Coronavirus Sicilia: da domani in vigore la nuova ordinanza di Musumeci. Ecco cosa prevede



“Altri 4 positivi. Così il Palermo non può giocare”.
Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. Ieri pomeriggio l’annuncio: il club di viale del Fante ha comunicato che, dopo il nuovo ciclo di tamponi effettuati venerdì 23 ottobre, sono stati individuati altri quattro calciatori ed un membro dello staff positivi al Coronavirus. Esiti che vanno ad aggiungersi ai nove calciatori e al tecnico Roberto Boscaglia, già risultati positivi nella giornata di mercoledì. Il Palermo ha una rosa di 25 giocatori, 29 se si considerano anche i quattro Primavera convocati almeno una volta (Matranga, Faraone, Florio e Cangemi). Con loro, oggi il Palermo avrebbe 16 elementi; senza 12. “Secondo il Palermo i ragazzi non devono essere conteggiati perché non hanno mai giocato e perché come tutti gli altri ragazzi delle giovanili non seguono il protocollo anti-Covid della Figc. La Lega però sembra di parere diverso, perché i ragazzi sono andati in panchina almeno una volta e perché è stato assegnato loro il numero di maglia. L’interpretazione di questo dettaglio (che non è normato) farà la differenza”, prosegue la Rosea. “Numeri che mettono a serio rischio anche le prossime due partite di campionato”, quella contro il Potenza in programma giovedì 29 ottobre e quella contro la Viterbese del 1° novembre. Al momento, infatti, il Palermo non ha il numero minimo di giocatori necessario per scendere in campo (13 calciatori, compreso un portiere) come previsto dal regolamento. “Ma bisognerà vedere se i quattro ragazzi della Primavera convocati almeno una volta, vanno inseriti nel computo o meno: secondo la Lega sì, il Palermo però non è dello stesso avviso. La questione è cruciale e verrà affrontata a breve”, con “Sagramola spera di trovare una soluzione condivisa e di buon senso”, si legge.
Se passerà la linea del Palermo, la Lega sarà costretta a rinviare le partite contro Potenza e Viterbese, e con ogni probabilità anche quella del 4 novembre contro il Catanzaro. D’altra parte, i positivi dovranno restare in isolamento almeno dieci giorni. Intanto, sia i soggetti positivi, sia i negativi, continuano la quarantena. Ieri neanche chi è risultato nuovamente negativo al tampone si è potuto allenare, mentre oggi chi non ha contratto il Covid-19 dovrebbe tornare a lavorare al “Barbera”. Tuttavia, “c’è il timore che il numero di positivi possa salire ancora, perché sembra ci siano altri tre elementi del gruppo il cui esito del tampone sarebbe stato considerato borderline”. Decisivi, dunque, saranno i test di domani.

“Per la prima volta nella storia del trasporto marittimo in Sicilia, avviamo la concreta apertura al libero mercato di uno dei servizi più strategici della mobilità isolana. Abbiamo, infatti, emanato l’avviso pubblico per la ricerca di operatori economici interessati a occuparsi dei collegamenti con le isole minori in regime non assistito, cioè senza il contributo economico della Regione. Offriamo al mercato le cinque tratte su cui si snodano i trasporti via mare: Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito dell’avvio da parte del dipartimento delle Infrastrutture e dei trasporti delle procedure per la ricerca di operatori per i collegamenti con le isole minori. L’avviso sarà consultabile dal prossimo 28 ottobre sul sito web istituzionale del dipartimento.
“Di fronte a una risposta positiva del mercato – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – il governo Musumeci sarà pronto ad affidare nuove concessioni per navi e aliscafi che diventerebbero, così, quello sbocco di libera concorrenza sui trasporti via mare da anni atteso da cittadini e addetti ai lavori. Diamo alle imprese un mese di tempo per le offerte. Si tratta di un provvedimento che mai finora si era registrato non solo in Sicilia ma in tutta Italia per quanto riguarda i trasporti marittimi. Inoltre, continuiamo a lavorare sul bando quinquennale da 300 milioni di euro con cui intendiamo modernizzare e rilanciare i trasporti finanziati dalla Regione. A causa della crisi dovuta al Covid – conclude l’assessore Falcone – abbiamo poi prorogato a tutto il 2021 le concessioni attualmente vigenti”.

