Mercato ortofrutticolo Palermo: da lunedì cambi sistema di accesso, da prenotazione a tracciamento

mercato ortofrutticolo palermo

Cambiano le regole.

Il mercato ortofrutticolo di Palermo si dota di un nuovo sistema di registrazione e tracciamento degli accessi e di una rimodulazione degli orari di ingresso, che prevedranno anche uno specifico periodo giornaliero rivolto ai privati privi di partita Iva, consentito dal Regolamento generale dei mercati.

È quanto deciso dall’assessorato alle Attività Produttive, anche a seguito del confronto avuto con i rappresentanti dell’associazione dei grossisti del mercato di via Montepellegrino.

A partire da lunedì prossimo, si evolve quindi il sistema avviato durante il periodo del lockdown, quando l’ingresso al Mercato era consentito unicamente ai professionisti e tramite prenotazione online.

Il nuovo sistema, che si avvarrà sempre del portale creato da SISPI (http://mercati.comune.palermo.it) prevede che chiunque voglia accedere al mercato dovrà registrarsi al sistema online che rilascerà un QRCode che sarà scansionato all’ingresso.

Tutti coloro che avevano già effettuato una prenotazione per la prossima settimana riceveranno entro domani un’email informativa sul nuovo sistema.

Cambiano leggermente anche gli orari con l’apertura agli operatori interni alle 2 e, mezz’ora più tardi, l’ingresso dei TIR e di tutti i venditori/conferitori. Gli acquirenti dotati di partita Iva potranno accedere dalle 3.30 ed infine dalle 9 i cancelli saranno aperti anche ai privati che avranno fatto la registrazione.Per quanto riguarda invece gli autotrasportatori saranno i concessionari ad effettuare la registrazione per conto del trasportatore e il QR Code generato consentirà l’accesso per una sola volta nei giorni successivi dalle 2 e fino alle 3.30.Per i privati, per i venditori e per i compratori, la registrazione effettuata al portale sarà valida per sei mesi per un numero illimitato di accessi: sarà sufficiente mostrare il QRCode all’ingresso agli addetti ai controlli dei varchi.

Facciamo tesoro dell’esperienza e degli strumenti creati in questi mesi – spiegano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampianocon un sistema che, proprio in funzione del perdurare dello stato di incertezza legato al Covid-19, permetterà di tracciare gli ingressi ed allo stesso tempo li renderà più facili.Il ritorno dei privati, in modo ordinato e, anche in questo caso, tracciato, sarà inoltre un modo in più per favorire l’attività economica e facilitare l’approvvigionamento alimentare della città“.

L’eliminazione delle limitazioni di accesso – afferma Orlando – chiama fortemente in causa i concessionari e tutti gli operatori del Mercato, perché resta comunque l’obbligo di rispettare le principali norme di prevenzione, senza le quali si rischia di tornare indietro sul fronte del Covid-19. Il rispetto delle norme sarà monitorato dal personale comunale, dalla Guardie giurate e dalla Polizia Municipale presenti all’interno del Mercato“.

Non si tratta di una prenotazione – precisa l’assessore – in quanto la registrazione potrà essere effettuata in qualsiasi momento, anche poco prima di accedere fisicamente al mercato, e gli ingressi non saranno contingentati. Anche per il mercato ittico – precisa infine l’Assessore Piampiano – nei prossimi giorni sarà avviato un sistema analogo, di cui è già stata incaricata la SISPI”.

Finalmente si inizia a far rifiatare le attività all’interno del mercato ortofrutticolo della città di Palermo che in questi mesi hanno visto diminuire notevolmente gli incassi a seguito delle restrizioni dettate dai provvedimenti nazionali e regionali al fine di limitare evitare assembramenti, limitazioni che purtroppo hanno visto migrare molti clienti verso i mercati della provincia dove hanno mantenuto gli accessi liberi senza prenotazione. I concessionari sono rimasti prigionieri delle lungaggini della burocrazia, fortunatamente superate grazie all’azione dell’assessore, cui la Commissione ha dato pieno sostegno. A nome dell’intera commissione, ringrazio i concessionari che in questi mesi, nonostante l’enorme sofferenza, hanno dimostrato di avere grande rispetto per la città e per i cittadini.Ci auguriamo che il Provvedimento sia attivo al più presto anche per il mercato ittico“, lo ha dichiarato il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Palermo, concessione stadio: la pubblicità al “Barbera” diventa un caso. L’AS.P.ES. scrive al sindaco Orlando…

Un ulteriore nodo da sciogliere in quella che è una matassa davvero complicata da sbrogliare.

