Covid-19: il mercatino di via Galilei non è “zona arancione”. M5S Palermo: “Condizioni di assoluta anarchia”

Questa mattina, il gruppo consiliare del MoVimento 5 stelle Palermo, ha inviato una segnalazione urgente al sindaco e a tutte le autorità competenti, comprese la Questura e la Prefettura di Palermo, chiedendo loro di verificare eventuali violazioni delle norme sul contenimento e contrasto al Covid-19 nel mercatino rionale di via Galileo Galilei, che “versa in condizioni di assoluta anarchia, a causa del mancato rispetto del distanziamento sociale e di un uso scorretto dei dispositivi individuali di protezione“, scrivono i pentastellati. “È inaccettabile – aggiungono –  che in un momento in cui si sta intervenendo a più livelli per gestire questa grave emergenza sanitaria, provvedendo alla chiusura di attività commerciali, culturali e ludico-ricreative al fine di tutelare la salute pubblica, non si intervenga con controlli rigorosi sul territorio laddove si svolgano attività, come i mercatini, che prevedono un afflusso così numeroso di cittadini. Quanto denunciato rappresenta uno schiaffo a tutti quei commercianti ai quali, in questo momento, si stanno richiedendo pesanti sacrifici. Il M5S manterrà viva l’attenzione su questa vicenda, certamente non isolata, e si aspetta una presa in carico responsabile da parte di chi governa questa città”, concludono Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo e Concetta Amella.

Disagio abitativo: il comune di Palermo avvia ricerca appartamenti da affittare

PALERMO – Favorire il pieno utilizzo del patrimonio immobiliare privato esistente come strumento per sostenere le famiglie in situazione o a rischio di disagio abitativo, utilizzando i fondi europei del PON Metro e dell’Agenda Urbana. Questo l’obiettivo dell’avviso per manifestazione di interesse, già pubblicato sul sito del Comune, con il quale l’Amministrazione, intende individuare immobili da destinare ad abitazione per famiglie in difficoltà e che non trovano, al momento, risposte nell’edilizia popolare. I fondi già disponibili, circa 3,5 milioni, fanno parte dello stanziamento per le attività della “Agenzia sociale per la casa” che favorisce l’incontro tra domanda e offerta di alloggi privati in affitto a canone concordato tramite diverse misure a vantaggio sia degli inquilini sia dei proprietari. L’Agenzia opera con più strumenti e su diversi livelli; in questo caso attraverso l’individuazione di immobili privati per i quali il Comune stipulerà i contratti d’affitto in favore di famiglie in stato di necessità. Il metodo è già stato avviato nei giorni scorsi a seguito delle proposte ricevute liberamente da alcuni proprietari e sono già stati stipulati 53 contratti per altrettanti appartamenti. Vista la disponibilità economica con i fondi europei, che si stima possa permettere di assistere fra 650 e 800 famiglie in un anno, si è quindi deciso di ricorrere all’avviso pubblico per individuare più numerosi appartamenti. Anche le Agenzie immobiliari potranno, nell’ambito degli incarichi già ricevuti dai proprietari, proporre appartamenti da locare e, in caso di conclusione positiva del contratto, riceveranno il proprio compenso per l’intermediazione. Proprio per questo, mercoledì prossimo sarà organizzato un incontro in teleconferenza durante il quale i responsabili dell’Agenzia sociale incontreranno i rappresentanti delle agenzie immobiliari. Il sistema dell’affitto mediato dal Comune, costituisce anche un duplice il vantaggio per i proprietari che riceveranno i pagamenti direttamente dal Comune su base periodica anticipata e che potranno godere di agevolazioni tributarie su base comunale. All’avviso possono partecipare sia piccoli proprietari sia coloro, anche soggetti giuridici, che hanno numerosi alloggi. Nel primo caso i contratti saranno stipulati fra proprietari e inquilini ma garantiti dal Comune, nel secondo caso i contratti saranno stipulati fra Comune e proprietari e potranno poi essere sublocati dal Comune. L’Agenzia Sociale per la casa verificherà le offerte di locazione economicamente più vantaggiose, che abbiano caratteristiche rispondenti alla specificità della situazione di emergenza abitativa (a titolo esemplificativo: numero vani; arredato/non arredato/semi arredato, ecc. …).