“Nella nostra idea sulle risorse del Recovery Fund il Superbonus al 110% è centrale: dobbiamo assicurare a questa rivoluzione una prospettiva almeno fino al 2024 per raccoglierne i frutti e riqualificare gli edifici nel senso dell’efficienza energetica e della sicurezza”. È quanto scrive su Twitter il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera Luca Sut.
A ribadire lo stesso concetto dell’orizzonte temporale ampio da dare alla misura è un’altra deputata pentastellata, Soave Alemanno che sempre su Twitter scrive: “Il superbonus al 110% è una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle per incentivare l’edilizia virtuosa. Una norma importante per cittadini, tecnici e imprenditori”.
Anche sul fronte ambientale i deputati del Movimento 5 Stelle sostengono il bonus con Giovanni Vianello: “Il Superbonus al 110% aiuterà le famiglie a risparmiare sulle spese del riscaldamento perché renderà le case più efficienti dal punto di vista energetico e quindi si ridurranno le emissioni. Prorogarlo fino al 2024 è necessario se vogliamo aiutare le famiglie e l’ambiente”. E Ilaria Fontana aggiunge: “Il Superbonus 110% è un incentivo che coniuga tutela dell’ambiente e ripresa economica. Genera più occupazione, più lavoro per le PMI, valorizza il patrimonio immobiliare e riduce le emissioni di CO2. Con il Recovery Fund vogliamo estenderlo fino al 2024 e non molleremo!”.
Dello stesso avviso anche il vicepresidente della commissione Trasporti Paolo Ficara: “Con il Superbonus potremo avere città più sostenibili e belle da vivere, per questo la misura deve essere prorogata: solo così potremo immaginare un futuro diverso e innovativo per il nostro Paese”, scrive su Facebook.

“Risultati scarsi, biglietti cari. Sulle tribune pochi tifosi”.
Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori sulla sfida tra Palermo e Turris, rinviata a data da destinarsi. In ottemperanza al DPCM del 13 ottobre 2020 che regolamenta la presenza di spettatori negli impianti sportivi, il club di viale del Fante ha riaperto i cancelli dello Stadio “Renzo Barbera” proprio in occasione dalla gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie C – Girone C, mettendo a disposizione mille tagliandi.
“La società non ha fornito dati ufficiali, ma i presenti, tanto in tribuna, quanto in gradinata erano certamente poche decine”, scrive il noto quotidiano sportivo. “Evidentemente la strategia di vendita adottata dal Palermo non è stata gradita dai tifosi”. D’altra parte, in tanti, negli ultimi giorni, hanno polemizzato sui social, ritenendo eccessivi i prezzi dei biglietti: 50 euro per la tribuna, 35 euro per la gradinata. “Senza dubbio, nel computo del flop ha inciso anche l’orario della partita in un giorno feriale (e non va dimenticato che inizialmente l’inizio del match era previsto per le ore 15), il fatto che la prevendita gioco forza è durata solo poche ore e l’inizio di campionato per nulla entusiasmante della squadra di Boscaglia che nelle prime 4 partite ha raccolto appena un punto”, ha concluso la Rosea.

Un Palermo decimato dalle assenze affronterà alle 18,30 la Turris.
PALERMO: Pelagotti; Almici, Lancini, Crivello, Corrado; Odjer, Broh; Silipo, Luperini, Valente; Rauti. A disposizione: Fallani, Faraone, Martin, Saraniti, Kanoute. All. Giacomo Filippi
I rosanero devono fare i conti con il contagio da Covid 19, sono infatti nove i calciatori contagiati ai quali si è unito anche il tecnico Roberto Boscaglia. Le norme UEFA, alle quali si è legata la Lega Pro, parlano però chiaro: “…la gara sarà regolarmente disputata, purché la società in questione, una volta ottenuti i risultati dei predetti test/accertamenti, possa schierare almeno 13 calciatori della rosa della prima squadra – tra i quali almeno un portiere – che siano risultati negativi al virus SARS-CoV-2…”. I rosanero dovranno dunque vedersela contro la compagine campana, attualmente al comando della classifica, in condizioni più che disagiate e soprattutto dopo il momento negativo dettato da un avvio do stagione shock. Le formazioni ufficiali del match.
TURRIS: Abagnale; Esempio, Raimone, Di Nunzio, Loreto; Franco, Fabiano, Signorelli; Giannone, Pandolfi, Da Dalt. A disposizione: Lo Noce, Barone, Lorenzini, Marchese, Sandomenico, Romano, Lame, D’Ignazio, Tascone, Brandi, Longo. ALL. Piero Braglia

Palermo-Turris posticipata alle 18.30.
A poche ore dalla gara contro i campani, valida per la sesta giornata del campionato di Serie C-Girone C, il club rosanero ha comunicato di aver rilevato qualche positività al Covid-19 tra i propri tesserati con una nota diramata pochi istanti fa sul proprio sito di riferimento.
Di seguito il comunicato:
“In seguito all’esito positivo di alcuni tamponi effettuati nella giornata di martedì 20 ottobre sulla prima squadra rosanero, il Palermo comunica che la gara di Lega Pro contro la Turris prevista per oggi, mercoledì 21 ottobre, allo stadio Renzo Barbera alle 15, viene spostata alle 18.30, in attesa degli esiti del nuovo ciclo di tamponi effettuati questa mattina”.

