Palermo, Salvini stronca Orlando: “È l’ultimo sindaco d’Italia, sa solo insultare. Si dimetta!”

Prosegue la querelle tra Matteo Salvini e Leoluca Orlando.

Palermo, mercoledì pomeriggio, è stata investita da un violento alluvione che ha causato gravi danni. Un gran numero di automobili, infatti, è stato completamente sommerso dall’acqua, soprattutto nella zona di viale Regione Siciliana e via Leonardo da Vinci, dove sono presenti diversi sottopassi, divenuti trappole per i cittadini. Il traffico nelle vie del capoluogo è ancora paralizzato e, nelle ultime ore, i vigili del fuoco, che stanno completando le operazioni necessarie a fare sì che venga ristabilita la normale viabilità, hanno escluso la presenza di eventuali vittime, a differenza di quanto si era ipotizzato inizialmente.

A seguito di quanto accaduto nel giorno del festino di Santa Rosalia, il leader della Lega si è scagliato a più riprese contro il primo cittadino del capoluogo siciliano, invitandolo attraverso una nota a dimettersi: “Il sindaco Orlando, ultimo assoluto in Italia per gradimento dei cittadini secondo i dati de Il Sole 24 Ore, perde pezzi e passa il tempo a insultare me e la Lega. Dimissioni! Nelle ultime ore, si è dimesso l’assessore ai Cimiteri. Quindici giorni fa – conclude Salvini – aveva annunciato l’addio anche l’assessore alle Culture”.

Leoluca Orlando, a poche ore dal nubifragio, si era già prontamente difeso dalle accuse affermando che in alcun modo si sarebbe potuto prevedere il grave episodio e, dunque, nessuna colpa è da attribuire ai disservizi delle istituzioni. Il messaggio del sindaco di Palermo tuttavia non è servito ad evitare le polemiche, soprattutto quelle derivanti proprio dagli attacchi provenienti da Matteo Salvini.

 

Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Giorni decisivi per trovare un’intesa tra amministrazione comunale e Palermo Fc.

Secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il presidente del Palermo targato Hera Hora è stato duro nei confronti della politica sottolineando i tempi stretti e la lentezza nella risoluzione dell’accordo oltre che la sproporzione della richiesta per l’affitto dello stadio. Ad apertura della seduta, anzichè tentare di accorciare i tempi viste le scadenze improrogabili del club, i due consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Giulia Argiroffi (Oso) hanno chiesto di rinviare ancora. Una richiesta dettata da motivazioni politiche. Le dimissioni di ieri dell’assessore D’Agostino dalla giunta Orlando sono il pretesto per dare una spallata al Sindaco e far ricadere il ritardo tra le responsabilità dell’Amministrazione (in questi giorni alle prese con il catastrofico nubifragio che ha violentemente colpito la città).

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato del club rosanero Rinaldo Sagramola il presidente Dario Mirri. La riunione ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working, alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita.

Da parte sua, Pollicita, che rappresenta il sindaco (che ha tenuto per se la delega fino a ieri del dimissionario assessore D’Agostino) ha mostrato segni di apertura al Palermo. Tuttavia, il nodo rimane sempre quello del canone stabilito dai tecnici del Comune, ma che per il Palermo di Mirri viene considerato troppo esoso per la categoria. La novità è che c’è la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione a risolvere la questione stadio e tra le modalità, durante la riunione dei capigruppo, il braccio destro del Sindaco ha accolto quella di sponsorizzare come Comune il club per abbassare il canone, rifare una valutazione tecnica di commissione sulla base dell’emergenza Covid che ha stravolto il Paese e considerando che, oltre alla relazione con la categoria, a causa del virus lo stadio andrà incontro a delle limitazioni di capienza.

È stato ricordato, inoltre, che il canone non tiene conto del fatto che alcune parti dello stadio non sono ancora state consegnate al Palermo Calcio essendo ancora occupate dalla curatela fallimentare del vecchio club. Ma non sono mancate le prese di posizioni dure da parte di alcuni consiglieri come Ferrara di Forza Italia che ha detto che sulla convenzione il Palermo non può contrattare e che il club deve limitarsi a decidere se accettare o rifiutare la proposta del Comune.

 

Palermo, convenzione stadio: il Comune non può fare da sponsor. Nuovo intoppo da risolvere

Un nuovo problema.

La querelle convenzione stadio tra Amministrazione e club rosanero sembra non avere fine. Spunta un nuovo ostacolo legato al ritorno dello sponsor Comune di Palermo stampato sulle maglie dei giocatori.

