Coronavirus, i medici legali di Catania lanciano l’allarme: “Un grave errore non fare autopsie”

Un “lockdown della scienza“: viene definita così la mancanza di autopsie eseguite sui decessi per Covid-19 dai medici delle Università di Catania, Foggia e Catanzaro che hanno pubblicato sul “Journal of clinical medicine” un articolo sull”opportunità mancata perché, rilevano, “su 9.709 articoli scientifici redatti, soltanto sette hanno riportato indagini istologiche e “sono state descritte solo due autopsie complete e la causa della morte è stata elencata come Covid-19 in una sola di esse”.

La morte per Covid 19 – o con Covid 19 – è ancora un’incognita legata a quadri variabili. In tale contesto l’autopsia è una ‘fotografia’ di quanto accaduto nell’organismo umano e di quali siano state le effettive cause del decesso, ed è proprio l’autopsia, partendo dall‘accertamento delle cause, a fornire elementi per poter poi definire quali siano le terapie migliori in caso di malattia“, sostiene Cristoforo Pomara, dell’università di Catania, che ha coordinato il lavoro dei medici Monica Salerno, Francesco Sessa, Amalia Piscopo, Angelo Montana, Marco Torrisi, Federico Patanè, Paolo Murabito e Giovanni Li Volti.

Trapianti, record all’Ismett di Palermo: undici in 48 ore

Record di trapianti all’Ismett di Palermo, dove in appena 48 sono stati eseguiti ben undici interventi, dieci da donatore cadavere ed uno da vivente. Nel dettaglio, tre di fegato da donatori siciliani, cinque di reni grazie alla donazione di un siciliano e quattro toscani, un trapianto di polmone da un donatore di Agrigento e uno di cuore da donatore di Catania. A questi si aggiunge un trapianto di fegato da vivente su un neonato, donato dal padre. Padre e bimbo, provenienti da Cosenza, ora stanno bene e al momento si trovano in terapia intensiva in condizioni definite buone dai medici.

Coronavirus, i medici: “Errore non fare autopsie, è lockdown della scienza”

La mancanza di autopsie eseguite sui decessi Covid-19 rappresenta un “lockdown della scienza” in Italia. Lo sostengono i medici delle Università di Catania, Foggia e Catanzaro che hanno pubblicato sul “Journal of clinical medicine” un articolo definendole un”opportunità mancata’ perché, rilevano, “su 9.709 articoli scientifici redatti, soltanto sette hanno riportato indagini istologiche” e “sono state descritte solo due autopsie complete e la causa della morte è stata elencata come Covid-19 in una sola di esse”.

“La morte per Covid 19 – o con Covid 19 – è ancora un’incognita legata a quadri variabili. In tale contesto l’autopsia è una ‘fotografia’ di quanto accaduto nell’organismo umano e di quali siano state le effettive cause del decesso, ed è proprio l’autopsia, partendo dall’accertamento delle cause, a fornire elementi per poter poi definire quali siano le terapie migliori in caso di malattia”, lo ha detto Cristoforo Pomara, dell’università etnea, che ha coordinato il lavoro dei medici.

Coronavirus: l’aggiornamento del 22 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 41 (0 ricoverati, 99 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 51 (5, 110, 11);Catania, 631 (35, 339, 97);Enna, 67 (5, 325, 29);Messina, 288 (33, 218, 56);Palermo, 365 (29, 175, 34);Ragusa, 28 (0, 62, 7);Siracusa, 33 (6, 187, 28);Trapani, 15 (0, 119, 5).Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
22 maggio 2020

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal gruppo consiliare “Oso”, che impegna l’Amministrazione comunale a non riattivare la ZTL centrale fino al termine dell’emergenza sanitaria del Covid-19 e comunque fino al 31 luglio.

E’ stata approvata in Consiglio comunale con voto favorevole del Movimento 5 Stelle la mozione da noi proposta insieme ad altri gruppi di opposizione per prorogare la sospensione della “Zona a Traffico Limitato” per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria stabilita dal Governo Nazionale, ed almeno sino al 31 luglio 2020. Dal dibattito con l’Assessore Catania, infatti, non era emersa nessuna certezza circa le intenzioni dell’Amministrazione a guida Orlando.  Pertanto quest’atto, proposto dall’opposizione in Consiglio comunale, incide ancora una volta in modo decisivo e dimostra la nostra massima attenzione e sensibilità per le attività produttive, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure di questi mesi“, affermano Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco del M5s Palermo.