Dario Mirri a tuttotondo con i tifosi del Palermo.
La squadra allenata dal tecnico gelese Roberto Boscaglia non sta vivendo uno dei suoi migliori periodi, ma nonostante questo il presidente del club rosanero Dario Mirri ha deciso di rispondere alle domande di alcuni supporters del Palermo. Il patron della società di viale del Fante, infatti, ha risposto alle domande dell’associazione Amici Rosanero, ovvero il gruppo di tifosi riconosciuto dal club come soggetto giuridico unico per la rappresentanza dell’azionariato popolare. Di seguito, quindi, alcune delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo Dario Mirri durante l’incontro con l’associazione Amici Rosanero trasmesso in diretta su Facebook.
“La gara è stata vinta perché la nostra proposta è stata infallibile, ho chiesto al sindaco di pubblicare anche le altre proposte. Erano solo chiacchiere, i fatti non li ha realizzati nessuno. Orlando non mi ha fatto nessuna cortesia, ma ha preso atto su un progetto a cui abbiamo lavorato sia io che Sagramola per tre mesi. Lo stesso Ferrero ha presentato un progetto di due pagine, che progetto ha. Abbiamo richiesto di pubblicare gli altri progetti, ma nessuno si è fatto avanti. Perché la scelta Palermo? Ho ragionato con il cuore, ci vuole però raziocinio nelle cose perché nessuno è pronto a gettare via soldi. Il calcio è anche un investimento, sono convinto che il Palermo possa essere un ottimo investimento ma se non fosse stata questa squadra non lo avrei fatto. Store? Ci siamo trovati uno store con il vecchio marchio del Palermo, non conosco quale fosse il loro accordo ai tempi di Zamparini. Se ci sarà qualcuno che vorrà sviluppare qualcosa siamo pronti, avevamo avviato l’idea di aprire dei corner con controllo diretto. Aprirà questo venerdì un negozio con tutta la parte merchandising, dobbiamo crescere in tanti settori. Ci vuole il tempo e la serenità per ripartire un po’ su tutto. Ritiro a Petralia? Non compete a me rispondere a queste domande. Siamo insieme dal 10 agosto, riconosco che ci sono delle difficoltà che non dipendono però dalle amichevoli non disputate. Rigiocare una partita? La finale di Coppa Italia del ’78, ma direi che sarebbe stato perfetto vincere la finale di Roma con 40000 persone all’Olimpico. Marchio Palermo? La strategia migliore è vincere, quello su cui dobbiamo lavorare sono le vittorie. Stiamo facendo un investimento sul museo, qualcosa che dà valore nel tempo. Dicono che non ci sono soldi e intanto siamo andati a Bisceglie con il charter“.