Quando sembravano profilarsi concreti presupposti per la tanto agognata fumata bianca, l’annosa vicenda legata alla concessione dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora si arricchisce di un nuovo spinoso capitolo. L’intervento del sindaco e il relativo riverbero sull’operato degli uffici tecnici hanno ispirato una serie di emendamenti volti ad apportare modifiche ed integrazioni sulla bozza originaria della convenzione mirate al raggiungimento di un’intesa tra le parti. Variazioni sostanziali applicate su alcuni punti focali, canone, pertinenza della manutenzione, gestione degli impianti pubblicitari, oggetto inizialmente di divergenza tra amministrazione comunale e club rosanero. Emendamenti che saranno discussi quest’oggi nel corso della seduta del Consiglio Comunale che si terrà in videoconferenza in ossequio alle misure cautelative anti Covid-19. I tempi stringono e l’auspicio è quello di giungere a delibera, approvazione e ratifica della convenzione stadio entro i termini di scadenza prefissati per completare l’iter procedurale di iscrizione della società siciliana al prossimo campionato di Serie C. Proprio la possibilità di gestire ed utilizzare gli impianti pubblicitari, attigui e contigui all’impianto, costituisce una questione dirimente che, per il suo peso specifico sotto il profilo economico, va ad incidere con un effetto domino anche sulla rivisitazione degli altri punti chiave del documento. Nella giornata di ieri, secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it,  l’AS.P.ES. ha inviato una lettera al sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, alla Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo ed all’Assessorato Attività Produttive del Comune, affinché venga fatta chiarezza sulle modalità di assegnazione della concessione degli spazi pubblicitari esterni installati sulla facciata dell’impianto. L’Associazione Pubblicità Esterna ha inviato contestualmente copia della stessa a vari organi di pertinenza e controllo sulla materia dell’amministrazione cittadina, nonché al Comando della Polizia Municipale di Palermo, al Comando della Guardia di Finanza di Palermo ed alla Soprintendenza Regionale.

Una presa di posizione, un monito a seguire rigorosamente le procedure normative che regolano l’assegnazione degli spazi pubblici ove installare gli impianti pubblicitari. Una sorta di diffida preventiva da parte delle aziende consociate che ribadiscono come, in conformità al codice degli appalti di settore, al regolamento comunale in materia di pubblicità ed in ragione della sentenza 5/2013 emessa dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha sancito il principio giurisprudenziale, qualsiasi assegnazione di spazi esterni i finalizzati alla pubblicità dovrà essere oggetto di  gara ad evidenza pubblica.

Logica che, come sottolineato nella lettera, riguarda direttamente anche gli spazi pubblicitari disponibili sulla facciata del “Renzo Barbera” visibili dalla pubblica via e quindi di notevole rilevanza sul piano commerciale. L’AS.P.ES. manifesta inoltre l’interessa da parte delle aziende consociate e di quelle ausiliarie a partecipare alla suddetta gara quando sarà indetta e chiede ufficialmente in via preliminare di conoscere le modalità che l’amministrazione comunale intende adottare per l’assegnazione degli spazi fruibili per l’installazione di impianti pubblicitari esterni nella zona del Barbera. La chiosa è dedicata alla presenza di eventuali vincoli ambientali e paesaggistici nell’area in questione, l’associazione chiede lumi e chiarimenti in merito: la competente Soprintendenza Regionale ha già rilasciato un nullaosta in tal senso?

 

Palermo, concessione stadio: emendamenti, modifiche e punti chiave del nuovo testo della convenzione. I dettagli

Grandi manovre.

L’amministrazione comunale, congiuntamente a tutti i suoi apparati, lavora alacremente al fine di trovare il definitivo punto di convergenza con il Palermo del binomio Mirri-Di Piazza relativamente alla concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera”. Nel corso della seduta odierna del consiglio comunale, le modifiche da apportare al testo della convenzione stilata dal Settore Risorse Immobiliari sono tra i principali temi all’ordine del giorno.  Oggetto di discussione una serie di emendamenti volti a integrare e perfezionare la bozza originaria del testo su alcuni punti specifici e focali del documento.

CANONE – Al netto dell’insindacabilità dei criteri alla base della taratura del canone di locazione adottati dalla Commissione Tecnica di Valutazione, in ragione di una serie di fattori contingenti e dirimenti, l’amministrazione comunale ha conferito alla stessa Commissione la possibilità di rivisitare l’importo inizialmente stabilito, pari a 341.150 euro al fine di riequilibrare esigenze e visioni divergenti nella fattispecie. Una serie di interlocuzioni tra gli stati generali del club rosanero ed i profili istituzionali preposti alla gestione della vicenda, tra cui il capo di gabinetto del Sindaco Orlando, Sergio Pollicita, hanno suggerito la necessità di stringere i tempi nell’auspicio di trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti coinvolte nella delicata vicenda. Prodigi di equilibrismo diplomatico, volti a tutelare gli interessi della pubblica amministrazione cittadina e la società espressione della principale squadra di calcio che rappresenta il capoluogo siciliano. Il tutto in virtù dei risvolti dalla grande rilevanza sociale che il calcio incarna, per la città di Palermo e su scala nazionale, con il chiaro intento di scongiurare il rischio di incorrere in criticità di ogni sorta in prossimità dei termini fissati per il completamento dell’iter procedurale di iscrizione al campionato di Serie C. Da qui la decisione di percorrere la strada degli emendamenti da discutere, votare e possibilmente approvare in consiglio comunale. Tra i principali fattori che legittimano una riduzione del canone di locazione iniziale, l’impossibilità da parte del nuovo Palermo di utilizzare attualmente alcune aree dell’impianto, tuttora occupate dalla curatela fallimentare della vecchia proprietà, oltre alle misure cautelative e restrittive legate alla pandemia da Covid-19 che fisiologicamente impediscono al club di usufruire dell’utilizzo dello stadio nella sua totalità. Condizioni di mercato, pertinenza su gestione ed uso degli impianti pubblicitari, fatturato attuale della società, dimensione economica e categoria di appartenenza. Tutti elementi che sono alla base del primo emendamento che assegna piena autonomia alla Commissione Tecnica di Valutazione la facoltà di mutare l’entità del canone di locazione annuale stabilita in origine.

