Sicilia: finanziamento per 104 teatri, al via ultimo step

Circa 22 milioni di euro per 104 teatri pubblici siciliani. È questo il finanziamento previsto dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana per l’ammodernamento e il recupero di importanti strutture teatrali, dislocate in tutte e nove le province dell’Isola. Nei giorni scorsi l’assessorato ha, infatti, avviato la fase conclusiva di un iter di finanziamento che consentirà di portare a buon fine i progetti di riqualificazione di molti teatri: un grosso intervento economico che permetterà di migliorare significativamente i teatri pubblici della Sicilia rendendone più moderne e funzionali le strutture, alcune delle quali storiche e di grande pregio artistico e architettonico. Oltre sei milioni e mezzo di euro sono, invece, previsti per altre 35 strutture teatrali di proprietà privata, per le quali sono in corso di definizione le procedure.

Il finanziamento di un numero così importante di teatri – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonàrilancia la centralità del teatro stesso come segno distintivo, cuore pulsante di una comunità, ma anche luogo di cultura e socializzazione. L’imponente stanziamento destinato testimonia l’impegno del Governo regionale nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano e l’attenzione verso la cultura teatrale. I teatri sono, infatti, i luoghi della narrazione del Mito e della quotidianità, gli spazi in cui si rappresentano la realtà e la cultura di un popolo. Durante quest’anno, poi – evidenzia l’assessore Samonà – grazie all’impegno del Governo Musumeci i teatri, le aree archeologiche e i beni culturali in generale, hanno costituito i luoghi fisici del ritorno alla normalità, offrendo anche a tanti artisti siciliani la possibilità di tornare a calcare le scene dopo mesi di fermo: luoghi che ci ricordano che la creatività e la bellezza sono il vero motore che tutto muove, le relazioni interpersonali ma anche l’economia, che proprio la cultura, in questo anno di crisi internazionale, sta contribuendo a rimettere in moto“.

Agrigento Teatro Pirandello

Elenco dei teatri finanziati per provincia:

Agrigento Teatro Pirandello
Calamonaci Teatro Aldo Nicolaj
Parco Arch. Valle dei Templi Palacongressi
Cammarata Auditorium comunale
Campobello di Licata Auditorium Centro Polivalente
Casteltermini Teatro Enzo Di Pisa
Canicattì Teatro sociale
Grotte Ex cinema Teatro Marconi
Favara Sala Teatro Barone Mendola
Menfi Centro Civico
Licata Teatro Comunale F. Re Grillo
Palma di Montechiaro Cine Teatro Chiaramonte
Montevago Anfiteatro comunale
Realmonte Teatro Costabianca di Lido Rosselo
Racalmuto Teatro Comunale Regina Margherita
Santa Margherita Belice Teatro S. Alessandro
Sambuca di Sicilia Teatro Comunale l’Idea
Butera Teatro Comunale

Caltanissetta Foyer Teatro Regina Margherita
Serradifalco Teatro “P.pe A. De Curtis”
Montedoro Teatro Lina Caico
Catania Teatro Stabile

Catania Teatro Bellini
Acireale Teatro Comunale dell’Opera dei Pupi
Aci Bonaccorsi Teatro Comunale Leonardo Sciascia
Belpasso Teatro “Nino Martoglio”
Adrano Teatro Vincenzo Bellini
Bronte Cine Teatro comunale
Biancavilla Teatro Comunale “La Fenice”
Caltagirone Casa Teatro Semini
Calatabiano Nuovo Cinema Paradiso
Licodia Eubea Teatro della Legalità
Gravina Teatro Comunale “Angelo Musco”
Misterbianco Teatro-Auditorium “Nelson Mandela”
Militello in Val di Catania Cine-Teatro Tempio
San Cono Cine-Teatro Chiarelli
Riposto Cinema Musumeci

Enna Teatro Garibaldi
San Gregorio di Catania Auditorium “C.A. Dalla Chiesa”
Cerami Sala ex E.C.A. per attività teatrale
Assoro Sala Teatro del Palazzo Municipale
Piazza Armerina Teatro Garibaldi
Nissoria Teatro Comunale