Dario Mirri senza filtri con i tifosi del Palermo.
La squadra allenata dal tecnico gelese Roberto Boscaglia sta vivendo un vero e proprio periodo nero, ma nonostante questo il presidente del club rosanero Dario Mirri ha deciso di rispondere alle domande di alcuni supporters del Palermo. Il patron della società di viale del Fante ha risposto alle domande dell’associazione Amici Rosanero, ovvero il gruppo di tifosi riconosciuto dal club come soggetto giuridico unico per la rappresentanza dell’azionariato popolare. Ecco, dunque, alcune delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo Dario Mirri durante l’incontro con l’associazione Amici Rosanero trasmesso in diretta su Facebook.
“Centro sportivo e campo d’allenamento del Palermo? Ho sempre detto che il centro sportivo sia un elemento fondante e credo sia una sorta di promozione. Ha un valore importante per lo sviluppo di un progetto, incredibile che la quinta città d’Italia non lo abbia mai avuto. Infortuni? Ci allenavamo sempre al Pasqualino e non ce ne sono stati, se ti alleni sul sintetico non è detto che avvengano. Parliamo di qualcosa che non si può prevedere. Stiamo facendo un investimento di 20 mila euro per adeguare lo stadio di Carini. Tenente Onorato? A Zamparini consentivano l’uso dello stadio senza nulla, a noi hanno chiesto il rifacimento della pista d’atletica che ha un costo di 480 mila euro. Qualcosa di inaccettabile. Siamo andati a Carini l’anno scorso eccetto due mesi e oggi ci continuiamo ad allenare lì. Di Piazza ha detto che non vuole fare un investimento in più sul centro sportivo, aspettiamo intanto che il comune di Torretta faccia una gara. Vorremmo realizzare due campi di calcio, stiamo cercando di gestire i tempi. Abbiamo definito il tutto e speriamo di poterci aggiudicare il bando. Allenarsi allo stadio? Il tecnico ritiene che allenarsi nel campo dove giochi è solo un rischio e quindi rovini solo il manto erboso, ci si allena un po’ qui e un po’ lì in attesa del centro sportivo che vale una promozione. Difficoltà maggiore? A me non spaventa nulla, affronto con coraggio quello che posso fare io. Capisco bene che alla fine è il risultato quello che conta e che se non vinciamo nessuno potrà seguirmi, se potessi scendere in campo lo farei per fare felici i tifosi. Abbiamo costruito questa società con Di Piazza e nei prossimi due anni investiremo dei soldi con il Palermo che non avrà un euro di debito essendo tutto capitale sociale, parliamo di un investimento reale. Andremo avanti fino a quando questo capitale sociale ci permetterà di poter investire, il valore della società è importante e abbiamo condiviso con Di Piazza di fare un maggiore sforzo economico versando tutto il capitale di 15 milioni per dare stabilità alla società. Non stiamo cercando nessun altro investitore, andremo avanti con l’investimento insieme a Tony Di Piazza; andremo avanti insieme fino a quando avremo le forze per sostenerlo. Il fatto che si possa versare tutto il capitale vuol dire che Di Piazza voglia restare. Stadio? Con Orlando ho un ottimo rapporto personale, ma non si riesce a trovare una soluzione perché il suolo dello stadio non è comunale ma regionale. Abbiamo uno stadio che fa parte della nostra storia e abbandonarlo non sarebbe una cosa positiva, ma ora capisco perché Zamparini aveva pensato di trasferire la squadra allo Zen. Troppa burocrazia. Lo stadio è ancora più importante del resto. Canale Tv Palermo? Quelli che sono nati hanno ammainato bandiera bianca perché i costi di gestione sono troppo elevati, abbiamo comunque realizzato il podcast e siamo molto attenti dal punto di vista della comunicazione“.

Tribuna al costo di 50 € e gradinata a 35 euro. È questo il prezzo dei biglietti decisi dalla società rosanero per la prossima gara di campionato tra Palermo e Turris.
Sui social molti si lamentano del prezzo e della mancata apertura delle curve che avrebbe garantito biglietti a un prezzo “popolare”. A lamentarsi sono stati molti componenti dei gruppi organizzati (che da mesi già ripetono lo slogan “o tutti o nessuno” o “catanese chi entra”), ma anche tifosi comuni e storici abbonati.
E via alle polemiche. Era chiaro che con le restrizioni imposte dal Governo e il limite dei 1000 spettatori non sarebbe stato possibile accontentare tutti i tifosi. Il Palermo ha deciso comunque di vendere aprendo solo tribuna e gradinata, con costi commisurati al settore dello stadio.
Palermo-Turris, 1000 biglietti disponibili per la sfida del “Barbera”: info, prezzi e diritto di prelazione
Bisogna però fare un ragionamento: con la crisi economica portata dal Coronavirus sono molte le aziende che ne hanno risentito e non fa eccezione il settore del calcio, con cali di fatturato enorme dovuti alla chiusura degli stadi e al conseguente crollo della pubblicità e dei proventi da vendita di biglietti. La scelta della società di aprire solo due settori è una scelta quasi obbligata anche se impopolare. Come prima cosa bisogna dire che non aprire interi settori significa risparmiare (steward, addetti alla sicurezza e pulizia in meno) e poi chiaramente bisogna guardare all’aspetto economico e alla domanda e offerta dell’evento che sul mercato vale almeno il doppio del prezzo stabilito per la tribuna. Con lo sbigliettamento di Palermo-Turris il club rosanero potrebbe incassare una cifra vicina ai 40 mila euro, da cui dovranno essere sottratti i costi delle tasse, dei diritti Siae e della macchina organizzativa per tenere in piedi l’evento. Va da se che per rientrare nelle spese ogni club deve fare bene i conti visto il periodo economico difficilissimo.
Comprensibili dunque le polemiche, ma è meglio essere impopolari o mettere ulteriormente a rischio la stagione economica del Palermo?
Morire di crisi covid o di impopolarità? Il Palermo di Dario Mirri oggi si sta scontrando anche con questa realtà. L’avvio disastroso in campionato forse ha fatto passare in secondo piano nella mente dei tifosi il vero problema di questa stagione che, per il Palermo e per tutti gli altri club, si chiama ancora Covid-19. Non è un segreto che tutte le squadre abbiano allestito una rosa in modo attento e abbiano dovuto fare i conti anche con dei piani economici diversi dal passato. A maggior ragione società giovani come quella rosanero che rimane una startup e che oggi soffre non poter contare su ciò che per ogni squadra è la benzina che fa funzionare tutto.
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