MANUTENZIONE STADIO –  Altra questione oggetto di emendamento e modifiche in seno al testo della convenzione è quella inerente la ripartizione degli oneri di manutenzione dell’impianto. Fatto salvo il principio, civilistico e legislativo, che assegna la gestione ed il carico della manutenzione ordinaria al concessionario ( il Palermo) e quella straordinaria al Comune, le correzioni apportate aspirano a chiarire pertinenza e gestione di alcune situazioni specifiche e contingenti. Un esempio classico sono le torri faro dell’impianto: il Palermo sarebbe chiamato a sostituire le lampade delle stesse in caso di necessità, ma un eventuale intervento di sostituzione o riparazione strutturale, in quanto manutenzione straordinaria, sarebbe a carico dell’amministrazione comunale. L’emendamento in materia stabilisce inoltre che nel caso in cui l’impianto necessitasse di interventi celeri di manutenzione straordinaria per rispondere alle normative vigenti sul piano federale ed il Palermo se ne accollasse l’onere per motivi di opportunità legati a tempistiche e scadenze da rispettare, questo implicherebbe una congrua compensazione da applicare tramite la riduzione del canone concessorio.
Queste le proposte di emendamento della maggioranza che modificheranno in modo sostanziale la bozza originaria del testo della convenzione e che verranno vagliate adesso dai consiglieri schierati all’opposizione. Domani, giovedì 23 luglio, potrebbe essere una giornata decisiva ai fini della definitiva delibera ed approvazione del documento che sancirebbe la concessione di utilizzo dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo di Hera Hora per i prossimi sei anni.

SPONSORIZZAZIONE –  Anche in merito al capitolo sponsorizzazione c’è una proposta di emendamentoche affronta con dovizia di particolari la questione sotto il profilo normativo. Al culmine di uno studio approfondito, l’amministrazione comunale ha appurato che anche questa costituirebbe una strada percorribile che genererebbe reciproci vantaggi alle parti in causa. L’articolo legislativo relativo al divieto delle sponsorizzazioni da parte delle pubbliche amministrazioni è stato abrogato a far data dal 1 gennaio 2020, tra l’altro, nel regolamento relativo alle attività sportive è presente un articolo che norma specificatamente la questione. Ragion per cui sussiste la possibilità concreta che il Comune possa ricorrere anche a questo tipo di criterio al fine di ridurre l’entità del canone concessorio a carico del club rosanero, sfruttando a sua volta il ritorno di visibilità ed immagine per la città, in termini sociali e turistici, derivante da un contratto di sponsorizzazione con un club professionistico proiettato verso il ritorno nel calcio che conta.

PUBBLICITA’ – Gestione ed utilizzo degli impianti pubblicitari attigui e contigui allo stadio costituiscono  aspetti estremamente complessi e spinosi da definire in sede di convenzione. L’esistenza di un contenzioso, dopo il sopralluogo della Polizia Municipale di qualche mese fa in cui gli impianti pubblicitari installati al Barbera sono stati reputati abusivi, complica sensibilmente la definizione della questione. La società ha presentato un ricorso amministrativo ma non ha ancora ricevuto riscontro, il Comune non ha facoltà di sanatoria dell’impianto da questo punto di vista ma può concedere il diritto di gestione ed uso degli spazi pubblicitari allo stadio nel massimo rispetto delle norme vigenti in materia. Tutti i manufatti presenti in ogni area consentita della struttura dovrebbero essere regolarizzati dal proprietario della stessa e poi utilizzati dal concessionario previa richiesta di autorizzazione alla SUAP. Un nodo focale da sciogliere per entrambe le parti in causa, il poter capitalizzare al meglio la gestione degli spazi pubblicitari costituisce una variabile dal notevole peso specifico nella dimensione economica di una società professionistica.

 

Palermo, concessione stadio: passo verso la svolta? L’emendamento che modifica la convenzione e le novità sul canone…

stadio- palermo

La strada verso la definitiva fumata bianca pare essere tracciata.

