di 300 metri di autostrada, un cantiere diventato un’agonia lunga cinque anni, le date e le promesse lasciano il tempo che trovano. Oggi chiediamo al ministero delle Infrastrutture di intervenire una volta per tutte: si rescinda il contratto con l’impresa appaltatrice e si sollevi l’Anas dalla responsabilità dell’opera».

«Ai ritardi dovuti all’emergenza coronavirus, su cui siamo stati naturalmente comprensivi – prosegue l’esponente del Governo Musumeci, Marco Falconesi sommano ulteriori rallentamenti che trovano giustificazione solo nell’incapacità di Anas a far rispettare tempi e scadenze. Il ministero delle Infrastrutture, adesso, è chiamato a sanare la ferita di un’Italia a due velocità sul piano infrastrutturale. Chiediamo – conclude Falcone – che l’impresa e l’Anas lascino il viadotto Himera e che il ministro Paola De Micheli affidi alla Regione il commissariamento dell’opera con poteri sul modello attuato a Genova per il ponte Morandi». Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, dopo aver appreso di un nuovo slittamento della data di apertura al traffico dell’autostrada Palermo-Catania nel segmento del viadotto Himera.

Catania, la prefettura annuncia: “Intensificheremo controlli nel week-end”

“I controlli dell’effettiva osservanza negli esercizi commerciali e nelle attività produttive delle misure poste a tutela della sicurezza degli operatori, dei lavoratori e dei clienti, costituiscono il fulcro dell’attuale fase delle iniziative di tutela della salute pubblica. L’attuale fase è caratterizzata dalla graduale ripresa di alcune attività economiche e commerciali e dalla riapertura dei mercati storici e rionali nel capoluogo e nel territorio metropolitano. Nei prossimi giorni – annuncia la Prefettura di Cataniaverranno, pertanto intensificati i controlli nelle strutture mercatali nel territorio poiché si rende necessaria la più ampia collaborazione e responsabilizzazione degli operatori economici e dei cittadini chiamati a rispettare rigorosamente le misure emanate per scongiurare eventuali arretramenti della situazione epidemiologica e assicurare la prosecuzione delle attività avviate e, nella prossima fase, la ripresa di altre ancora sospese. Il comportamento responsabile di tutti, quindi assume una fondamentale rilevanza per un graduale ripristino della situazione anche sotto il profilo dell’esercizio di attività economiche e commerciali”.

Coronavirus: l’aggiornamento del 14 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 49 (0 ricoverati, 91 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 78 (9, 77, 11); Catania, 689 (55, 273, 95); Enna, 195 (23, 197, 29); Messina, 353 (57, 151, 54); Palermo, 377 (50, 138, 34); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Siracusa, 54 (16, 160, 27); Trapani, 22 (1, 112, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Catania, botti nonostante festa dei Patroni sospesa: due denunce

I carabinieri hanno denunciato due uomini che domenica scorsa hanno accesso e fatto deflagrare delle batterie di fuoco d’artificio in due diversi posti di Trecastagni, in onore della festa per i Santi Alfio, Filadelfio e Cirino, sospesa per l’emergenza Coronavirus.

Si tratta di un 31enne ed un 39enne indagati per omessa denuncia di detenzione di materiale esplodente ed esplosioni pericolose. Mentre i giochi pirotecnici erano in azione, ricostruiscono i militari dell’Arma in una nota, una ragazza di 16 anni e il fratellino di 4 stavano percorrendo la strada in cui erano stati accesi, i due si sono abbassati perché il piccolo aveva perduto una scarpa evitando così casualmente di essere colpiti dai razzi partiti dalla batteria.

 

Coronavirus: l’aggiornamento del 13 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, mercoledì 13 maggio, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 63 (0 ricoverati, 77 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 78 (9, 75, 11); Catania, 679 (56, 273, 95); Enna, 225 (23, 167, 29); Messina, 353 (62, 151, 54); Palermo, 378 (51, 138, 33); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Siracusa, 54 (19, 160, 27); Trapani, 22 (1, 112, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, clienti con cocktail al bancone: chiuso pub a Catania

Un pub della centrale via Coppola a Catania è stato sanzionato dalla polizia. Al suo interno, gli agenti hanno trovato alcuni clienti che consumavano cocktail al bancone. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per i controlli di rito. La Questura ha disposto anche la chiusura provvisoria del locale per cinque giorni. Sono in corso valutazioni sull’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi a carico del titolare dell’esercizio pubblico.

Coronavirus, violazione del Decreto: Guardia di Finanza chiude quattro “Compro oro” a Catania

Quattro esercizi di ‘compro oro’, tre di Acireale e uno di Riposto, sono stati sanzionati e chiusi provvisoriamente dalla guardia di finanza di Catania per violazione delle norme previste per constastare la diffusione del Coronavirus. Nella Fase 2, infatti, è permessa la riapertura del commercio all’ingrosso, ma è stato proibito quello al dettaglio con i privati. Nei locali controllati è stata trovata la documentazione obbligatoria attestante gli acquisti di metallo venduto da privati negli ultimi giorni. Inoltre, tre degli esercizi commerciali controllati avevano comunicato l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso soltanto negli ultimi giorni di aprile, ed uno addirittura risulta attualmente inattivo al registro delle imprese. Le Fiamme gialle spiegano che “è da considerarsi attività all’ingrosso riportato sulla propria licenza, o anche in camera di commercio, per esempio, la vendita dei rottami acquistati prima del Dpcm da privati e destinati alla fonderia di fiducia”.

Sospesa Ztl Palermo, passo indietro del Sindaco

Prendiamo atto con soddisfazione della scelta del sindaco Orlando di aspettare le indicazioni del governo nazionale sulla mobilità e sulla ripresa economica per poter prendere una decisione definitiva sulla riattivazione della Ztl. Una tempistica che lascia immaginare che la Zona a traffico limitato non verrà riattivata dal 18 maggio, ma solo al termine di un supplemento di riflessione che tenga conto della necessità di tutelare la salute dei cittadini“, dichiarano i consiglieri di Avanti Insieme, Toni Sala, Valentina Chinnici, Claudia Rini, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia.

Prendiamo atto della retromarcia del sindaco sulla ZTL, evidentemente preoccupato di affrontare domani il Consiglio comunale dove la bocciatura sarebbe stata certa. Resta immutato il dato politico di un’Amministrazione che sulla mobilità dei cittadini e sull’impatto che questa ha per le imprese continua ad improvvisare, trascinata dalla cieca foga ideologica dell’assessore Catania. Approfittando di questo momentaneo rinsavimento politico del Sindaco, speriamo che già da domani si possa finalmente avviare una seria discussione nel Consiglio comunale e col Consiglio comunale, in questi anni ignorato dalla Giunta su questo tema delicatissimo, e si possano ascoltare le categorie produttive della città, totalmente abbandonate a loro stesse“, affermano i consiglieri comunali della Lega, Igor Gelarda, Marianna Caronia, Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

Da settimane Il Movimento 5 Stelle sostiene che fino a quando non sarà terminata l’emergenza epidemiologica è inopportuno prevedere l’attivazione della ztl. Accogliamo con soddisfazione  pertanto la retromarcia del Sindaco Orlando. La riattivazione della ZTL al 18 maggio era quantomeno fuori luogo. Un mero atto di forza ed esercizio di potere che denotava totale assenza di attenzione  nei riguardi dei cittadini e dei commercianti“, dicono i consiglieri Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco del gruppo consiliare M5S.

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