Quella che si è consumata in consiglio comunale è una vera e propria Caporetto dell’assessore Giusto Catania e del sindaco Orlando. Questa mozione che costringe al buon senso l’amministrazione comunale di Palermo, impone che la ZTL venga riattivata solo alla fine dell’ emergenza sanitaria. Non ci sarà più la possibilità di scelte arbitrarie, tentate ma prontamente stoppate dalla minoranza con la lega in testa, come aveva pensato nei giorni scorsi l’assessore Giusto Catania. La mozione è stata approvata anche con voti della maggioranza che ha quindi sconfessato in maniera netta e inequivocabile l’operato del proprio assessore alla mobilità.  Questa mozione fortemente voluta e portata avanti dalla Lega è un segnale inequivocabile: vince la città, mentre la non-politica dell’ assessore Catania perde su tutti i fronti, sconfessato anche da parte dei suoi uomini. Poiché riteniamo che la assessore Catania non avrà il buonsenso di dimettersi dopo ciò che è successo ieri, la Lega chiede ufficialmente le sue dimissioni. Il suo tempo è finito. Dato che ormai è chiaro che oltre al consenso Popolare ha perso anche quello dell’aula“, dicono Igor Gelarda, Alessandro Anello, Elio Ficarra, Marianna Caronia, deputato all’assemblea regionale siciliana, del gruppo della Lega.

Esprimo soddisfazione per il voto, frutto di diverse sensibilità politiche, espresso dal consiglio comunale questa sera in merito alla sospensione della Ztl. Questo voto è stato necessario, al termine di un lungo dibattito sulla mobilità con l’assessore – sostiene il leader di Più Europa, tra i primi promotori, Fabrizio Ferrandelli per venire incontro con certezza alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre due mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro, utilizzando, in sicurezza, i mezzi di trasporto pubblici“.

Dopo un’estenuante seduta del Consiglio Comunale durata più di 5 ore, durante la quale l’assessore Giusto Catania non ha fatto altro che parlare a vuoto, senza fornire nessun elemento concreto, men che meno una data precisa per la ztl, è arrivata in aula la mozione delle minoranze contro il ripristino della zona a traffico limitato, che secondo le previsioni di Orlando & compagni sarebbe già dovuta ripartire lunedì 18 maggio. Il sindaco aveva già fatto passi indietro, forse consapevole del pasticcio del suo assessore, ma i toni in Aula si sono scaldati. Non si può più tollerare una simile arroganza istituzionale, farcita come sempre da una grossa dose di incapacità politica. Sono contenta che l’intera opposizione si sia mostrata unita e compatta su un tema che sarebbe stato un vero e proprio abuso nei confronti dei palermitani. A questo si aggiunge un plauso a quei componenti della maggioranza, che hanno voluto smentire un provvedimento assolutamente ingiusto e inopportuno”, dice Sabrina Figuccia dell’Udc.

Abbiamo ritenuto superflua la trattazione della mozione della minoranza, tanto da astenerci al prelievo e da uscire dall’aula al momento del voto, visto che il Sindaco aveva già ascoltato il nostro appello differendo la riattivazione della ZTL e, che, tramite l’assessore in aula, aveva ribadito che la riapertura sarebbe stata condivisa con il Consiglio tenendo conto delle direttive nazionali e delle difficoltà che la città sta attraversando in questo momento emergenziale. Il piano della mobilità non può ridursi sempre a ztl sì o no: la città è molto vasta e ha bisogno in questo momento di una strategia complessiva di mobilità, che preveda pedonalizzazioni ed estensione dell’occupazione del suolo pubblico per quelle attività che hanno sofferto gli 80 giorni di chiusura e che rischiano di non riaprire se non si ripensano interamente gli spazi di socialità condivisa in sicurezza. Ribadiamo piena fiducia nell’operato del Sindaco sensibile come sempre alle esigenze della città e dei nostri concittadini”. affermano Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Antonino Sala del gruppo “Avanti insieme”.