Dal 2011, infatti, le pubbliche amministrazioni non posso più concedere sponsorizzazioni – scrive l’odierna edizione di ‘Repubblica Palermo’ -. Lo prevede la legge 122/ 2010 che, per ridurre i costi degli apparati politici e amministrativi, vieta agli enti pubblici di sponsorizzare sé stessi”. Questo il motivo per cui il Comune probabilmente non potrà “apporre il proprio logo sulle maglie rosanero in cambio di una compensazione economica nei confronti del Palermo calcio”.

L’ipotesi sponsor fu presa in esame in uno dei diversi incontri avvenuti tra Amministrazione e dirigenza sportiva a seguito della richiesta di quest’ultima di ridurre il canone di locazione, attualmente pari a 341 mila euro «Il Barbera non è un negozio. Non possiamo pagare la stessa cifra che pagava una società che fatturava 60 milioni di euro e che oggi, invece, ne fattura 3,5» aveva dichiarato nei giorni scorsi a Repubblica l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola.

Quindi, si pensò che un modo per ridurre l’importo potesse essere la partecipazione del Comune come sponsor. “Come accadde nel 1987 quando Leoluca Orlando, alla prima esperienza da sindaco, stipulò un contratto di sponsorizzazione quadriennale con la società rosanero rinata dal fallimento. Peccato, però, che da quasi dieci anni questa pratica non è più consentita”, si legge nel noto quotidiano. Però ormai c’è poco tempo ed entro il 29 luglio si deve giungere ad un accordo, perché entro quella data la squadra del Palermo deve iscriversi al campionato di Serie C, altrimenti c’è il rischio che i rosanero giochino le partite casalinghe fuori dalla propria città.

Intanto però a rallentare le fasi dell’accordo ci sono anche le dimissioni dell’assessore comunale al Bilancio, Roberto D’Agostino che ieri a causa di alcune dichiarazioni del sindaco Orlando ha deciso di lasciare l’incarico. Proprio questa mattina ci sarebbe dovuta essere la conferenza dei capigruppo e a seguire il consiglio comunale, sul tavolo proprio la discussione della convenzione e le altre emergenze che la città deve affrontare. Adesso, il rischio è che tutto venga rinviato nuovamente.

 

 

 

Maltempo – Sindaco chiede lo stato di calamità naturale

All’indomani del nubifragio che si è abbattuto su Palermo, sindaco e vicesindaco hanno partecipato a due distinte riunioni, una svoltasi in prefettura e l’altra a Palazzo delle Aquile.

Nel corso dell’incontro in prefettura, il sindaco, Leoluca Orlando, ha chiesto lo stato calamità naturale per accelerare le procedure ed i rimborsi. La richiesta è stata anticipata ai ministri per l’Ambiente, Sergio Costa, e per  il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, che hanno assicurato massima disponibilità e l’attenzione del Governo nazionale.

Orlando ha inoltre disposto che venga attivato un indirizzo e-mail per raccogliere tutte le segnalazioni di danni ad immobili ed autoveicoli per la costituzione di un dossier a supporto della richiesta dello stato di calamità e per una più precisa quantificazione dei danni.

La situazione che abbiamo vissuto ieri – ha dichiarato il sindaco – è la prova del fallimento del Commissariamento del 2015 che, come allora denunciammo, era solo una mossa politico-affaristica frutto dello “stato di calamità istituzionale” degli anni del Governo Crocetta. Se il Governo nazionale e quello regionale vogliono segnare davvero il cambiamento, dimostrino che le strutture Commissariali da loro gestite sono in grado di recuperare i quasi cinque anni perduti su tutti i fronti e lo facciano coinvolgendo, a Palermo come in decine di altri comuni siciliani, i sindaci che subiscono la vergogna di un Commissariamento continuo e ampiamente improduttivo. Mentre a Genova, la struttura Commissariale che coinvolge il Sindaco e la città ha prodotto i risultati a tutti noti per la ricostruzione del Ponte Morandi, in Sicilia i Sindaci sono del tutto esautorati dal proprio ruolo amministrativo e gestionale, pur dovendo rispondere politicamente di quanto avviene in città, proprio in settori di fondamentale importanza per la prevenzione di catastrofi naturali” .

Intanto, a Palazzo delle Aquile, il vicesindaco Fabio Giambrone ha incontrato i vertici delle società partecipate e di diverse aree organizzative dell’amministrazione per fare il punto operativo della situazione.