Si tratta – spiega l’Assessore Mattinadi una iniziativa che era già prevista da tempo come parte del più ampio lavoro dell’Agenzia sociale. Uno strumento per dare sicurezza sociale ed economica a tante famiglie, per prendersi cura in modo complessivo dei loro bisogni, accompagnandole in un percorso di uscita dal disagio e di costruzione di un futuro autonomo.” Per il Sindaco “questo progetto, che conferma il ruolo della progettazione in ambito nazionale ed europeo come strumento fondamentale per trovare risorse davvero utili alla città, è ulteriore conferma del significato di PalermoSiCura, di una città che è sicura perché sa prendersi cura dei più fragili. Un approccio di comunità, come anche confermato dalla volontà di costituire una “Cabina di regia” aperta alla società civile, ancora più necessario in questi incerti e gravi momenti, in cui tante famiglie stanno subendo gli effetti gravissimi della crisi economica legata alla crisi sanitaria. La conferma che a Palermo nessuno è lasciato o sarà lasciato solo”.
L’avviso è pubblicato alla pagina comune di Palermo

Cimiteri a Palermo: ingresso libero senza prenotazione online

Dal prossimo 6 novembre i cittadini potranno accedere all’interno dei cimiteri comunali dei Cappuccini, Santa Maria dei Rotoli e Santa Maria di Gesù, senza dover usare preventivamente il sistema di prenotazione online che era stato attivato dalla Sispi attraverso il sito istituzionale del Comune di Palermo.

“Abbiamo verificato in queste ultime ore, passata la giornata della commemorazione dei defunti, un disciplinato e non numeroso accesso – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – e quindi si è deciso di non rendere obbligatoria la prenotazione. Ovviamente il mio appello è quello di seguire tutte le misure necessarie dettate dall’emergenza sanitaria, di mantenere sempre la distanza sociale e di indossare la mascherina”.