La partita tra l’amministrazione comunale del capoluogo siciliano ed il nuovo Palermo di Hera Hora è di fatto ancora aperta. Tuttavia, le distanze tra le parti, di matrice concettuale e sostanziale, in merito all’annosa questione relativa alla concessione d’uso dello stadio “Renzo Barbera” al club rosanero sembrano progressivamente ridursi. Principale oggetto del contendere l’ammontare del canone di locazione stagionale dell’impianto stabilito nell’ambito del testo di una convenzione della durata di sei anni tra Comune e Palermo Football Club. Una cifra pari a 341.150 euro, frutto di una formula matematica basata sul rapporto tra valore patrimoniale attribuito alla struttura (9 milioni di euro) e relativi coefficienti reddituali producibili dalle singole aree contigue all’impianto. Canone ritenuto incongruo e iniquo dagli stati generali del Palermo, in virtù dell’attuale dimensione economica di una società in fase di start-up e prossima a disputare il campionato di Serie C dopo i primi confortanti passi mossi nell’universo del dilettantismo. Querelle che si è trascinata per diverse settimane, generando interesse mediatico e schermaglie di natura politica in seno alle diverse anime presenti in Consiglio Comunale.

Un tema di grande interesse collettivo, con connotazioni sociali e umane, unitamente a quelle meramente sportive, che ha generato diverse correnti di pensiero tra gli esponenti del tessuto istituzionale cittadino, nonché perplessità ed apprensione da parte di tutti coloro che amano i colori rosanero. La contesa mediatica tra le parti a fare da sfondo ad una questione spinosa e delicata, ricca di sfaccettature ed a forte rischio di strumentalizzazioni di ogni sorta.

Il Palermo a fare da spettatore interessato alla diatriba sorta sul tema tra i vari schieramenti politici in seno al Consiglio Comunale, ma al contempo parte in causa attiva ed operosa, nell’auspicio di venire a capo di una vicenda la cui risoluzione costituiva condizione imprescindibile al fine di completare l’iter procedurale di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. I confronti, informali ed ufficiali, tra vertici dirigenziali del club e i comparti comunali preposti alla stipula del testo della convenzione, le opzioni alternative tenute vive dall’amministratore delegato rosanero, Rinaldo Sagramola, per scongiurare il rischio di giungere impreparati al termine del 29 luglio stabilito dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc, ovvero senza la ratifica della disponibilità di uno stadio omologato in cui disputare le gare casalinghe del Palermo nella stagione 2020-2021.

La tensione, al netto delle dichiarazioni di prassi, che cresceva in modo esponenziale e direttamente proporzionale al trascorrere dei giorni. Quindi la presa di posizione perentoria del sindaco, Leoluca Orlando, pronto a farsi carico della questione, gettando le basi per risolverla personalmente, nel caso in cui gli organi preposti all’interno dell’amministrazione non fossero riusciti nell’intento. Le varie ipotesi al vaglio delle parti per riuscire a ridurre e rimodulare il canone, commisurandolo a dimensione economica e sportiva attuale del club,  trovando quindi il definitivo punto di convergenza.

Le dimissioni rassegnate dall’Assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino, la conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi lo scorso 17 luglio, con la partecipazione in videoconferenza di Rinaldo Sagramola e del patron Dario Mirri, nonché del capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, per un primo tentativo di disgelo sulla vicenda. La richiesta da parte dei consiglieri inserire il capitolo convenzione all’ordine del giorno nel corso della seduta programmata per il 21 luglio, con il must della partecipazione del primo cittadino, Leoluca Orlando, congiuntamente alle altre questioni prioritarie, relative al recente alluvione che ha colpito il capoluogo siciliano ed all’emergenza cimiteri.  Il Palermo che esplicita, tramite l’invio di una mail alla vicepresidenza del Consiglio Comunale, dissenso e perplessità rispetto a criteri di valutazione e modalità di approccio dell’amministrazione in sede di analisi della questione. L’intervento del sindaco, nel cuore della seduta del Consiglio Comunale di ieri, in merito al tema concessione dello stadio è stato piuttosto esplicativo, volto a tracciare le possibili vie da percorrere in fretta al fine di trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa. La volontà dei consiglieri, ieri non ancora in possesso del documento integrato con tanto di emendamento che modifica il testo originario della convenzione. è stata quella di posticipare la discussione alla seduta in programma oggi, mercoledì 22 luglio. Un emendamento che costituisce formale integrazione e sostanziale variazione proprio in relazione alla materia del contendere, ovvero l’entità del canone di concessione per l’utilizzo dello stadio Renzo Barbera.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, Il criterio prescelto e adottato dall’amministrazione comunale per ridurre l’importo del canone di locazione stabilito dalla Commissione Tecnica di Valutazione è quello della compensazione. Il Comune, in linea con le sue facoltà e competenze, interviene di fatto in modo perentorio e dirimente, riconoscendo al Palermo di Hera Hora una compensazione economica, subordinata alla realizzazione da parte del club rosanero di una serie di attività di oggettiva rilevanza sociale e solidale a sostegno del territorio. Il passaggio che attesta la modifica, forse determinante, che funge da preludio ad una svolta definitiva, viene inserito nel testo della convenzione proprio nel paragrafo relativo alla Commissione Tecnica di Valutazione che ha tarato il canone concessorio originario, pari a 341.150 euro stagionali. A fronte dell’impegno da parte del Palermo di spendersi in termini di organizzazione e realizzazione delle suddette attività sociali, con annessi consuntivi relazionali da parte del club rosanero e contestuali verifiche da parte dell’amministrazione del capoluogo siciliano, il Comune si impegna a ratificare un’intesa biennale con il sodalizio targato Mirri-Di Piazza, rinnovabile nell’arco della durata della convenzione, che implica la compensazione di una parte della quota dell’intero canone. Una percentuale la cui effettiva entità va ancora definita nel dettaglio. Così come andrà identificato, nel corso della prossima seduta del consiglio comunale, il comparto amministrativo preposto a verificare puntualità e valore delle attività svolte dal Palermo in ambito sociale, finalizzate a promuovere lo sport tra le categorie maggiormente vulnerabili e disagiate, nonché il rispetto degli accordi da parte della società di Viale del Fante.