Messina E.A.R. Teatro di Messina
Troina Ex cine-teatro Trionfo
Capizzi Auditorim Sociale
Barellona Pozzo di Gotto Teatro Mandanici
Castelmola Teatro del Castello di Mola
Castel di Lucio Sala Teatrale Martoglio
Letojanni Cine-Teatro del Centro Funzionale
Giardini Naxos Cine Teatro “Rosina Anselmi”
Milazzo Teatro Trifiletti
Lipari Auditorium Centro Culturale e Sociale
Montalbano Elicona Teatro Comunale “Domenico Popolo”
Montagnareale Auditorium San Sebastiano
Nizza di Sicilia Auditorium Teatro Comunale
Naso Teatro Comunale “Vittorio Alfieri”
Patti Cine-teatro “Beniamino Joppolo”
Pace del Mela Auditorium comunale
San Teodoro Centro Comunale di Aggregazione Sociale
Savoca Centro filarmonico Teatrale “SS. Maria Immacolata”
Taormina Palazzo dei Congressi
Scaletta Zanclea Centro Sociale e Polifunzionale
Palermo Teatro Massimo

Palermo Teatro Biondo
Bagheria Teatro Branciforti
Palermo Conservatorio di Musica “A. Scarlatti”
Casteldaccia Auditorium comunale
Carini Teatro “Totuccio Aiello”
Contessa Entellina Auditorium “G. Raviotta”
Cefalù Teatro Comunale “Salvatore Cicero”
Montelepre Auditorium “Giovanni Paolo II”
Lercara Friddi Cine Teatro Ideal
Palazzo Adriano Ex Palazzo Municipale
Montemaggiore Belsito Centro Polifunzionale Comunale
Piana degli Albanesi Auditorium Comunale
Partinico Auditorium Istituto Comprensivo “Ninni Cassarà”
San Mauro Castelverde Cine-Teatro Comunale
Roccapalumba Auditorium “M. Saita”
Villabate Teatro delle Palme
Vicari Teatro Comunale “Libertà”
Monterosso Almo Sala Teatrale Ex Auditorium

Ragusa Teatro Tenda Comunale

Siracusa Teatro Massimo
Vittoria Teatro Comunale
Avola Ex Cinema Cappello
Siracusa Auditorium Istituto “Luigi Einaudi”
Buscemi Auditorium Chiesa San Giacomo
Buccheri Teatro Comunale
Noto Teatro Tina Di Lorenzo
Canicattini Bagni Teatro-Auditorium Multifunzione di C.da Condotte

Trapani
Rosolini Auditorium Attilio Del Buono
Campobello di Mazara Cine Teatro “Olimpia”
Calatafimi-Segesta Teatro Felice Cavallotti
Custonaci Teatro Comunale
Castelvetrano Teatro Selinus
Favignana Teatro Comunale “Cava S.Anna”
Erice Teatro “Gebel Hamed”
Mazara del Vallo Teatro Garibaldi
Marsala Cine Teatro Impero
Petrosino Centro Polivalente
Partanna Cine Astro
Salemi Centro Socio-Culturale Comunale
Poggioreale Teatro Comunale “Franco Franchi e Ciccio Ingrassia”

Coronavirus, il bollettino del 19 agosto: 45 nuovi casi in Sicilia, 10 nel palermitano

La piaga Coronavirus continua ad affliggere il mondo intero. La situazione in Sicilia purtroppo non si placa, l’ultimo aggiornamento dice infatti che ci sono stati altri 45 nuovi casi in tutta l’isola così suddivisi: Catania (23), Palermo (10), Ragusa (7), Messina (2), Siracusa, Agrigento e Trapani (1). I casi totali sono al momento 3.838, sull’Isola sono 766 i positivi. I contagi giorno dopo giorno non si arrestano sebbene negli ultimi mesi siano scesi notevolmente alla pari delle persone che purtroppo hanno perso la vita a causa del Covid-19. Sono 642 i nuovi casi di positività riscontrati nelle ultime 24 ore in Italia, il totale sale a 255.278. In crescita anche il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, da 58 si è passati a 66; al momento i positivi sono 15.360. La Protezione Civile, come di consueto, ha rilasciato i dati concernenti i dati odierni: la notizia negativa è legata a chi purtroppo non ce l’ha fatta (7). Ecco il riepilogo.