Reddito cittadinanza, al via i progetti di utilità per 1.700 percettori

PALERMO – Pronti a partire i primi progetti di utilità collettiva che coinvolgono i percettori del reddito di cittadinanza. Si inizierà con circa 1.700 persone che saranno impegnate nelle attività organizzate dal Comune e dalle sue partecipate per sei mesi, ma a questi si aggiungeranno altri, con progetti organizzati da altri enti pubblici o da enti privati non-profit. È stata approvato oggi in Giunta l’atto di indirizzo relativo ai Progetti Utili alla Collettività, che potranno riguardare gli ambiti del sociale, delle attività culturali e artistiche, la tutela dell’ambientale, tutela dei beni comuni e altre attività di interesse collettivo. Visto l’alto numero di persone percettori del Reddito (a Palermo le persone potenzialmente coinvolte possono essere oltre 12.000) la Giunta ha deciso di offrire anche ad enti del terzo settore la possibilità di avviare progetti e in tal senso sarà pubblicato nei prossimi giorni uno specifico avviso. Nel frattempo, altri enti pubblici, fra cui ad esempio, l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, hanno manifestato l’interesse a questo tipo di attività. L’avviso rivolto agli enti non profit ricorda che, così come per il Comune e gli altri enti pubblici, le attività non possono in alcun modo essere assimilabili nè convertibili in rapporti di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività – contemplate nello specifico del Patto per il Lavoro o del Patto per l’Inclusione Sociale – che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare, e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto. I progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali e personali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti. Sono esclusi dalla partecipazione ai PUC i beneficiari minori di 18 anni; i componenti del nucleo familiare non conteggiati in scala di equivalenza (detenuti, ricoverati in strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, ecc.); le persone in condizioni di salute che non permettono il lavoro (ad esempio in alcuni casi, la gravidanza). La programmazione prevede un numero di ore settimanali non inferiori a 8 e aumentabili fino a 16 ore complessive. La programmazione delle ore settimanali può essere sviluppata su uno o più giorni della settimana o su uno o più periodi del mese.
Per quanto riguarda i soggetti che possono presentare progetti in cui coinvolgere i percettori del RdC, questi possono essere Scuole, Consorzi ed Aziende Speciali (Partecipate), Ambiti territoriali, Servizi territoriali coinvolti nella rete del Reddito di Cittadinanza, Enti del Terzo Cooperative sociali, nonché altri Enti pubblici o privati senza finalità di lucro, con personalità giuridica riconosciuta, con documentata esperienza nel settore del sostegno delle relazioni familiari, dei servizi socio-educativi, di aggregazione e accompagnamento di minori con rischio di disagio scolastico e di emarginazione sociale, o di messa in atto di comportamenti devianti e, comunque, ciascun soggetto giuridico in possesso dei requisiti necessari.
I primi progetti a partire saranno quelli già predisposti dal Comune di Palermo, che coinvolgono circa 1.700 persone nell’area del verde, della scuola, dei servizi demografici e del decoro, nei mercati e al canile. In particolare 10 persone saranno coinvolte all’Ufficio di Stato civile, circa cento nell’area della scuola sia in attività di supporto agli studenti sia in attività di gestione della sicurezza. 320 saranno le persone coinvolte da RAP in attività di supporto alla raccolta differenziata e nelle attività di pulizia e decoro e infine circa 6000 collaboreranno con l’area del verde. Infine il SUAP ha previsto il coinvolgimento di circa 460 persone in progetti di supporto alle attività e per la sicurezza dei mercati rionali e generali, mentre il settore del benessere animale prevede di coinvolgere 20 persone nelle attività del canile.
Tutti questi progetti avranno una durata di almeno 6 mesi, con un impegno settimanale per ciascuna persona compreso fra 8 e 16 ore e saranno attività di restituzione alla collettività che non rappresenterà in nessun di rapporto di lavoro e nemmeno lo potrà diventare.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “si tratta di un piano articolato per mettere a frutto le energie di migliaia di persone che in questo ultimo anno sono state beneficiarie di un contributo importante da parte dello Stato e quindi della collettività. Finalmente, alla fine di un percorso che purtroppo richiede tanti, forse troppi passaggi burocratici, si avviano questi progetti, che permetteranno a tutta la nostra comunità di beneficiare in termini di servizi, decoro, pulizia e sicurezza. La conferma del fatto che il Reddito di cittadinanza può avere una valenza di civiltà ed utilità, ben oltre il supporto ai diretti beneficiari, purché sia ben organizzato e gestito“.
L’assessore Giuseppe Mattina, sottolinea che “in questi mesi i nostri uffici hanno lavorato, nonostante le tante difficoltà operative legate al Covid, per giungere ad avere quanti più progetti possibili pronti, nel momento in cui da parte dello Stato e dei Centri per l’impiego fosse stato completato l’iter. Ci auguriamo che anche da parte degli enti del terzo settore venga ora una risposta massiccia, perché siano sempre più i posti disponibili“.

Covid, appello contro povertà e per il lavoro: assessori di Palermo, Napoli e Perugia scrivono a Conte

Un appello contro la povertà e per nuove politiche del lavoro “a garanzia di quella fascia di popolazione che per i più disparati motivi, a causa della crisi sanitaria legata al Covid-19 rischia l’esclusione sociale e di fatto l’emarginazione” è quanto hanno rivolto oggi al Presidente Giuseppe Conte e a diversi ministri gli Assessori alle politiche sociali di Palermo, Napoli e Perugia.

“Siamo consci del fatto – scrivono, Giuseppe Mattina, Monica Buonanno ed Edi Cicchi – che nuove misure restrittive siano senza dubbio necessarie per contrastare la recrudescenza del virus nel nostro Paese. Tuttavia, riteniamo necessario portare alla vostra attenzione una riflessione più ampia sulle misure assunte nei confronti di quanti si trovano in uno stato di difficoltà sociale ed economica: parliamo di quella fascia di popolazione che per i più disparati motivi è a rischio di esclusione sociale, di quanti vivono ai margini, dei “nuovi poveri” che questa pandemia sta contribuendo a definire”.