In particolare, con Amat e Polizia municipale si è discusso della rimozione delle auto danneggiate, secondo l’ordine cronologico delle richieste pervenute alla Centrale Operativa di via Dogali.

L’AMG si sta occupando di verificare la sicurezza della pubblica  illuminazione, l’Amap dell’accesso ai sottopassi per la riattivazione degli impianti e, con RAP, lavorerà a supporto dei Vigili del Fuoco per la rimozione del fango, la pulizia e la riparazione delle strade che dovessero risultare danneggiate.  I Servizi sociali del comune saranno a supporto alle famiglie che hanno subito danni agli appartamenti.

L’Area del Verde e la Reset, nel frattempo, stanno procedendo a testare la stabilità delle alberature potenzialmente danneggiate dall’alluvione. Il Coime, infine, provvederà a fornire mezzi ed uomini a supporto di tutte le sopracitate attività.

Ufficiale: il nuovo nome sarà Palermo Football Club

Il Palermo cambia nome.

Nato come SSD Palermo vista la ripartenza dal campionato di Serie D, il club rosanero ha dovuto cambiare la propria denominazione: con la promozione in Serie C, infatti, la società del presidente Dario Mirri è ritornata tra i professionisti perdendo lo status di società dilettantistica. Il cambio del nome, oltre che necessario, è anche un modo fortemente simbolico per testimoniare il traguardo raggiunto grazie alla grande cavalcata compiuta dagli uomini di Rosario Pergolizzi durante la stagione attuale, coronata dalla vittoria del girone I, e proiettarsi al futuro.

Il club rosanero ha dunque scelto di modificare la propria denominazione da Palermo SSD a Palermo Football Club (abbreviato Palermo Fc). Circa un mese fa Mediagol ha lanciato un sondaggio includendo il nome oggi scelto dal club tra i potenziali nuovi nomi e proprio Palermo Fc risultò il più votato.

Ad ufficializzare la decisione, ratificata durante l’assemblea dei soci, è stata la società stessa tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale:

Addio SSD, benvenuto Palermo F.C.! Da oggi la squadra rosanero cambia denominazione e aggiunge F.C., come Football Club, al nome della città che rappresenta. La tifoseria rosanero lo aveva chiesto a gran voce già durante un Palermo-Messina giocato al Barbera alcuni anni fa, attraverso una specifica coreografia che chiedeva il ripristino della denominazione storica: “Palermo Fc: vecchi valori, nuova gloria”. Si tratta di un tuffo nel passato, dato che per la prima volta il Palermo adottò la denominazione Foot-Ball Club nel 1907. Questa scelta dunque riconnette il popolo rosanero con l’identità e la tradizione del club e con le sue origini british. Un filo rosa tra il Palermo di oggi e il Palermo di sempre, che rende onore ai 120 anni dalla fondazione. Vecchi valori, appunto, per una nuova gloria“.

 

“Bastardi crepate tutti, viva il Nord”. L’assurdo messaggio di un uomo veneto ai palermitani durante il nubifragio

Sul proprio profilo Facebook scrive di essersi formato dai salesiani, ma l’uomo di Vedelago in provincia di Treviso che durante il nubifragio di Palermo ha augurato la morte ai poveri sfortunati travolti dalla pioggia, non sembra aver acquisito nel tempo i valori cristiani.

Leggi gli ultimi aggiornamenti sul nubifragio di Palermo qui: https://www.mediagol.it/cronaca/live-bomba-dacqua-mette-in-ginocchio-palermo-segui-gli-aggiornamenti/

E’ successo ieri, durante la diretta Facebook di Mediagol.it, quando è apparso un commento lasciato dal profilo di tale Mauro Dalla Riva con su scritto “Bastardi, crepate tutti. Viva il Nord” mentre sullo sfondo scorrevano le devastanti immagini di una Palermo sommersa con decine e decine di auto sottosopra e i soccorritori in apprensione per le voci di due dispersi. L’uomo, di professione autista di camion, che sui social mostra una decisa passione per Cuba, Che Guevara e il presidente leghista della regione Veneto, Luca Zaia (come pubblicato nelle sue “stories” su Fb), è il protagonista di questo assurdo messaggio d’odio verso i meridionali.