Attualmente positivi: 15.360 (+271)
Deceduti: 35.412 (+7,)
Dimessi/Guariti: 204.506 (+364,)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 66 (+8)
Tamponi: 7.713.154 (+71.095)
Totale casi: 255.278 (+642)

Attualmente positivi: 766 (+45)
Deceduti: 286 (=)
Dimessi/Guariti: 2.786 (+1)
Casi totali: 3.838 (+45)
Tamponi: 313.464 (+2859)

 

Assistenza disabili nelle scuole, dalla Regione 12 mln per le ex Province

La Regione Siciliana ha trasferito alle ex Province 12,7 milioni di euro per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori, con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione. A darne notizia l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone. In particolare alle tre Città metropolitane sono stati trasferiti: 3,8 milioni di euro a Palermo, 2,5 milioni di euro a Catania e 1,4 milioni di euro a Messina. Ai sei Liberi consorzi di Comuni vanno: 1,1 milioni di euro ad Agrigento, 760 mila euro a Caltanissetta, 283 mila euro a Enna, 660 mila euro a Ragusa, 900 mila euro a Siracusa e 1,1 milioni di euro a Trapani.

«Si tratta delle somme necessarie per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo – sottolinea il componente del governo Musumecisull’ambito igienico personale, dopo il recente parere del Cga, grazie alla delibera approvata dalla Giunta a fine luglio saremo nelle condizioni di garantire servizi aggiuntivi, integrativi e migliorativi per prestare un’assistenza adeguata agli alunni disabili. Abbiamo pubblicato le Linee guida sul sito del dipartimento Famiglia in attesa di ricevere eventuali suggerimenti migliorativi da parte degli enti del terzo settore e delle associazioni di categoria – prosegue Scavone – una volta pervenute e valutate le osservazioni provvederemo alla pubblicazione definitiva. Le Linee guida rappresentano un atto di programmazione che garantisce un elevato livello di coordinamento e integrazione tra servizi e attività didattiche per l’inclusione che darà vita a una scuola accogliente e aperta nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. Gli interventi specialistici previsti nelle Linee guida – continua l’assessore – sono rivolti a favorire l’autonomia e la comunicazione personale dell’alunno disabile migliorando la socializzazione e l’inclusione degli studenti nel contesto scolastico e consentendo loro di esprimere al meglio le proprie abilità e potenzialità, in un’ottica di inserimento lavorativo e di miglioramento continuo della qualità della vita».

Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Sicilia: la “terra ai giovani”. La Regione dà in concessione 430 ettari

La “terra ai giovani“, con questo slogan il governo Musumeci mette a disposizione degli agricoltori siciliani i primi 430 ettari di terreni demaniali. Il bando per partecipare all’assegnazione degli appezzamenti è stato presentato oggi dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dall’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans.
Il progetto nella prima fase prevede l’impegno di 430 ettari. I terreni individuati si trovano nelle province di Agrigento (a Calamonaci, con 22,23 ettari; Caltanissetta (Mazzarino, 112,99 ettari e Niscemi, 12,87 ettari); Enna (Barrafranca, 19,96 ettari; Centuripe, 31, 27 ettari; Piazza Armerina, 87,22 ettari; Villarosa, 20,49 ettari); Siracusa (Carlentini, 123,7 ettari). Per quanto riguarda il fattore economico, non sono richiesti ai partecipanti al bando per l’assegnazione degli appezzamenti particolari requisiti. Un secondo avviso è rivolto all’Esa, enti pubblici, enti sottoposti a vigilanza della Regione, Comuni e privati, i quali possono conferire terreni e immobili alla Banca della terra.

«Il progetto – ha esordito il governatore illustrando l’iniziativa – è ancora in via sperimentale, perché qualora i risultati, come ci auguriamo, saranno positivi amplieremo i terreni che metteremo a bando. Abbiamo due obiettivi: permettere agli aspiranti imprenditori agricoli di poter fare impresa e valorizzare vaste superfici di terreni demaniali, togliendole dalla improduttività. Potranno partecipare tutti i giovani, anche nullatenenti che non hanno ancora compiuto 41 anni – ha sottolineato Musumeci – il terreno verrà assegnato per 20 anni e per poter sostenere le spese avranno accesso a fondi Psr, o potranno ricorrere all’aiuto dell’Irfis». Soddisfatto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera: «E’ un lavoro che portiamo avanti da tempo abbiamo registrato una grande domanda negli ultimi anni, sia da parte di giovani che meno giovani. La Sicilia è prima per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole. Cercheremo con tutti gli strumenti che abbiamo di accompagnare questi giovani per consentirgli di insediarsi nel mercato e soprattutto restarci».