Secondo i tre assessori comunali “è mutata la geografia del disagio socioeconomico, le fragilità già note sono diventate maggiormente complesse e accanto ad esse sono emerse nuove tipologie di povertà e di esclusione sociale conseguenti al calo delle forme di lavoro non tipizzate, alla riduzione quali-quantitativa dei consumi, alle condizioni di deprivazione materiale, all’aumento di disagio socio psicologico sanitario dovuto allo stato di isolamento” e sottolineano che “domani sarà già troppo tardi se non si riesce a ragionare in prospettiva, oltre la pandemia, per mettere al centro della politica misure contro il precariato e il lavoro nero e che permettano l’accesso al lavoro e alle cure di base anche alle situazioni più al margine, con un piano nazionale per rilanciare il mercato del lavoro e, al contempo, allinearci a tutti i Paesi europei civili con la misura universale del sostegno al reddito senza tralasciare il mantenimento e il consolidamento dei servizi di base e socio sanitari”.

Nella lettera indirizzata al presidente del consiglio e ai ministri, si chiede anche una “forte presa di posizione affinché anche il nostro Paese si possa dotare di una misura di sostegno alla povertà e al contempo di un piano straordinario per il lavoro e contro il precariato e il rafforzamento dell’impianto del reddito di cittadinanza, misura straordinariamente utile che ha sostenuto centinaia di migliaia di famiglie ma che deve essere migliorata, raffinata e ascritta nell’ambito del welfare generativo, ampliandola con preciso piano contro il precariato, lo sfruttamento e il lavoro nero con un set strutturato di servizi e misure per il lavoro dove si tenga conto che rafforzare il lavoro significa anche avere la capacità di sostenere le imprese ed in generale tutte le attività produttive”. Infine, Mattina, Buonanno e Cicchi pongono l’attenzione su come oggi “è fondamentale che la politica guardi non solo alle risposte immediate ma a quelle di medio-lungo periodo. Esperienze di cambiamento, di persone che stanno inventando opportunità, ce ne sono e sono importanti, ma rischiamo di limitarci a farne racconti che mettano queste mosche bianche sugli altari. Invece non servono altari o palcoscenici. Serve attivare un processo di comunità che attivi il cambiamento a partire da responsabilità politiche, che attivi e coordini i processi di legalità, movimento e sviluppo dei nostri territori”.

Coronavirus, Musumeci: “Roma pensi al ristoro delle attività chiuse”

Il governo nazionale si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il nuovo Dpcm, firmato in nottata dal presidente del Consiglio dei ministri.

“L’ordinanza da me adottata, che permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive –  prosegue Musumeci – ha scelto come linea di intervento la riduzione della mobilità, tenuto conto della circostanza che il contagio viene anzitutto arginato con la riduzione degli spostamenti e della circolazione dei cittadini. Per questo appare difficile da sostenere la decisione di gravare su comparti nei quali il controllo delle misure è sempre stato più efficace, rispetto ad altri che, per loro natura, sono destinati ad ampie frequentazioni. Tuttavia, poiché solo il governo centrale può assicurare il concreto ristoro per le attività destinate alla chiusura, senza alcuna polemica e con spirito costruttivo chiedo al presidente Conte di varare con la necessaria celerità le misure per la liquidità immediata e per garantire aiuti. Va neutralizzata la tensione sociale. Ancora una volta faccio appello al buonsenso di tutti e alla necessità di stare uniti. Altrimenti sarà tutto più difficile“.

Covid-19: buoni alimentari per 13.000 famiglie palermitane. Assistite 500 famiglie in isolamento

PALERMO – La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina ha deliberato un atto di indirizzo per l’utilizzo delle risorse aggiuntive (da donazioni) e residue (da fondi statali) per i sussidi alimentari e l’assegnazione di buoni  pasto a favore delle famiglie più bisognose in città rientranti  nei “criteri di accesso” stabiliti durante il lockdown.