Il club di proprietà Hera Hora, dal canto suo, dovrà stilare una relazione annuale al Consiglio Comunale, al fine di ragguagliare e circostanziare le iniziative svolte a consolidamento dell’intesa basata sull’istituto compensativo. Il Palermo Football club sarà chiamato a farsi carico del canone stabilito dalla Commissione Tecnica di Valutazione per intero qualora non dovesse rispettare termini e parametri dell’accordo e non potrà godere della compensazione in seguito allo svolgimento di attività non precedentemente concordate con l’organo di riferimento designato dal Comune.

Un emendamento che potrebbe ragionevolmente costituire uno step decisivo ai fini del raggiungimento di un’intesa definitiva che sancisca delibera, firma e ratifica della convenzione. Risolvendo così la questione stadio, vero e proprio nodo focale per il club rosanero in chiave di pianificazione futura sotto il profilo gestionale, strategico ed imprenditoriale.

 

Palermo, convenzione stadio: corsa ad ostacoli, adesso c’è il nodo pubblicità. Le ultime…

“Rebus ‘Barbera’, pubblicità abusiva”.

Titola così l’edizione odierna del Giornale di Sicilia, che fa il punto sulla bozza della convenzione per la concessione stadio al Palermo Football Club. Un ostacolo, quello della pubblicità, non indifferente da superare per il consiglio comunale, che si appresta a discutere in questi giorni il documento che dovrebbe consentire, entro il 29 luglio, alla società di viale del Fante di potersi iscrivere al prossimo campionato di Serie C.

In uno degli incontri con l’assessore al patrimonio Roberto D’Agostino, che in questi giorni ha rassegnato le sue dimissioni, i dirigenti del Palermo hanno chiesto di reinserire questo paragrafo. “Dopo il sopralluogo svolto a marzo, l’unità operativa del nucleo vigilanza pubblicità ha sollecitato provvedimenti per «l’oscuramento e la rimozione» degli impianti pubblicitari presenti al «Barbera», poiché «gli stessi ricadono in zona sottoposto a vincolo stante che lo stadio “Renzo Barbera” e l’area circostante sono sottoposti al regime di tutela» previsto dal codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Inoltre, riporterebbe il verbale della polizia municipale, «non risultano rilasciate autorizzazioni da parte della Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo»”.

Un articolo quello sulla pubblicità che prima è stato inserito e poi rimosso dalla bozza: “Il motivo di questo viavai è da ricercare in un verbale della polizia municipale dello scorso 23 marzo: le installazioni all’esterno dello stadio non sono autorizzate. Quelle utilizzate dal Palermo nel corso dell’ultima stagione, che ancora oggi campeggiano al di fuori dell’impianto di viale del Fante, sono pubblicità sfornite di autorizzazione”, si legge sul noto quotidiano.

Secondo il sopralluogo svolto dalle autorità competenti si tratta di novanta impianti pubblicitari per i quali viene contestata la mancata autorizzazione – quasi tutti riguardano la recinzione esterna che dà su viale del Fante -, per un totale di 69 cartelli che si trovano agli ingressi e due poster, altri 13 cartelli nell’area esterna di piazzale La Loggia, sei installazioni apposte sul prospetto principale dello stadio: il mega poster posizionato sotto la scritta «Stadio Comunale Renzo Barbera» e infine i due poster affissi sul muro all’ingresso della tribuna centrale e tre teloni verticali.

In teoria, dunque, nella versione definitiva della convenzione, della durata di sei anni, dovrebbe essere inserito nuovamente l’articolo relativo alla gestione pubblicitaria. Dunque, al Palermo verrà concessa l’autorizzazione per l’affissione dei poster e dei cartelli, regolarizzando così la posizione della società. A partire da oggi i consiglieri discuteranno il testo della bozza di convenzione preparata dagli uffici tecnici del Comune, la società spera di riuscire ad avere il testo definitivo entro sabato.

 

Palermo, Orlando sulla concessione stadio: “Ci sono due vie da percorrere, il canone è di pertinenza dei tecnici”

La partita per la concessione dello stadio “Renzo Barbera” tra il Palermo di Hera Hora e l’amministrazione comunale resta aperta e dall’epilogo incerto.

La seduta odierna del Consiglio Comunale, svoltasi in videoconferenza con la prevista partecipazione del sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, non ha sortito significativi passi in avanti ai fini della positiva risoluzione dell’annosa questione.