Falcone: “Governo e Anas brindano a calvario A19”

Servivano non soltanto i rimproveri e la richiesta di risarcimento danni, ma anche la sfida delle mie dimissioni per convincere Anas e Governo nazionale a mettere una pezza sulla vergogna nazionale del viadotto Imera. Una vergogna che si vorrebbe trasformare in trionfo! In questi tre mesi, grazie alla mia sfida, è stata data un’accelerazione sino al punto di forzare su alcune norme, come ben comprendono gli addetti ai lavori, e ci auguriamo senza conseguenze negative. Bene, comunque, che l’opera si concluda come da noi auspicato. Purtroppo rimane la sola, nel desolante contesto in cui si trova l’intera autostrada Palermo-Catania, dilaniata da ben 42 cantieri sonnecchianti e 20 interruzioni abbandonate a loro stesse. Questa è la realtà sotto gli occhi di tutti: Governo e Anas brindano al calvario dell’A19“. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito delle prese di posizione di esponenti M5s riguardo il cantiere del viadotto Imera, sull’A19 Palermo-Catania.

Governo nazionale e Anas – prosegue Falconesi stanno precipitando a completare meno di 300 metri di viadotto, fra grancasse e dirette sui social, dopo cinque anni di nulla. Finora, infatti, nei cantieri abbandonati da Anas e da Roma c’è stato solo il Governo Musumeci, a lavoro sulle soluzioni per scongiurare nuove incompiute. Dalla paralisi delle statali Palermo-Agrigento ed Agrigento-Caltanissetta o del viadotto Villano, le opere Anas in Sicilia sono una Via Crucis e, forse, servirebbe una dimissione al mese per dare finalmente una svolta a questi cantieri. Per quanto ci riguarda, stiano tranquilli i grillini: noi gli impegni li manteniamo, e infatti – conclude l’assessore alle Infrastrutture – anche da semplice deputato continuerò a lavorare per contrastare il malgoverno nazionale, a lavorare per ridare alla Sicilia dignità infrastrutturale, recuperando anni di abbandono e trascuratezza“.

 

Agrigento, detenuto tenta suicidio in cella: tempestivo intervento poliziotto penitenziario

Detenuto tenta il suicidio in cella ad Agrigento.

Un ragazzo, 20 anni, giovedì sera ha tentato di togliersi la vita nella propria cella, impiccandosi alle sbarre della finestra con un lenzuolo. Il giovane è stato salvato dal tempestivo intervento del poliziotto penitenziario di servizio nel carcere di Agrigento. Lo rende noto Calogero Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sappe.

“E’ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il nostro ringraziamento per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto – ha spiegato -. E’ evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie. Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri”, ha concluso Calogero Navarra.

Sicilia, riqualificazione Borgo Bonsignore: ok ai lavori

Aggiudicati i lavori per il recupero e la riqualificazione di Borgo Bonsignore a Ribera, nell’Agrigentino. Le opere, finanziate dalla Regione Siciliana con 2,2 milioni di euro, saranno avviate entro ottobre.

«E’ l’inizio – commenta il governatore Nello Musumeci – della prima di quattro riqualificazioni che dà seguito a una norma votata dall’Ars nel 2014 e rimasta inattuata. Un recupero non solo dell’identità culturale e di un patrimonio vincolato, ma anche un investimento per il turismo legato alla campagna». I lavori, che consentiranno il ripristino dell’impianto originario, prevedono anche la realizzazione di uno spazio culturale in cui sarà raccontata, attraverso antichi filmati dell’Istituto Luce e fotografie d’epoca, la storia e la vita della borgata.

«Il recupero di Borgo Bonsignore – dichiara l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà – realizza la volontà del governo Musumeci di salvaguardare la storia più recente dell’Isola e, in particolare, la memoria di un’esperienza interessante e poco conosciuta, che va letta sotto molteplici aspetti, non ultimo quello urbanistico, architettonico e artistico. Sul recupero di Borgo Bonsignore – aggiunge l’assessore – la soprintendenza dei Beni culturali di Agrigento ha posto l’attenzione avviando, sin dal 2017, la procedura di “dichiarazione di interesse culturale”. L’architettura dei borghi rurali riflette la complessità del panorama architettonico italiano degli anni Trenta, in cui convivevano le istanze del razionalismo europeo più rigoroso, con il cosiddetto stile “Novecento” che perseguiva una rilettura della tradizione».