La proposta votata si è determinata sia per la crisi derivata dalla emergenza sanitaria legata al Covid-19, sia , perché ad oggi risultano ancor non spese somme per circa 650 mila euro, parziale derivato dal Fondo di Solidarietà (poco più di 5 milioni) assegnato al Comune di Palermo dalla Protezione civile nazionale nello scorso marzo ed investiti dall’amministrazione in buoni pasti ed assistenza economica per i nuclei familiari che si sono trovati in difficoltà economica durante la cosiddetta “Fase 1” della crisi sanitaria.

La Giunta ha inoltre preso atto della attivazione da parte dell’assessorato alla cittadinanza sociale di un servizio di assistenza specifico rivolto alle oltre 500 famiglie che si trovano attualmente in isolamento domiciliare e che quindi, indipendentemente dalla situazione economica, si trovano impossibilitate a svolgere autonomamente funzioni essenziali a partire dalla special quotidiana. Il servizio può essere richiesto dalle famiglie a cui è stato imposto l’isolamento fiduciario o la quarantena. Per quanto riguarda le famiglie e persone fragili in isolamento, l’assistenza si concretizzerà con l’acquisto di generi alimentari e prodotti  di prima  necessità  avvalendosi  di Enti  del  terzo settore. Per quanto riguarda la distribuzione delle eccedenze dei fondi ricevuti dalla Protezione Civile Nazionale (circa 650 mila euro) queste saranno utilizzate anche per incrementare il valore dei sussidi alimentari già  erogati. Ogni famiglia beneficiaria del contributo durante il lockdown (erano state circa 13.000 per complessivi 45.000 cittadini) riceverà l’ulteriore importo pari ad una settimana di contributo,  in percentuale  su  quanto  già assegnato, con il sistema individuato per i buoni spesa, quindi tramite accredito sulla tessera sanitaria. Parte della somma sarà utilizzato per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità tramite Enti di Terzo Settore che hanno  già  rendicontato le precedenti erogazioni, in misura corrispondente a 200 mila euro totali, ripartiti fra Centro Diaconale La Noce –Chiesa Valdese (50 mila euro), San Giuseppe dei Falegnami – Caritas Diocesana (50 mila euro) e  Croce Rossa Italiana (100 mila euro).

Ancora una volta – afferma il sindaco Leoluca Orlandodi fronte all’emergenza nessuna famiglia e nessun cittadino o cittadina saranno lasciati soli. Ancora una volta Palermo mostra un grande cuore, che assume in queste ore la concretezza dell’impegno della Protezione Civile e dell’associazionismo privato, oltre che delle centinaia di migliaia di euro che il Comune ha ricevuto come donazioni da privati, aziende e fondazioni“.

Purtroppo – ha commentato l’assessore Mattina – la situazione epidemiologica con il perdurare dello stato di emergenza e l’aumento dei contagi in città, con conseguente aumento degli isolamenti, sia di singoli che di strutture comunitarie, non ci permette di abbassare la guardia. Per questo l’amministrazione vuole doverosamente continuare ad essere vicina a tutte quelle famiglie in difficoltà”.

 

Covid, in arrivo i fondi per zona rossa Villafrati. Alaimo (M5S): “Al comune del palermitano andranno 115 mila euro”

Con le ‘Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19‘ stanziate dal Governo, arrivano nuovi fondi per aiutare questa volta le comunità locali più colpite dal Covid-19. Al comune di Villafrati in provincia di Palermo, che qualche mese fa fu dichiarato zona rossa in piena emergenza coronavirus, andranno 115.535 euro dei 40 milioni di fondi del Ministero dell’interno stanziati per il 2020, contributo che servirà al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria”. Lo dichiara la parlamentare palermitana del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo. “Ne approfitto per rivolgere un augurio di pronta e completa guarigione al sindaco di Villafrati che proprio nelle ultime settimane è stato ricoverato a causa del covid e a tutti i residenti del paese che stanno vivendo questo periodo particolarmente difficile” ha concluso.