Elemento principale oggetto del braccio di ferro tra le parti, è l’entità del canone di locazione stagionale che il Palermo dovrebbe riconoscere al Comune per la concessione d’uso dell’impianto. Una cifra pari, secondo quanto ha stabilito l’Ufficio Tecnico del Patrimonio Comunale e Valutazione Immobili in base ad una precisa formula matematica, a 341.150 euro. Canone incongruo e iniquo, dal punto di vista di un club neonato ed in fase di start-up, che fattura circa 3,5 milioni di euro e che si appresta a disputare, dopo la promozione dai dilettanti, il campionato di Serie C, ultimo gradino del professionismo.

Dopo l’animato confronto tra primo cittadino e consiglieri comunali dell’opposizione in merito a disagi, eventuali responsabilità e conseguenze di matrice strutturale e sociale causate dall’alluvione che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio, altro tema impellente presente all’ordine del giorno ed oggetto di discussione è stato quello dell’emergenza cimiteriale. Terza questione in programma nella seduta odierna era proprio quella relativa alla convenzione dello stadio “Renzo Barbera” tra Palermo Football Club e amministrazione comunale, il cui testo definitivo deve essere ancora approvato e deliberato in quanto oggetto di criticità e divergenze in alcuni parametri tra le parti in causa. Discussione rimandata nel merito alla seduta in programma nella giornata di domani, in quanto i consiglieri comunali pare non fossero ancora in possesso della bozza aggiornata con l’inserimento di ulteriori modifiche ed emendamenti da parte degli uffici tecnici preposti.

Queste le considerazioni del sindaco, Leoluca Orlando, in merito alla vicenda stadio, espresse nel corso della seduta odierna del consiglio comunale.

LEGGE REGIONALE – “Con riferimento allo stadio voglio ricordare che l’anno scorso, e vorrei che qualcuno mi mandasse alla Corte dei Conti, firmando il nullaosta ho acconsentito all’iscrizione del Palermo al campionato, assumendomi la responsabilità che ovviamente sono pronto ad assumermi sempre, ma questo non mi esime da dire: Perché non provvede chi dovrebbe provvedere“, ha esordito il primo cittadino di Palermo all’inizio del suo intervento. Fatta questa premessa – aggiunge – c’è una bozza di delibera per il consiglio comunale predisposta dall’assessore al Patrimonio del tempo la quale prevede, rigorosamente e in base alla normativa vigente, che debba essere chiesto come onere concessorio esattamente la somma stabilita dai tecnici che sono coloro che decidono e quello è. Non ho argomenti per poter mettere in discussione quella che è una valutazione dei tecnici  che hanno stabilito oltre 400 mila euro per quanto riguarda il canone dello stadio e 170 mila euro per quanto riguarda l’ippodromo, con questo voglio dire che dipende dalla normativa vigente. Però, siccome nessuno ignora che il quadro è anche cambiato, nell’atto deliberativo per il consiglio comunale, che mi auguro sia approvato e condiviso, è dato mandato sempre agli uffici tecnici di modulare questo canone in considerazione della circostanza che l’utilizzo dello stadio, se non c’è pagamento di canone  per provvedimenti dell’autorità nazionale ed è stato ridotto il suo utilizzo proprio per le manovre anticovid. Mi pare chiaro che quello è il valore di questo immobile a freddo partendo dal presupposto che si possa interamente utilizzare, laddove non si può utilizzare bisogna procedere ad una relativa decurtazione. Per altro attendiamo che la Regione dia indicazioni sulle modalità di applicazione dell’articolo 11 della legge di stabilità regionale e voglio ringraziare la Regione per questa legge di stabilità, per questo articolo 11 che ha messo in sicurezza non soltanto la Rap ma tutti i Comuni siciliani. Aspettiamo questa indicazione da parte del governo regionale, perché lì è possibile utilizzare una lettera dell’articolo 11 laddove di parla di tariffe pagate per impianti sportivi. Noi chiederemo alla Regione se intende che per tariffe pagate per impianti sportivi possa essere la giornata di utilizzo dell’impianto sportivo da parte della società, anche questo sarà oggetto di esame e di approfondimento“.

CONTRIBUTO DEL COMUNE –Con riferimento al tema dello sport a Palermo, noi abbiamo il contributo partecipativo che diamo alle società di eccellenza, a quelle società di qualunque disciplina sportiva che sono inserite in tornei nazionali e che sono per Palermo al vertice. In qualche caso, c’è chi è al vertice in A1, in altri casi in A2, talvolta in Serie B e in qualche caso è in C. Questo intervento partecipativo è espressamente stabilito dal regolamento del consiglio comunale ed è alternativo rispetto alla sponsorizzazione. Abbiamo fatto uno studio e la strada della sponsorizzazione è consentita, Quindi il consiglio comunale valuterà se approvare un ordine del giorno, perché la competenze della sponsorizzazione è della Giunta, ma noi aspettiamo che sia il consiglio comunale a dirci se possiamo procedere con la sponsorizzazione e se ha da darci indicazione in tal senso. Evidentemente, poi ci assumeremo di conseguenza tutte le nostre responsabilità deliberando in Giunta col conforto, se ci vorrà essere, da parte del consiglio comunale. Tutto questo lo dico perché la eventuale sponsorizzazione, per regolamento questa volta del consiglio comunale, non è cumulabile con l’intervento partecipativo perché è chiaro che quest’ultimo può anche essere preferito dalla società che avrebbe così la possibilità di essere libera la possibilità di farsi sponsorizzare da altri, cosa che è accaduta per esempio per alcune squadre  che hanno deciso di procedere in questo modo. Questo è il quadro complessivo che verrà illustrato dal capo di gabinetto, la dottoressa Rimedio, che voglio ringraziare per il suo impegno perché sta svolgendo un lavoro certamente complesso e difficile. Mi rifiuto di dire che i politici sono tutti uguali, io sono molto peggio degli altri, ma mi rifiuto di dire che i dirigenti comunali sono tutti uguali, qualcuno forse è meglio degli altri“.