Scheda storica sul BorgoBorgo Bonsignore – inaugurato nel 1940 e realizzato dall’Ente nazionale per la colonizzazione del latifondo in collina, a 13 chilometri da Ribera – deve il suo nome alla memoria di “Antonio Bonsignore”, capitano dei carabinieri di Agrigento, caduto in combattimento nel 1936 a Gemu Gador, durante la campagna in Africa.Si tratta di uno dei primi otto borghi rurali messi in cantiere in Sicilia con l’obiettivo di favorire la piccola proprietà contadina e combattere il latifondo. Il progetto prevedeva la presenza di un medico, una levatrice, un ufficiale d’ordine e due guardie con attribuzione anche di fontanieri, tutti con obbligo di residenza. Gli abitanti, che al momento al momento dell’inaugurazione erano appena un centinaio, in pochi anni salirono a seicento. La struttura urbanistica è costituita da un insieme di edifici disposti attorno a un’unica piazza quadrata, parzialmente chiusa da portici e dominata dalla torre del littorio, su cui si trovano anche la chiesa con la canonica, il dispensario medico, la scuola, gli uffici dell’ente di bonifica e del podestà, la trattoria, l’ufficio postale e la caserma dei carabinieri. La chiesa presenta decorazioni con vetri colorati e affreschi realizzati dal pittore futurista Alfonso Amorelli, originario di Sambuca di Sicilia, mentre le formelle in terracotta che decorano la trattoria e la scuola sono opera dell’artista Salvatore Alberghina.

Covid, 130 milioni per potenziare terapie intensive e subintensive

La Sicilia potenzia le terapie intensive e sub intensive. E’ la misura di rafforzamento, prevista dal decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, che interviene sulla Rete ospedaliera in emergenza Covid adottata dal governo regionale.Sono complessivamente 1.070, infatti, i nuovi posti letto: circa duecento nelle terapie intensive – che passano così dai 529, previsti dalla rete ospedaliera varata dal decreto assessoriale 22/2019, ai 720 del nuovo provvedimento – e altri 350 di terapia sub-intensiva, di cui la metà potrà essere immediatamente convertita in cure intensive in caso di necessità a causa della pandemia.

Il provvedimento dell’assessore alla Salute Ruggero Razza recepisce, di fatto, quanto definito a livello nazionale nell’ambito del contrasto costante al Covid-19, ma i nuovi posti letto potranno comunque restare nella disponibilità della Sanità siciliana anche successivamente.

“E’ la dimostrazione – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeci – che non abbassiamo la guardia. Si tratta, infatti, del prosieguo di un’azione più articolata avviata fin da subito per contrastare il virus. In Sicilia, lo ricordo, i medici non sono mai stati sul punto di scegliere quale vita salvare: durante questa emergenza, nei nostri ospedali c’è sempre stato un letto per chi ne avesse bisogno. Ovviamente, ci auguriamo di non dovere mai adoperare nessuno di questi nuovi posti, ma in caso di necessità saremo pronti anche stavolta”.

L’investimento complessivo è di circa 131 milioni di euro, di cui 56 per le terapie intensiva e 53 per la sub-intensiva. Per la ristrutturazione dei Pronto soccorso, con la separazione dei percorsi assistenziali e le aree di permanenza, invece, sono stanziati 21 milioni di euro. Nello specifico, il decreto – predisposto da Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento della Programmazione strategica dell’assessorato – prevede che i manager delle Aziende sanitarie regionali realizzino gli interventi tenendo conto della sicurezza di medici e operatori sanitari. La misura punta, ovviamente, al potenziamento dei percorsi di contenimento delle infezioni ospedaliere per i soggetti più fragili: saranno, infatti, diversificate le aree di accoglienza dei pazienti.

Ecco i dati dei posti letto in terapia intensiva programmati per provincia.Agrigento passa da 24 della rete ospedaliera a 38 (e 30 in subintensiva).Caltanissetta da 22 a 36 (18).Catania da 144 a 171 (88).Enna da 12 a 28 (8).Messina da 70 a 106 (48).Palermo da 164 a 212 (96).Ragusa da 30 a 40 (22).Siracusa da 37 a 53 (16).Trapani da 26 a 36 (24).

Coronavirus, 28 migranti positivi sulla Moby Zaza a Porto Empedocle

Sono 28 i migranti, salvati in acque internazionali dalla nave Sea Watch e imbarcati sulla nave-quarantena Moby Zazà che è in rada a Porto Empedocle (Agrigento), che sono risultati positivi al Coronavirus. I tamponi sui 209 extracomunitari presenti a bordo erano stati effettuati nella mattinata di ieri. E in meno di 24 ore è arrivato l’esito.

Proprio nelle ultime ore, era stato reso noto che uno dei migranti sbarcati dalla Sea Watch era stato ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Inizialmente l’uomo era stato trasferito, nella notte tra sabato e domenica, come un caso sospetto di tubercolosi. Sottoposto al tampone per il Covid, l’esame ha dato esito positivo.

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