Turismo: a San Martino delle Scale sorgerà un parco giochi e area attrezzata polivalente

Sorgerà a San Martino delle Scale, a sud della Piazza Reale – oggi Piazza Giovanni Paolo Secondo – un parco polivalente, con annessa area attrezzata e spazi destinati a giochi e tempo libero. I lavori saranno realizzati e finanziati dall’Assessorato regionale alla Agricoltura e Foreste, attraverso la Direzione Generale dello Sviluppo Rurale e la Direzione del Distretto 2. È quanto emerso oggi al termine di un sopralluogo su diverse aree boschive della Frazione di San Martino delle Scale, al quale vi hanno preso parte l’Assessore Regionale alla Agricoltura, Edy Bandiera, il Direttore Generale dello Sviluppo Rurale Mario Candore Franco D’Ugo Direttore del Distretto 2 della Regione, i consiglieri comunali di Monreale, Mimmo Vittorino e Silvio Terzo di Forza Italia, il componente della Consulta di San Martino, Bartolo Belmonte e i rappresentanti della locale associazione culturale “Basta Poco“, Enza Giaccone e Antonio Abbonato. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Deputato Regionale di Forza Italia e Componente della Commissione Parlamentare Attività Produttive, on. Mario Caputo che aveva raccolto quest’estate diverse richieste da parte dei residenti della Frazione che lamentavano l’assenza di spazi destinati alle attività ludiche, ricreative e per il tempo libero, oltre che un’area attrezzata per iniziative di sviluppo sociale ed ambientale. La richiesta del Deputato Caputo è stata subito condivisa dall’Assessore Edy Bandiera che, con i Funzionari competenti, ha voluto rendersi conto dell’importanza dell’iniziativa.

Per valorizzare ulteriormente la Frazione di San Martino delle Scale che ospita la splendida Abbazia Benedettina e il Castellaccio – dichiara Caputo ritengo sia necessario dotarla di spazi per il tempo libero, luoghi polivalenti d’incontro, un parco giochi per i tanti minori residenti, oltre che un organizzato spazio destinato ad attività culturali. E’ necessario creare luoghi aggregativi, in considerazione che da anni la Frazione è diventata un forte riferimento culturale e del turismo ambientale che va valorizzato ed incentivato“.

Nelle prossime settimane i tecnici dell’Assessorato hanno comunicato che inizieranno i lavori per la sistemazione dell’area attrezzata esistente mentre i Funzionari del Distretto 2 predisporranno il progetto, che sarà finanziato con i fondi dell’Assessorato all’Agricoltura.
Sono grato all’Assessore Edy Bandiera – conclude il Parlamentare – e ai Dirigenti Candore e D’Ugo per la grande attenzione che hanno dimostrato verso il territorio della Frazione di San Martino, che nelle ultime settimane ha ospitato le tante iniziative culturali realizzate dal Cas all’interno del Castellaccio. Questi lavori comporteranno certamente un ulteriore rilancio della Frazione”.

 

Emergenza Covid, Lega: “Si sospenda subito ZTL a Palermo”

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Continua incomprensibile, anche durante l’aggravarsi dell emergenza covid, l’ostinazione del sindaco Orlando, e del suo chiarissimo assessore Giusto Catania, nel volere mantenere la ZTL in un momento in cui il sindaco stesso è stato costretto ad emanare una ordinanza anti-covid piuttosto severa e penalizzante per alcune attività commerciali, nella quale si evidenzia l’assoluta necessità di mantenere il distanziamento sociale. Al momento sono pochi gli autobus dell’Amat in circolazione, e in alcune ore del giorno stracolmi. In attesa che venga comunque modificato a livello nazionale o regionale il limite massimo di capienza, in questo momento assurdamente all 80%, noi crediamo che sia dovere morale del sindaco disincentivare, in ogni modo, gli assembramenti, e non solo quelli della movida. E quindi disincentivare l’uso del mezzo pubblico al quale, in questo momento, va assolutamente preferito quello privato. È chiaro che la ZTL in questo preciso momento storico della città è un provvedimento contro ogni logica e va immediatamente sospeso, per il bene dei cittadini. Si smetta di gestire questa città in maniera illogica e ideologica, e si vada a favore dei palermitani“, lo dichiarano Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palermo, insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra.

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