Catania, presentato il progetto per la Cittadella giudiziaria

Attraverso questa grande opera, Catania si doterà di un nuovo palazzo di giustizia senza archiviare le funzioni di quello attuale in piazza Verga. E’ stata ripresa una pratica che si era di fatto arenata. Con il presidente Meliadò e assieme a tutta la magistratura catanese, e grazie al lavoro dell’assessore Falcone, abbiamo accelerato i tempi giungendo alla presentazione di oggi, ma con l’ambizione che la Regione possa inaugurare la Cittadella giudiziaria nel 2023“.

Oltre ad essere un servizio per il foro catanese e per l’intero Distretto di Corte d’appello, la nuova Cittadella giudiziaria contribuirà significativamente anche a riqualificare la zona delle Ciminiere, offrendo una nuova immagine ad una parte della città di Catania“, ha aggiunto il presidente Musumeci che ha anche annunciato l’imminente processo di riqualificazione che interesserà il vecchio ospedale Santa Marta di Catania, con la demolizione di alcuni edifici e la valorizzazione del plesso storico.

Così il presidente il governatore Nello Musumeci ha presentato, nella “Sala grande” del Palazzo della Regione del capoluogo etneo, il progetto vincitore del concorso indetto per realizzare la nuova Cittadella giudiziaria che sorgerà in viale Africa, nell’area precedentemente occupata dall’ex Palazzo delle Poste.

Un’opera da quaranta milioni di euro, tra demolizione e realizzazione della nuova struttura, voluta fortemente dall’attuale esecutivo regionale.

“Quest’opera di valenza storica per Catania – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falconeserve a consegnare all’amministrazione giudiziaria la sede che merita, con i giusti spazi e una visione all’avanguardia, ma anche a mettere in campo una concreta riqualificazione di uno spazio fondamentale della città, sul lungomare che viene rivalutato e consegnato ai cittadini. In questo senso, con l’impegno di Dipartimento Tecnico e Genio civile etneo, siamo partiti dal concorso di progettazione per attingere all’ingegno di professionisti e giovani. Questo ha portato alla scelta di un progetto moderno e di valenza internazionale, un’operazione dal valore complessivo di 40 milioni di euro tra demolizione e ricostruzione. Entro l’anno sarà completata lo studio di fattibilità e la progettazione esecutiva, poi nel 2021 – conclude Falcone – la gara d’appalto e la posa della prima pietra della nuova Cittadella giudiziaria“.

Erano state ben 85 le proposte presentate al Concorso di progettazione per la realizzazione di aule e uffici giudiziari. Vincitore è risultato lo studio associato Cibinel – Laurenti – Martocchia, collaborato da studi professionali di ingegneria e architettura del territorio siciliano.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Salvo Pogliese, il presidente della Corte d’Appello, Giuseppe Meliadò, il direttore del dipartimento regionale Tecnico, Salvo Lizzio, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania, Natale Zuccarello.

Dissesto idrogeologico, Agira: via ai lavori nel quartiere Santa Maria 

Ad Agira, in provincia di Enna, può partire la messa in sicurezza del quartiere Santa Maria, nella parte alta del paese.

Ad effettuare i lavori di consolidamento del costone roccioso che sovrasta una serie di abitazioni e un tratto della statale 121, sarà la Ilset srl di Genova. L’impresa, dopo le rituali verifiche post gara, se li è visti aggiudicare definitivamente dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Con il budget a disposizione – oltre mezzo milione di euro stanziato dalla Struttura diretta da Maurizio Croce – sarà assicurata la raschiatura e la pulizia delle fessure presenti sulla roccia, il loro riempimento con malta cementizia, la rimozione dei massi in equilibrio precario, il fissaggio di tiranti, funi e reti paramassi.

La zona, una delle più antiche di Agira, fa registrare durante tutto l’anno un grande afflusso di turisti grazie alla presenza di una rinomata e caratteristica struttura alberghiera, ma anche al richiamo rappresentato dal castello che sorge sulla collina e dallo splendido panorama che da lì si può ammirare.

L’intervento consentirà all’amministrazione cittadina di potere subito dopo avviare l’iter per realizzare una via di fuga per l’abitato situato più a monte. Un progetto tenuto in stand by da oltre un decennio proprio in attesa di eliminare il rischio crolli dalle pareti rocciose ed assicurare la definitiva stabilizzazione del versante.

Dissesto idrogeologico, Marineo: pronto progetto per il centro storico

«Mettiamo fine a un’attesa durata un secolo». Con una punta di legittimo orgoglio il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, annuncia la realizzazione del progetto esecutivo che consentirà di bonificare e mettere in sicurezza quell’area di Marineo che, ancora oggi, porta i segni della terribile frana che nel 1919 trascinò a valle una parte del centro storico.