 

Palermo, Fabrizio Ferrandelli (+Europa): “Il sindaco avrebbe potuto risolvere il problema molto tempo fa”

L’accordo per avere il “Renzo Barbera” è decisivo ai fini dell’iscrizione dei rosanero al prossimo campionato. C’è una bozza che adesso dovrà essere discussa e approvata in Consiglio comunale.

Il tema Palermo Calcio e convenzione stadio tiene banco da settimane. La politica riveste un ruolo fondamentale per il futuro del club.

A questo proposito è intervenuto Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di +Europa “Se ne parla da anni. Quello che dico ai tifosi palermitani è che non manca per Fabrizio Ferrandelli, non manca per la forza politica che rappresento, non manca per il consiglio comunale. La vecchia società è in contenzioso con il Comune di Palermo, il Sindaco dal 2012, quindi da 8 anni, avrebbe potuto risolvere i problemi dello stadio con la vecchia società e anche la nuova società che ha preso la Palermo Calcio sapeva dei problemi relativi alla convenzione dello stadio. Il Sindaco avrebbe potuto risolvere in un anno questi problemi, ma non lo ha fatto e quindi ora sta a noi risolvere i problemi di un’Amministrazione che non li ha risolti, dopodiché credo che una persona con senso della dignità e con amore per la città piuttosto che fare passerelle o “pupiate” come le chiamiamo in palermitano, per esempio alzando la bandiera da Palazzo delle Aquile, cosa che inorgoglisce tutti. Io sono orgoglioso di vedere sventolare la bandiera rosanero da Palazzo delle Aquile, però piuttosto che fare una passerella avrebbe dovuto creare le condizioni affinché il Palermo potesse giocare in sicurezza nello stadio della propria città, e non arrivare sempre per il rotto della cuffia“.

Siamo al 20 luglio  – conclude Ferrandelli –  mancano pochi giorni per potere arrivare in extremis alla convenzione e sicuramente non mancherà per me, purché ci siano delle garanzie. Prima di tutto quello del bene comune, che è lo stadio e che non appartiene a Fabrizio Ferrandelli né a Leoluca Orlando, ma ai cittadini palermitani; poi delle condizioni di garanzia per tutti quanti, per cui non mancherà per me. Noi possiamo solo incalzare l’Amministrazione“.

 

Palermo, Ugo Forello (OSO): “Convenzione stadio? Consiglio comunale bloccato, serve testo definitivo”

L’argomento Palermo Calcio e convenzione stadio tiene banco da settimane.

Il Consiglio comunale avrà l’ultima parola sulla concessione dello stadio alla società di Viale del Fante. L’accordo deve essere stipulato entro e non oltre il 29 luglio per consentire al club rosanero di potersi iscrivere al campionato di Serie C.

Ugo Forello, consigliere comunale del gruppo OSO ha affermato: “Siamo in un impasse incredibile. I cittadini palermitani e i tifosi lo devono sapere: il consiglio comunale è pronto a votare immediatamente la convenzione nel momento in cui ci si presenti un testo chiaro ovviamente votabile. Il problema è che la convenzione è stata presentata solo a fine giugno dall’Amministrazione la quale già ci ha anticipato però che deve ancora modificarla e quindi deve emendarla e il consiglio comunale da questo punto di vista ovviamente è interdetto perché aspetta un testo definitivo da potere finalmente approvare. Quindi, il ritardo finora avvenuto è esclusivamente imputabile a un’Amministrazione che poi cerca di scaricare la responsabilità ad altri, ma certamente non mette nelle condizioni il consiglio comunale di votare“.

In questa convenzione tra l’altro – aggiunge Forello – salta completamente la questione pubblicità, quest’ultima darà ulteriori problemi alla società perché la dirigente dei Tributi ci ha già manifestato il fatto che sono state accertate delle grosse responsabilità e quindi sanzioni da parte della società per il mancato rispetto della normativa relativa alla pubblicità e alla Tosap e questo è un ulteriore problema che siccome non è regolamentato nella convenzione da ulteriori incertezze sul futuro. Noi vorremmo obiettivamente progettare con la squadra del Palermo nel medio e lungo periodo, la possibilità che i rosanero possano salire in B e poi in A possa avere una squadra il Palermo, e se lo merita la città di Palermo, che possa veramente garantire ai cittadini e tifosi quello che è il giusto ambito in cui potersi confrontare con le più grandi squadre di calcio italiane e invece oggi così non è perché non possiamo progettare questo futuro in quanto non abbiamo quelle stabilità che riguardano il futuro della società con riferimento appunto alla stadio che invece, già da mesi, l’Amministrazione avrebbe dovuto dotare“.