 

Coronavirus: l’aggiornamento del 20 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 43 (0 ricoverati, 97 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);Catania, 628 (37, 338, 97);Enna, 67 (6, 325, 29);Messina, 291 (35, 215, 56);Palermo, 364 (36, 172, 34); Ragusa, 30 (2, 60, 7); Siracusa, 33 (7, 187, 28);Trapani, 17 (0, 117, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Catania, la Diocesi di Acireale mette a disposizione dispender gel disinfettanti per le chiese

La Diocesi di Acireale, per tutelare la salute e la sicurezza dei fedeli dal possibile contagio da Coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente, mette a disposizione di tutte le comunità parrocchiali dispenser con disinfettanti per le mani.

La diocesi ricorda che per entrare nelle chiese è importante rispettare le note del Governo, del ministero dell’Interno e della Cei. I dispenser, sono stati donati dalla diocesi e dal vescovo Antonino Raspanti, di concerto con la curia.

Coronavirus: l’aggiornamento del 19 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 44 (0 ricoverati, 96 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 629 (41, 336, 97);
Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);
Messina, 294 (39, 210, 56);
Enna, 67 (6, 325, 29);
Ragusa, 30 (2, 60, 7);
Palermo, 361 (36, 172, 34);
Trapani, 17 (0, 117, 5).
Siracusa, 32 (7, 186, 28);

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Catania, Fase 2: riapre ispettorato micologico dell’Asp

Con la riapertura dei principali settori di attività, tra i quali anche il commercio al dettaglio e su aree pubbliche, da oggi riapre anche l’Ispettorato micologico del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania.

“In considerazione dell’emergenza Covid – spiega Elena Alonzo, direttore del Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) e responsabile dell’Ispettorato micologico aziendale – i micologi dell’Asp svolgeranno l’attività di riconoscimento di funghi eduli freschi spontanei all’aperto, nelle aree antistanti le sedi dei singoli Sportelli micologici”.

Sarà possibile, dunque, ottenere certificazioni dei funghi soltanto se i cittadini si presenteranno muniti di mascherina e guanti e se verranno mantenute, sia tra i singoli utenti sia tra gli utenti e i micologi, una distanza minima di un metro. A partire dal 15 maggio è già stato riattivato il servizio di reperibilità ospedaliera che consente un intervento immediato del personale micologo su segnalazione telefonica, da parte dei pronto soccorso ospedalieri, dei casi sospetti di avvelenamenti da funghi. Per agevolare il riconoscimento dei funghi responsabili di intossicazione, l’Asp ricorda inoltre che è sempre consigliato di portare con sé i residui di funghi crudi o cotti.

Sicilia, dissesto idrogeologico: a Mascalucia si costruisce il raccordo di via Moro

Recupero della viabilità e nuovi collegamenti stradali. E’ uno dei filoni di intervento più importanti dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che a Mascalucia, nel Catanese, realizza un’importante bretella.

La Struttura diretta da Maurizio Croce ha infatti definito la gara che vede al primo posto della graduatoria la Ever Green srl di Messina, in virtù di un ribasso pari al 26,1 per cento. Disco verde, quindi, per i lavori di costruzione della strada tra la via Roma e la via Polveriera. Il progetto prevede anche il potenziamento del sistema di raccolta e il trattamento delle acque meteoriche. Si risolverà così, allo stesso tempo, anche l’emergenza di tipo idraulico che interessa l’area, colpita dai frequenti allagamenti che, durante l’inverno, hanno messo a rischio l’incolumità pubblica e alcune infrastrutture.

Ci sono voluti ben quattordici anni, dopo lungaggini amministrative e ricerca di fondi utili a finanziare l’appalto e ora la buona notizia: la realizzazione di via Aldo Moro, un tracciato che oggi esiste solo per pochi metri. Si tratta di un’opera strategica per il traffico veicolare perché permetterà il collegamento rapido del comprensorio di Sopraria, al centro del paese, con Catania.

I mascaluciesi potranno quindi raggiungere, dalla zona sud, il versante ovest sede di varie attività commerciali e di plessi scolastici. Sarà in questo modo molto più agevole imboccare la strada intercomunale in direzione Gravina di Catania e San Giovanni Galermo, con accesso diretto allo svincolo della tangenziale.

Errore: Modulo di contatto non trovato.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.