E’ stato l’Ufficio speciale di Palazzo Orleans, diretto da Leonardo Santoro, a elaborarlo e a trasmetterlo all’amministrazione comunale del Palermitano con la quale era stata stipulata un’apposita convenzione. Ad assicurare le risorse necessarie per effettuare i lavori sarà la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso governatore.

«Progettazioni e finanziamenti – sottolinea Musumeci – sono da sempre il punto debole di chi governa le realtà locali, un gap che accomuna un po’ tutti i Comuni dell’Isola e che spesso finisce per negare ai cittadini il sacrosanto diritto di vivere in luoghi sicuri e salubri. Il sostegno offerto dalle nostre strutture diventa, quindi, fondamentale e l’attenzione per criticità che a volte, come in questo caso, diventano interminabili non dovrà mai mancare».

La zona interessata dall’intervento si trova a nord del centro urbano ed è compresa tra la via Arnone a Tramontana, la via Roma e la via Piazza della Repubblica. A deturparla, oltre ai movimenti franosi manifestatisi nel tempo, è anche una serie di casupole fatiscenti in legno ricoperte con lamiere ed eternit che, con la loro presenza, creano, tra l’altro, ristagni d’acqua che favoriscono lo smottamento delle scarpate. Dunque, occorrerà innanzitutto un intervento di bonifica e, subito dopo, si potrà passare alle opere di consolidamento che prevedono la costruzione di due palificate e una paratia.

Palermo, Giunta comunale approva delibera per i mercatini rionali: ecco regole e linee guida

La Giunta comunale ha approvato ieri, su proposta del Capo Area Sviluppo Economico una delibera di “Presa d’atto della riapertura dei mercatini rionali giusta ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 25 del 13.06.2020”.

Inoltre, visto l’accordo della Conferenza Governo/Regioni dell’11 giugno scorso – che determina le linee guida per la riapertura delle attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti) – e considerate le indicazioni del sindaco e dell’assessore alle Attività Economiche intervenute nella videoconferenza del 17 giugno 2020, l’Area dello Sviluppo Economico Servizio SUAP – si legge nel corpo della delibera – a seguito dell’esame della localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali, della maggiore o minore frequentazione dell’area mercatale, ha previsto le necessarie misure da attuare negli attuali siti destinati allo svolgimento dei mercati sulla base delle predette linee guida.  E’ stato altresì ritenuto opportuno che, per lo svolgimento dei mercati rionali, ci si debba attenere, ciascuno per la propria parte, ad un vademecum, che riporta misure di carattere generale, misure a carico del Comune e misure a carico dei concessionari dei posteggi.

MISURE GENERALI- i mercati si terranno con l’orario 07.00/14.00, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio;- l’accesso all’area mercatale è consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;- la vendita dei beni usati potrà avere luogo nel rispetto delle prescrizioni specifiche per materia;- dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti.

MISURE A CARICO DEL COMUNE- al fine di disciplinare al meglio il rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza, saranno posizionate transenne e/o nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei da collocarsi a cura dell’Azienda partecipata RAP e del COIME alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14,nei luoghi indicati per ciascun mercato nelle planimetrie allegate, sulle quali sono segnati i singoli stalli nel corretto posizionamento e le aree di calma individuate;- verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti; al riguardo si provvederà, attraverso l’impiego della segnaletica mobile in dotazione alla P.M., sulla quale si apporranno i cartelli informativi di cui si allega esemplare (all. 46);- deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, che indichi le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;- le associazioni di volontariato, reclutate e coordinate dal servizio di Protezione Civile, effettueranno attività di informazione dei clienti nelle “zone di calma” individuate, per ciascun mercato, nelle planimetrie allegate;- la ditta Proservice, già incaricata giusta procedura di gara del contingentamento degli accessi, provvederà alla consegna di copia del suddetto vademecum a tutti i concessionari dei mercati e vigilerà sull’ordinato accesso negli stessi affinché non si creino assembramenti.

MISURE A CARICO DEI CONCESSIONARI DEI POSTEGGI- ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;- ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;- in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;- il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino apposite superfici di separazione tra i posteggi (teli o altro dispositivo);- l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;- durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;- in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;- è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;- è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi. I mercati autorizzati presenti sul territorio comunale, con i relativi posti vacanti, per ciascuno indicati.

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