 

Palermo, Alessandro Anello (Lega): “Comune ha perso tempo su convenzione stadio, cifra richiesta troppo alta”

I tempi stringono e diventa fondamentale in questi giorni raggiungere un accordo per la concessione dello stadio al Palermo Calcio.

I consiglieri comunali sono al lavoro per discutere l’atto deliberativo e trovare un punto di incontro per chiudere quanto prima l’accordo con la società guidata dal presidente Dario Mirri.

A questo proposito è intervenuto ai microfoni di Mediagol il consigliere della Lega, Alessandro Anello.

Non c’è da sciogliere solo il nodo canone da 341mila euro, in realtà va ridiscussa la convenzione in generale. Sono dell’avviso che chiedere 341 mila euro di canone è una cifra troppo elevata per una società che milita in un campionato che non è di massima serie. Queste modifiche andavano fatte già da tempo visto e considerato che sapevamo già da tempo com’è messa la situazione ed è per questo che ritengo che la grossa responsabilità dell’Amministrazione attiva sia di avere portato una convenzione in Aula solo qualche giorno fa, peraltro dicendoci che va emendata e dicendo che sicuramente ha degli emendamenti da portare avanti che possono andare certamente a modificare la convenzione stessa“.

Questa convenzione va modificata in più parti – aggiunge Anello – La città di Palermo è giusto che abbia una squadra che militi in un campionato che poi con un buon programma possa arrivare agli antichi fasti con la Serie A, però è chiaro che la società va aiutata in funzione di una convenzione che va fatta secondo la legge e quindi, dovendo essere precisi, va modificato il canone. Così come è giusto pure fare le cose per bene nel rispetto della legge, di conseguenza dico che questa convenzione si deve modificata, va emendata con tutti gli emendamenti che noi stessi avevamo già ipotizzato di portare avanti, ma che purtroppo in funzione del fatto che è arrivata solo da qualche giorno, noi stiamo avendo materialmente grandissime difficoltà anche a sottoporle visto e considerato che abbiamo un’Amministrazione attiva che cambia un assessore o che subisce le dimissioni di un assessore ogni tre giorni. Per esempio, avevamo iniziato un’interlocuzione con l’assessore D’Agostino che si è dimesso. Ora vedremo il Sindaco cosa ci dirà in consiglio comunale visto e considerato che sarà lui che dovrà affrontare questa vicenda“.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: la scadenza incombe, domani il consiglio comunale. Il sindaco Orlando…

La scadenza incombe.

Più dentro che fuori, ma che il Palermo possa formalmente calcare il prato del ‘Barbera’ nella prossima stagione lo si saprà in questa settimana”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che fa il punto su quella che sembra essere una querelle infinita. Entro il prossimo 29 luglio il Palermo dovrà consegnare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc tutta la documentazione relativa allo stadio che ospiterà le partite casalinghe della compagine rosanero; documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. L’accordo sulla convenzione, salvo rotture definitive con il Comune, verrà raggiunto con ogni probabilità già nelle prossime ore. Dunque, “i contatti avuti nelle scorse settimane con le amministrazioni di Marsala, Enna e Caltanissetta, di fatto, sono serviti per tenere aperta una soluzione d’emergenza”, si legge sul noto quotidiano.

La partita più importante si giocherà domani”, quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, su richiesta da parte dei consiglieri comunali di opposizione e maggioranza, sarà presente in Aula, soprattutto a seguito delle dimissioni rassegnata dall’assessore al ramo Roberto D’Agostino, colui che aveva seguito la vicenda passo passo.

L’unico vero nodo da sciogliere rimane quello del canone annuo di 341 mila euro, una cifra che la società di viale del Fante ha sempre considerato eccessiva. Per questo motivo, tra le soluzioni proposte per superare questo ostacolo vi sono delle “iniziative sociali, alle quali il Palermo prenderebbe parte compensando col costo della tariffa per l’utilizzo del ‘Barbera’. Il club, inoltre, ha avanzato al capo di gabinetto Pollicita l’ipotesi di un canone da aggiornare di anno in anno. Sempre la società rosanero, inoltre, ha richiesto espressamente di introdurre nella convenzione il paragrafo relativo alla concessione degli spazi pubblicitari nell’impianto, voce presente nella prima bozza, ma successivamente tolta per poterne ridiscutere in seguito”.

Tuttavia, il tempo stringe. Nella giornata di domani è in programma la seduta del consiglio comunale alla presenza del Sindaco. Ed entro lunedì prossimo il club vuole una risposta definitiva. Inoltre, se entro questa settimana il consiglio non dovesse ratificare la nuova convenzione, il sindaco Orlando – come annunciato di recente – potrebbe decidere di affidare l’impianto alla società rosanero per evitare ritardi nella consegna dei documenti necessari all’iscrizione in Serie C.

 

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